Il tempo vola e questi ultimi mesi sono stati intensi sebbene siano passati veloci. Da maggio a oggi ho organizzato un trasloco, ristrutturato casa e fissato la data del nuovo trasloco per riportare indietro mobili, vestiti e oggetti.
Prima dell’inizio lavori, ho camminato nelle stanze vuote del mio appartamento sentendomi stanca ma anche felice di iniziare un progetto che, mio marito e io, avevamo in mente da almeno due anni. L’impresa, a fine maggio, ha iniziato i lavori e, mentre scrivo, ha quasi terminato.
E comunque, dopo essere sopravvissuta fisicamente e moralmente al trasloco, ho iniziato a seguire il cantiere e la realizzazione della nuova cucina che nasce da un mio progetto. Queste giornate calde, piene e faticose non hanno lasciato molto spazio alla cucina e, ancor meno, al tempo di scattare qualche fotografia.
Senza trovarla, ho inseguito per settimane, che sono diventati mesi, l’ispirazione per scegliere la ricetta per tornare sul blog. Fino a quando, oggi, all’improvviso è arrivata mentre facevo gli gnocchi di patate viola.
Ho pensato questa è una ricetta che vorrei sul blog e subito dopo avere sistemato gli gnocchi di patate viola sul vassoio infarinato di semola è arrivato urgente anche il bisogno di scrivere.
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Parliamo del mercato contadino di Castenaso. È molto vero, sono agricoltori della zona e praticano tutti agricoltura sostenibile. E poi le patate. Forse, caro lettore, non sai che Bologna è una zona votata alla coltivazione delle patate, tanto è vero che la varietà Patata di Bologna è una DOP.
A fine luglio, di solito, si raccolgono le prime e visto che dalla raccolta nel campo al banco del mercato passano solo poche ore, il loro sapore è terroso e intenso come piace a me. Al mercato ho trovato anche quelle viola.
E sebbene esista una varietà di patata viola tipica della montagna bolognese, di pezzatura piccola e molto dolce, non ti dico la mia sorpresa quando ho trovato una varietà italiana di vitelotte coltivata da un contadino di pianura. In effetti di questo si tratta: di una varietà italiana di vitelotte.
Questa patata, che ha origine in Sud America, ha una famosa cugina francese, la Vitelotte Noir, che differisce da quelle italiane per grandezza e spessore della buccia (le nostrane sono più grandi e hanno buccia meno spessa).
La varietà italiana di vitelotte praticamente assomiglia a quelle gialle, solo di colore diverso. Dopo averle lessate, ho diviso la quantità. Una parte l’ho trattenuta per farne un contorno, una parte l’ho trasformata in gnocchi di patate viola belli da vedere sia da crudi sia da cotti (anche se, dopo la cottura, il colore cambia un po’).
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Nonostante siano patate novelle gli gnocchi sono venuti beni, compatti e sodi. Per tradizione familiare non aggiungo uova all’impasto degli gnocchi, per me solo patate schiacciate, farina e, se serve, poca acqua.
Ho condito gli gnocchi di patate viola con una fonduta di stracchino profumata con scorza grattugiata di limone ed erba cipollina. Come puoi vedere dalle foto questi gnocchi tengono bene la cottura e puoi mescolarli al sugo senza paura che si rompano.
Le patate viola consentono di variare un piatto togliendo quell’anonimato che lo può caratterizzare. Generalmente le ricette del blog sono sempre con colori vivaci e, se non lo sono i piatti, aggiungo sempre una nota di colore con qualche fiore o decorazione.
Con Instagram raggiungo il massimo, in una tavolozza di colori e immagini n primo piano! Devo dire che nella vita di tutti i giorni utilizzo principalmente colori più neutri e spesso scuri: nero e marrone nell’autunno e inverno, blu e panna in primavera e maggior colore nell’estate, ma senza esagerare.
In cucina invece è tutta un’altra cosa! Ho indicato il burro, perché l’ho utilizzato eccezionalmente rispetto al mio solito per dare una maggiore cremosità, ma in una alimentazione vegan o, se si preferisce, l’olio in alternativa va benissimo!
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Gli gnocchi sono una vera passione e uno dei piatti italiani più amati! Ma se volete davvero sorprendere i vostri ospiti con un gusto e una presentazione originale, provate gli gnocchi di patate viola!
Questa varietà di patate, originaria del Perù, ha un sapore simile alla nocciola e tantissime proprietà, poi la sua polpa farinosa si presta ad essere l'ideale per questo tipo di impasti oppure per preparare il purè.
