La crostata alla marmellata è un dolce casalingo amato da tutti, perfetto per colazione o merenda. Una ricetta facile e veloce, è il dolce perfetto per merenda, o anche come torta per colazione, a cui non si rinuncia mai e si finisce sempre per fare il bis. Con pochi ingredienti e una pasta frolla friabile puoi preparare una crostata genuina e golosa, proprio come quella della nonna.
La Crostata alla marmellata è il dolce classico per eccellenza: base di pasta frolla e ripieno di marmellata di albicocche. Un dolce genuino, semplice, incredibilmente goloso, che tutti amano profondamente! Tra i dolci della tradizione, un posto d’onore nella classifica dei più amati è sicuramente riservato alla crostata alla marmellata. È un dolce capace di stupire gli ospiti nonostante preveda solo, si fa per dire, pasta frolla e marmellata. Per non parlare della sua versatilità. È perfettamente a suo agio tra i dolci da colazione e fa la sua bella figura tra le torte di compleanno o per una merenda tra amici.
Come ogni preparazione tradizionale, ne esistono moltissime versioni e varianti, che più o meno si assomigliano tutte, ma devo confessare, che dopo averne provate tante, la crostata più buona mai assaggiata resta sempre la Ricetta Classica della Crostata di mio zio Michele. Dal profumo inteso e fruttato, una consistenza friabile, semi morbida, perfettamente integrata con il ripieno che non trabocca in cottura e all’assaggio sapore paradisiaco! Dalle strisce perfette in superficie che conservano la forma anche fuori dal forno! E una volta fredda, si taglia senza spaccarsi. Senza briciole! Insomma la Crostata di marmellata perfetta!
La Pasta Frolla Perfetta
Il segreto per una Crostata così perfetta per gusto e consistenza, è la pasta frolla morbida. Una preparazione a me molto cara, facile, veloce e super collaudata, che risulta non eccessivamente biscottata, bensì, scioglievole al morso e tutt’uno con il ripieno vellutato di confettura!
Il segreto per una pasta frolla perfetta è utilizzare burro freddo, lavorare l’impasto il meno possibile e lasciarla riposare in frigorifero per almeno 3 ore, o ancora meglio per tutta la notte. Otterrete così una pasta frolla che non si rompe, dalla consistenza elastica quando è cruda e con una consistenza friabile da cotta.
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A seconda dei vostri gusti, potete aromatizzarla come preferite. In questo caso ho scelto buccia di limone e vaniglia, ma potete utilizzare scorza grattugiata di arancia, un pò di liquore oppure un mix di aromi insieme. Per rendere profumata la vostra Crostata alla marmellata potete scegliere gli aromi che preferite. In questo caso ho scelto buccia di limone e vaniglia. Ma voi potete sostituire il limone con buccia d’arancia, mandarino, lime, mescolare più agrumi insieme, in concomitanza con l’aroma di vaniglia. Oppure sceglierne solo 1. Potete optare per 1 pizzico di cardamomo o cannella oppure 1 cucchiaio del vostro liquore preferito, dal grand marnier, al marsala, al rum, al limoncello. Consapevoli che aggiungendo liquidi sarà necessario un pizzico di farina in più!
Se volete una crostata più friabile togliete dalle dosi indicate 50 grammi di farina 00 e aggiungete 30 grammi di maizena, riducete lo zucchero a 100 grammi e aumentate la quantità di burro di 20 grammi.
Se il burro dovesse essere troppo freddo potete ammorbidirlo in microonde utilizzando la modalità scongelamento per circa 30 secondi. Quando grattugiate la scorza del limone utilizzate la grattugia al contrario, in questo modo sarà più facile prelevare solo la parte gialla. Il miele utilizzato nella frolla serve ad ottenere una colorazione migliore. Quando stendete la pasta con il mattarello ponete attenzione ad utilizzare poca farina: se la quantità è eccessiva la farina rimarrà sulla superficie del dolce e in cottura la pasta diventerà opaca e grigia. Il riposo della frolla in frigorifero è necessario: utilizzandola subito infatti noterete che è eccessivamente morbida e anche stendendola tra due fogli di carta forno non avrete un risultato preciso. L'unico modo per utilizzarla subito è lavorarla in un sac-à-poche per fare dei frollini non montati, ma comunque deliziosi. Non lasciate la pasta frolla fuori dal frigo: quando la pasta trasuda diventa legnosa perché il burro va in superficie e la pasta diventa glutinosa.
Varianti della Pasta Frolla
- Senza glutine: Se sostituite la classica pasta frolla con PASTA FROLLA SENZA GLUTINE, seguendo lo stesso procedimento, otterrete una crostata senza glutine.
