Il pane chapati, noto anche come pane palloncino, è un piatto tradizionale diffuso in molte culture asiatiche e mediorientali. La sua storia affonda le radici in antiche tradizioni culinarie e il suo nome insolito cela un fascino che invita a scoprire i segreti di questa preparazione unica. In questo articolo, esploreremo le origini della ricetta, il motivo dietro il suo affascinante appellativo e forniremo dettagliate istruzioni su come preparare il pane chapati in forno. Inoltre, analizzeremo attentamente tre errori comuni da evitare durante la sua preparazione.
Pane Chapati: Origini della Ricetta
La storia del pane chapati risale a secoli fa, quando la sua semplicità divenne una caratteristica distintiva nelle cucine di varie comunità. Questo pane senza lievito è originario dell’India, dove è stato preparato per generazioni come accompagnamento a piatti ricchi di salse e spezie. La sua popolarità si è poi diffusa in tutto il subcontinente indiano e oltre, diventando un elemento essenziale nelle diete di molte persone.
Il processo di preparazione del pane chapati è strettamente legato alla cultura culinaria di ogni regione in cui è diffuso. Diverse varianti della ricetta sono emerse nel corso del tempo, ognuna con le sue caratteristiche uniche. Tuttavia, la base rimane la stessa: farina, acqua e sale mescolati per formare un impasto elastico che viene poi steso e cotto.
Perché si Chiama Pane Palloncino?
La denominazione “pane palloncino” potrebbe suscitare curiosità e interesse. La risposta a questa domanda affonda nelle caratteristiche fisiche del pane chapati. Quando il pane viene cotto su una superficie calda, inizia a gonfiarsi, creando un effetto simile a un palloncino che si gonfia d’aria. Questo fenomeno è il risultato della reazione tra l’acqua presente nell’impasto e il calore intenso, che genera vapore all’interno del pane.
Oggi avevo proprio voglia di mangiare del buon pane imbottito, ecco perché ho voluto preparare questa variante light che si gonfia come un palloncino. Da qualche settimana a questa parte ho intrapreso una dieta finalizzata alla perdita di peso, ma al pane non rinuncio di certo, anzi, lo preparo con una ricetta leggerissima, così da poterlo mangiare senza mai sentirmi in colpa.
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Ricetta del Pane a Palloncino Senza Lievito
Ecco una ricetta semplice per preparare il pane a palloncino senza lievito, ideale per chi segue una dieta o cerca un'alternativa veloce al pane tradizionale.
Ingredienti:
- 200 grammi di farina
- Un vasetto di yogurt greco
- Un pizzico di bicarbonato
- Un pizzico di sale
Preparazione:
- Prendiamo lo yogurt che va messo all’interno di un colino a maglie strette per fare in modo che coli e elimini l’acqua in eccesso.
- Trasferiamo lo yogurt in una ciotola e aggiungiamo anche la farina, mescolando prima con una frusta manuale e poi con le mani, finché non otteniamo un impasto omogeneo e compatto.
- Aggiungiamo un pizzico di bicarbonato e passiamo allo step successivo.
- Il panetto ottenuto va diviso in più parti, circa otto, per realizzare delle palline omogenee che andremo a stendere con il mattarello.
- Poi, prendiamo una padella antiaderente, ungerla con un po’ di olio per evitare che il nostro pane aderisca durante la cottura.
- Lasciamo cuocere finché il pane non comincia a gonfiarsi, appunto, come un palloncino.
- Quando sarà ben cotto da entrambi i lati, siamo pronti per condirlo: effettuiamo una piccola incisione sulla superficie e lo imbottiamo con i nostri ingredienti preferiti.
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Preparazione Dettagliata del Pane Chapati
Setacciamo la farina sulla spianatoia oppure in una ciotola. Potremo utilizzare farina di tipo 1 o di tipo 2, integrale e semola rimacinata o farro miste a farina anche bianca tipo 0. Formiamo la fontana ed aggiungiamo il sale. Versiamo l’acqua a temperatura ambiente al centro ed iniziamo ad impastare. Potremo ovviamente impastare anche nella planetaria, nel Bimby o nella macchina del pane. Potremo volendo aggiungere un paio di cucchiai di olio evo nell’impasto.
