La torta sarda alle mandorle è un dolce soffice e goloso, perfetto da mangiare soprattutto a colazione e a merenda. Nessuno, però, vieta di servirla a fine pasto. Realizzare una torta di mandorle sarda, significa poter offrire un dolce dall’aspetto semplice e al contempo ricco di gusto. La presenza della mandorle dona infatti un profumo ed un sapore che ne fanno una vera prelibatezza.

Ottima sia per la prima colazione che per un fine pasto, questa torta è spesso usata anche per feste e cerimonie. Esiste infatti anche una variante “a festa” che le dona un aspetto più ricco pur senza cambiarne la semplicità di fondo. Il tutto per un dolce che rientra tra quelli tipici sardi e che è tutto da scoprire e da gustare. Quest’anno che per le ferie estive tornerò di nuovo su quest’isola meravigliosa, non vedo l’ora di mangiarla di nuovo.

Sì, perché la torta sarda morbida alle mandorle è perfetta da gustare praticamente in qualsiasi situazione e a qualsiasi ora del giorno o della notte. Non ci credi? Allora assaggiala tu stesso e poi mi dirai! C’è anche una versione più ricca, che di solito si prepara durante le feste, ma noi oggi andremo a realizzare la ricetta tradizionale.

Torta Sarda di Mandorle

Madre natura ha dotato l'isola di risorse straordinarie dal punto di vista ecologico e climatico, risorse che possono favorire il ritorno della coltivazione di mandorle ad un alto livello economico oltre che aggiungere bellezza al paesaggio. Gli alberi di mandorlo sono i primi a fiorire in primavera e talvolta nel tardo inverno. Abbelliscono borghi e comuni, siti archeologici, ex minerari e termali.

Ingredienti

  • 250 g di mandorle
  • 250 g di zucchero
  • 2 limoni biologici
  • 2 cucchiai di anice forte
  • Essenza di mandorle
  • Vanillina
  • Fecola
  • Acqua di fior d'arancio
  • Zucchero a velo
  • Albume (per la glassa)
  • Colorante rosso (opzionale)

Preparazione

Inizierai a gustarla, la mangerai tutta in un colpo solo perchè è troppo buona. Spero tanto che questa ricetta ti sia piaciuta! Ti mando un grosso bacione e un abbraccio.

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Preparazione della Torta

  1. Iniziate la preparazione di questa particolarissima torta mettendo a bollire l’acqua in una pentola e versando al suo interno le mandorle per qualche minuto, al fine di sbollentarle. Una volta ammorbidite, scolale ed asciugale.
  2. Per prima cosa dovremo tritare le mandorle con 2 cucchiai di zucchero tolti dai 250 grammi previsti per questa ricetta fino a ridurla a farina.
  3. Grattugiamo i due limoni biologici e poi ungiamo e infariniamo una tortiera apribile del diametro di 28 - 30 centimetri.
  4. Unite i tuorli allo zucchero e lavorate il tutto energicamente fino ad ottenere un composto spumoso.
  5. Una volta che i tuorli saranno ben montati e "scriveranno", nella ciotola aggiungeremo la scorza dei limoni, 2 cucchiai di anice forte, qualche goccia di essenza di mandorle e mescoliamo bene con una spatolina.
  6. Adesso con le fruste pulite ed asciutte monteremo gli albumi a neve fermissima aggiungendo poco per volta lo zucchero rimanente da quei famosi 250 grammi e lo aggiungeremo soltanto quando gli albumi avranno iniziato a formare la schiumetta.
  7. Riprendiamo il composto di tuorli, aggiungeremo la vanillina e poco per volta circa metà del composto di mandorle e fecola e sempre mescolando delicatamente con una spatolina dal basso verso l'alto, l'altra metà la alterneremo agli albumi, in modo tale che il composto resti sempre della consistenza giusta e non sia troppo denso da non poterlo lavorare bene.
  8. Alla fine dovremo ottenere questo risultato: un impasto spumoso, gonfio, chiaro e lo dovremo quasi coccolare e accarezzare con la spatolina.
  9. Lo verseremo all'interno della tortiera, lo livelliamo bene e inforneremo a 160 gradi per 40 - 45 minuti.
  10. Una volta trascorso questo tempo, ovviamente prima di spegnere fai sempre la prova stecchino, lasceremo la torta dentro il forno spento con lo sportello semi aperto per circa sette minuti... dopodichè la trasferiremo su una gratella e la faremo intiepidire per mezz'ora.
  11. Trascorso questo tempo, prima di trasferirla sul piatto o vassoio, ci assicureremo con un coltello che il fondo sia del tutto staccato dalla tortiera, in questo modo non avremo problemi e se preferisci la potrai pure capovolgere... a me piaceva di più la parte di sopra e l'ho voluta lasciare così sistemando comunque la superficie per renderla più omogenea e ovviamente pronta per la glassatura.
  12. attenderemo però circa cinque ore prima di glassare la torta.

Torta di mandorle sarda-(Trutta mazze mendua)Sofficissima

Preparazione della Glassa

  1. Ora ci occuperemo della glassa: trascorso questo tempo ci prepareremo due tazzine con dentro in una: l'acqua di fior d'arancio e nell'altra: il succo di limone filtrato.
  2. In un pentolino verseremo lo zucchero, l'acqua di fior d'arancio e l'acqua.
  3. Porteremo ad ebollizione e faremo cuocere a fuoco lento finché una goccia di zucchero non farà il filo tra un polpastrello e l'altro. Ci vorranno circa 10 - 15 minuti.
  4. Aspettare che la torta si raffreddi, preparare la glassa con le due bustine di zucchero a velo qualche goccia di fiori di arancio e qualche goccia di colorante rosso per ottenere un colore rosa confetto.

Per la glassa, iniziare prima con mezzo albume ed aggiungere piano lo zucchero a velo, mescolare con un cucchiaino, lo zucchero non deve contenere grumi se no, durante la decorazione, il cono si potrebbe otturare e dare discontinuità al decoro. Per capire se la glassa è della consistenza giusta, riempire un cono (ecco perchè ne servono diversi), tagliare una minuscola fessura nella punta. Il tratto non deve essere troppo liquido perchè se no si allarga una volta tracciato nè troppo duro perchè diversamente si fa fatica a darne continuità.

Mettere la glassa sulla torta e poi preparare la ghiaccia reale, con lo zucchero a velo il limone e l'albume. Mescolare con la frusta fino ad ottenere un composto che scriva (sollevando la frusta con della glassa deve ricadere formando tante pieghe) io uso una penna adatta a decorare con la glassa, altrimenti fare un cono con la carta cucina o tagliare piccolissimo il buchino della punta e decorare la torta a piacere. Non deve essere neppure troppo grosso, questo significa che il foro praticato è troppo grosso.

argentate ma, come dico sempre: libero spazio alla vostra fantasia... … Et Voilà! raffinata... è davvero stupenda, ideale per le feste. mangiarla... dolce... quanto è soffice e mi sto emozionando ad ogni forchettata. bocca solo a guardare questa torta che si scioglie in bocca. profumata e con un buon sapore di mandorle e limone e fior d'arancio.

Torta di Mandorle Decorata

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