La trippa fritta è un piatto molto goloso, la ricetta perfetta per avvicinare al quinto quarto anche i più scettici. Anche quelli che non si sono lasciati contagiare dalla moda della trippa, non potranno resistere davanti a un piatto di trippa fritta croccante e fumante. Ma prima di iniziare, facciamo un breve ripasso e vediamo cos’è la trippa.

La trippa è una frattaglia che si ricava da varie parti dello stomaco del vitello (o manzo). Molti pensano che la trippa sia ricavata dall’intestino ma è un errore. La trippa viene da diverse parti dello stomaco dei bovini che è diviso in quattro cavità. Usata in gastronomia già dai Greci che la degustavano alla brace. Oggi è un piatto di frattaglie dal sapore deciso ma preparato con ingredienti semplici, spesso servito tra i secondi piatti.

Ogni regione ha la sua versione e la sua preparazione: dal Lazio, alla Campania, alla Toscana. Buona da gustare per pranzo e anche veloce da preparare, le trattorie ne presentano versioni differenti ma il suo gusto è sempre protagonista. Seguite i nostri consigli per prepararla a casa con semplicità e gusto: stupirete i vostri commensali con un piatto davvero speciale.

La trippa fritta è un’idea sfiziosa per servire diversamente questo particolare ingrediente; perfetta tra gli antipasti, si lascia gustare con un contorno di patate al vapore e della salsa tartara. Preparare la trippa fritta è davvero molto semplice, ma come si prepara la trippa fritta da grandi chef? Ecco la ricetta della trippa fritta; non l'avevo mai provata e devo dire che è favolosa! Si tratta di un antipasto molto semplice da realizzare e molto economico e, quindi, da fare appena possibile!

Se non l'avete mai provata prima d'ora vi assicuro che la trippa fritta è una vera delizia e ora vi spiego perché: intanto la frittura conferisce alla trippa una croccantezza esterna che contrasta piacevolmente la morbidezza interna della carne. Questa tecnica di cottura aggiunge un sapore ricco e profondo alla trippa, creando una combinazione di sapori che molti trovano irresistibile. Inoltre, la trippa ha la capacità di assorbire i sapori degli ingredienti con cui viene condita, arricchendo ulteriormente il suo sapore complessivo.

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L'unica cosa a cui dovete badare è la temperatura dell'olio che deve essere giusta in modo che la trippa non si scurisca troppo. La trippa fritta può essere consumata da sola come antipasto o come ingrediente in molti piatti diversi, come sandwich, panini, insalate o come accompagnamento per altri piatti principali. Le frattaglie, compresa la trippa, spesso hanno un costo inferiore rispetto ad altre parti della carne. Questo la rende una scelta economica per chi desidera gustare una prelibatezza senza spendere troppo, il che farà bene al palato e al portafogli!

Ecco cosa ti servirà per preparare questo delizioso piatto:

  • 500 g di trippa
  • 1 Uovo
  • Pangrattato q.b.
  • Farina q.b.
  • Sale q.b.
  • olio di semi di girasole
  • 1 Limone q.b.
  • Pepe

Volete sapere come fare la trippa fritta? Vi lascio qui la lista degli ingredienti, ma sono certo che molti di essi li avrete già in casa. Io, per dare una maggiore aromaticità al piatto, ho aggiunto anche i chiodi di garofano, ma voi potete anche ometterli.

La Preparazione della Trippa Fritta

Ecco i passaggi fondamentali per preparare una trippa fritta perfetta:

  1. Tagliare la trippa: Tagliare la trippa a strisce regolari di 1/2 cm.
  2. Sbollentare: Sbollentare in acqua bollente salata per 5 minuti, scolare e lasciare asciugare completamente.
  3. Preparare i vassoi per impanare: Preparare tre vassoi per impanare. Nel primo vassoio versare la farina. Nel secondo rompere le uova e mescolare con la forchetta.

Vediamo come procedere. Innanzitutto sciacquate con cura la trippa sotto l’acqua corrente, ripetete l’operazione più volte e infine fatela scolare.

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Non acquistate la trippa troppo bianca, il colore della trippa deve essere scuro o comunque grigio. La prima cosa da fare per preparare la trippa fritta è tagliarla. Questo va un po’ a vostro gusto, se seguiamo le indicazioni dello chef Tano Simonato la trippa va tagliata a fettine sottili, ma c’è chi preferisce lasciarla un po’ più spessa. Quando la cucinate ovviamente i tempi di cottura devono adattarsi allo spessore della trippa.

