In ogni birra si possono identificare aromi e sapori diversi, l’impatto dei quali su ciascuno di noi è generalmente soggettivo, dipendendo dal gusto e dalla sensibilità del singolo. Esiste però una serie di sensazioni che sono considerate in generale dei difetti. Alcune di esse lo sono solamente in riferimento ad uno stile particolare, mentre sono accettate per altri stili (sentori fruttati o burrosi ad esempio), altre invece sono sempre da evitarsi, a prescindere dallo stile in considerazione.
Ovviamente sta al mastro birraio, artefice del proprio stile, decidere se e quando un sapore è “off” o “on”. Come già detto, se un determinato sapore è causato da una contaminazione indesiderata, sarà in generale sempre considerato un difetto, anche se vi sono esempi (vedi ad esempio i sentori indotti dai “lieviti selvaggi”) di sentori in generale considerati sgradevoli che in alcuni casi diventano modaioli o “ricercati”.
I DIFETTI nella BIRRA - Come riconoscerli ed evitarli!
Difetti Comuni nella Birra
Degustare una birra è un’esperienza incredibile, ma a volte questa esperienza può diventare negativa a causa di una birra “non buona”, ossia una birra che presenta dei difetti. I difetti della birra possono infatti alterarne non solo il colore o la consistenza ma anche gli aromi, i profumi e il sapore.
Esistono principalmente 3 tipologie di difetto che possiamo trovare in una birra:
- difetti olfattivi
- difetti degustativi
- difetti visivi
Sapore di Cartone
Se c’è qualcosa che può rovinare rapidamente l’esperienza di sorseggiare una birra fresca è sicuramente il sapore di cartone, che può essere un avvertimento di diversi problemi durante il processo di produzione o di conservazione. Le cause principali del sapore di cartone della birra includono ad esempio l’ossidazione - che può avvenire quando il mosto o la birra vengono esposti all’aria - o la presenza di clorofenoli, derivati dalla combinazione di cloro e fenoli.
Leggi anche: Rimedi per l'odore alcolico nel Lievito Madre
Per evitare il sapore di cartone è quindi fondamentale prestare attenzione a diversi fattori, primo tra tutti ridurre al minimo l’esposizione della birra all’ossigeno durante il processo di fermentazione e di imbottigliamento, utilizzando contenitori e attrezzature adeguati e pratiche igieniche rigorose. Anche utilizzare acqua priva di cloro e la selezione di ingredienti sempre freschi e di alta qualità riducono il rischio di formazione di clorofenoli, conferendo alla birra una sapore migliore.
Esempi di difetti comuni nella birra.
Sapore Metallico
Il sapore metallico è uno dei difetti più fastidiosi che un amante della birra può incontrare durante la degustazione e può derivare da diverse fonti anche se più frequentemente è associato alla presenza di ioni metallici nella birra, come ad esempio ferro o rame. Una delle principali cause di questo difetto è la contaminazione durante il processo di produzione o di imbottigliamento che spesso avviene quando si utilizzano attrezzature di ferro o alluminio che possono rilasciare ioni metallici nella birra, compromettendone il suo gusto. Anche l’acqua utilizzata durante la produzione, se ricca di metalli, può contribuire al sapore metallico.
Odore/Sapore di Uova Marce
L’odore o il sapore di uova marce in una birra è spesso associato alla presenza di composti di zolfo, come l’idrogeno solforato, che possono derivare da processi di fermentazione indesiderati. Il lievito utilizzato durante la fermentazione può ad esempio produrre e rilasciare idrogeno solforato se le condizioni non sono ottimali, così come una fermentazione troppo calda o la presenza di quantità eccessive di sostanze nutritive possono favorire la formazione di questi composti sgradevoli.
Per evitare l’odore o il sapore di uova marce è quindi essenziale gestire attentamente la fermentazione, controllare costantemente la temperatura durante questo processo e assicurarsi che sia sempre nella gamma appropriata per il lievito utilizzato.
