Durante la gravidanza, molte donne sperimentano cambiamenti significativi nei loro gusti e desideri alimentari. Questi improvvisi desideri di mangiare o bere qualcosa di specifico sono comunemente noti come "voglie". Ma cosa si nasconde dietro questi desideri? Sono solo capricci o hanno una base scientifica? E cosa dire delle leggende popolari sul sesso del bambino e le voglie?
Le Voglie in Gravidanza: Più Che Semplici Capricci
Le voglie non sono solo un capriccio derivato dalla gravidanza, ma sono reali. Una donna su quattro le sperimenta in diverse fasi della gravidanza. Esistono diverse teorie che spiegano l'aspetto di questo fenomeno, sebbene non si sappia con certezza quale di queste sia corretta.
Un'altra teoria mette in relazione le voglie con la crescente richiesta di energia generata dallo sviluppo del feto e che produce cambiamenti nelle esigenze nutrizionali. Sebbene non esistano studi conclusivi al riguardo, si ipotizza che la carenza di alcuni nutrienti nelle donne in gravidanza possa causare la necessità di consumare alimenti specifici che contengono tali nutrienti al fine di compensarne la carenza. Così, per esempio, una mancanza di vitamina C provocherebbe un desiderio di frutta acida, una mancanza di vitamina B, un desiderio di cioccolato, o una mancanza di glucosio, un desiderio di dolci.
Le "voglie" in gravidanza
Dieta in gravidanza: schema degli alimenti da preferire, da limitare e da eliminare
La qualità del cibo che assumiamo durante la gravidanza ha un effetto importante sul nostro organismo e su quello del feto. Una corretta dieta in gravidanza deve essere sana e varia, in modo da poter offrire al feto tutti i nutrienti che gli servono per il suo sviluppo.
Ecco a te uno schema degli alimenti da preferire, quelli da limitare e quelli da eliminare del tutto, secondo quanto consigliato dalle direttive del Ministero della Salute. Di conseguenza, se la gestante mangia più frutta, verdura e legumi, non avrà bisogno di molto altro, fatta eccezione per l'acido folico.
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Se nella mamma non è presente un quantitativo sufficiente di acido folico, il feto potrebbe avere dei difetti nel tubo neurale. Sarà quindi fondamentale aumentare l'apporto di acido folico perché raggiunga almeno i 400 microgrammi al giorno. Per lo sviluppo del feto sono fondamentali anche gli acidi grassi essenziali, importantissimi per le strutture cerebrali. Chi è vegana o vegetariana dovrà far attenzione ad assumere un numero maggiore di proteine, aumentando il consumo abituale di almento 6 grammi al giorno. Dovranno inoltre consumare più vitamina B12.
Quanto mangiare per non ingrassare troppo e stare bene?
La dieta in gravidanza risente dell'aumento del fabbisogno nutritivo della futura mamma, che deve saziare adesso anche il bambino che porta in grembo. Come la mettiamo allora con le voglie? I medici concordano: vale la pena sempre di soddisfarle, facendo però attenzione alle quantità.
Nei primi 3 mesi di gravidanza l'aumento di peso può essere di circa 1 kg, dovuto all'aumento del volume di sangue e alla crescita dell'utero: non è quindi necessario aumentare l'apporto dietetico, basta mangiare in maniera più sana seguendo le indicazioni del nostro schema e integrando con acido folico. Dal quarto mese in poi, invece, la crescita dei tessuti e del feto aumentano il fabbisogno calorico e il peso del corpo della gestante aumenta di circa 1-2 kg a settimana.
Il fabbisogno aggiuntivo per una corretta dieta in gravidanza, tuttavia, varia di donna in donna, in base al suo indice di massa corporea (IMC). Una donna normopeso potrà prendere tra i 9 e i 16 kg, ma sarà diverso in caso di sottopeso, sovrappeso o gravidanza gemellare: in generale per i soggetti sottopeso si consiglia un aumento fino a 18kg, e per chi è in sovrappeso un massimo di 11kg. Il tuo medico saprà ben consigliarti in base al tuo caso specifico! Considera anche che c'è tutto un percorso di recupero che ti aspetta dopo il parto; non compromettere la possibilità di rimetterti in forma in tempi brevi per gli eccessi alimentari in gravidanza.