Lo chef in questa video ricetta ci mostra come impana la trippa da friggere per darle un sapore inconfondibile. La trippa qui viene condita con del miele di acacia e poi infarinata in un mix di farina 00 e farina di grano duro. Il mix di farine serve per dare più consistenza alla panatura e ottenere un fritto più croccante. Se vi piace potete usare anche una farina di mais.

Se vi piace sperimentare potete provare anche la trippa fritta in pastella realizzando una pastella con uovo, farina e latte in cui immergere le striscioline di trippa prima di friggerla. In entrambe le versioni non può mancare una fetta di limone per gustarla al meglio.

Per friggere la trippa potete provare anche ad avvolgerla in una pastella. Per preparare la pastella sbattete le uova, aggiungete il latte, la farina, un pizzico di sale e mezza bustina di lievito istantaneo non vanigliato. Con l’ausilio di una pinza immergete le strisce di trippa nella pastella, tenetela un po’ sospesa sulla ciotola per far colare la pastella in eccesso e friggete in abbondante olio di semi bollente. È importante che l’olio sia ben caldo altrimenti la frittura non verrà bene, sarà pesante da digerire e le frittelle di trippa risulteranno troppo inzuppate di olio. L’olio di frittura non deve incorporarsi con la pastella, essendo ben caldo, appena introdurrete la frittella si formerà una crosticina che funge da barriera.

Fate, infine, scaldare in una padella capiente 150 g di burro e 150 ml di olio di semi; quando questi ingredienti saranno bollenti, immergete la trippa per pochissimi minuti fino a quando non diventa dorata e lasciatela scolare su della carta assorbente. Gustatela calda accompagnandola con i contorni che preferite, non necessariamente le patate e la salsa tartara: anche una maionese si sposa molto bene insieme ad un piatto di verdure cotte al vapore. Se amate le spezie provate la trippa con lo zafferano ed erbe aromatiche, non ve ne pentirete.

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Frittura: Scalda l’olio in una padella capiente - o meglio ancora in friggitrice - a circa 160°C. Quando l’olio è ben caldo, friggi la trippa in piccole quantità, fino a quando non sarà dorata e croccante. Questa preparazione semplice permette di trasformare la trippa in un piatto croccante e saporito.

La trippa viene poi fritta a regola d’arte in olio ben caldo ma non prima di aver eliminato l’eccesso di farina. Potete aiutarvi con un colino a maglie fini in questo caso.

La trippa non ha parti di scarto, quindi non necessita di essere pulita una volta che l’avete acquistata. Durante la cottura però tende a ridursi, quindi per una trippa tradizionale tenete conto che vi occorreranno circa 200g a persona.

Per accompagnare la trippa fritta lo chef ha scelto una mousse di verza. La verza è perfetta per accompagnare il fritto grazie al suo sapore deciso che si sposa molto bene anche con la panatura di miele di acacia. Scegliete la verza giusta, che dovrà aver subito almeno una gelata per essere perfetta. Fate cuocere la verza in abbondante acqua bollente con un po’ di sale e scolatela quando sarà pronta, dopo circa 6 minuti. Mettete la verza nel bicchiere di un frullatore a immersione e frullatela aggiungendo sale e zucchero. Non aggiungete acqua. Versate la verza frullata in una canovaccio e strizzatela per eliminare l’eccesso di acqua. Quando il piatto sarà pronto date una forma alla mousse di verza con un coppapasta e per dare una consistenza perfetta aggiungete anche la verza cruda condita con olio extra vergine d’oliva, sale e pepe.

Istruzioni Tritate la verza e mettetela a cuocere in una casseruola con acqua bollente.Intanto mettete del miele in una ciotolina e conditeci la trippa tagliata. In una seconda ciotola versate le farine e infarinate la trippa, eliminando l'eccesso di farina.Togliete la verza dalla casseruola e mettetela nel bicchiere di un frullatore a immersione. Frullate la verza e aggiungete sale e zucchero.Mettete la verza frullata in un canovaccio e strizzatela per eliminare l'eccesso d'acqua. Mettete la verza frullata e scolata in una ciotolina.Friggete la trippa in olio extra vergine d'oliva ben caldo. Scolatela su carta assorbente, salatela. Impiattate la mousse di verza e la trippa fritta. Poi in una ciotolina mettete un po' di verza cruda e conditela con olio, sale e pepe.

Adesso che avete scoperto come cucinare la trippa non vi resta che mettervi ai fornelli e cucinare un ottimo piatto.

