I taralli di Pasqua sono una deliziosa specialità tipica della tradizione culinaria italiana. Questi biscotti salati sono diffusi in molte regioni del Paese, ma le loro origini risalgono all’antica Roma.

La ricetta originale prevedeva l’uso di farina, acqua e sale, che venivano mescolati e poi lavorati a mano per creare la forma caratteristica di anello. In origine, i taralli erano un alimento molto comune tra i legionari romani, che li portavano con sé durante le loro lunghe campagne militari. Con il passare del tempo, la ricetta dei taralli si è evoluta, dando vita a numerose varianti regionali.

In Puglia, ad esempio, si aggiungono alla preparazione dell’impasto anche olio d’oliva e vino bianco, mentre in Abruzzo si utilizza la sapa, un condimento a base di mosto cotto.

La settimana scorsa ho chiesto sul gruppo fb di GnamGnam quali piatti pasquali si preparassero nelle regioni di origine delle ragazze (e dei ragazzi!) che ne fanno parte, e tra le varie ricettine sono usciti fuori questi taralli di Pasqua dolci ricoperti di una glassa chiamata gilep, gileppo o cileppo, a quanto ho capito! Mi sono un po’ informata su internet ed ho notato che somigliano ai taralli di Castellammare, che si vendono anche dalle mie parti.

Oggi una ricetta che io amo in particolar modo i TARALLI PASQUALI DOLCI DA INZUPPO TARANTINI. Questa ricetta davvero mi fa tornar bambina, quando a Pasqua in particolar modo mia nonna e le mie zie si riunivano per realizzare taralli e scarcelle. Un rito praticamente ogni anno… Io con loro bambina felicissima e super golosa ad osservarle e a rubare questi taralli appena sfornati.

Leggi anche: Un tocco di sapore italiano: la Crema di Burrata

Non so se a voi capita la stessa cosa ma questi ricordi vengono sempre alla mente quando stanno per arrivare e feste. Io a dirla tutta questi taralli li faccio tutto l’anno e li inzuppo nel latte la mattina a colazione. Credo non ci sia cosa più buona. Provateli e fatemi sapere. Da Taranto con amore. L’unica differenza tra i taralli di mia nonna e i miei sta nel fatto che io per comodità uso la planetaria ma voi potete tranquillamente farli a mano.

Tarallini Morbidi Di Pasqua || Ricetta facile e veloce

L'uso dei Taralli nella Tradizione Pasquale

L’uso dei taralli in occasione della Pasqua ha una storia antica. In passato, infatti, durante il periodo della Quaresima, era vietato consumare alimenti di origine animale. La ricetta dei taralli, a base di farina e acqua, rispettava questa tradizione, permettendo di gustare comunque un alimento saporito durante questo periodo di digiuno.

Oggi, i taralli di Pasqua rappresentano una prelibatezza che viene preparata in molte famiglie italiane durante le festività. La loro forma a anello simboleggia l’infinito e la rinascita, evocando l’atmosfera di festa e di gioia che accompagna la Pasqua.

I taralli pasquali rappresentano un elemento imprescindibile sulle tavole delle regioni del sud. Questi prodotti da forno, dalla caratteristica forma ad anello o talvolta ad otto, nella versione salata, sono un’opzione deliziosa per arricchire antipasti o semplicemente per uno spuntino.

Taralli di Pasqua

Taralli di Pasqua Pugliesi con Glassa

I taralli di Pasqua pugliesi con glassa sono dei dolci antichi e tradizionali, che vengono preparati nel periodo pasquale, insieme all’immancabile scarcella e alle paste di Pasqua all’uovo. I taralli pugliesi pasquali hanno una grandezza e una consistenza diversa dai classici tarallini “salati”: sono, infatti, piuttosto grossi, hanno un grosso taglio longitudinale, che caratterizza la loro forma e vengono spesso ricoperti dalla glassa, chiamata anche “gileppo” o “scileppo”, anche se in molte zone della Puglia (tra cui anche il mio paese d’origine, nel Nord barese) non è molto diffusa questa usanza e si preferisce mangiarli così, al naturale e con il loro sapore leggermente dolce e quasi neutro.

Leggi anche: Come Cucinare Filetti di Platessa

Realizzare i taralli dolci di Pasqua con “scilepp” o gileppo, non è molto difficile, ma vi consiglio di cominciare a prepararli con un po’ di anticipo, anche perchè hanno bisogno di una doppia cottura e soprattutto un periodo di riposo di una notte intera tra una cottura e l’altra. I taralli pugliesi di Pasqua venivano preparati, ai tempi delle nostre nonne, in grandi quantità durante il periodo della Quaresima, portati nei forni delle panetterie per farli cuocere per poi farli benedire da un sacerdote.

Conservazione

- I taralli di Pasqua pugliesi con glassa si conservano in un contenitore ben chiuso.

La Ricetta dei Taralli di Pasqua Lucani

Ecco i taralli di Pasqua lucano di mia madre, Teresa, in tutta la loro magnificenza e fragranza. Questo biscotto, anch’esso tradizionale di Venosa , è spesso conosciuto sul web come taralli pugliesi. Questo tarallo all’anice è invece il rinomato “lu mustazzuol” di Avigliano. Sono orgogliosa di condividere che, dopo anni di prove e grazie alla collaborazione con altre persone della Basilicata, in particolare con la signora Annamaria di Avigliano, siamo riuscite a ricostruire una ricetta che le anziane della zona custodiscono gelosamente e non vogliono assolutamente divulgare.

