L'Emilia, e in particolare le zone di Parma, Piacenza e Modena, sono conosciute in tutta Italia per la qualità e la bontà dei propri salumi. Tra questi spiccano il celebre Salame Strolghino e il Salame Felino, due eccellenze del territorio parmense. Ma quali sono le differenze tra questi due prodotti? Questo articolo esplorerà le loro caratteristiche distintive, dalla produzione alla degustazione.
Salame Strolghino: Storia, Produzione e Degustazione
Il Salame Strolghino è un piccolo salame, tipico della Bassa Parmense, quella porzione della provincia di Parma che scende dolcemente verso il Pò. È prodotto con i tagli migliori, ottenuti dalla lavorazione del Culatello. La carne è macinata e insaporita con la caratteristica speziatura a base di aromi pregiati e sale, quindi è insaccata in un budello sottile che permette una maturazione in tempi relativamente brevi.
Il nome ha origini curiose e le fonti più accreditate dicono derivi da “Strolga”, la strega, l’indovina, in dialetto emiliano. La tradizione infatti vuole che questo tipico salame venisse prodotto per “indovinare” l’andamento della stagionatura dei salumi di dimensioni più grandi, essendo il primo salame pronto al taglio, portato in tavola. Anticamente il salame strolghino veniva utilizzato come "termometro" per capire se i salumi stavano stagionando correttamente.
Lo strolghino viene anche chiamato “strolghino di culatello”, infatti, per dare la classica forma a pera al culatello occorre eliminare buona parte della coscia del maiale. Lo strolghino viene ottenuto dalle parti magre del culatello, infatti a volte viene chiamato anche “Strolghino di Culatello”.
Dalla consistenza compatta e dal colore rosso rubino, il Salame Strolghino Ferrarini è tagliato a fette diagonali, rotonde, un po’ spesse. È ideale come aperitivo, così al naturale, fra due fette di pane casereccio. È perfetto in accompagnamento a scaglie di Parmigiano Reggiano e vini freschi, leggeri, sia fermi che frizzanti.
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Il Salame Strolghino consumato morbido; occorre prestare attenzione a non farlo diventare troppo duro affinché non perda la sua caratteristica dolcezza. Si consiglia di conservarlo in luogo umido e fresco per conservare il delicato sapore. Una volta aperto, si può conservare in frigorifero, avvolgendolo nella pellicola alimentare; si consiglia di consumarlo entro 2-3 giorni dall’apertura della confezione.
Un salame dolce, a differenza di altri prodotti insaccati, è da consumare giovane,visto la sue dimensioni e la sua composizione magra. Per lo Strolghino bastano 20 giorni circa di stagionatura; si tratta di un salume da mangiare giovane. Se troppo stagionato, si seccherebbe, potrebbe bucarsi e perderebbe il suo sapore caratteristico.
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Salame Felino: Origini e Caratteristiche
C’è poi il salame Felino, proveniente dalla zona di Felino in provincia di Parma. Il Salame Felino è un prodotto storicamente nella cittadina di Felino (da cui il nome) e in alcuni comuni limitrofi; come Sala Baganza e Langhirano, tutti in provincia di Parma. Avendo ottenuto la certificazione europea di “Indicazione Geografica Protetta”, questo salume è tutelato da contraffazioni.
Il Salame Felino, originario del paese di Felino in provincia di Parma, è un autentico capolavoro della tradizione salumiera italiana. Per realizzare il salame Felino si utilizza un taglio particolare di carne suina, il sottospalla, che conferisce al salume il suo sapore delicato e distintivo. La qualità del Salame Felino è influenzata dall'ambiente unico in cui viene prodotto.
L'area di Felino vanta un clima asciutto, fresche correnti d'aria e acque termali che contribuiscono a creare il sale di alta qualità utilizzato nella preparazione. La combinazione di tagli magri di maiali italiani di prima scelta e il 25% di grasso suino proveniente da prosciutto e pancetta conferiscono al salame Felino la sua consistenza morbida e il sapore caratteristico.
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L'uso parsimonioso di sale, l'aggiunta di pepe nero in grani e una spruzzata di vino bianco secco, talvolta aromatizzato con aglio, contribuiscono a insaporire questo salame. La stagionatura ideale del Salame di Felino è di almeno 60 giorni, propiziata dal particolare microclima della località parmense.
Il Salame di Felino si distingue dagli altri salami per la sua omogeneità e consistenza non elastica. La compattezza è strettamente legata alla stagionatura e alla qualità della carne utilizzata per produrre il salame. La fetta si presenta di colore rosso intenso, intervallato dalle macchie bianche del grasso macinato, ma pur sempre magro rispetto agli altri salami.
Per gustare al meglio il Salame di Felino, anche il taglio deve rispettare la tradizione: viene tagliato rigorosamente a mano, in modo diagonale, creando quindi delle fette ovali di lunghezza circa doppia rispetto al diametro del salame.
Differenze Chiave tra Salame Strolghino e Salame Felino
Al di là delle dimensioni, che differenza c’è fra il Salame Strolghino e il noto Salame Felino? I due prodotti nascono dalla stessa materia prima, ossia la carne del maiale, ma con una differenza importante. Il Salame Felino IGP nasce dalla stessa materia prima, ossia la carne del maiale. Tuttavia, per fare questo salume si usano le frazioni muscolari e adipose dell’animale. Nel Salame Felino si usano le frazioni muscolari e adipose, nel Salame Strolghino si utilizza la parte alta e posteriore della coscia del suino, la più pregiata.
Lo strolghino, così come il felino, può essere consumato da solo oppure accompagnato da pane, taralli, piada, gnocco fritto e formaggio per un antipasto. Alcune ricette prevedono che il salame felino venga utilizzato anche per rendere più gustosi alcuni primi piatti, come il risotto alla zucca. Il salame strolghino si riconosce per la carne morbida, dal gusto dolce e delicato. Inoltre, rispetto ad altri salami risulta essere più magro. Solitamente viene servito come aperitivo o antipasto insieme al classico tagliere di salumi e formaggi. Inoltre, lo strolghino ha anche una stagionatura breve.
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Questi due salumi differiscono anche nella forma. Anche il salame felino deve essere tagliato a mano in diagonale. Il modo migliore per gustare dell’ottimo salame strolghino è affettarlo in diagonale, in modo da ottenere fette non troppo sottili. Le fette ottenute saranno ovali, larghe il doppio rispetto al salame.
Molti, lo ritengono un surrogato del classico Salame Felino. Niente di più sbagliato. Fra i due salumi le differenze sono consistenti, a iniziare dal taglio delle carni. Lo Strolghino viene dalla rifilatura delle parti magre del Culatello. In altre parole, si tratta dello “scarto” della parte alta e posteriore della coscia del suino, la più pregiata.
Tabella Comparativa
| Caratteristica | Salame Strolghino | Salame Felino |
|---|---|---|
| Origine | Bassa Parmense | Felino (Parma) |
| Materia Prima | Parti magre del Culatello | Frazioni muscolari e adipose del maiale |
| Stagionatura | Breve (circa 20 giorni) | Almeno 60 giorni |
| Gusto | Dolce e delicato | Delicato e distintivo |
| Utilizzo | Aperitivo, antipasto | Antipasto, ingrediente in primi piatti |
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