Gli spaghetti di riso, ingrediente fondamentale della cucina asiatica, stanno guadagnando sempre più popolarità anche nelle diete occidentali, grazie alla loro versatilità e alle proprietà nutrizionali. Gli spaghetti di riso sono prodotti principalmente da farina di riso e acqua, risultando privi di glutine e quindi adatti a chi soffre di celiachia o intolleranze al glutine.

Dal punto di vista calorico, 100 grammi di spaghetti di riso apportano circa 350 kcal, con una composizione di 80g di carboidrati, meno di 1g di grassi e circa 7g di proteine. A differenza di altri prodotti a base di riso, gli spaghetti di riso hanno un indice glicemico medio-alto, che varia in base al metodo di cottura e alla varietà di riso utilizzata.

Spaghetti di riso

Indice Glicemico (IG) e Carico Glicemico (CG): Cosa Sono?

L’Indice Glicemico (IG) e il Carico Glicemico (CG) sono due indicatori molto importanti per valutare l’influenza che i cibi hanno sulla glicemia durante e dopo un pasto. Vediamo nel dettaglio entrambi gli indici.

Indice Glicemico (IG)

L’Indice Glicemico (IG) di un alimento è una misura qualitativa che ci dice quanto quell’alimento è capace di far alzare la glicemia rispetto allo zucchero bianco da cucina (che ha valore 100). Per il confronto oggi si usa anche il pane bianco (sempre considerando 100 come valore di riferimento). Più è alto l’indice glicemico di un alimento, maggiore sarà il suo impatto sulla glicemia.

Esistono delle tabelle di classificazione arbitraria in IG elevato, intermedio e basso che secondo la maggior parte degli autori è fissata nei range di valori indicati nella tabella sottostante. I cibi che fanno salire il glucosio rapidamente hanno un Indice Glicemico alto, quelli che lo fanno salire gradualmente hanno un IG basso.

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I valori dell’Indice Glicemico pur essendo un parametro utile soprattutto per la qualità della propria dieta, vanno considerati, tuttavia, come valori puramente indicativi perché si riferiscono sempre e solo all’alimento puro, considerano solo gli zuccheri e non gli altri nutrienti (grassi, proteine, fibre che sappiamo influenzare il metabolismo degli zuccheri) presenti nell’alimento, e - limite importante - non considerano la quantità effettivamente consumata di quel determinato alimento (carico glicemico). Rispetto a una dieta classica che fornisce le quantità esatte da consumare, quella dell’IG è necessariamente più imprecisa.

Fattori che Influenzano l'Indice Glicemico

Quando consumiamo qualche alimento che contiene carboidrati, questi passano dall’intestino al sangue e così i livelli di glucosio aumentano. L’ammontare di questo aumento dipende da diversi fattori:

  • la composizione dell’alimento
  • il luogo di coltivazione e di raccolta
  • il contenuto in amidi, proteine, fibre e grassi
  • la combinazione con altri alimenti
  • il tipo di cottura
  • il grado di maturazione (per es. per la frutta)

Sono tutti fattori che possono influenzare anche notevolmente gli effetti sulla glicemia; inoltre l’IG può presentare forti variazioni da una persona all’altra.

Carico Glicemico (CG)

Il carico glicemico è un secondo indicatore nutrizionale che valuta l’effetto sulla glicemia di un alimento basandosi sulle quantità effettivamente consumate. Di conseguenza è un parametro più adatto per calcolare il consumo quotidiano dei vari alimenti.

La formula per calcolare il Carico Glicemico è molto semplice, perché basta calcolare la quantità di alimento che stiamo consumando in gr di carboidrati per il suo Indice Glicemico e poi dividere tutto per 100.

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A seconda delle dimensioni della porzione, infatti il carico glicemico di alimenti diversi può risultare simile nonostante l’indice glicemico degli stessi sia molto diverso. Allo scopo di disporre di un parametro più utile nel quotidiano è stato sviluppato il concetto di carico glicemico, che valuta non solo il tipo di carboidrato presente in un alimento, ma anche la sua quantità effettiva nel piatto. Il Carico Glicemico è quindi un indicatore molto più interessante e utile per l’uso quotidiano perché considera le quantità effettivamente consumate.

