Nurofen è un farmaco ampiamente utilizzato per alleviare febbre e dolore nei bambini. Tuttavia, è fondamentale conoscere il dosaggio corretto, soprattutto quando si tratta di neonati. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sull'uso di Nurofen sciroppo nei bambini, con particolare attenzione ai neonati di 2.5 kg.

Nurofen Febbre e Dolore Bambini, Nurofenbaby, Nurofenjunior, e Nurofenkid Febbre e Dolore sono medicinali a base di ibuprofene che possono avere effetti indesiderati anche gravi. Sono medicinali senza obbligo di prescrizione SOP, che possono essere consegnati solo dal farmacista. Ascolta il tuo farmacista. Leggere attentamente il foglio illustrativo.

Nurofen e Nurofencaps sono medicinali a base di ibuprofene, Nurofen Influenza e Raffreddore è un medicinale a base di ibuprofene e pseudoefedrina, possono avere effetti indesiderati anche gravi. Non somministrare ai bambini al di sotto dei 12 anni di età. Leggere attentamente i fogli illustrativi.

Nurofenteen è un medicinale a base di ibuprofene che può avere effetti indesiderati anche gravi. Non somministrare ai bambini al di sotto dei 12 anni di età. Leggere attentamente il foglio illustrativo.

Nuroflex Dolori muscolari e articolari è un medicinale a base di ibuprofene che può avere effetti indesiderati anche gravi. Non somministrare al di sotto dei 16 anni di età. Leggere attentamente il foglio illustrativo.

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È possibile somministrare Nurofen ai bambini?

Quando Dare l'Ibuprofene ai Bambini

L'ibuprofene è utile in caso di febbre e/o dolore lieve o moderato. Esempi includono dolori muscolari o articolari, mal di testa, mal di gola, mal d’orecchio, dolori post-operatori o post-traumatici e così via.

Partiamo dalla febbre: è uno dei sintomi più comuni nei bambini, essendo responsabile di una parte significativa delle consultazioni presso il pediatra delle cure primarie e nei reparti di emergenza.

La prima domanda a cui noi pediatri dobbiamo rispondere è: quando serve l’ibuprofene ai bambini?

L’altra possibilità è di trovarsi di fronte a infiammazione e/o dolore lieve o moderato.

Dosaggio di Ibuprofene: Linee Guida Generali

Riguardo la posologia dell’ibuprofene nei bambini, questa dipende dal peso corporeo e dall’età, per cui risulta fondamentale seguire le indicazioni del pediatra o le istruzioni riportate sulla confezione del farmaco.

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L’ibuprofene svolge la sua funzione inibendo l’attività di un enzima, noto come COX (ciclo-ossigenasi), che comporta la riduzione della sintesi delle prostaglandine, molecole simili al grasso e derivate dall’acido arachidonico, che sono coinvolte nella mediazione di febbre, reazioni infiammatorie e dolore.

Per fare un esempio pratico, partiamo da una formulazione molto diffusa di ibuprofene “pediatrico”, lo sciroppo, che generalmente contiene 100 mg di ibuprofene ogni 5 ml di prodotto.

Se il bambino pesa 10 kg, la dose singola da somministrare sarà compresa tra 50 e 100 mg (2.5 - 5 ml), per un massimo di 150-300 mg al giorno di ibuprofene.

Come dare l’ibuprofene ai bambini? La somministrazione per via orale, nella forma più adatta alle diverse fasce d’età, è generalmente da preferire, come per il paracetamolo. Solo quando non è possibile, ad esempio in caso di vomito, è opportuno ricorrere alle supposte.

Tra le principali caratteristiche dell’ibuprofene per bambini, ricordiamo che, come tutti i farmaci a loro destinati, viene formulato per essere ben tollerato dai piccoli pazienti.

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Pertanto, di solito ha un gusto gradevole alla frutta per agevolarne la somministrazione e può essere assunto sia a stomaco pieno che vuoto, anche se è preferibile somministrarlo durante i pasti per ridurre il rischio di irritazione gastrica.

Per quanto dare l’ibuprofene?

