La Tachipirina è un farmaco comunemente usato per trattare la febbre e il dolore nei bambini. È fondamentale somministrare la dose corretta in base al peso corporeo e seguire attentamente le indicazioni del medico o del farmacista. Questo articolo fornisce una guida dettagliata sull'uso di Tachipirina sciroppo per neonati e bambini.
La giusta dose di antibiotico da somministrare ai bambini.
Cos'è la Tachipirina e Quando Usarla
Tachipirina è il nome commerciale di un farmaco il cui principio attivo è il paracetamolo. È disponibile in diverse formulazioni, tra cui sciroppo, gocce e compresse, per adattarsi alle diverse età dei bambini. Tachipirina è indicata come:
- Antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili come influenza, malattie esantematiche e affezioni acute del tratto respiratorio.
- Analgesico: trattamento di cefalee, nevralgie, mialgie e altre manifestazioni dolorose di media entità.
La gestione della febbre è indirizzata a limitare il malessere del bambino. Un dosaggio adeguato di paracetamolo (15 - 20 mg/kg ogni 6 - 8 ore), di solito migliora molto la condizione del bambino.
Come Somministrare Tachipirina Sciroppo
Lo sciroppo di Tachipirina, la forma farmaceutica più usata nei bambini, o i suoi equivalenti contengono 24 mg per ogni ml: quindi un bambino di 20 kg userà tra gli 8 e i 12 ml di sciroppo alla volta in caso di febbre, mentre assumerà 12 o anche 16 ml per controllare un dolore forte ogni 6 ore.
Un esempio pratico: l’otite media acuta è la tipica malattia dove il controllo del dolore è fondamentale per il benessere del bambino. Il versamento sieroso nell’orecchio interno che preme sulla membrana timpanica è molto doloroso, quindi il controllo del dolore è il primo obiettivo della terapia. Solo se dopo due ore non c’è beneficio si suggerisce di cambiare farmaco.
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Dosaggio Corretto
Nei bambini fino a 10 anni di età è indispensabile rispettare la posologia definita in base al peso corporeo e non in base all’età, che è approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione. Se l’età del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio.
Lo schema posologico di Tachipirina sciroppo è il seguente:
| Peso | Età (approssimata) | Dose singola | Dose giornaliera |
|---|---|---|---|
| Da 7,2 kg | 5-6 mesi | 4,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 8 kg | 7-10 mesi | 5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 9 kg | 11-14 mesi | 5,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 10 kg | 15-19 mesi | 6 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 11 kg | 20-23 mesi | 6,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| 12 kg | 2 anni | 7,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| 14 kg | 3 anni | 8,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| 16 kg | 4 anni | 10 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| 18 kg | 5 anni | 11 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| 20 kg | 6 anni | 12,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| 22 kg | 7 anni | 13,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| 25 kg | 8 anni | 15,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| 28 kg | 9 anni | 17,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 31 kg fino a 32 kg | 10 anni | 19 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
In caso di ittero in bambini al di sotto i tre mesi, è opportuno ridurre la dose singola. Nei bambini sopra i 10 anni di età il rapporto tra peso ed età diviene non più omogeneo a causa dello sviluppo puberale che, a parità di età, ha un diverso impatto sul peso corporeo a seconda del sesso e delle caratteristiche individuali del bambino. Pertanto, sopra i 10 anni di età, la posologia dello sciroppo viene indicata in termini di intervalli di peso e di età, come di seguito riportato.
- Bambini di peso tra 33 e 40 kg (di età superiore ai 10 anni ed inferiore ai 12 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Adolescenti di peso superiore a 40 kg (di età uguale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
Il medico deve valutare la necessità di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.
Istruzioni per la Somministrazione
Alla confezione sono annessi una siringa dosatrice con indicate tacche di livello corrispondenti a 1 ml, 2 ml, 3 ml, 4 ml, 4,5 ml e 5 ml e un bicchierino dosatore con indicate tacche di livello corrispondenti a 5,5 ml, 6 ml, 6,5 ml, 7,5 ml, 8,5 ml, 10 ml, 11 ml, 12,5 ml, 13,5 ml, 15,5 ml, 17,5 ml, 19 ml.
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Lo sciroppo contiene 24 mg di paracetamolo per ml di prodotto.
- Per l’apertura del flacone, spingere il tappo verso il basso e contemporaneamente girare verso sinistra.
- Per l’impiego della siringa, introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo.
- Per dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantità necessaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierino.
- Ripetere l’atto fino al raggiungimento della tacca corrispondente al dosaggio indicato, e somministrare al bambino invitandolo a bere.
- Per i dosaggi nei bambini di età superiore a 10 anni e negli adulti, pari a 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo 2 volte fino alla tacca di 10 ml.
- Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nella siringa o nel bicchierino deve essere eliminato.
- Dopo l’uso chiudere il flacone avvitando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua calda. Lasciarli asciugare, tenendoli fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
Considerazioni Speciali
- Insufficienza renale: In caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min), l’intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.
- Avvertenze: Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o più bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione, ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh>9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.
Interazioni con Altri Farmaci
L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto.
- La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo.
- L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell’emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità.
- L’uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR.
Effetti Indesiderati
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo organizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.
- Patologie del sistema emolinfopoietico: Trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi
- Disturbi del sistema immunitario: Reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico)
- Patologie del sistema nervoso: Vertigini
- Patologie gastrointestinali: Reazione gastrointestinale
- Patologie epatobiliari: Funzionalità epatica anormale, epatite
- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea
- Patologie renali ed urinarie: Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria
Sovradosaggio
In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l’intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte.
Trattamento: I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto.
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Gravidanza e Allattamento
Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile.
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