Qualche tempo fa mia mamma ha visto in tv un cuoco toscano che faceva la trippa fritta… mi ha riferito la sera stessa della ricetta sfiziosa che aveva visto e… a distanza di nemmeno un mese… eccomi a provarla, prima incuriosita e poi soddisfatta! Se amate la trippa e non avete paura delle calorie (non della trippa ma del fritto)… provatela!

La trippa fritta rappresenta un modo originale e gustoso di mangiare questo classico ingrediente della cucina italiana. Se oltre alla trippa, vuoi direttamente gustare un panino al lampredotto o altre specialità tradizionali della cucina fiorentina, ti aspettiamo nelle nostre botteghe.

Buon appetito!! La TRIPPA FRITTA croccante e sfiziosa con il limone, piatto da servire come antipasto, aperitivo o per una cena diversa dal solito.

La trippa fritta di Zia Teresa

Altre Ricette con la Trippa

La trippa, ingrediente versatile della cucina italiana, si presta a numerose preparazioni regionali. Ecco alcune varianti da provare:

  • Trippa alla romana: Con guanciale, pecorino e menta, un classico della cucina laziale.
  • Trippa alla toscana (o trippa con i fagioli): Un piatto rustico e saporito con fagioli cannellini.
  • Trippa alla milanese: Ricca di spezie e fagioli borlotti, ideale per le fredde serate invernali.
  • Trippa alla siciliana: Con melanzane fritte, pomodoro e caciocavallo, un trionfo di sapori mediterranei.
  • Trippa alla napoletana: Semplice e profumata con limone, prezzemolo e peperoncino.
  • Trippa in umido (o trippa in brodo): Con verdure e brodo di carne, un comfort food perfetto.

Come fare le diverse versioni della trippa

Come fare la trippa alla romana

La trippa alla romana è una delle tante varianti regionali di questo piatto. Si contrappone ad altri modi di cucinarla tipici soprattutto della zona di Firenze, Milano, Napoli e della Sicilia, ogni regione ha la sua storia gastronomica. La versione romana, caratterizzata da una ricetta che ogni famiglia personalizza apportando semplici modifiche, prevede un mix di ingredienti molti saporiti che si sposano tra di loro dando vita ad un piatto pieno di gusto.

Per realizzarla in casa procuratevi 1 kg di trippa, 100 g di guanciale, 100 g di pecorino grattugiato, 1 costa di sedano, 1 carota e 1 cipolla bianca. Sono inoltre necessari 3 cucchiai abbondanti di olio extravergine d’oliva, 400 g di polpa di pomodoro, ½ bicchiere di vino bianco, 1 spicchio d’aglio e 3-4 foglie di menta.

Innanzitutto sciacquate con cura la trippa sotto l’acqua corrente, ripetete l’operazione più volte e infine fatela scolare. Poi, dedicatevi al trito di verdure: carote, sedano e cipolla; tagliate, successivamente, anche il guanciale a piccoli pezzi.

Consiglio: per l’acquisto della trippa rivolgetevi al vostro macellaio di fiducia.

In un tegame capiente realizzate un soffritto con gli ingredienti appena elencati a cui vanno aggiunti lo spicchio d’aglio e la trippa a striscioline. Fate sfumare con il bicchiere di vino bianco e, una volta evaporato, condite con sale e pepe; solo in ultimo aggiungete la salsa di pomodoro. Lasciate cuocere il tutto per 2 ore abbondanti a fiamma media: noterete che la pietanza rimarrà sempre umida proprio per la caratteristica della trippa di rilasciare i liquidi durante la fase della cottura.

Servite il piatto con una generosa spolverizzata di pecorino romano e con le foglioline di menta. Qualora vi piacesse, alla fine della cottura potete aggiungere anche una mozzarella tagliata a listarelle: otterrete una gustosa variante della trippa alla romana.

Il sugo della trippa è molto saporito e potete utilizzarlo anche per condire la pasta. La pasta corta si addice molto a questo tipo di condimento. Con n mestolo cacciate un po’ di sugo e mettetelo in una padella capiente. Scolate la pasta ancora al dente e saltatela in padella con il sugo e qualche strisciolina di trippa. Se vi piace potete aggiungere un po’ d’olio al peperoncino prima di saltare la pasta.

