Il forno è l’elettrodomestico più sfruttato per cucinare a casa. Il suo funzionamento è semplice: l’impianto viene portato a una temperatura adeguata, con il calore che viene condotto dall’aria calda e dal grasso del cibo (quest’ultimo si scioglie e penetra all’interno della pietanza). Ormai quasi tutti i forni hanno migliaia di funzioni diverse e tantissime manopole da scegliere che variano a seconda del modello di forno che avete ma le due funzioni più comuni a tutti i forni e sicuramente le più discusse sono sicuramente la funzione statica e ventilata.
Spesso si tendono a confondere il forno ventilato e quello statico oppure si pensa che non vi sia alcuna differenza, quando invece la distinzione è fondamentale. Il forno ventilato consente di cuocere più cibi nello stesso momento evitando di mescolare gli odori e garantendo una cottura omogenea. Quello statico, invece, è più lento ed è perfetto per i lievitati e le cotture “delicate”.
In generale che voi scegliate un tipo di cottura statica o ventilata è bene ricordare sempre che è assolutamente sconsigliato aprire la porta del forno durante la cottura dei cibi. Spero che i miei consigli possano esservi utili.
Modelli sempre più innovativi e performanti di forni elettrici, consentono di ottenere risultati sempre ottimali, personalizzare i menù e usufruire di una serie di funzioni per ottenere preparazioni, dolci e salate da gourmet. Cuocere su più livelli anche pietanze diverse simultaneamente, senza commistioni di aromi, è possibile grazie alla perfetta e omogenea distribuzione dell’aria calda all’interno della cavità del forno che si ottiene tramite il movimento di una ventola. In questo modo si può arrivare a preparare su più livelli anche un intero pranzo contemporaneamente e in tempi veloci, risparmiando così anche sui consumi di energia elettrica. Addirittura si possono cucinare su 4 o più 5 livelli nello stesso momento. In alcuni forni dotati, per esempio della funzione pizza, si possono sfornare allo stesso momento fino a 4 pizze, da gustare finalmente tutti insieme.
Quali Funzioni Hanno i Forni per Cotture Contemporanee
I programmi e i tipi di funzione sono da scegliere in base all’alimento da cucinare. Gli apparecchi hanno a disposizione veramente tanti programmi che li rendono praticamente professionali. Oltre alla cottura statica, da scegliere per tutti i cibi che prediligono una preparazione delicata e che devono essere ben asciutti all’interno (come ad esempio pane, pizza, focaccia, ma anche torte, biscotti, meringhe), ci sono programmi specifici molto particolari come quello a vapore, per friggere o quella della lievitazione.
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I modelli di forni più tecnologici permettono di cuocere grazie a opzioni e ricette preimpostate. L’uso però è reso ancora più semplice perché può essere guidato passo passo attraverso le App. I modelli smart permettono infatti di scaricare App gratuite da utilizzare per interagire con l’apparecchio.
I forni comunque hanno quasi tutti pannelli catalitici trattati con un particolare rivestimento che permette di assorbire gli oli e i grassi di cottura ed evitare che rimangano “appiccicati” sulle pareti. Il sistema di pulizia a vapore o idrolisi utilizza invece la naturale funzione sgrassante e igienizzante del vapore.
Forni per Cotture Contemporanee: Modelli Innovativi
Ecco alcuni modelli di forni che offrono funzionalità avanzate per la cottura contemporanea:
- Active Steam 100 FI9 P8P2 SH IX HA di Hotpoint: Combina la cottura a vapore (regolabile su 4 livelli) con metodi di cottura tradizionale. La cavità è dotata di 36 fori sulla parete posteriore per consentire una perfetta uniformità di distribuzione del flusso d’aria, senza zone di ricircolo ed è possibile cuocere in modo uniforme fino a 4 livelli. Il controllo elettronico riduce al minimo le oscillazioni di temperatura durante la cottura, garantendo un calore sempre costante. È in classe A+. Gestibile da App, ha funzione Booster che accorcia il pre-riscaldamento riducendo fino al 35% il tempo necessario per raggiungere la temperatura desiderata, e funzione pre-impostata di pulizia a vapore SteamShine che ammorbidisce lo sporco.
- Forno con Funzione Pizza: In alcuni forni dotati, per esempio della funzione pizza, si possono sfornare allo stesso momento fino a 4 pizze, da gustare finalmente tutti insieme.