Leggi anche: Cavolfiore: come evitare cattivi odori in cottura
Birra "Svanita"
Hai presente quando stappi una birra in bottiglia e non senti il classico “pfii“? Se questo suono non è presente, ecco che molto probabilmente ti ritroverai tra le mani una birra svanita, caratterizzata da un profilo aromatico debole o addirittura inesistente, senza schiuma e senza frizzantezza. Una delle principali cause di questa perdita di aroma è l’ossidazione che avviene ad esempio se si è esposto eccessivamente la birra all’ossigeno durante il processo di produzione o di imbottigliamento ma anche se la birra non è stata conservata bene, magari alla luce o a temperature elevate.
Sapore Alcolico
La birra - si sa - contiene alcol. Ma se escludiamo alcuni stili di birra specifici, questo alcol non deve avere un sapore troppo evidente e creare una sensazione di calore o di bruciore che di fatto sovrasta gli altri profili di gusto. La presenza di questo forte sapore di alcol è spesso legato al processo di fermentazione e alla gestione del livello di alcol nella birra.
Un’iniziale attività di fermentazione troppo vigorosa o una fermentazione prolungata possono infatti portare a un aumento eccessivo del tenore alcolico e la mancanza di un’attenta gestione della temperatura durante la fermentazione può accentuare questo problema. Per evitare questo difetto della birra, controlla attentamente la temperatura di fermentazione, utilizza ceppi di lievito adatti e monitora costantemente il progresso della fermentazione. E non sottovalutare nemmeno la scelta delle materie prime, in particolare il tipo e la quantità di zuccheri fermentabili, cruciale per mantenere un equilibrio armonioso tra dolcezza e alcol.
Sedimenti Eccessivi
I sedimenti eccessivi, come particelle in sospensione o depositi solidi, sono un difetto che può compromettere irrimediabilmente sia l’aspetto che la consistenza di una birra, rendendola torbida e fangosa. Le cause di sedimenti eccessivi possono essere molteplici, ma spesso sono correlate a errori durante la fase di fermentazione o di maturazione. Anche un’eccessiva quantità di residui di lievito o la sedimentazione di particelle proteiche possono contribuire a questo difetto.
Sapore di Bruciato
Un altro difetto della birra che può compromettere notevolmente l’esperienza di degustazione è il sapore di bruciato, che spesso aggiunge note indesiderate e aspre al profilo aromatico complessivo. La principale causa di questo sapore indesiderato è spesso la sovratostatura del malto durante la produzione. Se la temperatura e il tempo di tostatura sono eccessivi, infatti, il malto potrebbe sviluppare aromi bruciati che si trasferiscono anche alla birra finita.
Leggi anche: Combattere l'Odore di Lievito nelle Zone Intime
Odore di Lievito e Salute Umana
Sembra che sia fra le reazioni negative al cibo più diffuse, ma in realtà non è una vera e propria intolleranza. In effetti il consumo di cibi e bevande contenenti lievito di birra può scatenare spiacevoli sintomi. Le intolleranze alimentari sono reazioni dell'organismo al consumo di alimenti che non riesce a digerire o a metabolizzare adeguatamente. Contrariamente a quanto accade in caso di allergia, alla loro base non c'è una risposta immunitaria contro il cibo assunto.
Piuttosto, a entrare in gioco possono essere problemi a livello degli enzimi digestivi; è questo, ad esempio, il caso dell'intolleranza al lattosio, in cui una carenza dell'enzima necessario per la digestione del lattosio (la lattasi) porta all'accumulo di questo zucchero nell'intestino, dove viene fermentato dalla flora batterica portando alla comparsa di sintomi come gonfiore e flatulenza. In alcuni casi, infine, la reazione può essere causata dall'aggiunta agli alimenti dei cosiddetti "addittivi". In questo caso non è ancora chiaro se si tratti di intolleranza o di allergia.
