Gli spaghetti alla Checca sul Rogo sono una ricetta di Ugo Tognazzi dai sapori decisi, un piatto particolare che si prepara tutto a freddo in pochissimi minuti, ma con un trucco finale che lo rende unico. Questa ricetta è una versione rivisitata dei classici spaghetti alla Checca, piatto tipicamente romano degli anni ’60, cucinato tutto a freddo.

Ugo Tognazzi inventò questa variante pubblicandola nel suo libro “L’ Abbuffone”. In pratica ebbe la geniale idea di versare sulla pasta con tutto il condimento a crudo, dell’olio di oliva bollente. Il sapore ne uscì migliorato e la ricetta riscosse un successo enorme che dura ancora oggi.

Ugo Tognazzi è considerato uno degli attori più importanti della cosiddetta commedia all’italiana. In realtà la sua poliedricità lo ha portato ad interpretare sia ruoli comici che altamente drammatici con eguale spessore per cui lo considero uno dei più grandi attori italiano in compagnia di Gassman, Sordi, Mastroianni, Totò ed altri. Ugo Tognazzi adorava cucinare ed amava preparare sia cibi genuini che pietanze piuttosto ricercate.

Pare che un giorno abbia affermato “l’attore lo faccio per hobby mentre cucinare lo faccio per vivere“. Amava avere molti commensali tra parenti ed amici ed il suo teatro di posa dell’arte culinaria era la sua villa a Velletri. Nella prefazione del suo libro “L’abbuffone” c’è la sintesi di questo amore.

“Nella mia casa di Velletri c’è un enorme frigorifero che sfugge alle regole della società dei consumi. Non è un “philcone”, uno spettacolare frigorifero panciuto color bianco polare. È di legno, e occupa una intera parete della grande cucina. Dalle quattro finestrelle si può spiarne l’interno, e bearsi della vista degli insaccati, dei formaggi, dei vitelli, dei quarti di manzo che pendono, maestosi, dai lucidi ganci.

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Gli amici, più per scherzo che in realtà, non sempre apprezzavano le sue ricette e questo lo faceva molto arrabbiare. Sarà stata la scenografia e lo sfrigolio dell’olio che ricorda il crepitio di un fuoco, sarà stato il sapore che ne uscì migliorato e sarà stato anche il nome fantasioso, ma il piatto riscosse un immediato successo che dura ancora oggi.

Ugo Tognazzi in cucina

La Ricetta degli Spaghetti alla Checca sul Rogo

La ricetta degli spaghetti alla Checca sul rogo è davvero semplicissima ma di sicuro effetto. Importanti sono gli ingredienti e in particolar modo il pomodoro che deve essere maturo e succoso.

Ingredienti

  • 160 g spaghetti
  • 300 g pomodoro (ben maturo)
  • 5 foglie basilico
  • 2 foglie salvia
  • 1 ciuffo prezzemolo
  • 1 rametto rosmarino
  • 1/2 foglia alloro
  • 1 spicchio aglio
  • q.b. peperoncino piccante
  • q.b. origano secco
  • 5 cucchiai olio di oliva
  • q.b. sale

Preparazione

  1. Meglio ancora se lo spelliamo magari facendolo sbollentare per un minuto solo in modo da togliere facilmente la buccia e i semi.
  2. Una volta preparati i pomodori occorre tritare molto finemente tutti gli aromi e le spezie.
  3. Fatto ciò tagliate il pomodoro a pezzetti non eccessivamente piccoli e mettetelo in un colapasta in modo che perda l’acqua in eccesso, sempre dentro lo scolapasta conditelo con sale e origano secco.
  4. Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e aspettate che bolla prima di calare gli spaghetti.
  5. Giusto cinque minuti prima della fine di cottura mettete sul fuoco una pentola con l’olio extra vergine di oliva e lasciate che diventi bello bollente.
  6. Portate in tavola l’insalatiera e per ultima cosa versate sopra l’olio bollente affinchè tutti i commensali possano ascoltare lo sfrigolio che rende questo piatto tanto particolare e goloso.
  7. Mescolate tutto per bene e servite immediatamente in modo che l’olio non si possa raffreddare.