Le patate al forno sono un ottimo contorno per il pollo e l’arrosto, ma l’errore è praticamente dietro l’angolo. Altri errori possono essere evitati se si tiene in debita considerazione i principali svantaggi del forno. Ad esempio, le carni tendono a subire un notevole calo per quel che riguarda il peso.
Il carne e la pesce vanno cotti con estrema attenzione. Nel caso in cui il pesce sia di dimensioni molto grandi, bastano alcuni tagli trasversali sul fianco della pietanza per scongiurare una cottura poco uniforme.
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In 5 minuti il tuo forno sarà pulito con questo trucco
Posizionamento della Teglia nel Forno
La cottura al forno è una delle tecniche più versatili e utilizzate in cucina, ma per ottenere risultati ottimali non basta solo impostare la temperatura, calcolare i tempi e mantenere l’elettrodomestico pulito per farlo funzionare bene e avere meno sprechi (anche in bolletta): probabilmente passa come dettaglio secondario, ma scegliere correttamente la posizione in cui collocare la teglia ha la sua importanza. Ogni ripiano del forno, infatti, offre condizioni di calore differenti, che influenzano direttamente la resa finale della ricetta.
Partiamo con una premessa: sappiamo che i forni si caratterizzano sostanzialmente per due modalità di cottura, quella statica e quella ventilata. All’interno di un forno statico, il calore si diffonde principalmente dalle resistenze poste in alto e in basso, creando zone con temperature e modalità di irraggiamento differenti: il calore colpisce prima le parti esterne e poi quelle interne degli alimenti. Nei forni ventilati, invece, la presenza della ventola aiuta a uniformare la temperatura, con cotture più veloci. Ci sono pietanze che preferiscono l’uno e l’altro metodo, e in entrambi i casi è opportuno scegliere il giusto ripiano.
- Ripiano Superiore: Calore dall’alto, ideale per gratinare. Il livello più alto è il più vicino alla resistenza superiore, che emana un calore diretto e piuttosto intenso. Per questo motivo, è particolarmente indicato per tutte quelle preparazioni che necessitano di una doratura o gratinatura finale. È anche il piano da preferire quando si utilizza la funzione grill, poiché consente di ottenere rapidamente una crosticina croccante. Spazio quindi ai gratin, dalle patate alle cozze, all’ultima fase di cottura di pasta al forno, lasagne e sformati.
- Ripiano Centrale: La cottura passepartout. Il piano centrale è quello che garantisce una distribuzione più equilibrata del calore. Per questo motivo, rappresenta la scelta ideale per la maggior parte delle preparazioni, come ciambelle, torte soffici e biscotti. Per quanto riguarda le crostate da cuocere con il ripieno, la parte centrale è quella più indicata, soprattutto se si tratta di forno ventilato: qui si distribuisce il calore in modo uniforme, garantendo una cottura omogenea su tutta la superficie della crostata. Questa posizione è ideale per crostate con ripieni delicati o che richiedono una cottura prolungata. Se invece preferisci un effetto più croccante, soprattutto con il forno statico, puoi metterla per parte della cottura nel ripiano inferiore.
- Ripiano Inferiore: Calore dal basso per basi croccanti. Il piano più basso riceve calore prevalentemente dalla resistenza inferiore, ed è perciò il più indicato per tutte quelle ricette che richiedono una base ben cotta e croccante. Via libera alle pizze, alle torte salate, alle focacce, al pane, che traggono grande beneficio da questa posizione, in quanto si evita, per esempio, che una frolla o una pasta brisée restino molli, umide e pallide. Ciò che conta è sapere che le temperature sono molto elevate e che come per la zona superiore del forno il rischio bruciature è in agguato.
Non è detto che una pietanza debba restare durante tutto il tempo di permanenza nel forno nello stesso posto: un passaggio da un ripiano all’altro può giovare per valorizzare consistenza e aspetto. È una tecnica utile per pane, pizza e focacce, che spesso iniziano nella parte bassa per ottenere una base ben cotta, per poi essere spostati in quella centrale per proseguire la cottura in modo uniforme: lo stesso vale per le torte salate, in particolare quelle con un ripieno ricco e umido come le quiche, che necessita di cuocersi in modo omogeneo. Come già visto, infine, paste al forno, lasagne e sformati e possono essere messi prima nel mezzo, così il cuore del piatto sarà morbido, e poi essere spostati nel ripiano superiore per far formare la tipica crosticina.