Fevralt Bambini: Un'Alternativa a Base di Ibuprofene

Fevralt Bambini è uno sciroppo a base di ibuprofene, utile per ridurre la febbre (anche post-vaccinazione) e attenuare raffreddore e influenza. Ecco alcune indicazioni:

  • Età e Peso: Per lattanti sopra i 3 mesi e con peso superiore a 5 kg.
  • Dosaggio Giornaliero Raccomandato: 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddiviso in dosi.
  • Cucchiaio Dosatore: Utilizzare il cucchiaio dosatore fornito (2.5 ml e 5 ml).

Posologia specifica:

Età Peso (Kg) Dose Posologia Giornaliera
3-5 mesi 5,6 - 7,7 2,5 ml 3 volte al giorno (150 mg)
6-12 mesi 7,8 - 10 2,5 ml 3-4 volte al giorno (150-200 mg)
>1 anno - 3 anni 11 - 15 5 ml 3 volte al giorno (300 mg)
4-6 anni 16 - 20 7,5 ml 3 volte al giorno (450 mg)
7-9 anni 21 - 28 10 ml 3 volte al giorno (600 mg)
10-12 anni 29 - 40 15 ml 3 volte al giorno (900 mg)
Dosaggio Fevralt Bambini

Normalmente, la dose deve essere somministrata ogni 6-8 ore, ma può essere ridotta a 4 ore se necessario, senza superare la dose massima giornaliera di 30 mg/kg di peso corporeo.

Febbre da Vaccinazione

Somministrare Fevralt a lattanti sotto i 6 mesi solo su consiglio medico. La dose abituale è 2,5 ml, eventualmente ripetuta dopo 6 ore se necessario, ma non superare 5 ml in 24 ore.

Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml: Indicazioni e Dosaggio

Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml è indicato per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato nei bambini. Ecco alcune informazioni utili:

  • Principi attivi: Ogni ml di sospensione orale contiene ibuprofene 40 mg.
  • Eccipienti con effetti noti: maltitolo, propilene glicole e sodio.

Posologia

La dose giornaliera è strutturata in base al peso ed all’età del paziente. La dose giornaliera di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, può essere somministrata sulla base dello schema che segue (non superare le dosi consigliate).

Dosaggio raccomandato per bambini tra i 2 e i 12 anni (10 - 43 Kg di peso corporeo):

Peso Età indicativa Dose singola N° massimo di Somministrazioni/giorno
Da 10 Kg 2 - 3 anni 2,5 ml 3 nelle 24 ore
Da 15 Kg 4 - 6 anni 3,75 ml 3 nelle 24 ore
Da 20 Kg 7 - 9 anni 5 ml 3 nelle 24 ore
Da 28 a 43 Kg 10 - 12 anni 7,5 ml 3 nelle 24 ore

Popolazioni speciali: In caso di febbre post-vaccinazione, si raccomanda la somministrazione di una dose singola (2,5 ml) seguita, se necessario, da un’altra dose dopo 6 ore. Non somministrare più di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce.

Nurofen Febbre e Dolore Bambini

Il prodotto è inteso per trattamenti di breve durata. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei bambini di età superiore ai 2 anni, negli adolescenti e negli adulti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato un medico.

Modalità di somministrazione

La somministrazione orale dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti.

Istruzioni per l’utilizzo della siringa dosatrice:

  1. Svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra.
  2. Introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo.
  3. Agitare bene.
  4. Capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.
  5. Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.
  6. Introdurre la punta della siringa in bocca, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.
  7. Dopo l’uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda.

Controindicazioni e Avvertenze

Prima di somministrare Nurofen o Fevralt, è importante considerare le controindicazioni e le avvertenze:

  • Ipersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Bambini di età inferiore ai 2 anni o di peso inferiore a 10 Kg per Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml.
  • Ulcera peptica attiva.
  • Grave insufficienza renale o epatica.
  • Severa insufficienza cardiaca.
  • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti terapie a base di FANS.
  • Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2.
  • Durante l’ultimo trimestre di gravidanza.