Una volta escluso che alla base dei sintomi gastrointestinali ci siano reazioni di tipo allergico i sintomi scatenati dall'assunzione di lievitati possono essere evitati consumando solo cibi a lievitazione naturale, caratterizzati da una maggiore digeribilità. Se nonostante questi accorgimenti i sintomi dovessero persistere non è da escludere che alla loro base ci sia una malattia intestinale come la sindrome del colon irritabile.
Odore di Lievito e Infezioni Vaginali
L’odore simile a quello del lievito di birra potrebbe essere emanato dalle secrezioni vaginali, che solitamente sono caratterizzate da un colore biancastro e inodore. Quando questa secrezione cambia odore, è da considerare la presenza di un’infezione causata dal fungo della candida o un’altra specie di fungo presente nella zona intima.
Cattivi Odori in Casa: il Bagno
Succede di frequente che, entrando in bagno, si percepiscano cattivi odori, sebbene si effettuino le dovute pulizie con frequenza regolare e perizia. Quando accade, tappandoci il naso, la prima esclamazione che sovviene è «Ma da dove arriva questa puzza?!» È presto detto: quasi sempre la presenza di cattivo odore in bagno è attribuibile a un problema relativo agli scarichi o alle tubature. Un vecchio detto dice che per combattere il nemico, è necessario conoscerlo. Per vincere la guerra contro il cattivo odore in bagno, dunque, è fondamentale sapere quali possano essere le cause che lo hanno determinato.
In genere, la causa della puzza nel bagno è da ricercare in due fattori principali. Il primo è relativo alla mancanza di acqua nei sifoni, quel segmento di tubo a forma di “U” che collega gli scarichi e tubature. La sua funzione è proprio quella di reprimere il cattivo odore, non permettendone la “risalita”: questo è possibile se al suo interno è presente una quantità di acqua tale da assolvere a questo compito di schermo. Un’altra causa del cattivo odore bagno è l’accumulo di sporco negli scarichi. È qui, infatti, che si depositano con estrema facilità residui di sapone, capelli, tracce di fibre provenienti dalle spugne adoperate per la pulizia dei sanitari. Ed è qui che, sedimentando, questi residui contribuiscono a un cattivo funzionamento della fossa biologica.
Rimedi Naturali Contro i Cattivi Odori in Bagno
Diversi sono i rimedi utilizzati per risolvere e scoraggiare l’insorgenza di cattivi odori bagno. Molti di essi sono di facile attuazione e prevedono l’impiego di sostanze di origine naturale.
- Se ci rendiamo conto che la puzza proviene dallo scarico del water, potremo effettuare una pulizia dei tubi in maniera facile e rapida. Basterà sciogliere, in parti uguali, sale doppio e bicarbonato in acqua bollente e versare la mistura nel water. Il ricorso al bicarbonato sarà utilissimo anche nel caso in cui il cattivo odore giunga dalla scatola di derivazione, dove si tende a creare ristagno e, conseguentemente, odori sgradevoli. Per eliminarli, si potrà versare direttamente nel pozzetto 300 g di bicarbonato e, dopo mezz’ora, 150 ml di aceto di vino bianco. In questo arco di tempo, per la buona riuscita dell’intervento, sarà fondamentale non aprire i rubinetti e non far circolare acqua. L’operazione si concluderà, dopo un’altra mezz’ora, versando sempre nel pozzetto un litro di acqua ben calda.
- Il rimedio naturale più diffuso e conosciuto per fronteggiare e risolvere il problema del cattivo odore che proviene dalle tubature o dagli scarichi risiede nell’utilizzo di aceto di mele.
- Anche il lievito di birra è un potente alleato da mettere in campo, contro i cattivi odori del bagno. Un terzo di panetto, sciolto in acqua bollente, versato nello scarico e lasciato agire una notte intera farà miracoli.
Una volta appurata la causa del cattivo odore si potrà agire su di essa, per risolvere il problema. Per applicare un tubo di sfiato, però, sarà necessario richiedere l’intervento di un professionista del settore.