Rimanendo nei limiti consigliati di peso, avrai anche più energie e voglia di fare nel prenderti cura del tuo bebè. Pranzo: Insalata a base di frutta e verdura + un secondo di carne (es.
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Ulteriori consigli per una corretta dieta in gravidanza
Una corretta dieta in gravidanza dev'essere accompagnata anche da alcune attenzioni in più. Prima di tutto, ricorda di lavare sempre le mani, soprattutto prima e dopo di aver toccato dei cibi crudi. Cerca di mantenere sempre separati i cibi cotti da quelli crudi e di mettere subito in frigo quelli cotti che non consumi subito, per poi riscaldarli accuratamente prima di consumarli.
Alimenti da Evitare e Miti da Sfatare
Molte appassionate di sushi, prosciutto crudo e gelato, in gravidanza soffrono delle vere pene… Da oggi non sarà più così. Il pesce crudo può infatti essere consumato, se è stato precedentemente abbattuto, perché questa procedura “abbatte” l’agente patogeno della toxoplasmosi. Informatevi perciò sui ristoranti che seguono con estrema correttezza le norme di abbattimento del pesce. Stesso discorso per il prosciutto crudo, se sottoposto a congelamento (o cottura) prolungato.
Inoltre, non ci crederete ma gli insaccati stagionati a lungo sono alimenti sicuri in gravidanza, perché anche il processo di stagionatura elimina l’agente toxoplasmotico. E gelati e formaggi? Tutto ciò che contiene latte e uova pastorizzate, o ha subito processi di stagionatura aggiudicandosi così il via libera, perché anche la pastorizzazione elimina i diversi agenti patogeni.
Che dite, meglio acquistare bancali di amuchina prima di mangiare una foglia di lattuga? Anche no. L’amuchina, per quanto sia un valido aiutante nel lavaggio di frutta e verdura crude, non è fondamentale. Ciò che fa la differenza è il tempo e la modalità che dedicate al lavaggio di questi alimenti: un lavaggio accurato e prolungato, frizionando (sfregando) con le vostre mani -pulite- l’alimento, è sufficiente a non farvi contrarre la toxoplasmosi, soprattutto se i prodotti sono di origine industriale e non del vostro orto.
Ricordiamo inoltre che l’apporto calorico è strettamente personale e legato alle condizioni di peso, altezza e costituzione pre-gravidici. Trovatemi una nonna che non si raccomanda di soddisfare assolutamente tutte le vostre voglie, pena un marchio indelebile sulla pelle del vostro bambino. Anche qui, stesso discorso fatto in precedenza. Mangiare in modo incontrollato un unico alimento non è salutare (nemmeno se avete voglia di insalata), e soprattutto non vi è alcun collegamento scientifico con aree di iperpigmentazione della cute del nascituro.
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È davvero severamente vietato assumere caffè per evitare la maledizione del neonato incapace di dormire? Ovviamente no ma, lo ripetiamo, è sempre bene fare tuttto con moderazione. Le Linee Guida della Gravidanza Fisiologica redatte dal Ministero della Salute suggeriscono un consumo di caffeina (quindi anche tè, cola, cioccolato) che non superi i 300 mg/die.
Sesso del Bambino e Voglie: Miti e Realtà
Hai sentito dire che la forma e le dimensioni del pancione permettono di capire se il bambino è maschio o femmina? Sarebbe bello se fosse vero, ma in realtà non vi è alcuna prova scientifica a supporto di questa teoria. L'aspetto del pancione dipende da fattori che non hanno nulla a che vedere con il sesso del nascituro. È necessario sottoporsi a un esame medico per scoprire il sesso del feto.
