Sono tempi strani questi, in cui si oscilla tra la voglia di staccare da tutto e il bisogno di creare qualcosa di buono con le proprie mani. Se anche tu ti senti così, questa ricetta è perfetta per te!
Il pane con lievito madre essiccato è una soluzione ideale per chi non ha molta pazienza o esperienza con i lievitati. È vergognosamente semplice da fare, a prova di pigri e inesperti. Con poca fatica e senza grandi tempi di attesa, potrai gustare un pane digeribile e delizioso.
Questa ricetta è abbastanza facile e può essere realizzata anche impastando a mano. Vediamo insieme come preparare questo pane fragrante e profumato.
Lievito madre fatto in casa con sola acqua e farina.Ricetta spettacolare
Ingredienti
Per preparare questo pane, avrai bisogno dei seguenti ingredienti:
- 400 g di farina 0 o 00 w 300 (ca. 13 g di proteine)
- 100 g di farina di tipo 1 o tipo 2 o 500 g di farine a vostra scelta con ca. 13 g di proteine
- 320/350 g di acqua a temperatura ambiente
- 100 g di lievito madre solido oppure 35 g di lievito madre in polvere o 5/6 g di lievito di birra fresco
- 1 cucchiaino di malto in polvere o liquido
- 12 g di sale
In alternativa alla pasta madre solida, si possono usare 150 g di licoli, diminuendo l’acqua di circa 50 g.
Leggi anche: Storia del Pane Valtellinese
Questa semplice ricetta per preparare il pane con lievito madre essiccato, usa la farina tipo 2 (semi integrale) e la semola. Il lievito madre secco conferisce ai lievitati un sapore unico e ne arricchisce la consistenza. Con pochi e veloci passaggi puoi creare un pane fragrante, profumato, morbido e leggero.
Preparazione
Segui questi passaggi per preparare il tuo pane con lievito madre essiccato:
- Preparazione del lievito: Sciogli i 100 g di lievito madre rinnovato mescolando a mano o con la foglia. Se usi il lievito madre in polvere, segui le istruzioni riportate sulla confezione. In genere, si fa rinvenire con un po' di acqua tiepida. Se usi il lievito di birra fresco, scioglilo nell'acqua.
- Impasto: Unisci la farina setacciata, insieme al malto, tutta in una volta. Mescola a mano o con il gancio. Lavora un poco e, se l'impasto fosse troppo asciutto, aggiungi un altro po' d'acqua.
- Aggiunta del sale: Prima che l'acqua termini, aggiungi il sale. Se lavori a mano, scioglilo in un po' d'acqua. Non sarà necessario aggiungere tutta l'acqua; se l'impasto risulta morbido, fermati un poco prima.
- Prima lievitazione: Una volta terminato, arrotonda l'impasto con le mani oleate e mettilo in una ciotola anch'essa oliata. Copri con pellicola e fai riposare due ore a temperatura ambiente. Se l'impasto fosse più morbido di quello che vedete nel video, potrai fare un giro di pieghe anche ogni mezz'ora. Le pieghe consistono nel prendere un lembo e portarlo verso il centro, fino alla conclusione del giro completo.
- Formatura: Trascorso il riposo, spolvera il piano di lavoro con la semola rimacinata e rovescia l'impasto dalla ciotola. Allargalo a rettangolo. Poi prendi l'angolo superiore e portalo verso il centro, fai così anche con l'angolo opposto, avvicinandolo all'altro. Poi prendi la parte superiore centrale e tirala verso il centro dei due angoli sovrapposti. Stringi arrotolando su se stesso e mettendo i bordi esterni sotto l'impasto mentre rotola (dal video si capisce meglio). Forma un filone o una pagnotta.
- Seconda lievitazione: Metti a lievitare in una ciotola se la forma è rotonda oppure in un cestino rettangolare da 23/25 cm larghezza 15 cm ca. Va bene anche lo stampo da plumcake più o meno con le stesse dimensioni. In ogni caso, l'impasto va appoggiato su un canovaccio spolverato di semola rimacinata e va coperto con pellicola. Fai riposare un'altra ora a temperatura ambiente.
- Riposo in frigo: Metti l'impasto nella parte più fredda del frigo fino al giorno successivo.
- Cottura: La mattina, se lo trovi lievitato (il raddoppio circa o prova con il dito a schiacciare l'impasto e vedere se la fossetta torna indietro lentamente), puoi preriscaldare il forno in modalità statica a 250° includendo anche la teglia o la pentola in cui cuocerai e dopo una mezz'ora infornare. Se l'impasto non fosse ancora pronto, dopo il passaggio in frigo potrai terminare la lievitazione a temperatura ambiente o in forno con lucetta accesa.
Io ho cotto in due modi, sempre su pietra refrattaria. Il primo ho praticato un taglio sulla superficie, che se non cuociamo in pentola non ritengo affatto necessario, in quanto si tratta di un taglio cieco che non fa sviluppare il pane in altezza ma in larghezza.
Ho cotto a 250°, versando sul fondo un bicchiere di acqua ghiacciata (ma va bene anche una ciotolina con acqua sulla base del forno), per circa 15 minuti, poi a 200° per altri 20 minuti, poi a 180° per altri dieci minuti circa. Poi ancora una decina di minuti a 180° a spiffero. Ho coperto con carta alluminio quando ha iniziato a colorirsi.
Ho cotto un altro pezzo di pane (che prima di infornare ho vaporizzato con acqua), fatto con lo stesso impasto, a filone senza taglio, partendo da una temperatura di 150° per i primi 10/15 minuti, poi alzando a 170°, poi altri 10 minuti a 190°, poi ancora altri 10 a 210°. Le temperature e i minuti alle varie temperature sono indicativi, non c’è un tempo preciso di cottura perché molto dipende da come cuoce il nostro forno.