Lavoriamo l’impasto abbastanza a lungo sino a quando diventa liscio ed elastico. Facciamo riposare l’impasto per una ventina di minuti coperto con un canovaccio. Dopo il riposo stacchiamo dei pezzi da ca. 50 g ognuno e arrotondiamo a pallina. Stendiamo ogni pallina con il mattarello in una sfoglia molto sottile di ca. 15 cm di diametro.
Riscaldiamo una padella antiaderente da fondo spesso e quando sarà ben calda adagiamo un disco di pane. Copriamo con coperchio e cuociamo due minuti per lato. Meglio se misurate il tempo con l’orologio. Dopo due minuti giriamo il pane, copriamo con il coperchio e contiamo altri due minuti. Giriamolo una terza volta e a questo punto dovrebbero essere gonfio come un palloncino. Sistemiamo il pane in un piatto e copriamo con un canovaccio. Il pane tenderà a sgonfiarsi leggermente.
In alternativa, prima di fare l’ultima girata, potremo togliere il pane dalla padella e metterlo da parte in un piatto coperto con un canovaccio. Potremo nel frattempo terminare di cuocere tutti gli altri pani sempre effettuando due sole cotture. Una volta terminata la cottura di tutti, potremo passare il pane direttamente sulla fiamma del gas per pochi secondi per lato. Giriamolo con una pinza. Si gonfierà in un attimo.
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Un’altra alternativa è passare il pane per l’ultima cottura pochi secondi nel microonde alla massima potenza. Pesando 50 g di impasto e misurando 15 cm di diametro non potrai sbagliarti.
Errori Comuni da Evitare
Ecco alcuni errori comuni che possono compromettere la riuscita del pane a palloncino:
- Utilizzare solo farina integrale: Se usi solo farina integrale il pane sarà più pesante quindi l’impasto in cottura farà più fatica ad asciugarsi ed inoltre si colorirà prima. Dimezza la farina integrale con una farina bianca di tipo 0.
- Pane che si sgonfia: Se il pane palloncino prima si gonfia e poi si sgonfia mentre ancora lo togli e lo metti nel piatto vuol dire che all’interno è rimasta troppa umidità e il pane non si è asciugato bene. Nel caso ti dovesse capitare passalo sulla fiamma viva o qualche secondo nel microonde.
- Non coprire il pane dopo la cottura: Una volta cotto è necessario coprire il pane per non farlo raffreddare perché altrimenti diventa duro. Coprendo il pane, il calore stesso formerà umidità per cui il pane tenderà ad abbassarsi leggermente, anche se sarà comunque buonissimo. Il mio consiglio è di effettuare la prima cottura con due girate, tenere il pane al caldo coperto ed effettuare l’ultima cottura sulla fiamma viva e portare subito in tavola.
Consigli Utili per la Cottura
Quale padella utilizzare per la cottura del pane chapati o palloncino
Se non possiedi, come me, una padella in ferro per cuocere questa tipologia di pane, utilizza una padella dal fondo antiaderente molto spesso che farai riscaldare bene prima di mettere il pane (certo non dovrai aspettare che esca il fumo). Usa una padella più grande, tipo della grandezza della mia, anche se il pane misura solo 15 cm. Il calore si distribuirà meglio e non si concentrerà su una superficie piccola rischiando di bruciare il pane.
Quale cottura è preferibile usare per il pane palloncino: con coperchio o senza coperchio
Se hai intenzione di effettuare l’ultima cottura del pane sulla fiamma viva potrai decidere di cuocere il pane senza coperchio. Avrei modo così di vedere le bolle formarsi mentre l’impasto cuoce e magari regolare anche la fiamma sotto la pentola in modo da non rischiare che il pane si bruci. Se invece non vuoi passare il pane sulla fiamma viva per l’ultima cottura per cuocere utilizza il coperchio dall’inizio.
Come Gustare il Pane Chapati
Il pane chapati o pane palloncino si mangia come accompagnamento a tutto ciò che è umido: spezzatini di carne, pollo allo yogurt, goulash ungherese, formaggi cremosi spalmabili, salsa tzatziki oppure con i salumi come ho fatto io.
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Lievito nell'Impasto?
Secondo me, il lievito di birra nell’impasto del pane chapati o palloncino non apporta alcun beneficio a questa tipologia di pane. Oltre ad allungare i tempi di preparazione con aggravio di lavoro per noi, dovendo stendere il pane molto sottilmente non ha senso aggiungere lievito. Il pane deve separarsi gonfiando e lasciando due sfoglie singole sottilissime, ancor più della piadina. Non dobbiamo certo cuocere una pizza tipo la montanarina che deve gonfiarsi e comunque rimanere corposa. Qui l’obiettivo è un pane asciutto ma sottilissimo perciò il lievito di birra è superfluo.
Varianti e Idee per la Merenda o lo Spuntino
Il pane allo yogurt sostituisce il pane classico ma è più ricco di proteine, può essere mangiato anche farcito, grazie alla tasca che si forma in cottura, ottimo per preparare il kebab ma tutto quello che vi piace di più, anche un panino con nutella. Dimenticavo, non serve neanche il forno per questo pane, cuoce velocemente in padella.
Pane palloncino Bimby, ecco una ricetta passo passo versatile e ghiottissima perfetta per una merenda o uno spuntino veloci! La ricetta del pane palloncino è semplice, veloce e intuitiva: per realizzarla occorrono solo 4 ingredienti; la farina di tipo 0, lo yogurt greco, il bicarbonato e il sale. Una volta pronto, il pane palloncino Bimby potrà essere diviso in due e la sua tasca farcita con dei ripieni salati a scelta. Qualche idea? Il sapore neutro del pane palloncino Bimby, però, non lo rende solo una perfetta ideale per ospitare un ripieno salato. Mettere nel boccale tutti gli ingredienti: 20 sec. vel.
Pane allo yogurt veloce senza lievitazione gonfio come un palloncino in padella. Una versione di pane allo yogurt che si rifà al pane naan indiano, preparato con un impasto di farina yogurt acqua e lievito, io ho provato a sostituire il lievito classico con un pizzico di bicarbonato, in modo da fare un pane veloce senza lievitazione, e il risultato è stato davvero sorprendente, si ottiene un pane morbidissimo, dal gusto delizioso, perfetto da preparare quando non c’è pane o si ha voglia di fare uno spuntino goloso, io lo amo per preparare un buon kebab o pita gyros, da sostituire alla classica pita greca o pane arabo.
In una ciotola capiente mettiamo tutti gli ingredienti, farina, yogurt, va bene anche freddo di frigo, sale e bicarbonato. Impastiamo ad ottenere un panetto morbido ma non troppo appiccicoso. Non serve lavorare a lungo, ma giusto il tempo di avere un bel panetto liscio. Per comodità va bene anche su un piano di lavoro. Lasciamo riposare mezz’ora, coperto con pellicola. Riprendiamo il panetto dopo mezz’ora, lavoriamo su un piano infarinato, dividiamo in 8 parti uguali. Cospargiamo con farina, e stendiamo col mattarello. Per dare una perfetta forma tonda ai nostri panini mano a mano ruotiamo il panetto, e poi il disco, e lo giriamo. Cuociamo in una padella calda dal fondo spesso, ideale una tipo il testo per piadina. Mettiamo in padella un disco per volta. Appena lo mettiamo il primo, dopo circa 15 secondi lo rigiriamo subito, e lasciamo cuocere anche dall’altro lato. Se giriamo prima che si formino le bolle sarà più facile farlo gonfiare, al massimo al sorgere delle prime bollicine. Poi possiamo girare e rigirare fino a che non gonfiano. Tra la cottura di un panino e l’altro puliamo il fondo della padella con un tovagliolo di carta, togliamo la farina, per evitare che bruci e si attacchi ai panini. Si possono conservare per un paio di giorni ben chiusi, anche in frigo anche se ideale è mangiarli appena fatti, infatti io piuttosto conservo l’impasto in frigo, e li cuocio al bisogno in massimo 2 giorni.
| Ingrediente | Quantità |
|---|---|
| Farina | 200 grammi |
| Yogurt Greco | 1 vasetto (150 grammi) |
| Bicarbonato | 1 pizzico |
| Sale | 1 pizzico |