Altri Cattivi Odori e Problemi di Salute
Emanare determinati odori corporei è molto comune e, anche se in alcuni casi può risultare sgradevole per noi stessi e per le altre persone, rappresentano un processo del tutto naturale che il corpo compie per espellere le sostanze tossiche dall’organismo e regolare la temperatura corporea. Nonostante questo, possono verificarsi delle alterazioni che risultano più sgradevoli e possono rappresentare qualche problema di salute da non sotto valutare affatto, per questo emanare un cattivo odore corporeo non sempre è sinonimo di scarsa igiene.
Odore di Acetone
L’odore di acetone, il classico solvente che si utilizza per rimuovere lo smalto dalle unghie, è tipicamente emanato dalle persone affette da diabete di tipo 1 ed è provocato dalla chetoacidosi. Questo accade perché l’organismo, in caso di diabete, in assenza di insulina, non riesce ad utilizzare il glucosio come fonte di energia ed impiega gli acidi grassi come forma di “carburante”.
Forte Odore di Piedi
Se l’odore dei piedi è insopportabile e non si riesce a neutralizzare in nessun modo, significa che c’è la presenza di batteri e funghi che, a contatto con l’aria, si decompongono ed emanano un forte odore sgradevole.
Gas e Feci Maleodoranti
Se il gas e le feci espulsi dal corpo sono particolarmente maleodoranti, è un chiaro segnale di un’intolleranza al lattosio, causata dalla carenza dell’enzima che serve per digerire il lattosio all’interno dell’intestino tenue. Il lattosio, invece di entrare in circolo attraverso il sangue, viene spedito direttamente nel colon, dove fermenta e causa un cattivo odore.
Alito Cattivo
L’alitosi potrebbe essere causata da una scarsa igiene orale oppure da un’infezione alle gengive o ai denti. Questo cattivo odore emanato dal cavo orale, può compromettere la vita sociale e l’autostima di chi ne soffre. Altri fattori possono causare l’alitosi, come: ascessi, carie, malattie gengivali, infezioni polmonari, infezioni alla gola o consumo abbondante di alimenti come l’aglio o la cipolla cruda.
Cattivo Odore delle Urine
Normalmente la pipì dovrebbe essere limpida, di colore giallo paglierino e inodore. Quando le urine emanano un odore sgradevole, può essere determinato da diversi fattori come l’alimentazione (asparagi, aglio, cavolfiori), causato dall’assunzione di alcuni antibiotici oppure potrebbe segnalare la presenza di un’infezione alle vie urinarie e in questi casi l’odore assomiglia a quello dell’ammoniaca o della candeggina.
Cattivo Odore dalle Ascelle
Quando l’odore di sudore cambia ed è un forte e cattivo odore, può segnalare la presenza di batteri che si sviluppano in quell’area. Questo può succedere a causa di una cattiva alimentazione e una scarsa igiene personale, anche se, in alcuni casi, si deve ad una patologia conosciuta come bromidrosi, associata al mal funzionamento delle ghiandole apocrine, che provoca un odore molto sgradevole e quasi impossibile da neutralizzare.
Cattivo Odore dal Cuoio Capelluto
Anche il cuoio capelluto può essere colpito da diverse infezioni che provocano uno sgradevole odore. In alcuni casi a scatenare il cattivo odore può essere la mancanza di igiene personale, ma non è sempre così. Quando le ghiandole sebacee producono un’eccessiva quantità di sebo, il cuoio capelluto diventa sensibile ed emana uno sgradevole odore accompagnato da rossore e prurito.
Tabella Riepilogativa dei Cattivi Odori e Possibili Cause
| Odore | Possibili Cause |
|---|---|
| Lievito di birra (secrezioni vaginali) | Infezione da candida o altri funghi |
| Acetone | Diabete di tipo 1 (chetoacidosi) |
| Uova marce (birra) | Processi di fermentazione indesiderati |
| Ammoniaca/candeggina (urina) | Infezioni delle vie urinarie |
| Piedi molto maleodoranti | Batteri e funghi |
tags: #Lievito