Attenzione, non va aggiunto alcun formaggio. I nostri spaghetti alla Checca sul rogo sono pronti.

Questo piatto, saporito e buonissimo, è del tutto particolare sia negli ingredienti che nell’esecuzione. Sapore e profumo vengono dal pomodoro e dalle tante erbe aromatiche usate a freddo, che solo alla fine sono scottate con l’olio bollente. Il risultato è veramente accattivante e conquista chi lo assaggia per la prima volta.

Gli spaghetti alla Checca, forse la padrona di una trattoria, erano un piatto tipicamente romano degli anni ’60, cucinato completamente a freddo. Tognazzi, che era anche un gastronomo e cuoco di tutto rispetto, nel 1974 uscì con questa variante della ricetta nel suo libro “L’ Abbuffone” versando, proprio sulla tavola, dell’olio bollente sulla pasta con sopra tutti i condimenti crudi.

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È fondamentale il pomodoro, che deve essere ben maturo, succoso e saporito. Meglio spellarlo, eventualmente sbollentandolo per un minuto o due ed eliminarne i semi. Fuori stagione suggerisco di usare dei pelati, di cui metterete da parte la salsa che li accompagna per usarla in altro modo. Apriteli ed eliminate semi e torsolo verde. Tritate molto finemente tutti gli aromi.

Spaghetti alla Checca sul rogo

Fate a pezzi non troppo piccoli il pomodoro e mettetelo in un colapasta. Conditelo con un paio di pizzichi di sale e origano secco. Lasciatelo a scolare per almeno 15 minuti, meglio 30. Mettete l’acqua per la pasta e quando bolle buttate gli spaghetti.

Cinque minuti prima che siano pronti mettete sul fuoco il tegamino con l’olio e fate che bolla quando sono cotti gli spaghetti. Scolateli al dente, passateli nell’insalatiera, cospargeteli con gli odori tritati e mettete sopra il pomodoro. Portate in tavola, perché è qui che il rito si compie e versate l’olio bollente in modo che tutti ne godano lo sfrigolio. Rimestate bene e servite subito.

Nel piatto non si mette formaggio.

Altre Ricette di Ugo Tognazzi

Oltre agli spaghetti alla Checca sul rogo, Ugo Tognazzi ha ideato altre ricette particolari, tra cui:

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  • La Carbonara «americana» di Ugo Tognazzi.
  • Pennette all'infuriata di Ugo Tognazzi.
  • Fusilli alla maionese di Ugo Tognazzi.

SPAGHETTI ALLA CHECCA SUL ROGO - Ricetta di piero Benigni

La Carbonara «americana» di Ugo Tognazzi

La ricetta della Carbonara «americana» di Ugo Tognazzi è tratta da L’Abbuffone, libro di ricordi e ricette scritto nel novembre 1974. Il libro si compone di altre due sezioni, quella intitolata ‘autogastrobiografia’, dedicata ad una serie di ricordi della vita dell’attore, e quella delle ricette vere e proprie. E’ presentata con il titolo 1964 - Una Carbonara americana a pagina 70 e successive.

"In una terrina sbattete le uova, i formaggi, la panna, sale e pepe, fino a ottenere una salsa densa. Soffriggete il bacon e, appena prima di togliere la padella dal fuoco, aggiungete il prosciutto crudo. Nel mentre avrete cotto gli spaghetti al dente. Una volta scolati, conditeli con la salsa, il bacon e il prosciutto, avendo cura di aggiungere, alla fine, una noce di burro e un filo di cognac.

