Se è vero che l’alga nori conferisce un sapore caratteristico al sushi, è altrettanto vero che si tratta di un aroma intenso, con note marine che ricordano l’odore del mare aperto. Anche la consistenza leggermente gommosa può risultare sgradita a chi preferisce consistenze più morbide e armoniose. Fortunatamente, esistono molte alternative per gustare il sushi senza rinunciare al suo fascino e alla sua bontà.

Questo piatto della tradizione nipponica, ormai diffuso e apprezzato nei ristoranti e sushi bar di tutto il mondo, ha origine da un'antica tecnica di conservazione del pesce, che veniva coperto con del riso e lasciato fermentare. Infatti, la parola sushi significa "acido", in riferimento al sapore acidulo acquisito durante la fermentazione.

Per fare il sushi in casa, si parte dal riso kome, caratterizzato da chicchi piccoli e tondi, o dal riso nishiki, dai grani medi. In sostituzione del riso per sushi, si può utilizzare un riso Roma o un Originario, ma il risultato finale si discosterà leggermente dalla ricetta originale. Proprio come per la ricetta degli Onigiri, il riso viene acidulato con aceto di riso dopo la cottura e portato a una temperatura di 36 °C.

Tipologie di Sushi Senza Alga

Il sushi è un termine generico che definisce una serie di preparazioni, ciascuna delle quali presenta delle specificità. Scopriamo insieme le tipologie di sushi più note che possono essere facilmente preparate senza l'utilizzo dell'alga nori:

  • Nigiri: Il nigiri è forse la forma più semplice e immediata di sushi. Si tratta di una piccola quantità di riso, modellata a mano e completata da una fettina di pesce crudo, crostaceo, omelette giapponese (tamagoyaki) o tofu. L’alga nori viene utilizzata solo in rare occasioni come sottile striscia per fissare ingredienti meno stabili, ma spesso è del tutto assente.
  • Temari sushi: Il temari sushi nasce come una versione più creativa e festosa del sushi tradizionale. Piccole palline di riso vengono avvolte in fettine di pesce, fette sottili di avocado o altre verdure colorate, senza l’uso dell’alga nori.
  • Uramaki: Gli uramaki, noti anche come roll “rovesciati”, presentano il riso all’esterno e l’alga nori, se presente, nascosta all’interno. In molte versioni moderne, però, l’alga viene sostituita o eliminata, utilizzando fettine sottili di cetriolo, daikon, pesce crudo o persino frittate sottili per avvolgere il riso e il ripieno.

Ecco alcune idee per sostituire l'alga nori:

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  • Cetriolo: Tra le sostituzioni più diffuse troviamo il cetriolo, che grazie alla sua consistenza croccante e al gusto fresco si presta perfettamente ad avvolgere il riso. Tagliato a fette molto sottili e disposto intorno alla preparazione, il cetriolo conferisce leggerezza e una nota vegetale piacevole.
  • Daikon: Anche il daikon, una radice bianca dalla consistenza succosa e dal sapore delicato, è spesso utilizzato per creare involtini sottili ed eleganti.
  • Pesce: Un’altra possibilità è usare il pesce stesso per avvolgere il riso. Fettine di salmone, tonno o branzino, tagliate sottilissime, si trasformano in un involucro naturale che arricchisce il sushi senza appesantirlo.
  • Avocado e altre verdure: Chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana può divertirsi a creare sushi senza alga utilizzando ingredienti come avocado, mango o persino foglie di lattuga croccante. L’avocado, con la sua cremosità naturale, si presta non solo come ripieno ma anche come rivestimento, regalando morbidezza e un gusto avvolgente.
Tipologie di sushi

Diverse tipologie di sushi.

Ingredienti Base per il Sushi Fatto in Casa

Il bello del sushi veg è che le verdure, i semi e le salse si possono modificare a piacimento e a seconda di cosa c’è in casa; ci sono però degli ingredienti di base di cui non si può fare a meno, ve li elenco per la vostra spesa:

  • Riso per sushi: consiglio del riso bio per sushi prodotto in Italia, una scelta buona e sostenibile. Le varietà migliori sono Selenio, Mirai, Cerere e Yume, anche se spesso li troverete in commercio con nomi di fantasia o con la semplice indicazione “riso da sushi”. L’importante è scegliere un riso dal chicco tondo e cristallino, che mantiene una bella lucentezza dopo la cottura.
  • Aceto di riso: è indispensabile nella ricetta del riso per sushi, che non è semplice riso bianco. Una volta cotto va condito con una miscela ben proporzionata di aceto (acidulato) di riso, zucchero e sale.
  • Ingredienti freschi: pesce crudo abbattuto, verdure fresche come cetrioli, avocado, carote, zucchine.

