Le Frappe di Carnevale, conosciute anche come chiacchiere, bugie o cenci a seconda della regione, sono un dolce tipico e immancabile sulla tavola durante il periodo di Carnevale. Sentirete che bontà al primo assaggio! Frappe e castagnole non possono assolutamente mancare in questo periodo, per festeggiare il Carnevale alla grande!

Quella che vi regalo oggi è la Ricetta originale delle Chiacchiere, tramandata della mia famiglia napoletana. Le Chiacchiere che hanno accompagnato le mie feste di Carnevale di tutta la mia infanzia! Alla preparazione di mia mamma ho aggiunto qualche segreto acquistato durante uno dei miei corsi di pasticceria: sulla stesura della sfoglia più volte ripiegata su se stessa (meglio se con l’ausilio della macchina della pasta) che favorisce la comparsa delle classiche “bolle in superficie” e sulla frittura consapevole ad una temperatura moderata che ne permette la lenta formazione senza bruciarle!!!! Le Chiacchiere perfette! Quelle che quando le assaggiano ti chiedono dove le hai comprate?

In questo articolo troverai le due ricette base, arricchite dai consigli della nostra amica Rita Monastero, che ci ha mostrato passo dopo passo la preparazione in una live sul nostro canale YouTube Peroni in Cucina. Se desideri osservare i passaggi “in diretta”, guarda la live sul nostro canale YouTube Peroni in Cucina, dove insieme a Rita Monastero abbiamo preparato Frappe e Castagnole.

Le frappe sono i dolci tipici del Carnevale, simbolo di allegria e convivialità. Le frappe sono preparate con una pasta semplice ma ricca, composta principalmente di farina, zucchero, uova, burro e un pizzico di liquore, come il rum o il marsala, che dona una nota particolare alla loro fragranza. L’impasto viene poi steso sottilmente, tagliato in strisce sottili e fritto fino a ottenere una croccantezza irresistibile. In alternativa, le frappe possono essere cotte al forno, per una versione più leggera e salutare.

Ogni famiglia ha la sua versione delle frappe, con piccole varianti sulla quantità di zucchero o l’uso di aromi come la vaniglia o, come me, di scorza d’arancia. C’è chi ama aggiungere un pizzico di sale nell’impasto per bilanciare la dolcezza o un po’ di lievito per una consistenza più friabile e chi preferisce farle sottilissime o leggermente più spesse. Anche le forme variano e ognuno in famiglia azzarda la sua versione personale.

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Nel Lazio, le frappe sono molto di più di un peccato di gola: sono un pezzo di tradizione che si tramanda con amore e passione. Durante il Carnevale, tutte le pasticcerie e le case si riempiono della loro presenza irresistibile. Spesso vengono regalate, consumate in compagnia, accompagnate da un tè, da un buon bicchiere di vino dolce o un liquore fatto in casa.

Le frappe, conosciute anche come chiacchiere, bugie o cenci a seconda della regione, vantano origini antichissime. Questo dolce risale all’epoca romana, quando venivano preparati dolci fritti simili durante i Saturnali, una festività in cui era consentito trasgredire le regole.

Ingredienti e Preparazione

L’impasto è molto semplice da fare a base di pochi ingredienti come farina e uova, con aggiunta di pochissimo olio e zucchero, per avere un impasto più lavorabile e leggermente dolce. Dato che ormai ho voluto provare varie ricette di frappe e chiacchiere, posso dirvi che si tratta sempre di una pasta all’uovo, simile a quella che viene preparata per fare la pasta fresca, che viene addolcita leggermente con pochissimo zucchero e aromatizzata con del liquore aromatico. Cambia solo leggermente la forma, dato che le Frappe di Carnevale assomigliano a delle strisce fritte, gonfie e leggere, e possono essere stese anche a mano, sottili, ma non troppo.

In questa maniera si gonfieranno molto, creando quasi un’unica bolla, più che tante bollicine sulla superficie. Le Frappe di Carnevale sono davvero deliziose e comode da fare! Ecco al ricetta delle Frappe, delle Frappe fritte leggere e poco unte, andranno a ruba!