- Vegana: Con lo stesso criterio, se utilizzerete PASTA FROLLA VEGANA, quindi un impasto senza burro, senza latte e senza uova, otterrete una crostata vegana.
- Con olio: Se desiderate una versione più leggera, potete utilizzare 75 gr di olio di semi al posto di 165 gr di burro. In questo caso, montate le uova con lo zucchero, gli aromi e il pizzico di sale; versate l’olio a filo incorporandolo bene nella montata, infine aggiungete la farina e procedete come per la frolla classica.
La Marmellata: Quale Scegliere?
Per la farcitura, potete scegliere la marmellata che preferite in modo da realizzare Crostate di marmellata sempre diverse. La vera crostata classica è la crostata con marmellata di albicocche, ma non ci sono regole e potete utilizzare la marmellata del gusto che preferite (come ad esempio marmellata di fragole, marmellata di pesche, ciliegie, frutti di bosco…) che poi, seppur meno comune, il nome corretto per chiamarle sarebbe confettura di frutta, perché “marmellata” si dovrebbe utilizzare solo quando è realizzata con agrumi.
Di solito nella crostata classica si utilizza la confettura di albicocche. Ma voi potete scegliere quella che più vi piace e avete a disposizione in casa: dalla marmellata ai frutti di bosco, a quella alle pesche, dalla Marmellata di fragole a quella di agrumi!
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Preparazione e Decorazione
Passato il tempo necessario di riposo, lavorare la frolla tra le mani per pochi secondi, giusto il tempo necessario per renderla morbida ed elastica, in modo da riuscire a stenderla con facilità. Consiglio di mettere in frigo una piccola quantità di pasta per le strisce della crostata, in modo da non stendere e scaldare tutta la frolla inutilmente.
Foderare con la frolla appena stesa la tortiera, che dovrà essere stata precedentemente imburrata e infarinata. Solitamente burro e farina sono sufficienti per la tortiera. Se avete la preoccupazione di non riuscire a staccare la crostata dalla teglia, una volta cotta e raffreddata, potete imburrare tutta la teglia, far aderire un disco di carta da forno della misura della base dello stampo e infarinare solo i bordi. Una volta che la torta sarà fredda, passando un coltellino tra il bordo della teglia e della crostata, non si correrà il rischio che resti attaccata sul fondo.
Bucare il fondo della crostata con una forchetta, in modo da evitare che si formino bolle in cottura. Stendere la confettura all’interno della tortiera e distribuirla in modo omogeneo con un cucchiaio.
Ci sono tanti modi per decorare la crostata fatta in casa, la decorazione più tradizionale è quella dove l’intreccio delle strisce di pasta frolla vanno a formare delle losanghe. Unire la frolla tenuta in disparte con i ritagli raffreddati in congelatore e lavorare per pochi secondi la pasta fino ad ottenere un unico panetto elastico. Stendere la frolla di uno spessore di 4 mm, sempre su un piano da lavoro infarinato. Successivamente adagiare le restanti strisce di frolla, posizionandole in modo obliquo rispetto alle prime, completando così le losanghe.
Prima di tutto stendete la pasta frolla su un piano di lavoro infarinato dandogli la forma di un rettangolo.Prima di tagliare le strisce, assicuratevi che la frolla sia fredda e ben compatta! Quando l’impasto è freddo potete intagliare le strisce (da un minimo di 6 per aggiungerne 3 + 3 ad un massimo di 9 per aggiungerne 4 + 5 a seconda della grandezza della crostata e dell’impasto a disposizione) aiutatevi con un coltello a lama grande per ricavare strisce di uno spessore di 1cm / 1,5cm Anche in questo caso, prima di comporre la vostra Crostata di marmellata, assicuratevi che le strisce siano ben fredde! Mai aggiungere strisce morbide! Avrete poi difficoltà a posizionarle alla perfezione e poi a sigillare degnamente la Crostata. Nel caso siano morbide adagiatele su tagliare e lasciate riposare in frigo.Posizionate le prime strisce oblique ad una distanza uguale l’una dall’altra (la distanza dipende dalla grandezza dello stampo, in media circa 3 cm)Una volta posizionate le prime strisce, aggiungetevi le altre sopra, partendo dal bordo e conservando la stessa distanza per affiancare le nuove strisce.A questo punto sigillate la crostata, schiacciando leggermente con il dito sopra il pezzo di bordo che volete eliminare. Si taglierà automaticamente sul bordo.A questo punto la vostra Crostata alla marmellata è pronta per essere cotta. Ma prima è necessario un pochino di riposo in frigo!
