Oggi sono oltre 300 i tipi di pasta consumati in Italia, classificabili in paste secche e fresche (piene o bucate), corte, fini, lisce, rigate. Una varietà che testimonia, ancora una volta, l’immensa ricchezza del patrimonio culinario italiano, in grado di coniugare storia e innovazione, tradizione e creatività di uno dei prodotti più amati ed apprezzati al mondo.

La pasta è il piatto preferito degli italiani e i tanti formati di pasta lo testimoniano. Siamo leader mondiali per produzione (3,2 milioni di tonnellate) e consumo (24 kg a testa). L’AIDEPI (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane) ha redatto una guida che abbina ai 300 formati di pasta censiti il condimento corretto - perché un sugo adatto agli spaghetti potrebbe non essere affatto indicato anche per i fusilli - e spiega come valutare la qualità di un prodotto.

Ma la pasta è comune in tutto il mondo, specie in Asia, e i formati sono davvero numerosi. Quindi, quanti tipi di pasta esistono? Non c’è un numero esatto, ma certamente ci sono dei formati principali di pasta che devono essere conosciuti e naturalmente apprezzati. Se non si può dare un numero certo ai formati di pasta esistenti, è anche vero che alcuni tipi di pasta si prestano a determinati tipi di condimenti.

In Italia, i formati sono così divisi:

  • Pasta lunga
  • Pasta corta

Le paste lunghe sono, a loro volta, suddivise tra paste a spessore largo, come le lasagne o le pappardelle, e paste a spessore sottile, tipico dei tagliolini. Oppure possono essere a sezione rotonda come gli spaghetti o a sezione quadrata come le linguine, infine ci sono le paste lunghe bucate come i bucatini o gli ziti lunghi.

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La pasta corta include moltissimi formati di pasta fresca ripiena e molti tipi di pasta fantasiosi, nati in tempi più recenti. Le pastine sono paste corte minute che nel panorama culinario italiano sono spesso destinate a minestre e zuppe.

E che dire della superficie? La pasta italiana può essere liscia, ruvida o rigata e ognuna si sposa al meglio con specifici tipi di condimento.

Citiamo per ultimi gli impasti, ma sono un dettaglio fondamentale:

  • Di semola di grano duro
  • Di semola integrale di grano duro
  • All’uovo
  • Fresca non all’uovo

La combinazione di tutte queste caratteristiche ha dato vita a un’ampia selezione di formati la cui origine ha forti legami con le tradizioni regionali italiane. Nati nelle cucine delle massaie da Nord a Sud, da Est a Ovest, tutti i formati tradizionali sono indissolubilmente legati a ricette locali, primi piatti tipici intramontabili di ogni regione.

Tipi di pasta

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Quali sono i formati di pasta più comuni in Italia?

In Italia, esistono una grande varietà di formati di pasta, ognuno con caratteristiche uniche e adatto a diversi tipi di condimenti e preparazioni. Ecco una selezione dei formati di pasta più comuni:

  • Spaghetti
  • Penne
  • Fusilli
  • Farfalle
  • Rigatoni
  • Tagliatelle
  • Lasagne
  • Orecchiette
  • Linguine
  • Cannelloni
  • Conchiglie
  • Pappardelle
  • Gnocchi
  • Ravioli
  • Tortellini
  • Fettuccine
  • Strozzapreti
  • Casarecce
  • Cavatelli
  • Paccheri
  • Trofie
  • Ditalini
  • Fregola
  • Cappellacci
  • Ziti
  • Pici
  • Busiate

Questa è solo una piccola selezione dei formati di pasta presenti in Italia, ma ci sono molte altre varietà regionali e tradizionali che potresti scoprire man mano che viaggi attraverso il paese. Ogni regione italiana ha le sue specialità di pasta, ognuna con un ruolo importante nella cucina locale e una storia culinaria unica.

Come si abbinano i formati di pasta e i sughi?

Gli abbinamenti della tradizione, figli di consuetudini secolari, sono sempre vincenti. Se, però, state provando qualche ricetta nuova (magari anche inventata sul momento) tenete a mente qualche piccola indicazione. I formati di pasta più gentili - come le farfalle - amano i condimenti leggeri e freschi, come nella versione della pasta fredda con le verdure. I sughi robusti (ragù, amatriciana…) sono migliori con formati di pasta strutturati, come tortiglioni o bucatini.

Paccheri, ziti e in generale la pasta di grandi dimensioni si apprezza con condimenti eleganti e consistenti. Per una pasta da tutti i giorni, versatile e perfetta con i sughi veloci, ma anche quelli strutturati l’ideale sono le mezze maniche: un jolly in cucina. Conchiglie e orecchiette sono formati che raccolgono il sugo - meglio se leggero - all’interno, mentre una pasta larga chiama un sugo ricco e saporito. Nel dubbio tra una pasta liscia o una rigata, usate la prima per sughi avvolgenti e la seconda per condimenti più sciolti.

Abbinamenti pasta e sughi

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Come scegliere il formato di pasta corretto?