Le chiacchiere sono croccanti e delicate sfoglie fritte tipiche del periodo di Carnevale e sono chiamate con nomi diversi a seconda delle regioni di provenienza: chiacchiere e lattughe in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe e sfrappole in Emilia, cròstoli in Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte. E ancora rosoni, lasagne, pampuglie.. Sono un dolce molto friabile, ottenuto tirando sottilmente un semplice impasto successivamente fritto e cosparso di zucchero a velo per il tocco finale.

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La loro forma rettangolare, con due tagli netti centrali, rende le chiacchiere inconfondibili e attira immediatamente da tempo immemore la golosità di grandi e piccini. Che sia la prima o la milionesima volta che ne assaggiate una, ogni morso alle chiacchiere è una magia...

Preparazione dell'Impasto

Prepara l’impasto:

In una ciotola o in planetaria, unisci farina (e lievito, se lo usi), burro a pomata, zucchero, uova leggermente sbattute, liquore, scorza di limone e sale. In una ciotola o in una planetaria, unisci la farina, lo zucchero, un pizzico di sale e la scorza d’arancia. Aggiungi le uova, lo strutto (o il burro ammorbidito) e il liquore scelto. Impasta velocemente fino a ottenere un panetto omogeneo. Impasta tutto fino a ottenere un composto liscio ed elastico.

Avvolgi il panetto nella pellicola e lascialo riposare sul piano di lavoro per 15 minuti. Avvolgi il panetto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.

Dopo il tempo di riposo dividere il panetto in quattro parti uguali.

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Stesura dell'Impasto

Stendi l’impasto:

Su una superficie infarinata, stendi l’impasto con un matterello fino a ottenere una sfoglia sottile (più è sottile, più le frappe saranno croccanti). Dividete l’impasto in 3 parti, stendete un pezzo per volta, più sottile che potete, su un piano di lavoro ben infarinato e con l’ausilio di un matterello ben infarinato e ripiegate su se stessa la sfoglia un paio di volte. All’inizio dovrete stendere una striscia, piegarla a meta su se stessa e ristenderla, facendo questo passaggio per 2-3 volte per rinforzare la pasta e renderla liscia, tenendo, se necessario, le strisce infarinate per stenderle con la macchina o il mattarello.

Se ne avete la possibilità consiglio di utilizzare, per stendere la pasta, la macchina apposita (simili a quella in foto); sarete sicuri di ottenere una pasta molto sottile e di spessore regolare. Se ne siete sprovvisti sostituite la macchina con un classico mattarello facendo però attenzione a stenderla molto sottile e in modo omogeneo.

Con l’aiuto della macchina per tirare la pasta, o se non l’avete con un mattarello, stendere una parte di impasto alla volta fino a renderlo molto sottile. Con l’aiuto di una pinza da cucina, o con due forchette, girare le chiacchiere e lasciare cuocere anche l’altro lato.

La prima sfoglia si presenta piuttosto spessa e appiccicosa, è normale! Ripiegate verso il centro i lati corti della striscia di pasta ottenuta, dopodiché tiratela nuovamente impostando ogni volta il tirapasta su uno spessore sempre minore, fino a raggiungere i 2 mm. Eseguite lo stesso procedimento su tutte le porzioni di impasto. Lasciate riposare qualche minuto la sfoglia tirata e nel frattempo portate l’olio alla temperatura di 150-160°.

Taglio e Frittura

Taglia le frappe:

Utilizza una rotella tagliapasta e taglia l’impasto in strisce larghe circa 4-5 cm.

Friggi le frappe:

Scalda abbondante olio di semi in una padella capiente. Scalda l’olio in una padella profonda a fuoco medio-alto. Non appena l’olio ha raggiunto la giusta temperatura immergetevi 2-3 rettangoli di sfoglia con l’aiuto di una schiumarola e fateli cuocere rigirandoli su ambo i lati fino a che non raggiungono la doratura. Quando l’olio è ben caldo, friggi le frappe poche per volta, girandole fino a che non diventano dorate e croccanti (circa 2-3 minuti per lato). Assicurarsi che la temperatura dell’olio sia adatta; se l’olio sarà troppo caldo farà diventare le vostre chiacchiere subito scure e secche, rischiando poi che rimangano crude all’interno; se l’olio avrà una temperatura troppo bassa rispetto al dovuto le chiacchiere impiegheranno più tempo a cuocere rischiando così di rimanere pesanti e impregnate d’olio.

