Le capesante gratinate al forno sono un antipasto caldo sicuramente scenografico e adatto anche alle occasioni importanti. E’ inoltre considerato anche un antipasto classico di capodanno. Veloci, buone, bellissime da vedere: sono le capesante gratinate, un piatto che portato in tavola rallegrerà tutti i vostri ospiti e vi farà fare un figurone! Non sono in molti a saper preparare questo antipasto prelibato, ma lasciate che vi sveliamo un segreto: in realtà la preparazione è molto semplice e se seguirete tutti i passaggi realizzerete una portata meravigliosa, scatenando l’invidia di tutti quanti.
La mia versione è una delle più semplici, fatta di pochi ingredienti che non alterano il sapore di questo tenero ed elegante mollusco, ed è molto buona. In questa ricetta ho adoperato le capesante surgelate.
Le capesante sono uno dei tanti grandi classici di pesce delle tavole natalizie, e non solo! Le Capesante gratinate sono un antipasto di pesce squisito! Esistono diverse versioni e tante varianti. Infatti si tratta di una preparazione super veloce! Vi occorreranno solo 10 minuti per preparale! Il segreto è una panure saporita e ricca e una cottura breve! per evitare che le capesante possano indurirsi! Perfette come antipasto per le grandi occasioni, da Natale a Capodanno da servire insieme alle Alici marinate; per cene sfiziose e romantiche come San Valentino, compleanni, festeggiamenti di vario tipo. Ma anche solo come secondo piatto della domenica! Proprio come Cozze gratinate, Calamari fritti e Gamberoni al forno !
Ingredienti e Preparazione
Per preparare le capesante gratinate sono necessari pochi e semplici passaggi. Stai cercando un antipasto facile e veloce da realizzare, che sia gustoso e d’effetto allo stesso tempo? Le capesante gratinate sono ciò che fa per te.
Ingredienti
- 200 g capesante (senza guscio surgelate)
- 1 ciuffo prezzemolo q.b.
- scorza di limone (utilizzare un limone non trattato)
- 1 spicchio aglio rosso
- 200 g mollica (di pane fresco senza crosta)
- 4 cucchiai olio extravergine d’oliva q.b.
- sale
Strumenti
- Frullatore / Mixer
- Ciotola
- Teglia
Capesante gratinate al forno: la ricetta facilissima per un antipasto raffinato ideale per le feste
Preparazione
Prima ancora di addentrarci nella preparazione semplice e veloce di questo antipasto di pesce è bene capire una volta per tutte come pulire accuratamente una capasanta. Non serve dirvi, lo sappiamo, che è bene acquistare dei frutti di mare di buona qualità, freschi e possibilmente non da allevamento e che arrivino dalle acque del mediterraneo. Come prima cosa apritele con un coltello apposito dalla lama fine, o fatevele aprire dal vostro pescivendolo di fiducia. A questo punto estraete il mollusco dalla conchiglia e togliete la frangia marrone chiaro che solitamente è presente in questi frutti di mare. A questo punto lavatele sotto acqua corrente e tamponatele accuratamente con della carta assorbente e tenetele da parte. Lavate accuratamente sotto l’acqua anche una metà della conchiglia, asciugatela e poi riposizionate il mollusco all’interno.
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- Lasciare scongelare le capesante con la confezione chiusa immergendola in acqua per uno scongelamento più rapido.
- Preparare la panatura: tagliare la mollica di pane a cubetti e metterla nel mixer per ridurla in briciole.
- Trasferire le briciole di pane in una ciotola, quindi aggiungere il prezzemolo precedentemente lavato e tagliato fino, mezzo spicchio d’aglio tagliato fino, la scorza grattata di limone (solo il giallo in superficie perchè la parte bianca è amara), l’olio e il sale, non troppo. Infine mescolare.
Poi, a parte, realizzate quella che sarà la copertura e che al forno diventerà croccante: mescolate pangrattato, prezzemolo tritato finemente, aglio tritato al coltello (ricordate però di togliere l’anima), e infine sale e pepe.
Inizia ricavando la mollica dalla pagnotta. Elimina la crosta e preleva solo l’interno del pane. Sbriciola finemente la mollica; puoi procedere a mano oppure utilizzare un food processor, un frullatore basso dalle lame larghe. Ora priva il peperoncino dei semini interni e tritalo finemente assieme alla maggiorana, al timo e all’aglio; unisci il trito di erbe alla mollica. Aggiungi poi il Parmigiano Reggiano grattugiato, il sale, il pepe macinato a piacere e il brodo vegetale. Completa con l’olio extravergine di oliva. Amalgama bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto morbido ma compatto.
Prima di tutto unite il pan grattato con 2 - 3 cucchiai di olio estravergine.
Sistema i mezzi gusci di capesante su una teglia ricoperta di carta da forno.Prepara la panatura mescolando il pane grattugiato, due cucchiai di olio, sale, pepe, prezzemolo ed erbe aromatiche.Disponi la panure sulle capesante, versa il restante olio e fai cuocere in forno già caldo a 190° in modalità ventilata per circa un quarto d’ora.
Prendi le capesante (solitamente sono già aperte) e aggiungi in ognuna di esse un filo d’olio e un po’ di erbe aromatiche. Ora ricopri ciascuna capasanta con un cucchiaio di composto di pane e disponile sopra una leccarda foderata con un foglio di carta forno.
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Cottura
A questo punto si va in forno! La cottura delle capesante dovrà essere di circa 10, massimo 15 minuti, in forno preriscaldato a 200°C. Collocare le capesante in una teglia senza sovrapporre e cuocere in forno preriscaldato statico nella parte bassa a 190 o 200 gradi.
Cuoci le capesante a 250° con il grill attivato per circa 10 minuti, posizionando la leccarda nel ripiano centrale del forno. Quando saranno diventate belle dorate, tiratele fuori e...
Consigli e Varianti
Noi abbiamo aggiunto la scorza del limone per rendere il sapore più fresco ed esaltare il gusto del mollusco. Certo, il segreto per preparare questo piatto è sicuramente quello di munirsi di materie prime fresche e di qualità, a cominciare dalle protagoniste. L’unico accorgimento, dunque, è quello di ricordarsi di tirarle fuori il tempo che serve: l’ideale è scongelarle 5 ore prima della preparazione, ma se siete fuori casa vi basterà metterle in frigo la sera prima.
Una volta realizzate e cotte, le conchiglie gratinate diventeranno (quasi sicuramente) un must have della vostra cucina (nei momenti importanti, come per gli antipasti di Natale, ma anche durante qualsiasi cena tra amici). Per rendere sempre diversa e particolare questa preparazione vi consigliamo di sperimentare con la gratinatura delle capesante.
La versione delle capesante gratinate che ti proponiamo è davvero semplice. Puoi arricchirla aggiungendo dei pistacchi tritati o altra frutta secca. Anche se l’uso del formaggio è contestato quando si parla di pesce e frutti di mare, insaporire il pangrattato con poco Parmigiano grattugiato non è un’eresia. Così come aggiungere un po’ di brandy e burro alla panatura. E se preferisci, puoi utilizzare della mollica di pane fresco al posto del pangrattato.
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Inoltre potete anche preparare delle ottime capesante al vino bianco o con il brandy. Per realizzarlo unite il vino (meglio se secco) alla panatura, facendo attenzione che non risulti il tutto troppo liquido. Fate lo stesso anche con il brandy ma, attenzione, usatelo con parsimonia poiché è molto forte e potrebbe poi sovrastare il gusto del frutto di mare.
Le capesante possono essere gratinate anche con la besciamella. Insaporisci la besciamella nella padella dove hai rosolato le capesante e poi versane qualche cucchiaiata sopra ai molluschi. Cuoci in forno ventilato a 180° per un quarto d’ora.
Conservazione
Chiaramente, le capesante daranno il meglio se gustate appena fatte, ma se ne avanzate potete conservarle in frigo per un giorno all’interno di un contenitore.
Curiosità
Una curiosità: le capesante si pescano anche nel nostro mare Adriatico e in tutto il mare Mediterraneo e vivono tra i 30 e i 200 metri di profondità. Le prime notizie del consumo di capesante risalgono al filosofo Aristotele che ne consiglia il consumo alla griglia con l’aggiunta poi di una goccia di aceto. La ricetta delle capesante gratinate con il pane risale invece al 1700.
La capasanta viene chiamata anche cappasanta, pettine di mare o conchiglia di San Giacomo. La capasanta più celebre è sicuramente quella ritratta da Botticelli nel suo famassimo quadro “Nascita di Venere”. Il nome capasanta è legato alla tradizione di usarne i gusci per versare l’acqua sulla testa dei bambini durante il battesimo. Ma non è l’unico legame tra questi molluschi e la religione. Di forma elegante e bella - non è un caso che Botticelli vi adagiò la Venere nascente - le capesante vengono chiamate anche conchiglie di San Giacomo. Nei secoli passati, infatti, erano considerate il simbolo di coloro che si incamminavano verso Compostela, sulla tomba dell’apostolo.
Valori Nutrizionali
Come altri molluschi, le capesante hanno un basso impatto calorico - 69 calorie per 100 grammi - e sono povere di grassi, la maggior parte dei quali di ottima qualità come gli omega 3. Sono anche una buone fonte di potassio, selenio, fosforo e di vitamine del gruppo B, in particolare niacina. Per la presenza di sodio però sono inadatte agli ipertesi. La presenza del pane, grattugiato o anche fresco e successivamente tritato, porta anche carboidrati complessi. Una porzione di capesante gratinate fornisce circa 284 calorie. Un apporto non eccessivamente pesante all’interno di un tradizionale pranzo di festa. Soprattutto se si considera il fatto che un secondo del genere è piuttosto completo negli elementi nutrizionali.
| Nutriente | Valore per 100g |
|---|---|
| Calorie | 69 |
| Grassi | Basso contenuto |
| Omega 3 | Presenti |
| Potassio | Buona fonte |
| Selenio | Buona fonte |
| Fosforo | Buona fonte |
| Vitamine del gruppo B | Buona fonte |
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