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Per ottenere una crostata alla marmellata dai bordi così perfetti è indispensabile utilizzare uno stampo per crostate con il fondo amovibile. In questo modo potete tirare fuori una crostata di marmellata dai bordi integri, smerlati e bella da vedere oltre che da mangiare! Un trucco indispensabile per chi non ha lo stampo giusto, ma solo una classica tortiera: è quello di ricavare con la carta forno delle strisce di uno spessore di circa 5 cm e lunghe almeno 20 cm. Posizionarle nello stampo imburrato e infarinato a forma di croce, facendo in modo che i bordi escano fuori dallo stampo. Infine appoggiarvi sopra la sfoglia di frolla. Una volta cotta la crostata, potrete tirarla fuori con agilità senza sfaldare i bordi!
Tempi e Temperatura di Cottura
Cuocere in forno statico preriscaldato a 175° per 35-40 minuti, nel primo ripiano in basso del forno. Se necessario, negli ultimi 5 minuti, alzare la crostata di un ripiano per far dorare bene le strisce di frolla. I tempi di cottura resteranno circa gli stessi, a prescindere dalla misura della tortiera che userete. Se la cuocerete in forno ventilato, abbassare la temperatura di circa 10°/15°, quindi cuocere la crostata a 165°. Le tempistiche restano le stesse, circa 35-40 minuti.
Cuocete in forno statico, già ben caldo nella parte media, ad una temperatura di 180° per i primi 10 minuti. Poi abbassate a 175° e proseguite la cottura per ancora 25 - 30 minuti. I tempi di cottura possono variare di qualche minuto a seconda del forno! Quindi valutate bene.La Crostata è pronta quando è ben dorata in superficie ma non bruciata!
A questo punto cuocete la crostata in forno statico a 165° per 45 minuti nel ripiano più basso. Quando sarà ben dorata estraetela dal forno e lasciatela intiepidire prima di estrarre l'anello.
Le losanghe utilizzate per decorare la crostata in realtà non sono solo un decoro, ma permettono alla confettura di non bruciare in cottura. Creare il reticolo di losanghe è importante perchè in cottura la confettura non bruci e la crostata cuocia perfettamente.
Se utilizzate un forno statico, potete cuocere la vostra crostata a 170° per 45 minuti. Se invece opterete per una cottura in forno ventilato, saranno necessari 30-35 minuti a 180°.
Riassunto dei tempi e temperature di cottura:
| Tipo di Forno | Temperatura | Tempo di Cottura | Posizione |
|---|---|---|---|
| Statico | 175°C | 35-40 minuti | Primo ripiano in basso |
| Statico | 180°C (primi 10 minuti), poi 175°C | 25-30 minuti | Parte media del forno |
| Statico | 165°C | 45 minuti | Ripiano più basso |
| Ventilato | 165°C | 35-40 minuti | - |
| Ventilato | 180°C | 30-35 minuti | - |
Conservazione
Una volta cotta la crostata, sfornate, lasciate intiepidire 10 minuti poi sformate dallo stampo e lasciate raffreddare almeno 2 h. La Crostata alla marmellata è buonissima fredda! -A temperatura ambiente anche 4 giorni.
La crostata alla marmellata si conserva senza problemi a temperatura ambiente per 3-4 giorni, all’interno di un contenitore ermetico.
La crostata può essere conservata in frigo per 1 giorno, ancora cruda ma già pronta nello stampo, coprendola con pellicola. La crostata può essere congelata, ancora cruda, già pronta nello stampo. In questo caso suggerisco di mettere alla base della teglia un disco di carta da forno, cosicché la congelazione non faccia appiccicare la frolla alla base dello stampo. Basterà che la sera prima si sposti la crostata dal freezer in frigo, per farla scongelare gradualmente durante la notte. Il giorno seguente potrà essere cotta seguendo le stesse indicazioni della ricetta. Consiglio la congelazione prima della cottura, piuttosto che dopo la cottura, in modo che quando la gusterete, la frolla sarà croccante e non sarà umida. Naturalmente nessuno vieta di poter congelare la crostata anche da cotta.
La crostata fatta in casa è il dolce tradizionale italiano per eccellenza, amato da grandi e piccini per il suo sapore semplice e genuino e la sua consistenza friabile.
CROSTATA ALLA CONFETTURA DI ALBICOCCHE di Iginio Massari
Se amate le torte classiche, come questa crostata di marmellata, vi consiglio di provare anche la versione monoporzione: le CROSTATINE, oppure la CROSTATA AMALFITANA ALLA CREMA E AMARENE. Se invece preferite i dolci della nonna o le torte della tradizione amerete sicuramente la crostata LINZER TORTE.
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