Il cotechino fresco è sicuramente più saporito di quello precotto, ma molte persone evitano di comprarlo perché il tempo di cottura è lungo. Infatti, per ottenere un buon cotechino fresco, bisogna lasciarlo cuocere più di 2 ore. Grazie alla pentola a pressione, sarà davvero facile e il tempo si ridurrà notevolmente.
Inoltre, grazie alla cottura a vapore, il grasso colerà sul fondo e il cotechino sarà saporito ma sgrassato. Soprattutto, non correrete il rischio che si rompa in cottura e non servirà neppure bucherellarlo.
Il cotechino cotto in pentola a pressione può essere servito con lenticchie o purè, a seconda delle preferenze. In Veneto, il cotechino è chiamato "musetto". Se dopo la cottura del cotechino avanzasse qualche fetta, si può preparare un risotto con il cotechino o altre ricette.
Ora, vediamo come cucinare il cotechino nella pentola a pressione!
Come cuocere il cotechino!
Ingredienti
Per il cotechino:
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- 1 cotechino fresco da macelleria
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 750 ml d’acqua
Per le lenticchie:
- 200 g lenticchie secche
- 1 cipollotto
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 50 g di guanciale
- 100 g polpa di pomodoro
- Olio extravergine
- Peperoncino
- Sale
- 500 ml d’acqua
Per il purè:
- 4 patate
- 100 g latte
- 50 g burro
- 50 g parmigiano grattugiato
- Noce moscata
- Sale
- 250 ml d’acqua
Preparazione
Lenticchie
- Preparare un trito di sedano, carota e cipolla e metterlo nella pentola.
- Tagliare il guanciale a cubetti e unirlo alle verdure.
- Tostare dolcemente e aggiungere le lenticchie lavate bene, la polpa di pomodoro e 500 ml d’acqua.
- Chiudere il coperchio, mettere la pentola alla massima potenza e, dall’inizio del sibilo, ridurre la fonte di calore e cuocere per 15 minuti.
- Sfatare gradualmente il vapore alzando la valvola per aprire la pentola in tutta sicurezza.
Purè
- Togliere le lenticchie dalla pentola e risciacquarla.
- Mettere le patate sbucciate e tagliate a cubetti, il latte e 250 ml d’acqua.
- Chiudere il coperchio, mettere la pentola alla massima potenza e, dall’inizio del sibilo, ridurre la fonte di calore e cuocere per 8 minuti.
- Sfatare gradualmente il vapore alzando la valvola per aprire la pentola in tutta sicurezza.
- Aggiungere il burro ed il formaggio e, aiutandosi con una frusta, creare una purea, regolare di sale e noce moscata.
Queste preparazioni possono essere effettuate in anticipo, anche il giorno prima, così sarete pronti a servire il cotechino appena avrete terminato la sua cottura.
Cotechino
- Dopo aver lavato con cura il cotechino, foratelo con una forchetta.
- Versare l’acqua nella pentola a pressione, sistemare il cestello per la cottura a vapore e adagiare il cotechino.
- Aggiungere 1 carota, la costa di sedano, 750 ml d’acqua e chiudere il coperchio, mettere la pentola alla massima potenza e dall’inizio del sibilo ridurre la fonte di calore e cuocere per 25 minuti.
- Chiudere con il coperchio e mettere sul fuoco con la fiamma alta.
- A cottura ultimata, spegnere la fiamma, lasciare uscire il vapore e quando la valvola di sicurezza si abbassa aprire la pentola, togliere il cotechino dal cestello, aprire l’alluminio, vedrete che sarà cotto e sgrassato.
- Trascorsi i minuti di cottura sfatare gradualmente il vapore alzando la valvola per aprire la pentola in tutta sicurezza.
La cottura del cotechino fresco in pentola a pressione è un metodo rapido e pratico per ottenere un piatto gustoso. Riduce notevolmente i tempi di preparazione, preservando al contempo sapori e consistenze.
Per un risultato ottimale, immergere il cotechino in acqua fredda e cuocere per circa 25 minuti dalla salita del vapore.
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Consigli aggiuntivi:
- 1 stuzzicadenti (per bucare il cotechino)
- Sale q.b. (opzionale, per insaporire l’acqua)
Come preparare la cottura del cotechino fresco in pentola a pressione:
- Per prima cosa, prendi il cotechino fresco e utilizza uno stuzzicadenti per bucherellarlo in diversi punti. In alternativa, puoi utilizzare una forchetta, facendo attenzione a non rompere il budello.
- Successivamente, prendi una pentola capiente e riempila con acqua fredda sufficiente per immergere completamente il cotechino. Se desideri, puoi aggiungere un po' di sale all'acqua per insaporirla.
- Una volta pronto, immergi il cotechino nell'acqua fredda e accendi il fuoco a fiamma alta. Porta l'acqua a ebollizione.
- Quando l'acqua comincia a bollire, riduci la fiamma a medio-bassa e copri la pentola con un coperchio.
- A questo punto, inizia a calcolare il tempo di cottura: il cotechino deve cuocere almeno un'ora e mezza. Ricorda che il tempo di cottura può variare, quindi assicurati che la cotenna si sciolga e che il cotechino raggiunga la consistenza morbida desiderata.
- Durante la cottura, puoi controllare di tanto in tanto il livello dell'acqua e, se necessario, aggiungere un po' d'acqua calda per mantenere il cotechino completamente immerso.
- Una volta trascorso il tempo di cottura, spegni il fuoco e lascia riposare il cotechino nella pentola per alcuni minuti prima di estrarlo.
- Infine, scolalo con delicatezza e taglialo a fette per servirlo. Il tuo cotechino fresco sarà pronto da gustare!
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Cotechino: un po' di storia
È uno degli ingredienti più tradizionali delle feste natalizie. Il cotechino è un insaccato a base di carne, cotenna di maiale, sale e spezie che va consumato cotto. Il cotechino è molto ricco di grassi e calorie, ma ha un contenuto di sodio relativamente basso. È anche una buona fonte di vitamine e minerali, in particolare fosforo e zinco.
Il cotechino e lo zampone sono due tipi diversi di salsiccia italiana. La differenza tra cotechino e zampone risale al Rinascimento. Lo zampone era originariamente un piatto invernale, fatto con la carne grassa dei maiali che venivano ingrassati in autunno prima di essere macellati.
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Cotechino o zampone? Il cotechino è fatto con spalla di maiale, pancia di maiale e pancetta o pancetta, che gli dà il suo colore rossastro e un sapore più ricco dello zampone. Il cotechino Modena Igp è costituito da parti nobili del maiale e cotenna, come prescrive la tradizione.
Il prodotto crudo, invece, viene asciugato in stufe ad aria calda. Per poterne apprezzare le caratteristiche organolettiche è necessario quindi farlo bollire preventivamente per circa 2 ore.
Ci sono diversi modi per cucinare il cotechino. Partiamo dalla preparazione del cotechino fresco. Bucherellate la pelle con i rebbi di una forchetta e immergete il cotechino in una pentola riempita con acqua fredda. Fate cuocere per circa un'ora e mezza.
Se avete poco tempo, il cotechino precotto è sicuramente la scelta che fa per voi. Seguite attentamente le istruzioni sulla confezione. Di solito, si prende il cotechino chiuso nel sacchetto sottovuoto e, senza toglierlo, si adagia in una pentola piena di acqua fredda. Si fa sobbollire a fiamma bassa rispettando i tempi di cottura consigliati sulla confezione acquistata. Una volta pronto, si dovrà aprire la confezione e far colare via il grasso.
Per preparare il cotechino cuocete il cotechino in acqua bollente, senza terminare il tempo di cottura. Poi scolatelo, eliminate il budello ma mantenete il cotechino intero. Stendete la sfoglia su una spianatoia e adagiate al centro il cotechino. Richiudete i due lembi di sfoglia sul cotechino, avvolgendolo completamente e chiudendolo bene il rotolo come fosse una "caramella". Tagliate le parti in eccesso.
Potete creare con degli stampini delle decorazioni in pasta sfoglia (stelle, alberelli di Natale, ecc). Per rendere il cotechino in crosta ancora più speciale, potete mettere alla base del cotechino una crema di lenticchie, di biete o di spinaci prima di chiuderlo nella pasta sfoglia.
Per cucinare il cotechino fresco nella pentola a pressione, punzecchiate il budello con i rebbi della forchetta e mettetelo nella pentola a pressione sulla griglia per la cottura a vapore. Aggiungete l'acqua fredda sul fondo della pentola (non dovrà toccare la griglia).
Se siete alla ricerca di una ricetta originale per interpretare il cotechino durante le feste, vi consigliamo la ricetta degli gnocchi di polenta e cotechino. Si tratta di un piatto unico molto sostanzioso, perfetto da gustare in inverno o durante le Feste natalizie e facile da preparare.
Per preparare gli gnocchi di polenta e cotechino iniziate sbucciando aglio e cipolla, quindi tritate finemente il tutto. Riscaldate il forno a 180° C con calore statico sopra e sotto. In una padella fate riscaldare 2 cucchiai d'olio e fatevi rosolare il trito a fiamma moderata. Mettete da parte la padella.
Avete tra le mani un ottimo cotechino? La cottura ora è l'unica cosa di cui vi dovete preoccupare. Quindi abbiamo pensato di mettere insieme una piccola guida completa dedicata alla cottura del cotechino, in cui esploreremo ogni aspetto della preparazione, dai metodi tradizionali a quelli più moderni, per garantire un risultato impeccabile in ogni occasione; Capodanno compreso, naturalmente.
Tutto su cotechino e cottura, la guida essenziale.
1. La cottura del cotechino fresco
Il cotechino fresco è una prelibatezza che richiede attenzione e maestria nella preparazione. Prima di iniziare la cottura, sciacquate il cotechino sotto acqua corrente per rimuovere eventuali residui. Mettete il cotechino fresco in una pentola abbastanza grande e copritelo con acqua fredda. Portate l'acqua a ebollizione a fuoco medio-alto.
Una volta che l'acqua inizia a bollire, riducete la fiamma a medio-bassa in modo che l'acqua bolle dolcemente. Lasciate cuocere il cotechino a fuoco basso o medio-basso per circa 2-3 ore. La cottura lenta aiuta a garantire che la carne diventi tenera e che gli aromi si diffondano nel cotechino.
2. Tempo di cottura del cotechino
La cottura del cotechino richiede precisione e il tempo è essenziale. Infatti il tempo di cottura ideale serve a ottenere una consistenza perfetta, mantenendo il giusto equilibrio tra morbidezza e compattezza. Di solito, si prevede la bollitura lenta, che contribuisce a ottenere una consistenza morbida e gustosa.
Ricordate sempre di controllare la cottura del cotechino inserendo una forchetta: se la forchetta penetra facilmente nella carne, il cotechino è pronto per essere servito.
3. Come cuocere il cotechino
Seguendo la tradizione, il cotechino viene cotto in acqua bollente, ovvero bollito. C'è anche la possibilità di cuocerlo con la pentola a pressione oppure al forno con preparazioni diverse e sfiziose, come il cotechino in crosta. Ad esempio, un'alternativa è la cottura del cotechino nella stagnola, una tecnica che garantisce una cottura uniforme e una presentazione accattivante.
La cottura del cotechino è un'arte che va al di là della preparazione culinaria; è un atto d'amore per le tradizioni e un regalo per il palato. Con questa guida completa, diventerete maestri della cottura del cotechino, creando momenti indimenticabili intorno alla tavola. Deliziate i vostri ospiti con il sapore avvolgente di un cotechino perfettamente cotto, realizzato con passione e maestria culinaria.
Altrimenti conosciuto come cotechino cremonese, visto che è proprio nella bassa che ha origine e viene ancora prodotto con gli stessi procedimenti di un tempo. Il «vaniglia» deve questo nome alla delicatezza e dolcezza del suo sapore e non, come potrebbe sembrare, all’ aggiunta di essenza di vaniglia nell’ impasto. Di consistenza morbida ed elastica, il cotechino cremonese ha sia forma allungata e non troppo grande che forma a boccia, e una consistenza medio - fine. Insaccato in budello naturale o in quello a boccia in vescica, ha un peso di un chilogrammo circa.
Per la preparazione del cotechino «vaniglia» si utilizzano: carni di suino, guanciale, parti della testa, vino rosso, sale, pepe e spezie. Le carni vengono macinate a grana media; condite con sale, zucchero, vino e una concia di aromi naturali tenuti in infusione nel vino rosso. Segue l’insaccatura in vescica o budello e dopo l’asciugatura si procede alla stagionatura, piuttosto breve e pari a 15-20 giorni.
La cottura del cotechino cremonese è lunga ma semplice. Secondo il vecchio metodo delle nonne, si consiglia di tenerlo una notte in ammollo in una bacinella piena di acqua fredda, serve per ammorbidire il budello/vescichetto. Avviare il fuoco, lento; al primo bollore l’acqua deve essere gettata e sostituita con altra già calda. Rimettere sul fuoco, sempre delicato. Il tempo di cottura è indicativamente di almeno 3 ore. Lasciar raffreddare nell’acqua di cottura. Il cotechino è delicato e se durante la cottura si rompe il budello che contiene la carne, lo avrete rovinato.
Avvolgete il cotechino in carta stagnola (ovvero in un foglio di alluminio) in modo ben aderente. Bucate in più punti la carta stagnola e il cotechino che vi è contenuto usando uno stuzzicadenti. Questo permetterà al cotechino di perdere parte del grasso. Cominciate la cottura in abbondante acqua fredda e fate in modo che l’acqua bolla in modo contenuto, mantenendo il fuoco del fornello medio o basso.
L’odore del cotechino in cottura è piuttosto forte, si consiglia dunque di usare una buona cappa da fornello o di arieggiare la cucina. Cuocete un cotechino da mezzo chilogrammo di peso per 4/5 persone. Al limite poi lo potrete tenere in frigorifero un paio di giorni e poi riscaldarlo in padella. Il cotechino avanzato e così riscaldato è ottimo se mangiato in un buon panino fresco. Magari accompagnato da verze cotte con la pancetta.
Il cotechino è ottimo in tutto il periodo invernale. Oppure con la tipica salsa veronese: la pearà. Accanto al cotechino stanno benissimo anche le verdure cotte, come le verze e le coste. Il cotechino di Modena ha il marchio europeo di indicazione geografica protetta: l’Igp.
| Metodo di cottura | Tempo di cottura | Note |
|---|---|---|
| Pentola a pressione | 25 minuti (dopo il sibilo) | Cottura rapida e sgrassante |
| Bollitura tradizionale | 1.5 - 3 ore | Richiede ammollo preventivo, sapore intenso |
| Cotechino precotto | Seguire le istruzioni sulla confezione | Molto rapido, ideale per chi ha poco tempo |
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