Anche questa credenza si basa sulla differenza di peso tra maschi e femmine: dato che il maschio è più pesante, il corpo sarebbe stimolato a produrre più latte, causando quindi un maggiore ingrossamento del seno. Si può ascoltare il battito cardiaco del feto quando si effettua un'ecografia. Secondo questa credenza, se la frequenza cardiaca è superiore a 140, significa che è una femmina; se invece è inferiore a 140, si tratta di un maschio. La frequenza cardiaca può anche cambiare da un'ecografia all'altra.
Consigli Pratici per Gestire le Voglie
Per evitare che le voglie colpiscano con forza, è raccomandabile mantenere una dieta sana ed equilibrata, che assicuri che il tuo corpo riceva tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Tuttavia, se le voglie si presentano sotto forma di merendine e fast food, puoi provare a calmarle con cibi più sani.
- Se hai voglia di gelato, prova a conservare lo yogurt greco nel congelatore. La consistenza e il sapore saranno simili, nonostante la composizione nutrizionale sia migliore.
- Se il tuo corpo chiede cioccolato, prendi una tavoletta di cioccolato fondente invece di una merendina industriale.
- Se quello che di solito desideri sono i cibi dolci in generale, tieni sempre a portata di mano la tua frutta preferita.
Dieta per Concepire un Maschio o una Femmina?
Secondo alcune teorie non scientificamente provate, e secondo alcune credenze popolari, l’alimentazione della futura mamma influenzerebbe il concepimento di un maschio o di una femmina. Anche il metodo Stolkowski sostiene che il regime alimentare sia strettamente correlato al sesso del futuro nascituro mentre la scienza afferma che la determinazione sessuale è un processo che viene invece regolato da fattori genetici, cioè dalla presenza di cromosomi sessuali XX o XY.
Secondo la credenza popolare, allo scopo di favorire la nascita di un maschio piuttosto che di una femmina, la futura mamma dovrebbe, almeno due mesi prima del concepimento, adottare un’alimentazione specifica. Questa teoria si basa sulle differenze che caratterizzano gli spermatozoi portatori di cromosoma X, che vivrebbero meglio in un ambiente acido (pH inferiore a 5), rispetto a quelli portatori di cromosoma Y, che sarebbero favoriti da un ambiente poco acido (pH intorno a 6). pH acido quindi per le femmine, alcalino per concepire maschi.
Si tratta comunque di due diete molto sbilanciate che andrebbero seguite fino all’avvenuta fecondazione e sotto controllo medico, che consigliamo sempre di mettere al corrente qualora si voglia intraprendere questo tipo di percorso.
Il metodo Stolkowski sostiene che l’alimentazione modifichi la membrana dell’ovulo fino a renderlo più impermeabile agli spermatozoi di cromosoma X (futura bimba) anziché a quelli Y (futuro bimbo), dunque la dieta di una donna incinta può determinare il sesso del feto.
Come nella credenza popolare, anche per questa teoria la dieta si basa sulla prevalenza di cloro, magnesio e calcio per concepire una femmina mentre predilige sodio e potassio nel caso si voglia concepire un maschio. Ad ogni modo è sempre bene ricordare che una dieta ricca di sale potrebbe provocare o peggiorare l’ipertensione, mentre un’alimentazione iposodica potrebbe causare insufficienza renale o ipercalcemia.
| Sesso Desiderato | Alimenti Consigliati |
|---|---|
| Maschio | Alimenti ricchi di sodio e potassio |
| Femmina | Alimenti ricchi di calcio, magnesio e cloro |
In breve: per concepire un maschio o una femmina bisogna iniziare un’alimentazione ricca di sodio e potassio nel primo caso o con prevalenza di calcio, magnesio e cloro nel secondo. Una credenza popolare che ha alcune basi anche nella scienza ma non è ampiamente condivisa.