Sono stati spesso i co-protagonisti dei film in stile far west dell'inseparabile duo Bud Spencer & Terence Hill, stiamo parlando di un’altra coppia altrettanto impareggiabile sulla tavola: salsiccia e fagioli! Uno tra i piatti della tradizione popolare più amati, dal sapore rustico, al quale difficilmente si può resistere, soprattutto nelle rigide giornate invernali in cui un piatto ricco e fumante, diventa un vero e proprio toccasana.
Questo piatto così rustico e saporito, rievoca i piatti ricchi e sostanziosi di un tempo il cui segreto è senza dubbio la semplicità di sapori e la facilità di preparazione. Questa succulenta pietanza è perfetta per i momenti in cui si ha bisogno di un carico di energia e gusto! Cambiano le epoche, i vestiti e le abitudini ma alcuni piatti della tradizione rimangono sempre invariati.
Sono pochi gli ingredienti che compongono questo favoloso piatto, quindi non trascurarne la qualità: scegli dei fagioli secchi preferibilmente bio, una passata genuina e salsiccia di suino freschissima. Infine, non dimenticare il pane per l’immancabile scarpetta e una bottiglia di vino rosso!
L’abbinamento ideale è un vino rosso di medio corpo con un minimo di tannini per contrastare la succulenza delle salsicce.
Ricordi i film western con Bud Spencer e Terence Hill? Quando mangiavano quelle belle padellate di fagioli e salsiccia in umido, l’acquolina in bocca saliva a milioni di italiani!
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Ricetta dei Fagioli Borlotti in Umido con Salsiccia
Ingredienti:
- Fagioli borlotti secchi
- Salsiccia di suino
- Passata di pomodoro
- Cipolla
- Rosmarino
- Vino rosso (facoltativo)
- Olio extra vergine di oliva
- Sale
- Pepe
- Peperoncino (facoltativo)
Preparazione:
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La sera prima metti i fagioli secchi all’interno di un tegame e coprili d’acqua, dovranno restare in ammollo per 10-12 ore, in modo da farli ammorbidire e raddoppiare di volume. Li lesserai quindi il mattino seguente.
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Il mattino seguente scola i fagioli: non si utilizza mai l’acqua in cui sono stati in ammollo, perchè i legumi durante questa fase rilasciano delle tossine, quindi mettili a bollire con dell’acqua pulita. Unisci due foglie di alloro e un rametto di rosmarino all’interno del tegame, e porta a bollore lasciando cuocere i fagioli per circa 50 minuti. I fagioli non devono diventare troppo morbidi, quindi già dopo 40 minuti assaggiali e valuta la consistenza, salando leggermente a fine cottura.
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In un tegame capiente (meglio se di terracotta oppure antiaderente) versa 2-3 cucchiai di olio extra vergine di oliva e metti a soffriggere dolcemente la cipolla affettata finemente.
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Aggiungi anche un rametto di rosmarino e fai rosolare per bene le salsicce da ambo i lati, senza farle bruciare.
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Ora unisci la passata di pomodoro alle salsicce rosolate, e dopo averla versata nel tegame riempi la bottiglia con 2-3 dita d’acqua, attappa, scuoti e versa anch’essa all’interno della pentola con il sugo.
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Aggiungi un bicchiere di vino. Quando gran parte dei liquidi saranno evaporati metti da parte le salsicce.
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Aggiungi la cipolla e falla soffriggere nel grasso delle salsicce per 5-10 minuti.
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Unisci le salsicce, un po’ di rosmarino e un po’ di sale.
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Quando il sugo si sarà ristretto togli il rosmarino e aggiungi i fagioli.
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Aggiungi un po’ di peperoncino.
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Servi le salsicce e fagioli direttamente in padella accompagnandole alla polenta.
Consigli Utili:
Puoi cuocere i fagioli per bollitura o in pentola a pressione.
Puoi usare qualsiasi tipologia di fagioli tu abbia a disposizione.
Per questa ricetta ho usato normali salsicce e non luganeghe trevigiane.
Cuocete i fagioli giusto il tempo necessario affinché si ammorbidiscano senza che però si sfaldino.
Conservazione:
Salsiccia e fagioli si conservano in frigorifero fino a 2 giorni, basterà scaldare prima di servire.
Puoi conservare le salsicce e fagioli in frigorifero in un contenitore ermetico per un paio di giorni.
Abbiamo un piatto povero saporito e succulento.
Salsiccia in umido con i fagioli, ricetta facile e veloce
Luganeghe e Fasoi: Una Ricetta Regionale Veneta
Le luganeghe e fasoi (salsiccia e fagioli) sono una ricetta regionale veneta tipica della tradizione contadina. La salsiccia con i fagioli, o meglio le luganege coi fasoi, erano una delle ricette più diffuse nella cucina povera trevigiana. Si tratta di un piatto molto saporito e dai connotati tipicamente invernali (il maiale si macellava appunto a novembre).
Tradizionalmente la macellazione del maiale avveniva a novembre. Subito si mangiavano le frattaglie, il sangue e le ossa (bollite sono la fine del mondo). Si metteva da parte il lardo (che sarebbe stato poi utilizzato tutto l’anno in cucina) e si preparavano gli insaccati. Tra questi, per primi si consumavano le salsicce e i cotechini (che dopo pochi mesi irrancidivano). Successivamente si mangiavano i salami e le soppresse. Per ultimi si consumavano pancetta e ossacollo.
I fagioli freschi nei mesi invernali erano ormai un ricordo e per questo motivo si usavano i fagioli secchi. Ricordiamoci che nelle case il congelatore non esisteva e i prodotti in scatola non erano diffusi.
Fagioli Lamon e Salsiccia: Una Variante Gustosa
Per preparare i Fagioli Lamon e salsiccia dovete iniziare mettendo in ammollo i borlotti per 12 ore. Successivamente scolate i Fagioli e poi versateli in un tegame capiente. Coprite d’acqua fredda e portate a bollore. Non appena l’acqua sarà a temperatura, abbassate la fiamma e cuocete per 90 minuti circa; salate soltanto a fine cottura.
Intanto mondate una cipolla e tritatela al coltello, dopodiché versate la cipolla in padella insieme all’olio e cuocete a fuoco dolce per 6-7 minuti. Aggiungete poi le salsicce e lasciate rosolare per 3-4 minuti, mescolando di tanto in tanto per non far bruciare il fondo. Sfumate con il vino quando l’alcol sarà evaporato aggiungete i rametti di rosmarino e la passata di pomodoro. Regolate di sale e di pepe e lasciate cuocere per 35-40 minuti a fuoco dolce.
Trascorso il tempo indicato scolate i fagioli cotti e uniteli al sugo continuando la cottura per altri 10-15 minuti, lasciando amalgamare per bene i sapori.
Il Mangiafagioli di Annibale Carracci
Il Mangiafagioli è un dipinto di Annibale Carracci datato tra il 1584 e il 1585. La tela ritrae un contadino intento a mangiare una ciotola di fagioli. I fagioli sono il piatto povero per eccellenza e ogni volta che ne mangio una ciotola mi torna in mente quel dipinto.
Certo, nel dipinto non ci sono le salsicce. Tuttavia anche all’epoca era molto probabile trovarle nelle tavole dei contadini nei mesi invernali; perlomeno lo era in Veneto. I primi scritti riguardanti le luganeghe trevigiane risalgono al XVI secolo.
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