Consultare un medico se il lattante/bambino:

  • ha o ha sofferto di asma
  • ha avuto allergie
  • è affetto da Lupus Eritematosus Sistemicus
  • sta assumendo altri FANS o una bassa dose di aspirina
  • ha difetti della coagulazione del sangue
  • è in uno stato di forte disidratazione
  • ha alterazioni visive
  • ha problemi al fegato, all'intestino, al rene o al cuore

Interazioni con Altri Farmaci

L’ibuprofene deve essere evitato in associazione con:

  • Acido acetilsalicilico (aspirina): A meno che l’acido acetilsalicilico a bassa dose (non più di 75 mg al giorno), come per comune pratica clinica. non sia stata consigliata dal medico, poiché può aumentare il rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4).
  • Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2:evitare l’uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4).

L’ibuprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con:

  • corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4)
  • antibiotici chinolonici:dati provenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.
  • anticoagulanti, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4)
  • agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4)
  • antidiabetici: possibile aumento dell’effetto delle sulfaniluree
  • antivirali, come ritonavir: possibile aumento della concentrazione dei FANS
  • ciclosporina: aumentato rischio di nefrotossicità
  • mefepristone: i FANS non devono essere somministrati negli 8-12 giorni successivi all’assunzione di mefepristone poiché possono ridurne l’efficacia
  • citotossici, come metotressato: riduzione dell’escrezione (aumentato rischio di tossicità)
  • litio: riduzione dell’escrezione (aumentato rischio di tossicità)
  • tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicità
  • uricosurici, come probenecid: rallenta l’escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche)
  • metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato.
  • zidovudina: aumento del rischio di tossicità ematica quando i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.
  • diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co- somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.

Effetti Collaterali

A proposito di effetti collaterali, tra questi i più comuni sono vomito, diarrea, rash cutanei, generalmente di entità lieve e spesso a risoluzione spontanea.

Alternanza Ibuprofene e Paracetamolo

Seppur la somministrazione “alternata” di ibuprofene e paracetamolo sia attualmente sconsigliata, alcuni recenti studi suggeriscono che l’associazione nello stesso medicinale dei due principi attivi “ibuprofene” e “paracetamolo” possa fornire un controllo migliore del dolore rispetto all’uso singolo in determinate condizioni.

Per tale ragione, esiste oggi in commercio un’associazione di ibuprofene e paracetamolo, destinata ai bambini di età compresa tra 2 e 12 anni.

Allo stesso, è generalmente da evitare l’alternanza di ibuprofene e paracetamolo, poiché ciò aumenta il rischio di effetti collaterali, così come prima dell’assunzione bisogna considerare se il bambino sta assumendo altri medicinali che potrebbero interferire con l’azione del farmaco.

Sesta Malattia

La "sesta malattia" (esantema subitum o critico o roseola) è una malattia infettiva causata da un virus appartenente alla sottofamiglia degli herpes virus (tipo 6 e tipo 7 rispettivamente HHV6 e HHV7) che si trasmette mediante secrezioni respiratorie (lavarsi e lavare sempre le mani e non portarle mai in bocca, al naso o agli occhi, come pubblicizzato per l'influenza A H1N1 ma ciò vale per tutte le malattie....)cioè tosse, saliva ... Qualche studio ha mostrato una diversa gravità a seconda si tratti dell'uno o dell'altro virus. Di solito non determina epidemie. Non c'è una vera e propria stagionalità anche se è più frequente in primavera e autunno.

Paracetamolo

Il paracetamolo si dosa da 10 a 20 mg/Kg al giorno di peso corporeo; di solito 10-15 per os; 15-20 per via rettale. E' preferibile che si somministri per os perchè le supposte non possono essere sezionate-tagliate visto che gli eccipinti non sono omogeneamente distribuiti e si rischierebbe di tagliare via e buttare la parte di supposta con il principio attivo o con gli eccipinti appunto quindi si potrebbe somministrare un dosaggio errato. Inoltre si è visto che in base alla presenza di feci nell'ampolla rettale e comunque da soggetto a soggetto l'assorbimento per via rettale può essere più lento.

Importante: Le informazioni fornite in questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Consultare sempre un professionista sanitario per un consiglio personalizzato.

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