Per arricchire il sushi viene utilizzato tradizionalmente del pesce crudo. Ricorda sempre di lavarlo e asciugarlo per bene: pesci come il tonno contengono molto sangue, e risulterebbero sgradevoli al gusto se non fossero del tutto puliti. Specifichiamo che, in base alle direttive del Ministero della Salute, il pesce crudo deve sempre essere posto in abbattitori di temperatura, che neutralizzano eventuali batteri e parassiti. In ogni caso, quando viene consumato crudo, dovrà essere conservato in freezer per almeno 4 giorni (96 ore), in modo da eliminare ogni rischio di contaminazione.

Tuttavia, nulla vieta di abbinarlo a del pesce affumicato o cotto oppure preparare una versione vegetariana con avocado, cetriolo o ananas. In più, per rendere questo piatto più cremoso al palato, è possibile aggiungere anche del formaggio spalmabile.

L'aceto di riso rende il sushi più ricco e saporito. Pertanto, sconsigliamo di sostituirlo. Tuttavia, se proprio non riesci a procurartelo, puoi utilizzare l'aceto di mele: naturalmente, il sapore del piatto risulterà leggermente diverso rispetto a quello tradizionale.

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Come Preparare il Riso per Sushi

Per preparare il sushi, è fondamentale cominciare proprio dalla cottura del riso per il sushi, che dovrà essere a grani piccoli e tondi.

  1. Lavate il riso in abbondante acqua per 4 volte, sfregandolo bene con le mani.
  2. Scolate l’acqua e ponete il riso in una pentola insieme a 150 ml di acqua fredda.
  3. Portate ad ebollizione e fate cuocere a fuoco basso.
  4. Contate in totale 20 minuti da quando mettete il riso sul fuoco.
  5. Quando il riso è cotto e l’acqua è stata assorbita totalmente, spegnete il fuoco e versate il riso in un recipiente insieme a due cucchiai di acqua fredda e un cucchiaio di aceto di mele.
  6. Mescolate bene e aprite il riso per farlo raffreddare.

COME FARE IL SUSHI VEGANO 🍣🍥 - Ricetta facile e veloce | Elefanteveg

Attrezzatura Utile per Preparare il Sushi in Casa

Quali strumenti servono per fare il sushi a casa? Per fare il sushi in casa, ti proponiamo una lista degli strumenti utili alla preparazione del piatto, indispensabili per ottenere un risultato da ristorante o sushi bar.

Strumento Descrizione
Hangiri Contenitore circolare di legno utilizzato nelle fasi finali di preparazione del sushi.
Makisu Stuoia di bamboo utilizzata per formare i rolls. Puoi facilmente trovarla anche in negozi di prodotti casalinghi o negli ormai diffusi kit per sushi.
Shamoji Una spatola piatta e stondata, utilizzata per smuovere il riso e dividerne i chicchi.
Ventaglio Realizzato tradizionalmente il legno di bambù, è utile ad abbassare la temperatura del riso e far evaporare l'aceto.
Ohitsu Il contenitore di legno utilizzato per mantenere costante la temperatura del riso durante tutta la preparazione del sushi. In alternativa si può sostituire con una ciotola di legno o acciaio.
Preparazione sushi senza alga

Preparazione del sushi senza alga.

Consigli Utili

  • Ricorda di non usare il riso fino o super fino, non vanno bene, quindi no al Basmati, no il riso Parboiled e riso Roma.
  • Utilizza lo shamoji, la tradizionale spatola giapponese, per amalgamare il tutto: per non rompere i chicchi di riso è importante fare dei tagli con la spatola e non mescolare. Se non hai a disposizione lo shamoji puoi utilizzare un classico cucchiaio di legno.
  • Ricorda di raffreddare il riso: in Giappone utilizzano un ventaglio, ma puoi utilizzare anche un piatto di carta.
  • Infine, taglia il sushi con un coltello dalla lama molto affilata.

Conservazione

Considerato l'utilizzo di ingredienti freschi e delicati, il sushi va consumato al momento della preparazione, e può essere conservato in frigo al massimo per 1 giorno, ben coperto con pellicola trasparente o chiuso in un contenitore ermetico, a una temperatura di 0-4 °C.

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