Come spiegano gli esperti di AIDEPI, la forma della pasta coincide con la sostanza, tanto che si parla di “architettura per la bocca”. I diversi formati di pasta, infatti, non solo hanno tempi di cottura diversi, ma anche sapore e palatabilità cambiano, a maggior ragione se si cambia il modo di cottura (bollita e condita, saltata o ripassata in padella, risottata).

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Il crash test del fusillo

I pastai italiani non lasciano nulla al caso e per determinare la qualità dei diversi formati di pasta, sottopongono spaghetti, fusilli, pennette, rigatoni & co. a test degni di quelli automobilistici. Le variabili da verificare sono aspetto, tenuta in cottura, resistenza alla masticazione, ma anche aspetto e “solidità” del formato. La pasta viene stracotta, per verificare il lasso di tempo che intercorre tra la cottura al dente e il momento in cui diventa immangiabile (almeno per noi italiani, tra i palati esteri forse potrebbe esserci qualche stimatore).

La Molisana: Un Brand Innovatore nella Tradizione

Alla linea base delle Classiche La Molisana appartengono 64 formati tra paste lunghe, corte e cortissime: accanto ai grandi classici intramontabili, le nuove forme di pasta che, dallo Spaghetto Quadrato in poi, hanno reso La Molisana un brand dal DNA innovatore. Tutti i formati sono trafilati al bronzo e presentano una superficie piacevolmente graffiata che trattiene i condimenti. Oltre al colore dolcemente ambrato che dipende dai grani italiani selezionati anche per il buon indice di giallo (Punti Minolta), la nostra Pasta Classica ha una consistenza tenace sia in cottura sia in masticazione, grazie all’indice proteico della materia prima, mai inferiore al 14%.

Con La Molisana tutti i formati pasta tradizionali rivivono la loro storia con un tocco di innovazione e di fantasia in più. Ma non solo: la nostra pasta di Solo Grano Italiano nasce da una Filiera Integrata che controlla tutti le fasi di produzione, dal chicco al prodotto finito, e da un percorso verso un modello di Sostenibilità che valorizza la piena tracciabilità e sicurezza alimentare e la riduzione dell’impatto sull’ambiente.

La linea Classica della Pasta La Molisana, con i suoi molteplici formati, tra storici e innovativi, è perfetta per la preparazione delle tue ricette.

Un Viaggio tra la Pasta Regionale Italiana

Iniziamo il nostro viaggio tra i tipi di pasta italiana regione per regione. Ogni regione ha le sue specialità:

  • La pasta in Abruzzo: La regione degli spaghetti alla chitarra, ovvero una varietà di pasta all’uovo realizzata con il tipico strumento chiamato ‘chitarra’, appunto
  • La pasta in Campania: Vermicelli, mafalde, scialatielli, paccheri, rigatoni, ziti e fusilli sono i tipi di pasta campani per eccellenza.
  • La pasta in Emilia Romagna: Le paste lunghe emiliane come le fettuccine, le tagliatelle e le lasagne sono una tradizione che si tramanda da secoli. E che dire della pasta ripiena come i tortellini, gli anolini, i ravioli, i tortelli e i tortelloni.
  • La pasta nel Lazio: Bucatini all’Amatriciana.
  • La pasta in Liguria: Tipi di pasta lunga come le bavette, le linguine e le trenette oppure quelli corti come le trofie.
  • La pasta in Lombardia: Pizzòccheri, una varietà di pasta tipica della Valtellina realizzata con farina di grano saraceno.
  • La pasta in Piemonte: Il formato di pasta principe sono i tagliolini. Altra menzione d’onore la meritano gli agnolotti, una pasta all’uovo ripiena.
  • La pasta in Puglia: Via libera a orecchiette, cavatelli e troccoli.
  • La pasta in Sardegna: Gnocchetti, gnocchi ripieni, fregola.
  • La pasta in Sicilia: Spaghetti. E poi ci sono le busiate, un formato tipicamente regionale.
  • La pasta in Toscana: Dalla tradizione della nostra amata terra arrivano i pici, le pappardelle e i tortelli ripieni.
  • La pasta in Veneto: Dici Veneto e pensi ai bigoli.
  • La pasta in Trentino Alto Adige: Mezzelune all’uovo ripiene di erbette e ricotta.
  • La pasta in Umbria: Tipica pasta umbra sono gli strangozzi, una pasta fresca all’uovo di origini povere.
  • La pasta in Friuli Venezia Giulia: Tipica pasta friulana sono i cjarsons, pasta ripiena all’uovo o patate.
  • La pasta in Valle d’Aosta: Gli chnéffléne valdostani sono piccoli gnocchetti realizzati con farina e uova.
  • La pasta in Molise: La pasta molisana per eccellenza sono i cavatelli di semola di grano duro e acqua.
  • La pasta nelle Marche: Sebbene abbiano radici anche emiliane, i passatelli sono molto diffusi nelle Marche.
  • La pasta in Basilicata: Un tipico formato lucano sono i ferricelli, i fusilli lucani tirati a mano.
  • La pasta in Calabria: Come gli shtridhelat, i rascatielli o i calandreddi, tutte paste rigorosamente fatte a mano.

Pasta regionale italiana

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