Il candito per api è un alimento complementare utilizzato dagli apicoltori per nutrire le api durante i periodi di carenza di fioritura o in inverno. È composto principalmente da zucchero e altri ingredienti come proteine, vitamine e minerali per fornire alle api tutti i nutrienti necessari.
I canditi, con la loro colorazione intensa e la loro dolcezza, sono da sempre un ingrediente pregiato della pasticceria, utilizzato in diversi tipi di dolci, soprattutto quelli festivi. Questi piccoli tesori, ottenuti dalla frutta sciroppata ed essiccata, sono in grado di trasformare un semplice dolce in una vera e propria opera d'arte culinaria.
Ma ti spiegheremo anche come realizzarli in casa, perché è possibile farlo, per togliersi una soddisfazione non da poco.
candito per api proteico fatto in casa
Perché Utilizzare il Candito per Api?
Il candito per api è un alimento complementare che viene utilizzato dagli apicoltori per nutrire le api durante i periodi in cui le risorse naturali scarseggiano.
Uno dei principali benefici del candito per api è che fornisce una fonte di energia immediata per le api, che possono utilizzarlo per produrre calore e mantenere la temperatura all’interno dell’alveare.
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Inoltre, il candito per api è una fonte di nutrimento essenziale per le api durante i periodi di carestia, quando le risorse naturali sono esaurite o non sono disponibili.
Un altro vantaggio del candito per api è che può essere utilizzato per stimolare la produzione di covata. Infatti, fornendo alle api una fonte di cibo supplementare, si incoraggia la regina a deporre più uova e si favorisce la crescita della colonia.
Il candito per api è anche un ottimo modo per fornire alle api vitamine e minerali essenziali.
Inoltre, il candito per api è facile da preparare e da somministrare. Gli apicoltori possono preparare il candito in casa, utilizzando zucchero e acqua, oppure acquistarlo già pronto.
Infine, il candito per api è un alimento sicuro e naturale, che non contiene sostanze chimiche o additivi dannosi per le api.
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In conclusione, il candito per api è un alimento complementare prezioso per le api, che offre numerosi benefici per la loro salute e la loro sopravvivenza. Fornendo energia immediata, stimolando la produzione di covata e fornendo vitamine e minerali essenziali, il candito aiuta le api a superare i periodi di carestia e a prosperare durante tutto l’anno.
Il candito per api è un alimento complementare che viene utilizzato dagli apicoltori per nutrire le api durante i periodi in cui non è disponibile il nettare dei fiori. Questo alimento è particolarmente utile durante l’inverno, quando le api non possono uscire dall’alveare a causa delle basse temperature e della mancanza di fiori.
Ricetta Base per Candito per Api
Per preparare il candito per api, è necessario seguire alcune semplici istruzioni. Innanzitutto, è importante scegliere lo zucchero giusto. Lo zucchero bianco raffinato è l’opzione più comune, ma è possibile utilizzare anche zucchero di canna o zucchero grezzo.
Una volta scelto lo zucchero, è necessario mescolarlo con acqua in un rapporto di 2:1, ovvero due parti di zucchero per una parte di acqua. La miscela deve essere riscaldata a fuoco lento fino a quando lo zucchero non si è completamente sciolto.
Dopo che lo zucchero si è sciolto, è possibile aggiungere altri ingredienti come miele, polline o additivi vitaminici. Questi ingredienti possono aiutare a migliorare la salute delle api e a fornire loro ulteriori nutrienti.
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Una volta che tutti gli ingredienti sono stati aggiunti e la miscela è omogenea, è necessario lasciarla raffreddare. Il candito deve essere versato in stampi o contenitori che possano essere facilmente inseriti nell’alveare.
Una volta che il candito è pronto, può essere inserito nell’alveare. È importante posizionarlo vicino alle api, in modo che possano raggiungerlo facilmente.
Quando Utilizzare il Candito per Api
Il candito per api è un alimento complementare utilizzato dagli apicoltori per nutrire le api durante i periodi in cui le risorse naturali scarseggiano.
Il candito per api viene utilizzato principalmente durante l’inverno, quando le api non possono uscire dall’alveare a causa delle basse temperature e non hanno accesso al nettare e al polline.
Un altro momento in cui il candito per api può essere utilizzato è durante la primavera, quando le api iniziano a riprendere la loro attività dopo il letargo invernale. In questo periodo, le api hanno bisogno di molta energia per ripopolare l’alveare e per iniziare la raccolta del nettare e del polline.
Il candito per api può essere utilizzato anche in caso di emergenza, ad esempio se l’alveare viene danneggiato da eventi atmosferici o se le api sono state colpite da malattie o parassiti.
Come Preparare il Candito per Api
Per preparare il candito per api, è necessario sciogliere lo zucchero in acqua calda fino a ottenere una pasta densa e omogenea. La pasta deve essere poi raffreddata e modellata in panetti o strisce che possono essere inseriti nell’alveare.
L’apicoltore deve prestare attenzione a non fornire troppo candito alle api, in quanto un eccesso di zucchero può portare a problemi di salute per le api e può alterare la qualità del miele prodotto.