Consigli per la Cottura di Dolci
Cucinare dolci e preparare goloserie è davvero un’arte: per farlo bene, è importante conoscere qualche piccolo accorgimento. Il tipo di cottura più diffusa per i dolci è indubbiamente la cottura al forno: se credete di sapere tutto sull’uso del forno, probabilmente vi sbagliate. Prima di tutto, è sempre importante seguire le ricette proposte alla lettera, affinchè il risultato sia ottimale. Poi, non scontato, bisogna conoscere tutti gli errori più comuni ed evitarli come la peste: a questo ovviamente ci pensiamo noi. E molto importante è anche conoscere bene il proprio forno e comportarsi di conseguenza. Seguendo una serie di piccoli accorgimenti avremo dolci fantastici. Come vedremo per ogni tipologia di dolce esistono accorgimenti diversi da seguire. Inoltre bisogna tenere in considerazione anche il tipo di forno che usiamo - tendenzialmente statico o ventilato - perchè anche questo cambia parecchio le cose.
La quasi totalità dei dolci lievitati vanno cotti in forno: stiamo parlando di torte, pan di spagna, ciambelloni, ma anche plumcake e muffin. Quando ci cimentiamo nella preparazione di una torta, il primo consiglio è non buttare tutti gli ingredienti alla rinfusa e mescolare (come spesso capita quando si ha fretta) ma seguire con attenzione le fasi e i tempi di aggiunta dei vari ingredienti.
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- Albumi: senza dubbio la torta perfetta vede sempre il bianco dell’uovo montato a neve ferma, ben soda.
- Tuorli: è importantissimo sbatterli con le fruste insieme allo zucchero finchè non siano gonfi e quasi bianchi. In questo modo, lo zucchero sarà perfettamente sciolto e il composto sarà omogeneo e spumoso. A tempo debito, poi, li uniremo insieme agli albumi per un composto delicatissimo e gonfio, oppure col resto dell’impasto.
- Il forno pre-riscaldato: quando iniziamo a preparare il nostro dolce, accendiamo il forno affinchè prima di mettere la teglia in forno, questo abbia raggiunto la temperatura adeguata. La posizione migliore per la cottura perfetta è nel piano centrale del forno, in modalità statica a 180°C circa per 35/40 minuti.
A volte le tempistiche di cottura indicate nelle ricette si rivelano essere fallaci: questo non perchè la ricetta sia poco valida, ma perchè spesso sottovalutiamo il fatto che ogni forno è diverso e può rivelarsi più potente di un altro a pari temperatura. Ma allora come capire quando una torta è davvero pronta? Di solito basta osservarne l’apparenza (e quindi tenere ben pulito lo sportello del forno): la torta deve essere gonfia e ben dorata. Tuttavia non di rado capita che una torta dall’aspetto ben dorato possa nascondere un interno non cotto a puntino e ancora “bagnato”. In questi casi si fa la famosa “prova dello stuzzicadenti”: si prende uno stecchino di quelli lunghi per gli spiedini e si infila velocemente nella parte centrale della torta. L’operazione deve essere molto veloce per non far fuoriuscire troppo calore dal forno.
Una volta che il dolce è pronto un altro errore da non fare è spalancare di botto il forno e tirarlo fuori. Al contrario quando la torta è cotta spegniamo il forno e lasciamo riposare per un minuto o due. Apriamo poi il forno di pochissimo, appena qualche centimetro, prima di estrarla, lasciando l’anta semichiusa per 5 minuti.
Ecco qualche dritta per ottenere dei biscotti fragranti e dorati.
- Gli impasti: per ottenere dei biscotti deliziosi, è importante scegliere l’impasto giusto. Infatti, dalle paste frolle, alle cialde, ai biscotti di nocciola e mandorle, a quelli con canditi, le ricette variano, come variano i tempi e le temperature di cottura.
- Attenzione ai liquidi: l’impasto non deve essere troppo morbido ma nemmeno troppo duro.
- Lievito o no? Dipende. Infatti, in genere, i biscotti con molto burro come le paste frolle non prevedono l’utilizzo del lievito, a meno che non desideriamo ottenere, per nostro gusto personale una frolla gonfia e un po’ più morbida.
Non tutti sanno che per cuocere meglio l’impasto dei biscotti deve essere ben compatto e freddo.
- Temperatura del forno: per i biscotti in genere è sufficiente una temperatura di 160-180°C per una cottura di una decina di minuti.
