La fine dell'anno si avvicina e alcune tradizioni non possono proprio mancare! Mangiare Cotechino e lenticchie si dice che porti fortuna, soldi e felicità. Vediamo quindi insieme come preparare al meglio il cotechino, per non farlo mancare a tavola! Avete dubbi sulla ricetta? Avete tra le mani un ottimo cotechino? La cottura ora è l'unica cosa di cui vi dovete preoccupare. Quindi abbiamo pensato di mettere insieme una piccola guida completa dedicata alla cottura del cotechino, in cui esploreremo ogni aspetto della preparazione, dai metodi tradizionali a quelli più moderni, per garantire un risultato impeccabile in ogni occasione; Capodanno compreso, naturalmente.
Tra le tantissime prelibatezze tipiche dell’inverno, e in questo caso del Natale e di Capodanno, il Cotechino è sicuramente uno dei protagonisti principali di migliaia di tavole familiari, in tutta Italia. Eccoci arrivati nella stagione autunnale e finalmente ora che possiamo lasciarci alle spalle il caldo, piatti freddi e insalate, è ora di gustarci un buon piatto sostanzioso e nutriente. Visto che ci piace fare uno sgarro alla regola ogni tanto, perché non farlo subito e gustarci un buon cotechino fresco bello e profumato? Si ma come cuocere il cotechino fresco? Eh si, perché quante volte abbiamo visto il cotechino al banco della carne del macellaio ma non lo abbiamo mai comprato.
Il solo modo per imparare a cucinare è cucinare! La cottura del cotechino è un'arte che va al di là della preparazione culinaria; è un atto d'amore per le tradizioni e un regalo per il palato. Con questa guida completa, diventerete maestri della cottura del cotechino, creando momenti indimenticabili intorno alla tavola. Deliziate i vostri ospiti con il sapore avvolgente di un cotechino perfettamente cotto, realizzato con passione e maestria culinaria.
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Cos'è il Cotechino?
Il cotechino prende il nome da "cotica", detta anche "cotenna", ossia ciò con cui viene fatto: tagli nobili del maiale, spalla, collo, garretto, guancia, macinati, conditi e insaccati nel budello. Il cotechino di Modena ha il marchio europeo di indicazione geografica protetta: l’Igp. Prodotto solo in alcune zone dell’Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto, è famoso in tutta Italia soprattutto come cibo consumato durante il periodo natalizio.
Il cotechino è delicato e se durante la cottura si rompe il budello che contiene la carne, lo avrete rovinato. L’odore del cotechino in cottura è piuttosto forte, si consiglia dunque di usare una buona cappa da fornello o di arieggiare la cucina. Il cotechino è ottimo in tutto il periodo invernale. Oppure con la tipica salsa veronese: la pearà. Accanto al cotechino stanno benissimo anche le verdure cotte, come le verze e le coste. Al limite poi lo potrete tenere in frigorifero un paio di giorni e poi riscaldarlo in padella. Il cotechino avanzato e così riscaldato è ottimo se mangiato in un buon panino fresco. Magari accompagnato da verze cotte con la pancetta.
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Come cuocere il cotechino fresco
Il cotechino fresco è una prelibatezza che richiede attenzione e maestria nella preparazione. Spesso non si sa come va cucinato e per timore di fare una brutta figura per farla facile andiamo a prendere quello precotto in scatola che non è un buon cotechino come quello nostrano. Se avete tempo, il nostro consiglio è di non acquistare un cotechino precotto e di cuocerlo voi.
Preparazione
Prima di iniziare la cottura, sciacquate il cotechino sotto acqua corrente per rimuovere eventuali residui. Mettete il cotechino fresco in una pentola abbastanza grande e copritelo con acqua fredda. Al mattino versate via l’acqua, con essa se ne andranno anche dei sali che si sono disciolti durante la notte, rendendo il vostro cotechino più delicato.
Con uno stuzzicadente bucate più volte il cotechino in modo che durante la cottura la tensione si disperda e la pelle non si rompa. Potreste anche decidere di utilizzare la rete apposita per una maggiore sicurezza. Avvolgete il cotechino in carta stagnola (ovvero in un foglio di alluminio) in modo ben aderente. Bucate in più punti la carta stagnola e il cotechino che vi è contenuto usando uno stuzzicadenti. Questo permetterà al cotechino di perdere parte del grasso.
Cottura Tradizionale
Seguendo la tradizione, il cotechino viene cotto in acqua bollente, ovvero bollito. Reimpite una pentola con acqua fredda, immergete il cotechino e ponete sul fuoco. Cominciate la cottura in abbondante acqua fredda e fate in modo che l’acqua bolla in modo contenuto, mantenendo il fuoco del fornello medio o basso. Portate l'acqua a ebollizione a fuoco medio-alto. Una volta che l'acqua inizia a bollire, riducete la fiamma a medio-bassa in modo che l'acqua bolle dolcemente. Lasciate cuocere il cotechino a fuoco basso o medio-basso per circa 2-3 ore. La cottura lenta aiuta a garantire che la carne diventi tenera e che gli aromi si diffondano nel cotechino.
Se volete a metà cottura potete riempire una seconda pentola d'acqua, portarla a bollore e spostare il cotechino: questo andrà a sgrassare il cotechino. Una volta terminata la cottura, spegnete il fuoco e versate un bicchiere di vino bianco: sgrasserà il cotechino e ne aplificherà il profumo.
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Tempi di cottura
La cottura del cotechino richiede precisione e il tempo è essenziale. Infatti il tempo di cottura ideale serve a ottenere una consistenza perfetta, mantenendo il giusto equilibrio tra morbidezza e compattezza. Di solito, si prevede la bollitura lenta, che contribuisce a ottenere una consistenza morbida e gustosa. Cuocete un cotechino da mezzo chilogrammo di peso per 4/5 persone.
Quando vedrete i primi bollori iniziate a tenere conto del tempo: il cotechino dovrà cuocere per circa due ore. Ricordate sempre di controllare la cottura del cotechino inserendo una forchetta: se la forchetta penetra facilmente nella carne, il cotechino è pronto per essere servito.
Metodi Alternativi
C'è anche la possibilità di cuocerlo con la pentola a pressione oppure al forno con preparazioni diverse e sfiziose, come il cotechino in crosta. Ad esempio, un'alternativa è la cottura del cotechino nella stagnola, una tecnica che garantisce una cottura uniforme e una presentazione accattivante.
Come preparare un cotechino precotto
La preparazione di un buon cotechino precotto è un procedimento facile e veloce che, grazie proprio alla pre-cottura della carne in oggetto, diviene ancora più semplice di quanto specificato già sulla confezione del prodotto. Se però la frenesia delle feste non vi lascia un minuto libero, vi proponiamo il Cotechino precotto Peveri
Inizialmente, si deve disporre una pentola abbastanza grande, riempirla d’acqua e portare quest’ultima a bollore. A questo punto, si dovrà prendere il cotechino precotto (come quelli che si trovano all’interno di alcuni dei nostri cesti natalizi) e inserirlo all’interno della pentola senza eliminare il sacchetto in sottovuoto che lo contiene.
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Quando sarà trascorso il tempo indicato sulla confezione, il cotechino precotto potrà considerarsi pronto. Una volta spento il fuoco, quindi, il sacchetto contenente il cotechino andrà lentamente rimosso dall’acqua, e tagliato con delle forbici. Ricordate inoltre che il sacchetto sarà bollente e, una volta aperto, potrebbe rilasciare nell’aria una grande quantità di vapore. Ci si potrebbe dunque scottare.
Una volta rimosso il cotechino dal suo sacchetto, questo andrà prima spellato con attenzione e, infine, tagliato a fette con un coltello affilato. Il cotechino precotto, come abbiamo visto, è caratterizzato da un procedimento di preparazione davvero facile ed intuitivo. La fantasia è l’unico limite.
Come servire il cotechino
Il vostro cotechino è pronto per essere tagliato e gustato, accompagnato da purè e lenticchie!
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