Candito vs. Altri Alimenti per Api
Il candito per api è un alimento complementare utilizzato dagli apicoltori per nutrire le api durante i periodi in cui le risorse naturali scarseggiano, come l’inverno o in caso di cattive condizioni meteorologiche.
A differenza del miele, che è l’alimento naturale delle api, il candito è un sostituto artificiale che viene utilizzato solo in caso di necessità.
Un altro alimento comunemente utilizzato dagli apicoltori è lo sciroppo di zucchero, che è una soluzione liquida di zucchero e acqua. Lo sciroppo di zucchero è più facile da somministrare rispetto al candito, ma può causare problemi di umidità all’interno dell’alveare e aumentare il rischio di malattie.
Il candito, invece, ha una consistenza solida che lo rende più stabile e meno soggetto a fermentazione. Un altro vantaggio del candito è che può essere arricchito con additivi come acido ascorbico o acido citrico, che aiutano a prevenire la crescita di muffe e batteri.
Tuttavia, è importante notare che il candito non dovrebbe essere utilizzato come sostituto permanente del miele. Le api hanno bisogno di una dieta varia e ricca di nutrienti per mantenersi in salute e produrre miele di alta qualità.
In conclusione, il candito per api è un alimento complementare utile per garantire la sopravvivenza delle colonie di api durante i periodi di scarsità di risorse naturali. A differenza del miele e dello sciroppo di zucchero, il candito ha una consistenza solida e può essere arricchito con additivi per fornire una dieta più completa alle api.
Come Somministrare il Candito alle Api
Il candito per api ha il vantaggio di essere solido e di non scorrere, riducendo il rischio di annegamento delle api.
Quando la stagione fredda avanza e le sortite delle api all’esterno, a causa delle avverse condizioni climatiche, si rarefanno, il mio consiglio è quello di alimentare le colonie esclusivamente con il candito, che stimola molto meno il loro metabolismo e non favorisce lo sviluppo della nosemiasi.
Il candito puoi metterlo sopra il coprifavo dopo aver messo il disco a quattro posizioni nella posizione tutto aperto. È sufficiente praticare, con l’ausilio di un coltellino o semplicemente con la leva, un’apertura sulla busta che lo contiene di 5-6 centimetri.
A questo punto capovolgi il candito e fai combaciare il foro del coprifavo con quello del candito. Le api lo consumeranno passando attraverso il foro della nutrizione.
Fai attenzione perché, quando le api lo avranno in buona parte consumato, può succedere che il peso della plastica, soprattutto se non è abbastanza rigida, collassi e vada ad occludere il foro d’entrata, rendendone inutilizzabile l’ultima porzione e, non raramente, uccidendo le api che vi rimangono “imprigionate”. Per ovviare a questo inconveniente è sufficiente introdurre al momento della somministrazione uno o due bastoncini, tipo quelli comunemente utilizzati per gli spiedini, attraversando la busta da parte a parte.
Questo sistema di somministrazione del candito è valido quando l’alveare è forte e le scorte quasi sufficienti. Le api di un alveare debole, invece, potrebbero non avere la forza sufficiente per raggiungere il candito. Inoltre un passaggio così angusto rende il suo consumo lento, di solito intorno ai 15-20 giorni (a seconda della temperatura esterna).
In questo caso è opportuno inserire un diaframma nel nido che spinge il glomere ad assumere una forma più verticale che orizzontale. Una volta aperto l’alveare devi liberare il candito di una parte della plastica che lo avvolge e poi lo collochi direttamente sopra le barrette dei telaini.
Evitare di togliere tutta la plastica che avvolge il panetto di candito è essenziale, soprattutto se lo hai acquistato e non autoprodotto. Il candito industriale non ha come ingrediente il miele e una volta messo nell’alveare se la colonia lo utilizza lentamente può diventare duro come pietra e diventare, di conseguenza inutilizzabile per le api.
Se invece è troppo morbido (e all’interno dell’alveare con il calore lo diventerebbe ancora di più) potrebbe colare tra i favi. Prima di mettere il candito dentro l’alveare ricordati di spingere in basso le api aiutandoti con l’affumicatore perché altrimenti rischi di schiacciarle appoggiandolo sui telaini.
Un altro espediente per migliorare l’appetibilità del candito è utilizzarne un tipo che abbia tra i suoi componenti una frazione proteica.
Come Preparare il Candito in Casa
Il candito? Il miglior candito è quello che ti puoi produrre da solo. Il metodo è anche abbastanza semplice se riuscirai a procurarti una impastatrice, di quelle utilizzate di solito dai pasticceri o dai panificatori, e che può anche essere acquistata usata a poco prezzo. Per piccole produzioni, invece, è sufficiente usare le classiche impastatrici da pane o da pasta che in molti abbiamo in casa.