- Forme e dimensioni: il biscotto, essendo di piccole dimensioni, cuoce velocemente. Tantissime e bellissime le forme ma attenzione: utilizziamo per lo più formine senza troppe strizioni poiché saranno le prime a bruciarsi. Scegliamo forme il più possibile regolari evitando dimensioni esagerate.
Brioches , sfoglie e pani dolci saranno soluzioni perfette per una prima colazione: pasta di pane addolcita con miele e frutta, pasta sfoglia o brisè con crema, cioccolato o marmellata saranno dolci deliziosi tutti da gustare.
- Pasta sfoglia: possiamo realizzarla da sole in casa (qui la ricetta) oppure scegliere quella già pronta del supermercato (qui tre ricette dolci con la pasta sfoglia facilissime). Basterà stenderla, farcirla a nostro gusto - in questo caso con ingredienti dolci - e arrotolarla o stringerla in deliziosi fagottini. La pasta sfoglia deve cuocere a temperature abbastanza alte, solitamente almeno a 200°. Per valutare la cottura basterà aspettare che la superficie si colorisca, mentre non serve la prova dello stecchino.
- Pan brioches: un lievitato leggerissimo e profumato che potremmo gustare con uvetta, noci, gocce di cioccolato o pezzetti di frutta fresca nell’impasto. Per la cottura, meglio il forno statico preriscaldato a 180-200°C per una decina di minuti o più in base alle dimensioni del dolce.
La pasta frolla ripiena, accoppiata che di solito ritroviamo nelle crostate, richiede attenzioni ancora differenti proprio per la qualità dell’impasto.
Il Fornetto Versilia
Il Fornetto Versilia, è una piccola pentola in alluminio, è composta da uno stampo per così dire per ciambella che parò ha dei manici in plasitica, il forno al centro, e ha un coperchio forato, anch’esso con manici in plastica, ed è dotato di un fornellino spargifiamma che si posa sul fornello a gas e si incastra perfettamente alla pentola. Questo fornetto, non è un comune stmapo per ciambelle, ma è un forno vero è proprio, consente di cuocere pane, pan brioche, e ciambelle dolci o salate, su un comune fornello a gas, ma vi dirò di più basta una piccola fiammella.
Quel pomeriggio ho preparato una enorme ciambella, nonostante il mio versilia sia da 24 cm, ho usato 500 g di farina. Ora che lo uso ormai da un po’ vi spiego come usarlo per tutte le vostre preparazioni, dal dolce al salato, perchè non è solo perfetto per preparare delle ottime ciambelle per la colazione, ma anche per sfornare un delizioso pane, che possiamo anche farcire, prima o dopo la cottura.
E’ importante usare il fornello in dotazione, va messo sul fornello e lì si infila poi il fornetto, serve a distribuire il calore in modo uniforme. Il calore è distribuito in modo uniforme grazie al fornello in dotazione, ma anche grazie al fatto che all’interno c’è il buco per la ciambella, che fa salire il calore, che poi resta imprigionato e redistribuito grazie al coperchio, coperchio che ha dei buchi sui lati, i quali consentono di far uscire i vapori e quindi l’umidità. Grazie al coperchio si forma un forno all’interno della pentola il che fa anche dorare la superficie dei nostri preparati, quindi non togliete dal fuoco i vostri preparati prima che siano dorati.
Per verificare la cottura ovviamente, basta togliere il coperchio, ma è preferibile non farlo spesso e non prima dei 30 minuti per il pan brioche e 40 per le ciambelle dolci, togliendo il coperchio si disperde il calore, e ci vorrà più tempo per terminare la cottura.
Per rivestire il fornetto versilia con carta forno, basterà ritagliare un foglio di carta forno, posizionarlo nello stampo dopo averlo bagnato, così aderisce subito, e poi con una forbice basterà ritagliare un disco che è l’apertura del buco della ciambella, questo consentirà al calore di circolare e far cuocere i nostri preparati. Io uso questo sistema per il pane o il pan brioche.
Nel caso del pane o pan brioche è anche meglio usare la carta forno, perchè così il pane non viene a contatto con l’alluminio, così come i probabili ripieni.
Cottura con e senza Glutine nello Stesso Forno
Se parliamo del forno di casa, è possibile utilizzare lo stesso forno per la cottura contemporanea di alimenti con glutine e senza glutine, prestando attenzione nel maneggiare le teglie, per evitare di far ricadere residui con glutine negli alimenti senza glutine. Un accorgimento utile e molto semplice può essere quello di far cuocere gli alimenti senza glutine sui ripiani più alti del forno e quelli con glutine su quelli più bassi.