Come fare la trippa alla toscana (o trippa con i fagioli)

La trippa alla toscana o trippa con i fagioli (in particolare la trippa alla fiorentina) è un piatto tipico della cucina della zona; non è assolutamente difficile da cucinare e conserva tutti i sapori tipici di questa terra. Come la trippa alla milanese e le altre versioni regionali, questo piatto è sicuramente un caposaldo della cucina italiana con il suo sapore deciso ma semplice. Tipico della Toscana è anche il lampredotto, un piatto realizzato con uno dei 4 stomaci dei bovini; da provare!

In Toscana, oltre alla preparazione insieme ai fagioli (come la trippa alla milanese), può essere realizzata anche con il sugo di carne.

Per farla a casa, innanzitutto preparate un trito di verdure con 1 carota, 1 costa di sedano e 1 cipolla; fatelo rosolare in abbondante olio e poi aggiungete 250 g di carne macinata fino a che non si sarà rosolata. A questo punto versate 150 ml di passata di pomodoro e fate cuocere per circa 30 minuti.

Nel frattempo, pulite e lavate con cura sotto l'acqua corrente 300 g di trippa tagliata a striscioline. Unitela al sugo di carne e proseguite la cottura per 1 ora.

Servite il piatto, ben caldo con un’abbondante spolverizzata di parmigiano grattugiato. Provate a preparare questa specialità con altri legumi come ceci e lenticchie. È possibile anche fare un mix, per cui cuocete in tre pentole differenti i ceci, i fagioli e le lenticchie. Preparate un soffritto di sedano carote e cipolle quindi aggiungete la trippa. Lasciate cuocere per un po’ poi versate i legumi e infine la salsa di pomodoro. Profumate con qualche foglia di alloro e lasciate cuocere per il tempo necessario.

| Ricetta | Ingredienti Principali | Caratteristiche || ------------- |:-------------:|:-------------:|| Trippa alla Romana | Guanciale, Pecorino, Menta | Sapore intenso e aromatico || Trippa alla Toscana | Fagioli Cannellini, Sugo di Carne | Rustica e saporita || Trippa alla Milanese | Spezie, Fagioli Borlotti | Profumata e ricca || Trippa alla Siciliana | Melanzane, Pomodoro, Caciocavallo | Mediterranea e gustosa || Trippa alla Napoletana | Limone, Prezzemolo, Peperoncino | Fresca e piccante || Trippa in Umido | Verdure, Brodo di Carne | Confortante e nutriente |

Come fare la trippa alla milanese

La ricetta della trippa alla milanese, detta anche busecca, segue una preparazione semplice ma molto profumata per l’uso delle spezie. Tipicamente, in passato, veniva realizzata durante la notte di Natale per i contadini che si riunivano.

Si tratta di una preparazione abbastanza simile a quella della trippa alla romana ma con delle spezie diverse e con un condimento di formaggio differente. Vediamo come procedere.

Per prima cosa fate soffriggere 1 carota, 1 cipolla e 1 costa di sedano tagliate a cubetti piccoli; preparate, in una padella a parte, un altro soffritto con 100 g di pancetta a pezzetti e 30 g di burro. Unite poi i due composti di ingredienti a cui dovrete aggiungere 4 foglie di salvia, 3 bacche di ginepro e 3 chiodi di garofano.

A questo punto, dopo qualche minuto, aggiungete 700 g di trippa precotta tagliata a strisce e, quando sarà leggermente asciutta, unite 5 cucchiai di passata di pomodoro. Aggiungete anche ½ bicchiere d’acqua tiepida e continuate la cottura per circa un’ora. Poi, quando la trippa sarà definitivamente cotta, aggiungete il tocco finale da lasciar cuocere per altri 15 minuti: stiamo parlando di 200 g di fagioli precotti bianchi di Spagna, o, se li preferite, di borlotti. Condite con sale e pepe nero e infine, servite il piatto di trippa alla milanese con crostoni di pane e con abbondante parmigiano grattugiato.

Se desiderate ridurre i tempi di cottura, prima di aggiungere i fagioli precotti, potrete utilizzare la pentola a pressione.

Preparate dei crostini di pane e metteteli in un piatto fondo, versate sui crostini la trippa col suo sughetto e gustate lentamente per assaporare tutti i sapori e sentire tutti gli odori di questo piatto. Poiché questa preparazione della trippa è già ricca di spezie potete preparare anche dei semplici crostini tostati con un buon olio d’oliva. Il peperoncino si accosta bene con la trippa, per cui se vi piace il suo sapore forte potete aggiungerne un po’ all’olio per tostare i crostini.