Gli ingredienti di questo portentoso nutrimento per le api, sono semplici ma li devi acquistare con attenzione. Innanzitutto lo zucchero a velo che è meglio se lo prendi direttamente allo zuccherificio che te lo venderà ad un prezzo leggermente superiore di quello semolato. Presta molta attenzione al fatto non contenga amido. Di norma, infatti, gli zuccherifici lo aggiungono per renderlo impalpabile. In caso contrario l’amido, che rimane indigesto alle api, potrebbe finire nel miele e tu rischiare una contestazione da parte degli organi di vigilanza sulla qualità del miele perché nel miele non ci possono essere residui di prodotti che le api non raccolgono direttamente dall’ambiente naturale.
Lo zucchero a velo senza amidi gli zuccherifici lo producono quasi esclusivamente per gli apicoltori e pochi altri usi perché, una volta macinato, senza l’aggiunta di amido tende ad appallottolarsi. Quindi, lo devi acquistare poco dopo la sua preparazione.
Il secondo componente è il miele che, per ovviare ai noti problemi sanitari, è meglio che sia di tua produzione. Al suo posto puoi utilizzare dello sciroppo zuccherino (attenzione che abbia la stessa umidità media del miele) o, addirittura, della confettura di frutta. Normalmente, qualsiasi azienda ha del miele vecchio (ma non troppo degradato o fermentato) da utilizzare e quindi la produzione del candito può essere una buona occasione per smaltirlo. Certamente nei primi anni di attività ti mancherà e allora puoi acquistare come surrogato dello sciroppo di glucosio e fruttosio (ma attento al contenuto di acqua!) o anche della confettura; normalmente quella di albicocca per uso industriale la puoi trovare ad un prezzo adeguato.
Al candito, poi, si possono aggiungere altri alimenti da somministrare alle api (ad esempio il polline) o degli estratti di piante se credi che possano essere utili per la salute delle tue api.
Per velocizzare la produzione del candito ed anche per non affaticare troppo il motore dell’impastatrice, ti consiglio di riscaldare tutti gli ingredienti intono ai 40°C. A questo punto puoi versare lo zucchero a velo nell’impastatrice e dopo averla azionata, infine travasi il miele. Tieni sempre da parte sia un po’ di miele che un po’ di zucchero a velo in più da aggiungere in caso il candito ti sembri troppo duro o troppo morbido.
Normalmente in circa 15 minuti di funzionamento dell’impastatrice o poco più il candito sarà pronto. Dopo aver fermato l’impastatrice comincia a “strappate” dalla massa una porzione di circa 1-1,5 kg. Quindi inseriscila in una busta di plastica, tipo quella per insacchettare i cibi surgelati, e lavorala con le mani per renderla di uno spessore di circa 4 cm che di solito è sufficiente per inserire il candito tra soffitta e tetto. Al termine chiudi la busta ermeticamente con del nastro adesivo da pacchi.
Per conservare il candito lo puoi mettere dentro delle scatole di cartone cercando di mantenere le varie porzioni in posizione perfettamente orizzontale. Questo perché, malgrado possa sembrare duro a sufficienza, in realtà tende sempre a muoversi e a deformarsi e questo non è un bene perché l’aumento di spessore rende difficile la sua collocazione nel minimo spazio esistente tra coprifavo e tetto dell’alveare.
Nutrizione Proteica per Api
L’alimentazione proteica, infatti, è per le api fondamentale sia per lo sviluppo e la corretta funzionalità delle ghiandole ipofaringee (preposte alla produzione di gelatina reale), sia per l’allevamento della giovane covata, ma anche per la formazione del cosiddetto corpo grasso, un tessuto di riserva, che permette di immagazzinare sostanze alimentari già elaborate, rendendo disponibili all’organismo i nutrimenti in occasione dei momenti di difficoltà (avversità climatiche e, soprattutto, inverno), garantendo così all’ape una maggiore sanità e longevità.
In condizioni normali, l’ambiente circostante è in grado di garantire tutto l’apporto nutritivo di cui necessitano le api. L’alveare in questi casi ha una certa autonomia, in funzione sia della quantità e qualità dei nutrimenti immagazzinati, sia della forza della famiglia stessa.
La formazione di un corpo grasso ottimale diventa poi tanto più importante nelle zone dagli inverni freddi, dove le api per produrre calore a partire dall’alimento zuccherino utilizzano sostanze catalizzatrici, quali vitamine e oligoelementi: se questi non sono contenuti nel cibo, le api sono obbligate ad attingere dalle proprie riserve, contenute nel corpo grasso, influenzando in maniera negativa la durata di vita delle api.
Fonti di Proteine per Api
Una pratica normalmente adottata, è quella che prevede la raccolta di favi di polline o di solo polline, mediante trappole, da immagazzinare in congelatore o da disidratare in modo soft (basse temperature e solo uso di deumidificatore, senza portarlo ad essicazione) da riutilizzare in periodi di scarsa importazione pollinifera. E’ la soluzione più logica e naturale per le api, ma richiede un notevole impegno per la raccolta nel periodo di “abbondanza” e rappresenta un costo per l’azienda, sia per la raccolta/conservazione sia, caso frequente tra gli apicoltori, di acquisto presso aziende già impegnate nella raccolta del polline per scopi commerciali.
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