L’olio è pronto ad una temperatura di 175°, per capire quando l’olio è pronto fate una prova con un pezzetto di impasto. Se sale a galla formando micro bollicine intorno senza annerire, potete procedere alla frittura. Se il pezzetto di impasto resta sul fondo, significa che l’olio è ancora freddo, aspettate ancora un pò. Friggere le Chiacchiere è un’operazione velocissima che farete in 15 minuti, abbiate cura di non far diventare l’olio troppo bollente.

Una volta che saranno cotte e dorate, facendo attenzione, toglierle dall’olio con l’aiuto di una schiumarola e metterle ad asciugare su della carta assorbente.

Presentazione

Disponi le frappe su una teglia rivestita di carta forno. Le frappe fritte sono migliori se gustate subito, quando sono ancora fragranti. Siamo ormai pronti a festeggiare il Carnevale, non dimenticando che la vera magia delle frappe sta nel poterle condividere, magari con un sorriso, con le persone che più amiamo.

Il mio consiglio in previsione del buffet di Carnevale è di realizzarle il giorno stesso, va bene anche la mattina per pomeriggio o sera, otterrete il massimo gusto e friabilità.

Un dolce semplice, ma che racchiude in sé tutto il calore, la gioia e l’allegria delle cose fatte in casa, con passione e con il cuore. Quali sono le tue versioni preferite o la tua ricetta segreta?

Per celiaci e intolleranti potete realizzare Chiacchiere senza glutine, sostituendo tranquillamente sostituire della farina di riso o mix gluten free tipo schär. Per un risultato più leggero potete friggere le Chiacchiere in friggitrice ad aria: utilizzando lo stesso procedimento, poi vaporizzate con pochissimo di olio di semi prima di inserire nel cestello. Infine impostate 200° per 5 minuti circa. Se volete latexture piena di bolle, vi lascio un trucco, prima di inserire in friggitrice bollite le chiacchiere in acqua bollenti 30 - 40 secondi.

Le Frappe e le Castagnole rappresentano l’essenza dei dolci di Carnevale: semplici, allegri e incredibilmente golosi. Che tu preferisca la croccantezza delle sfoglie sottili o la morbidezza delle palline zuccherate, queste preparazioni offrono un’esplosione di sapori e profumi.

Ciò che agli occhi di tutti potrebbe sembrare un vecchio libro di poca importanza, assume per me un valore grandissimo! Nel dolce di oggi vi trasmetto una parte dell’amore che io e la mia famiglia nutriamo per le cose semplici, le tradizioni familiari, per questa ricetta che anno dopo anno, impasto dopo impasto, ha strappato un sorriso a tutti in casa mia. Mi riempie di soddisfazione sapere che questa ricetta, per me così preziosa, oggi entrerà anche nelle vostre case, per addolcire e rendere un po’ più speciale il vostro Carnevale.

Frappe, ricetta originale

I dolci di Carnevale portano con sé l’atmosfera festosa e colorata di uno dei periodi più amati dell’anno. Le maschere, le sfilate in piazza, la voglia di lasciarsi andare al divertimento trovano una forma golosa in preparazioni antiche, tramandate di generazione in generazione. C’è chi preferisce il gusto croccante delle Frappe, sottili e cosparse di zucchero a velo, e chi invece non resiste alla morbidezza delle Castagnole, palline fragranti da gustare spesso con una spolverata di zucchero semolato.

Prima di passare alle ricette, è interessante notare come i dolci di Carnevale siano diventati un simbolo della festa in molte regioni italiane. Dalle maschere di Venezia alla tradizione delle sfilate in strada, il periodo carnascialesco ha sempre portato in tavola preparazioni golose, abbondanti e spesso fritte, complice il desiderio di celebrare con una certa opulenza prima della Quaresima.

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