Come fare la trippa alla siciliana

La trippa alla siciliana è una preparazione gustosa e saporita. In una pentola piena d’acqua fate lessare per un’ora la trippa insieme ad alcuni profumi come 2-3 foglie di alloro e una costa di sedano. Nel frattempo, in un tegame capiente fate rosolare i 2 spicchi di aglio nell'olio e poi aggiungete i pomodori maturi e tagliati a pezzi. Dopo circa mezz'ora posizionate la trippa in un piatto da portata e cospargete la superficie di pangrattato e caciocavallo grattugiato. La prima operazione da compiere è quella di tagliare 3 melanzane a rondelle, cospargerle di sale e lasciarle per mezz'ora a perdere umidità. Poi procedete cuocendo 600 g di trippa: pulitela con cura e poi lessatela in abbondante acqua salata, dopo un’ora scolatela e tagliatela a listarelle. A fine cottura, fate rosolare una cipolla tagliata a pezzettini in una pentola insieme a mezzo bicchiere di olio; aggiungete la trippa e 400 g di pomodori maturi tagliati a pezzetti. Per ogni strato spolverizzate con del pecorino romano grattugiato. Infornate il tutto per circa 20-25 minuti a 180°.

Come fare la trippa alla napoletana

La trippa alla napoletana si caratterizza per essere condita con il limone e non è previsto, nella sua ricetta, l’uso della passata di pomodoro. Prepararla è facile e vi garantirà un risultato molto gustoso. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per 30 minuti. Trascorso questo tempo scolate la trippa dal brodo, togliete le verdure lesse e condite con il succo di un limone e mezzo. Il tocco finale sarà dato dall'altra metà di limone tagliata a pezzetti, abbondante prezzemolo tritato e un peperoncino piccante. Condite con una generosa dose di olio d’oliva a crudo e lasciate raffreddare il piatto prima di servirlo.

Lessate dei fagiolini, e delle zucchine. In un’insalatiera mettete le carote e le patate che avete utilizzato per fare il brodo, aggiungete i fagiolini e le zucchine lessate, aggiustate di sale, condite con una manciata di pepe, olio d’oliva e limone o aceto, secondo i vostri gusti, c’è qualcuno che li mette entrambi. Questa insalata mista è ottima come contorno per la vostra trippa, accompagnato con del buon pane rustico.

Come fare la trippa in umido (o trippa in brodo)

Oltre che con il sugo di pomodoro o fritta, la trippa può essere preparata anche in umido o in brodo. Ecco come cuocere la trippa, seguite i nostri consigli. Fate un soffritto con 1 carota, 1 cipolla e 1 costa di sedano. Unite 1 kg di trippa già lavata e 1 patata tagliata a fettine insieme a 100 ml di passata di pomodoro (potete usare anche i pelati in sostituzione) e 100 ml di brodo di carne.

Dovrete con brodo e passata ricoprire la trippa lasciandola così cuocere per 3 ore a fuoco dolce. Quando sarà pronta, servitela con il formaggio grattugiato, il sale e il pepe. Se lo gradite, servite la minestra di trippa con dei crostoni di pane tostato. Preparata con il brodo c'è anche la trippa alla parmigiana. Aggiungete 300 g di polpa di pomodoro e di tanto in tanto unite un mestolo di brodo di carne fino a coprire la trippa tagliata a pezzi. Lasciate cuocere per 2 ore e servitela condita con 60 g di parmigiano tagliato a scaglie.

Tra le ricette in umido troviamo anche la trippa alla trevisana. Per questa ricetta vi servono: 750 g di trippa e reticolo di bovino; sale e pepe q.b.; 80 g di parmigiano grattugiato; 50 g di pancetta; 4 fette di pane casereccio; ½ litro di brodo di carne; 1 cipolla; 1 rametto di rosmarino (potete sostituirlo con una foglia di alloro o con della mentuccia, se preferite); 3 cucchiai di burro.

Cominciate con il pulire la cipolla. Portate a ebollizione una pentola con abbondante acqua salata e scottatevi la trippa, quindi fatela a sottili striscioline. In alternativa potete anche decidere di tritare la carne finemente. Tritate la cipolla e fate la pancetta a dadini. Mettete il burro in una casseruola e, dopo averlo fatto fondere a fiamma bassa, soffriggetevi la pancetta. Potete aggiungere anche uno spicchio d’aglio sbucciato, se volete, ma dovrete eliminarlo prima di versare la trippa nella casseruola. In questo modo questo piatto unico avrà degli aromi più intensi.

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