I gnocchi di patate viola sono la mia è una versione “viola”, e senza glutine, perchè con farina di grano saraceno di un classico della cucina italiana: i gnocchi.
GNOCCHI DI PATATE VIOLA Ricetta facilissima! - RICETTE DI GABRI
La ricetta prevede l’utilizzo di un altro fiore edibile, ovvero quei fiori che oltre ad essere decorativi, sono anche commestibili: la rosa. Ho aromatizzato l’acqua di cottura con petali di rosa.
🌸I fiori di zucca in cucina sono chiamati anche “fiorilli”e sono sia i fiori della pianta di zucchine, che quelli della pianta di zucca. La differenza è minima, i fiori di zucchina hanno petali più appuntiti e colore più aranciato dei fiori di zucca, ma sono meno profumati. Il sapore è molto simile. Per semplicità li chiamiamo “fiori di zucca”, anche quando sono di zucchina.
🌸I fiori maschi sono generalmente venduti a mazzetti, quelli femminili sono attaccati alle zucchine. Se possiedi un orto, conviene cogliere solo i fiori maschi e lasciare quelli femminili in modo che possano produrre il frutto. I fiori maschili hanno uno stelo che resta sottile, mentre quelli femminili vanno ingrossandosi alla base, dove poi si formerà la zucchina.
Potete scegliere a vostro piacimento e usare le mandorle pelate oppure no.
Ti manca qualche ingrediente?Puoi sostituire la menta con la salvia.
Se il progetto della cucina ti incuriosisce ne ho parlato in Fritto Misto, la mia newsletter, per leggere non devi necessariamente iscriverti, entri, leggi ed esci. Se poi vuoi fermarti e iscriverti: grazie.
Casa Nora, in attesa di tornare in cittàSempre coperta di polvere come un oggetto antico, assillata dalle domande che gli artigiani coinvolti nella ristrutturazione pongono aspettandosi risposte sensate, ho cercato un momento settimanale che fosse rigenerante.
E visto che amo comprare cibo il più possibile locale direttamente dai produttori l’ho trovato nel mercato contadino di Castenaso, un piccolo comune alle porte di Bologna dove si trova Casa Nora. È una vecchia casa di inizio Novecento situata a pochi chilometri dal centro di Bologna che, dopo essere stata per oltre cento anni residenza privata, ha cambiato destinazione d’uso diventando prima un room&breakfast e ora uno studio legale dove vivo temporaneamente condividendo, in orario diurno, gli spazi con avvocati e clienti. Una situazione buffa e, nonostante i miei anni da studentessa fuori sede e tante convivenze, inedita sinora.
Nora era Eleonora Putti. Fu suo padre a lasciarle questa casa la cui struttura originaria era una torre poi inglobata nell’abitazione. Sposata Ungarelli, la dimora, che sulle colonne laterali del cancello d’ingresso porta il suo nome, Villino Eleonora, divenne l’abitazione della famiglia fino a quando l’ultimo discendente decise che, non avendo figli, la casa tornasse ai Putti, ovvero la famiglia di mio marito.
Noi ce ne prendiamo cura, custodi di un luogo dove la felicità che qui ha regnato, ancora si respira. Qualche anno fa, quando trasformammo la casa in R&B, molti anziani del paese mi fermarono per raccontare che loro ricordavano la signora Nora perché era buona con tutti e regalava caramelle a tutti i bambini. Sul blog ho accennato tante volte a Casa Nora ma non avevo mai raccontato chi fosse Nora-Eleonora.
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Ricetta Gnocchi di Patate Viola Senza Uova (vegani)
- Portata: Pasta fresca, Primo piatto
- Cucina: Italiana
- Keyword: Gnocchi di patate, Gnocchi di patate viola
- Preparazione: 1 ora
- Cottura: 5 minuti
- Porzioni: 4 persone
Ingredienti:
- 500 g di patate viola bollite con la buccia
- 200 g di farina 00 o 0
- 40 g di acqua naturale, fredda o tiepida (se occorre)
Preparazione:
- Sbuccia le patate e tagliale a metà, passale allo schiacciapatate direttamente sulla superficie di lavoro.
- Aggiungi la farina un po' alla volta, mentre impasti. Aggiungi l'acqua solo se l’impasto tende a non compattarsi.
- Impasta fino a ottenere un composto morbido ma non appiccicoso (in questo caso, per maneggiare l'impasto e tagliare gli gnocchi, bagnati spesso le mani in una ciotola di acqua ma non aggiungere altra farina, di solito non è una buona idea con gli gnocchi che poi saranno gommosi in modo spiacevole).
- Con un coltello o il taglia pasta, dividi l’impasto in 5 o 6 parti.
- Cospargi di semola la spianatoia e, un pezzo alla volta, usa il palmo delle mani per ricavare dei filoncini di circa 1,5 o 2 cm di diametro.
- Da ogni filone taglia degli gnocchi di 1 cm, o della grandezza che vuoi tu, e sistemali su un vassoio spolverato con semola.
- Cuoci in acqua bollente salata fino a quando risalgono in superficie, poi assaggiane uno e, se sono morbidi anche dentro, toglili dall’acqua con un mestolo forato e adagiali nel tegame del condimento o direttamente nel piatto sulla fonduta di stracchino.
Consigli:
- Cuoci le patate con la buccia partendo da acqua fredda.
Gnocchi di patate viola con fiori di zucca e mandorle
Ingredienti:
- Per i gnocchi:
- 500 g patate viola
- 1 uovo
- Per il condimento:
- 15 fiori di zucca
- 500 g pecorino (grattugiato)
- q.b. olio extravergine d’oliva
- 20 g mandorle
- q.b. petali di rose
Passaggi per il condimento:
Gnocchi di patate viola con zucchine, aglio e menta
Ingredienti:
- Per gli gnocchi:
- Patate viola (già lessate), 500 g
- Farina, 150 g
- Uovo, 1
- Noce moscata, q.b.
- Per il condimento:
- Zucchine, 2
- Aglio, 1 spicchio
- Menta, q.b.
- Burro, 40 g
- Olio, q.b.
- Sale, q.b.
- Pepe, q.b.
- Grana Padano DOP grattugiato
Preparazione:
- In una ciotola schiacciare con una forchetta le patate precedentemente lessate quindi aggiungere sale, noce moscata, uovo e farina.
- Impastare fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo. Trasferire sul piano di lavoro leggermente infarinato, dividere l’impasto in porzioni e formare dei cilindri con le mani quindi tagliare gli gnocchi delle dimensioni desiderate.
- Tagliare le zucchine a piccoli dadini e saltare in padella con un filo di olio, uno spicchio di aglio, sale e pepe per circa 5-6 minuti fino a quando saranno cotte, ma ancora croccanti.
- Cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata.
- In una padella sciogliere il burro con qualche foglia di menta a fiamma dolce.
- Scolare gli gnocchi direttamente in padella con il condimento e saltare per un paio di minuti.
- Impiattare sulla base del piatto la fonduta di Grana Padano DOP quindi aggiungere gli gnocchi e le zucchine spadellate.
- Guarnire con altra fonduta, qualche fogliolina di menta, una spolverata di pepe e servire.
Primi piatti della tradizione, secondi ricchi di sapore, aperitivi finger food, piatti unici leggeri ed equilibrati, dessert golosi e delicati: le ricette sviluppate dagli chef ed esperti di Miele Italia offrono un’ampia varietà di proposte sfiziose e innovative realizzabili con la massima semplicità grazie alla tecnologia degli elettrodomestici Miele.
Disporre le patate su una teglia in acciaio forata e cuocere in forno in modalità Cottura a vapore a 100°C per 15 minuti. In alternativa, bollire in pentola fino a quando saranno morbide. Sbucciare le patate, passarle nello schiacciapatate e lasciare raffreddare su un tagliere.
Impastare le patate con la farina e l’uovo, aggiungere il sale. Dividere l’impasto in dieci porzioni, ricavare dei rotolini e formare gli gnocchi. Disporre gli gnocchi su una teglia in acciaio forata e cuocere in modalità Cottura a vapore a 100 °C per 2 minuti. In alternativa, lessare in acqua salata.
Preparare la crema: far sobbollire il latte, inserire il taleggio e lasciare sciogliere. Aromatizzare con timo a piacere. Disporre un po' di crema sul fondo di un piatto, porre sopra gli gnocchi e ultimare con timo fresco.
In una padella o una casseruola scaldare la panna e aggiungere Grana Padano DOP grattugiato. Mescolare fino a completo scioglimento del formaggio e tenere da parte.
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | Circa 350 kcal |
| Carboidrati | 50 g |
| Proteine | 10 g |
| Grassi | 12 g |
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