Leggi anche: Lievito Madre e Grano Saraceno
Il pane è cotto quando suona vuoto sotto. Il pezzo con il taglio ha impiegato 50/55 minuti, quello senza un’oretta.
Il mio consiglio è di provare sempre la stessa ricetta e vedere in che cosa possiamo migliorare. Solo provando più volte riusciremo ad avere risultati veramente soddisfacenti.
La cottura in pentola è stata un’altra delle mie prove. Ho impastato una dose e mezza di impasto. La mia è una pentola ovale di 28 cm.
Ho proceduto in questo modo: ho sformato il pane dal cestino su un foglio di carta forno posto su una base rigida tipo pala o coperchio. Ho praticato il taglio in superficie come nel video e poi ho posto il pane in pentola prendendolo direttamente con la carta forno. Ho coperto con coperchio e fatto cuocere a 250° per 20/25 minuti, poi ho tolto il coperchio e pure la carta forno. Ho terminato di cuocere a 200° per altri 10 minuti, poi l’ho tolto dalla pentola ed ho provato il suono. Ho fatto asciugare ancora a 180° sulla griglia del forno prima a sportello chiuso poi a spiffero.
Con la pentola il taglio si è arricciato, perché crescendo in altezza, costretto dalle pareti della pentola, il risultato è diverso.
Leggi anche: Esplora Sapori Autentici del Pane
Raffreddamento: Dopo la cottura, lascia raffreddare completamente il pane prima di conservarlo.
Avvolgimento: Avvolgi il pane in un canovaccio di cotone o in un sacchetto di carta per mantenere la crosta asciutta e croccante. In alternativa se preferisci un pane morbido, inseriscilo in un sacchetto per alimenti per freezer.
Conservazione a temperatura ambiente: Il pane con lievito madre secco può essere conservato a temperatura ambiente per 2-3 giorni.
Congelamento: Se desideri conservare il pane per un periodo più lungo, puoi congelarlo. Prima di congelarlo, assicurati che il pane sia completamente raffreddato, quindi mettilo in un sacchetto per alimenti o un contenitore ermetico prima di metterlo nel congelatore.
Fresco di forno: Se preferisci gustare il pane appena sfornato ogni volta, puoi congelare l’impasto non cotto direttamente dopo la prima lievitazione.
Ricorda che il pane fatto con lievito madre ha una conservazione leggermente diversa rispetto al pane commerciale, poiché non contiene conservanti artificiali. Pertanto, è normale che possa indurirsi più rapidamente.
Come fare il lievito madre
Vi riporto come fare il lievito madre (da La lievitazione lenta di Piergiorgio Giorilli):
“il metodo classico per preparare un lievito madre consiste nel miscelare farina di buona qualità e acqua e lasciarle maturare. Questo tipo di maturazione può essere abbreviato con l’aggiunta di yogurt, frutta matura frullata o altri prodotti in grado di attivare più velocemente il processo di fermentazione.
Ingredienti:
- 50 g di frutta matura frullata e filtrata
- 300 g di farina
- 120 g di acqua (meglio acqua minerale gassata, perché contiene anidride carbonica che facilita l’attivazione dell’acidità, elemento essenziale per la trasformazione in pasta acida)
Procedimento:
Impastate in modo omogeneo e ponete l’impasto in un recipiente coperto (non ermeticamente) per evitare incrostazioni. Ponete a lievitare a 26/28° per circa 48 ore. Continuate i rinfreschi, impastando di nuovo aggiungendo altra acqua e farina (la farina deve essere uguale alla quantità di lievito (es. 100 g lievito-100 g farina, acqua 47 g), l’acqua il 47%.” Rinfrescare ogni giorno sino a quando il lievito non giungerà a giusta maturazione in 4 ore ad una temperatura di 28°.
Panificare è un atto d’amore..ci vuole pazienza e passione, ci vuole tempo, ma non il nostro. Il pane fa parte della tradizione mediterranea e viene consumato in tutto il mondo in diversi modi.
La sera prima procedere all’impasto degli ingredienti, se previsti aggiungere le spezie con la farina e sciogliere il sale e il lievito nell’acqua.
Il giorno dopo riprendere l’impasto e lavorarlo nuovamente con un goccio di olio (a piacere) e un pizzico di sale m.i.
Trasferire il tutto nello stampo prescelto, precedentemente foderato con carta da forno.
Lasciare riposare ancora 2 ore circa.
All’interno di un recipiente inserite il lievito madre disidratato e la semola di grano duro rimacinata, o se preferite quella integrale.
Mescolate bene le due farine, dopodiché aggiungete gli 80 ml di acqua.
Dopo 4 ore il lievitino avrà raddoppiato il proprio volume e, soprattutto si saranno formate le bolle.
Quindi, mettete l’impasto su una spianatoia e continua a impastare manualmente dandogli delle pieghe.
Quindi con una spatola fate la formatura del pane, cioè prendete i bordi della pagnotta e portateli verso l’interno, in questo modo il pane crescerà verso l’alto e non in larghezza.
Dopodiché copritelo con un canovaccio e fate riposare per altri 15 minuti.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 250°C per i primi 10 minuti, dopodiché aprite leggermente lo sportello del forno per pochi secondi in modo da fare fuoriuscire l’umidità, quindi richiudete il forno, abbassate la temperatura a 210°C e fate cuocere il pane per altri 45/50 minuti.
Verso fine cottura, quando vedete che la superficie del pane inizierà a colorarsi, mettete un foglio di carta d’alluminio affinché non si dori troppo.
Finalmente il pane è cotto, ma non è ancora pronto.