La Carbonara di Ugo Tognazzi del 1964? Quella con parmigiano, bacon, prosciutto crudo, burro, panna, peperoncino e brandy. Sì, avete letto bene. Eh già, avete letto bene, tra gli ingredienti di questa carbonara: eretica, ma gustosa, ci sono, oltre a uova, pepe e pecorino, anche bacon, prosciutto crudo, panna liquida, una noce di burro, peperoncino, parmigiano, cognac o brandy. Sicuramente un piatto non leggero, ma realizzato con un gusto vicino alla cucina di quei tempi e di quei luoghi.

Tognazzi da Cremona, tra le sue memorie ricorda di averla preparata: "con degli spaghettini e dà dosi e ricetta per 6 persone. La preparazione anche diverge dalla ricetta più recente. Sostanzialmente si crea una crema "densa" con formaggi, panna, sale, pepe e peperoncino. Poi si fa friggere in padella sia bacon che prosciutto, si mette la pasta a bollire e la si scola sia nella crema che nei salumi soffritti. Infine una noce di burro e un goccio di cognac (o brandy)".

A parziale discolpa, vorrei precisare che questa ricetta Tognazzi la applicò per una cena con americani. Quindi che i puritsti della tradizionale Carbonara stiano sereni, negli anni anni abbiamo imparato anche grazie a Marta stewart (con la sua Carbonara da incubo) che gli Americani amano la pasta con la panna e il burro, vedi le fettuccine alla Alfredo.

Fusilli alla Maionese di Ugo Tognazzi

Una ricetta che mi ha insegnato il papà di un caro amico che amava cucinare e ammirava Ugo Tognazzi. Da quando ho mangiato per la prima volta questa pasta è subito diventata tra le mie preferite e, col tempo, è diventato uno dei miei comfort food.

Quando parlo di questa ricetta molti dei miei interlocutori storcono il naso per la presenza della maionese. Tra questi anche mia moglie che non mi ha mai nascosto la sua avversione affermando che a lei la maionese piace ma non sulla pasta. Io l’ho sempre ritenuto un preconcetto perché non ha mai voluto assaggiarla e solo questa volta si è azzardata a mangiare un fusillo.

A parte che non è sufficiente assaggiare un fusillo e lei stessa ha sempre affermato che per assaggiare veramente un piatto bisogna mangiarlo, ma il suo viso era tutto un programma. Sembrava stesse assaggiando una medicina, i suoi tanto odiati sciroppi. Basterebbe analizzare gli ingredienti della maionese. Sono tutti presenti in tante ricette e, se togliamo il limone che non è poi indispensabile, sono presenti anche nella carbonara. Anzi, sapete cosa vi dico? Se non siete capaci di formare la cremina e l’uovo diventa una frittata piuttosto di usare la panna metteteci la maionese.

Lo so! È una provocazione, ma mica tanto. In questo blog, ho postato e posterò diverse paste, ma questa resta indubbiamente tra le mie preferite, anzi, un vero e proprio confort food.

Nota Bene: Le dosi indicate sono per 6 persone anziché le classiche 4 perché per Ugo quello era il numero minimo delle persone per cui valeva la pena cucinare.

Ingredienti (per 6 persone)

Per la maionese

  • Un uovo
  • Olio di semi di mais qb
  • Succo di limone qb
  • Pepe qb
  • Sale qb

Per la pasta

  • 500 g di fusilli (*)
  • 180 g di prosciutto cotto a dadini
  • Maionese
  • 20-25 capperi sotto sale
  • 20-25 olive verdi denocciolate (**)
  • 2 acciughe sotto sale
  • Formaggio grana grattugiato
  • Olio extra vergine d’oliva qb
  • Sale qb

Preparazione

  1. Preparare la maionese mettendo nel bicchiere del mixer ad immersione l’uovo tenuto a temperatura ambiente da almeno 2 ore.
  2. Iniziare a frullare con il mixer dopo qualche secondo cominciare a versare a filo l’olio di semi di mais.
  3. Continuare fino a quando raggiungerà la consistenza desiderata. (***)
  4. Aggiungere qualche goccia di limone, il sale ed il pepe.

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