Alimento Indice Glicemico (IG) Carico Glicemico (CG) per porzione
Pane ai cereali 65 19
Pane bianco 75 17

Come indicato nella tabella, una porzione di pane ai cereali ha un carico glicemico di 19, mentre una porzione di pane bianco (che ha un IG molto più elevato rispetto al pane ai cereali) ha un carico glicemico simile, pari a 17. Aumentando la quantità consumata di pane bianco, a parità di IG, il carico glicemico raddoppia.

Ep.11 COLAZIONI A BASSO INDICE GLICEMICO

Spaghetti di Riso vs. Spaghetti di Grano Duro: Un Confronto

Quando si confrontano gli spaghetti di riso con gli spaghetti tradizionali di grano duro, è interessante notare che il contenuto calorico è simile, con gli spaghetti di grano che apportano circa 355 kcal per 100 grammi. La pasta di grano duro generalmente ha un IG più basso rispetto al riso bianco. Un altro fattore da considerare è l’indice glicemico: gli spaghetti di grano duro hanno generalmente un indice glicemico più basso rispetto agli spaghetti di riso, il che li rende preferibili per chi cerca di gestire i livelli di zucchero nel sangue attraverso la dieta.

Perché gli Spaghetti Hanno un Indice Glicemico Più Basso?

È vero che gli spaghetti hanno un indice glicemico più basso rispetto alla pasta corta. Il motivo dipende dalla lavorazione: è la filatura della pasta che abbassa l'indice glicemico degli spaghetti, perché l'amido viene sottoposto a pressioni più elevate. Per questa ragione, dunque, gli spaghetti contengono amido resistente, un carboidrato che non viene digerito dall'intestino tenue e che per questo rallenta l'assorbimento degli zuccheri nel sangue.

Pasta integrale con verdure

Come Integrare gli Spaghetti di Riso nella Dieta

L’inclusione degli spaghetti di riso nell’alimentazione può avere effetti diversi a seconda del contesto dietetico e del metabolismo individuale. Per le persone con un alto dispendio energetico o per chi pratica regolarmente attività fisica, gli spaghetti di riso possono essere una buona fonte di carboidrati rapidamente disponibili per il recupero muscolare.

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È importante, quindi, considerare gli spaghetti di riso come parte di una dieta equilibrata e varia, integrandoli con fonti di proteine magre e abbondanti verdure per bilanciare l’apporto glicemico e aumentare il senso di sazietà.

Consigli per un Pasto Bilanciato

La pasta non è un pasto di per sé, ma può diventare una delle componenti di un pasto bilanciato, se abbinata correttamente a fonti proteiche e verdure, che possono anche esserne il condimento. Condire la pasta con la verdura è un altro modo per abbassarne l'indice glicemico e quindi ridurre il carico glicemico complessivo del pasto, che poi è quello che conta.

Come Ridurre l'Indice Glicemico del Riso

Se si ha a disposizione un po’ di tempo, è possibile de-amidare il riso prima di consumarlo, così da ridurne l’Indice Glicemico:

  1. Mettere il riso in ammollo in una ciotola di acqua fredda.
  2. Lasciare in ammollo per 2-3 ore o più, cambiando spesso l’acqua. In questo modo, parte dell’amido rimane nell’acqua.
  3. Sciacquare.
  4. Procedere con la cottura.

Importanza della Quantità Consumata

Molti alimenti con un indice glicemico basso sono integrali e sono ricchi di nutrienti come fibre, vitamine, minerali e altri componenti importanti per la salute, perciò è consigliabile inserirne molti nel proprio menù quotidiano. Tuttavia, è importante tenere sempre d’occhio anche la quantità che si assume di ciascun alimento.

Ricordiamoci che l’indice glicemico è solo uno degli strumenti a nostra disposizione per valutare la qualità della nostra dieta e, anche in considerazione dei limiti visti prima, non deve essere l’unico criterio di scelta alimentare. Il consiglio quindi è quello di usare l’Indice Glicemico come ausilio complementare ad altri tipi di dieta consultandoti con il tuo medico.

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