Il 19 marzo, in molti paesi cattolici, si celebra San Giuseppe, figura centrale nella Chiesa Cattolica come Patrono della Chiesa Universale. Nel 2020, Papa Francesco ha dedicato un Anno Speciale a San Giuseppe, descrivendolo come "l’uomo che passa inosservato, l’uomo della presenza quotidiana, discreta e nascosta, un intercessore, un sostegno e una guida nei momenti di difficoltà". Scopriamo insieme le origini di questa festa e come si festeggia a Firenze, con un focus sulla preparazione delle tradizionali frittelle di riso.

Frittelle di Riso di San Giuseppe

Origine della Festa di San Giuseppe

Come molte festività cristiane, anche la festa di San Giuseppe ha radici in celebrazioni pagane. In marzo, con il risveglio della natura e l'inizio della stagione agricola, si tenevano riti dionisiaci per propiziare i raccolti. Nel IV secolo, i primi cristiani sostituirono queste feste pagane con la celebrazione di Giuseppe, padre putativo di Gesù, simbolo di umiltà e dedizione alla famiglia. La festa, pur non essendo stata subito ufficializzata, è stata tramandata nel tempo grazie ai Benedettini, ai Servi di Maria e ai Francescani.

San Giuseppe Patrono della Famiglia Medici

A Firenze, il 19 marzo era un giorno di festa, soprattutto a partire dal 1720, quando Cosimo III de’ Medici lo proclamò protettore della famiglia Medici e della sua discendenza. Nonostante ciò Cosimo III non ebbe molta fortuna, dato che da lì a poco sarebbe morto il suo unico erede maschio Gian Gastone, mettendo fine alla dinastia granducale. Ma nella città di Firenze rimase viva la tradizione, che ancora oggi si perpetua, di anno in anno.

Cosimo III de' Medici

Il Volterrano, Ritratto di Cosimo III in abiti granducali, 1676-1677, Castello Reale di Varsavia

La Fiera di Santa Croce e le Frittelle di Riso

I festeggiamenti inaugurati da Cosimo III includevano sia celebrazioni religiose che civili. Processioni solenni e sfilate riempivano le strade di Firenze, culminando con la funzione religiosa nella chiesa di San Giuseppe. Dopo la messa, i fiorentini si riversavano nella vicina Santa Croce per godersi la fiera. Tra le bancarelle di cibo, vestiti e manufatti artigianali, la serata si concludeva con le celebri frittelle di riso di San Giuseppe.

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Ancora oggi, è tradizione gustare queste frittelle il 19 marzo, un'antica e semplice ricetta che caratterizza la cucina toscana da secoli. Questo dolce fu così amato dal popolo che nel dialetto fiorentino viene chiamata “frittella” anche la macchia di olio sui vestiti, la stessa che si rischiava di avere al termine delle serate alla fiera di Santa Croce.

FRITTELLE DI RISO DI SAN GIUSEPPE - Dolci per la Festa del papà

Ricetta delle Frittelle di Riso di San Giuseppe

Le frittelle di riso sono piccole golosità originarie della Toscana. Sono preparate con pochi ingredienti, hanno un sapore rustico e genuino, e sono sempre apprezzate da grandi e piccini. Per prepararle il riso viene cotto nel latte, quindi si aggiungono zucchero a velo, tuorli, farina e lievito e il composto si frigge a cucchiaiate nell'olio caldo.

In particolare, le frittelle di riso sono legate alla tradizione culinaria toscana durante il periodo di Carnevale, ma anche nel giorno di San Giuseppe, il 19 marzo, festa del papà. Ecco perché sono conosciute anche come “frittelle di riso di San Giuseppe”. Le frittelle di riso si trovano in diverse varianti anche in altre regioni, ma la Toscana è considerata la loro terra d'origine.

Ingredienti per le Frittelle di Riso Toscane

  • RISO ARBORIO 150 g
  • UOVA 1
  • ZUCCHERO 2 cucchiai
  • FARINA TIPO 00 2 cucchiai
  • LIEVITO IN POLVERE PER DOLCI 2 cucchiaini
  • UVETTA 20 g
  • BURRO 30 g
  • LATTE 500 ml
  • SCORZA DI LIMONE 4 cucchiai

Preparazione

  1. Cuocete il riso con il latte, lo zucchero, il burro e la scorza di limone.
  2. Aspettate che il riso abbia assorbito tutto il latte e poi lasciatelo raffreddare in una ciotola.
  3. Unite al riso la farina e il lievito setacciati e i tuorli delle uova.
  4. Aggiungete poi altra scorza di limone e l’uvetta, se preferite imbevuta precedentemente nel rum.
  5. Infine incorporate al preparato gli albumi montati a neve.
  6. Con l’aiuto di un cucchiaino create delle palline di composto e friggetele nell’olio precedentemente riscaldato.
  7. Quando hanno raggiunto la giusta doratura potete passarle su un panno ammorbidente e infine nello zucchero.

Variante Genovese delle Frittelle di San Giuseppe

A Genova, per San Giuseppe, si preparava un pranzo intero a base di frittelle. Un antico proverbio genovese dice “A San Gioxeppe, se ti peu, impi a poela de firsceu“, che significa “A San Giuseppe se puoi riempi la padella di frittelle”. Si preparavano frittelle di ogni tipo, molte delle quali sono ancora oggi caratteristiche dello street food genovese. Tra queste, i "frisceu", frittelle salate di pasta lievitata con cipollotti freschi, lattuga e maggiorana.

La ricetta di frittelle di San Giuseppe che condivido oggi non è la più comune. Non sono le frittelle che generalmente si trovano nei forni e nelle pasticcerie in questo periodo dell’anno (non quest’anno, ahime!). Nonna Lina era una genovese super doc e preparava spesso questo frittelle dolci per figli e nipoti. Sono molto facili da preparare, pochi ingredienti, divertenti nella forma di girelle e, inutile dirlo, buonissime. Una volta fritte restano croccanti fuori (lasciatele dorare bene) e morbide dentro. Non sono eccessivamente dolci, lo zucchero non è nell’impasto impasto, per cui non stufano.

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Ingredienti per la Variante Genovese

  • Farina
  • Burro morbido
  • Lievito di birra
  • Latte
  • Zucchero semolato
  • Olio per friggere

Preparazione della Variante Genovese

  1. Sciogliete il lievito di birra in poco latte preso dal totale.
  2. Versate la farina sul tavolo da lavoro, fate un cratere al centro e aggiungete il burro morbido, il lievito sciolto nel latte e impastate.
  3. Aggiungete il latte a poco a poco fino ad incorporare tutta la farina e ottenere una pasta morbida e liscia.
  4. Stendete l’impasto con il mattarello sulla superficie ben infarinata fino ad ottenere uno spesso di circa ½ cm.
  5. Cospargere con abbondante zucchero semolato la superficie della pasta quindi arrotolatela su se stessa con molta delicatezza avendo cura di non schiacciare il rotolo.
  6. Tagliate il rotolo a fette dello spessore di un dito per ottenere tante girelle.
  7. Friggete le girelle nell’olio girandole una volta in modo che entrambe le superfici risultino ben dorate.

Altre Varianti e Curiosità

Le frittelle di riso si trovano in diverse varianti anche in altre regioni d'Italia. Inoltre, sembra che in passato le frittelle di riso fossero anche motivo di competizione tra le famiglie toscane, che le scambiavano per dimostrare le proprie abilità culinarie.

Che si tratti della versione toscana o di quella genovese, le frittelle di riso sono un dolce che evoca tradizione, famiglia e festa.

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