Io ed Annamaria li abbiamo realizzati di media grandezza, ma i taralli preparati dalle donne nel passato, oppure quelli venduti nei forni possono raggiungere anche un peso di 500 g l’uno. Questi taralli sono destinati a essere gustati così come sono, senza glassatura, e possono essere conservati per molti giorni. I taralli, poi, si trasformano in straordinarie nuvole avvolti fa una candida glassatura bianca (cileppo) profumata di anice, un vero piacere dei sensi.

Taralli di Pasqua Pugliesi

Ingredienti e Preparazione

Ti parlerò sia dei taralli salati, che di solito si pensano essere solo pugliesi, che di quelli dolci ricoperti di glassa. Per la preparazione della glassa ho trovato due versioni, una che prevede lo sciroppo di zucchero da aggiungere agli albumi montati a neve ed un’altra versione, piu’ semplice, che consiste nel montare gli albumi ed aggiungerci un po’ alla volta lo zucchero a velo. Ovviamente ho optato per la piu’ semplice e veloce. Spero che questi taralli dolci di Pasqua vi piacciano, magari potete lasciare un commento per rendermi partecipe delle ricette che si preparano anche dalle vostre parti!

Leggi anche: Idrocortisone: come funziona

La ricetta l’ho presa dagli appunti di mia madre, lei non ha indicato il numero esatto di uova, ma suggerisce di usarne quante ne richiede la quantità di farina. Per preparare i taralli di Pasqua prendi una ciotola capiente e setaccia le farine e forma una fontana al centro in cui verserai lo zucchero, l’olio e le uova a temperatura ambiente. Versa il composto su un piano di lavoro e impasta fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Copri l’impasto con la pellicola alimentare e lascialo riposare per circa 15 minuti. Quando l’acqua arriva a 80°C immergi alcuni taralli cercando di evitare che la temperatura dell’acqua non superi gli 84° C. Scola i taralli e mettili ad asciugare su un canovaccio , coprili con un altro canovaccio e falli asciugare per almeno 12 ore. Dopo aver infornato i taralli abbassa la temperatura a 200°C e dopo 10 minuti a 180° concludi la cottura per altri 20 minuti.

Ed eccovi i miei taralli di Pasqua con gilep! In una ciotola frullare le uova, il sale, l'olio, il bicarbonato e la grappa. Continuare ad impastare aggiungendo pochissima farina e tenere le mani unte d'olio. Formare le ciambelle e chiuderle bene, piú o meno della misura del palmo della mano, e dello spessore di 1 dito e 1/2, o se preferite piú grandi. Mettere a scaldare l'acqua e appena accenna il bollore tuffare pochi taralli alla volta, appena vengono a galla scolare, sistemarli su un canovaccio e lasciare a riposo coperti per almeno 2h.

Se si preferisce col naspro, mettere in un tegame lo zucchero e l'acqua e far scaldare a fuoco dolce, quando si scioglie il tutto, fare la prova del filo tra due dita, senza scottarsi. Potete glassarli completamente o solo una parte o lasciarli senza, dipendecdai gusti.

Ricetta Dettagliata dei Taralli Pasquali Dolci da Inzuppo Tarantino

Di seguito la ricetta:

  • 500 g farina 00
  • 200 g zucchero
  • 2 uova
  • 1 tuorlo
  • 125 g olio di semi di girasole (o 125 g di burro)
  • 1/2 bustina lievito in polvere per dolci
  • 1 arancia (buccia grattugiata)
  • 1 limone (buccia grattugiata)
  • 2 cucchiai latte (x spennellare)
  • 4 cucchiai zucchero

Preparazione:

  1. In planetaria inserire tutti gli ingredienti. Se non avete la planetaria potete lavorare tranquillamente a mano.
  2. Lavorare fino ad ottenere un composto liscio che metterete a riposare in frigo coperto da pellicola per 30 mn.
  3. Prelevare dei pezzetti di pasta frolla, formare dei cilindrati di pasta e chiudere per dare la forma classica ai taralli se stessi e andate a formare i vostri taralli.
  4. Spennellare con il latte e passare i taralli nello zucchero solo da un lato e posizionare i taralli su una teglia ricoperta da carta forno.
  5. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 15 mn.
Ingrediente Quantità
Farina 00 500 g
Zucchero 200 g
Uova 2
Tuorlo 1
Olio di semi di girasole (o burro) 125 g
Lievito in polvere per dolci 1/2 bustina
Arancia (buccia grattugiata) 1
Limone (buccia grattugiata) 1
Latte (per spennellare) 2 cucchiai
Zucchero 4 cucchiai
Taralli dolci di Pasqua di Benedetta

Consigli Aggiuntivi

Se desideri, puoi aromatizzare i pasticcini con la scorza grattugiata del limone e un bicchierino di Sambuca mentre, se la preparazione è destinata ai più piccoli di casa, puoi omettere la componente alcolica e arricchire il tutto con una manciata di gocce di cioccolato o con del cacao amaro. Amalgama il tutto con una forchetta. Realizza con ciascuna porzione dei filoncini da circa 1 cm di diametro e 15-20 cm di lunghezza, quindi chiudili ad anello e forma i taralli. Nel frattempo, prepara la glassa: setaccia lo zucchero a velo in una ciotolina, versa a filo il succo del limone filtrato e mescola energicamente con una frusta fino a ottenere una glassa della giusta densità. Trasferisci i taralli di Pasqua su un piatto da portata, porta in tavola e servi.

In alternativa, puoi spolverizzare i taralli semplicemente con dello zucchero semolato prima del passaggio in forno, oppure puoi aromatizzarli con un pizzico di cannella o con i semi di una bacca di vaniglia. Se desideri puoi confezionare i taralli di Pasqua comodamente in anticipo: si conserveranno a temperatura ambiente, ben chiusi in una scatola di latta, per 4-5 giorni massimo.

tags: #Ricetta

Post popolari: