La preparazione di marmellate fatte in casa è un'arte che si tramanda di generazione in generazione, un modo per conservare i sapori dell'estate e godere di prelibatezze genuine durante tutto l'anno. Che si tratti di fragole, limoni, gelsi o susine, ogni frutto offre un'esperienza gustativa unica. In questo articolo, esploreremo diverse ricette e tecniche per creare marmellate deliziose e sicure, perfette da spalmare sul pane, farcire dolci o regalare ad amici e parenti.

Marmellata fatta in casa

Marmellata di Gelsi Bianchi: Un Sapore Inedito

Solitamente, la marmellata di fragole è la regina della casa, amata da grandi e piccini. Tuttavia, la marmellata di gelsi bianchi offre un'alternativa particolare, con un gusto diverso dal solito che gli amanti dei gelsi non potranno non apprezzare. Sarà perfetta da spalmare su pane o fette biscottate al mattino, ma i veri amanti di questa particolare marmellata la gustano anche in dolci e biscotti di vario tipo.

Preparazione della Marmellata di Gelsi Bianchi

  1. La prima cosa da fare è partire dai gelsi. Lavarli accuratamente sotto acqua fredda corrente, tamponarli con un panno asciutto e quindi eliminare il picciolo.
  2. Frullare con un frullatore ad immersione così da ottenere la consistenza desiderata.
  3. Aggiungere al composto due cucchiaini di estratto di vaniglia, se vi piace. In alternativa, puoi anche usare della cannella in polvere. Ne basterà anche solo la punta di un cucchiaino.
  4. Versare la marmellata, quando è ancora ben calda, all’interno di barattoli precedentemente sterilizzati. In questo modo sarete certi che la vostra confettura di gelsi bianchi si mantenga senza contaminarsi.
  5. Riporre i barattoli all’interno di una pentola e copriteli completamente con dell’acqua. Fare bollire per circa 20 minuti. In questo modo la confettura si manterrà più a lungo.

La marmellata di more di gelso si può preparare anche senza zucchero. In questo caso, però, non potrete conservare molto a lungo la vostra confettura ma dovrete consumarla nel giro di pochi giorni. In questo caso ho utilizzato dei gelsi bianchi ma potete tranquillamente sostituirli con dei gelsi neri.

La marmellata di gelsi fatta in casa si conserva per molti mesi in dispensa posta al riparo da luce e fonti di calore. Potrete conservarla fino a 8-10 mesi se avete fatto ribollire i barattoli come indicato. Se, invece, avete solo versato la marmellata e fatto freddare potrete conservarla fino a 6 mesi circa. Ricordatevi sempre di assicurarvi che il sottovuoto si sia ben mantenuto quando aprite il barattolo. Dovrete sentire quel classico “clack” segno che la vostra confettura era ancora sottovuoto.

Marmellata di Limoni: Un Classico Intramontabile

Questa marmellata di limoni è davvero facilissima da preparare e renderà ogni ricetta un successo! La cosa più importante è che i limoni siano buoni e profumati, questo farà davvero la differenza, se poi sono biologici ancora meglio…Nelle crostate o nelle ciambelline, con gli scones o una semplice fetta di pane ogni momento sarà quello giusto per gustarla da soli o in compagnia.

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Ingredienti

  • Un chilo di limoni
  • Acqua
  • 700 grammi di zucchero (se la volete meno aspra aggiungete altri cento grammi però vanno bene 700) a vostro gradimento
  • Barattoli di vetro
  • Stoffa per abbellire i barattoli
  • Elastici

Procedimento

  1. Per prima cosa dedicatevi a sanificare i barattoli che accoglieranno la marmellata (anche se sono nuovi mi raccomando). Fateli bollire dentro una pentola coperti completamente di acqua almeno per trenta minuti, compresi i tappi. Metteteli a scolare su di un canovaccio a testa in giù. Questo procedimento è molto importante. Il barattolo non deve essere asciugato ma fatto scolare bene.
  2. Lavate bene i limoni, eliminate le calottine dalle estremità e tagliateli in due, (cercate di eliminare i semi )e tagliateli a fette sottili.
  3. Mettete le fette dei limoni dentro una pirofila, copritele d’acqua cercando di cambiargliela in 24 ore almeno tre volte, meglio quattro.
  4. Mettete in una pentola di acciaio inossidabile a doppio fondo i limoni coperti di acqua e fateli bollire per almeno trenta minuti. Scolateli ma conservate un po’ di acqua della bollitura (più o meno due belle tazze da colazione).
  5. A questo punto passate la purea nel passaverdura con i fori grandi, aiutandovi se è il caso con un dell’acqua di cottura. Rimettete tutto nella pentola di prima.
  6. Sciogliete lo zucchero nello sciroppo che avevate conservato e aggiungete tutto nella purea dei limoni. Rimettete a cuocere ancora per altri 30 minuti, schiumando se è il caso e togliendo qualche semino che sicuramente è venuto a galla.
  7. Continuate a girare con un mestolo di legno fino a quando la marmellata è pronta, ve ne accorgerete dalla densità o dalla prova piattino.
  8. Mettere la marmellata così calda nei vasetti sanificati lasciando libero almeno un dito dall’imboccatura. Chiudete bene e girate i barattoli a testa in giù su di un canovaccio. In questo modo si ottiene il cosiddetto sottovuoto.
  9. Quando i barattoli sono freddi, avvolgeteli uno ad uno (io uso tovaglioli vecchi) e immergeteli completamente dentro una pentola piena d’acqua fredda. Fateli bollire per almeno trenta minuti. Spegnete e lasciateli dentro la pentola con l’acqua fino a quando sono completamente freddi.

Se schiacciando con un dito sopra il tappo non fa nessun clic cloc (altrimenti non si è formato il sottovuoto) il barattolo è pronto per essere abbellito.

Confettura in 8 Minuti: Un'Alternativa Veloce

La confettura in 8 minuti è un'ottima soluzione per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare al gusto della frutta fresca. Il vantaggio di fare questa Confettura in 8 minuti sta nel fatto che ne puoi fare anche poca alla volta, magari hai comprato delle albicocche in offerte e sono troppe da mangiare? Mettine anche solo 250 g in padella e otterrai un vasettino di confettura da spalmare sul pane a colazione. Un sapore di frutta molto spiccato che a me è piaciuto molto.

Ricetta

  1. Lava e pulisci circa 250 g di frutta al netto degli scarti.
  2. Mettila in una larga padella, io ho usato quella antiaderente. Aggiungi 80 g di zucchero e il succo di mezzo limone.
  3. Accendi a fuoco vivace e fai andare. Nei primi minuti lo zucchero si scioglierà e la frutta tenderà a sfaldarsi.
  4. Tieni girato e quando vedi che bolle, se ti piace frulla il tutto, altrimenti come ho fatto io, schiaccia con una forchetta. Volevo conservare i frutti a pezzettoni, che adoro!
  5. Tieni pronto il vasetto, già sterilizzato. Io i vasetti li riempio per metà di acqua e li sterilizzo nel micro onde per due minuti. Scolo dall’acqua, asciugo con un panno pulito e voilà.

Marmellata di Fragole: Un Classico Estivo

La Marmellata di fragole (o meglio Confettura di fragole visto che non si tratta di agrumi) è la mia conserva dolce preferita! A base solo di fragole fresche, zucchero e limone, che negli anni ho calibrato nelle giuste quantità; per regalarvi questa ricetta perfetta piena di consigli utili per preparare in sicurezza e senza difficoltà una Marmellata di fragole fatta in casa genuina e ricca di sapore, dalla consistenza corposa e non liquida. Che la rende ideale da spalmare sul pane o fette biscottate, riempire crostate, farcire rotoli, torte, biscotti!

Consigli Utili

  • Scegliete frutta freschissima priva di ammaccature, così ridurrete il rischio di muffe.
  • Tagliate le fragole in pezzi e procedete alla marinatura prima della cottura con buccia e succo di limone. Questo avrà due vantaggi: sapore e profumo più buono, una confettura densa senza uso di addensati perché le bucce sono ricche di pectina che funge da addensante naturale.
  • Attenetevi al quantitativo giusto di zucchero (50% - 40%) se ne aggiungete troppo il risultato sarà eccessivamente dolce; se invece ne mettete troppo poco potreste avere problemi di conservazione (lo zucchero come il sale inibisce il botulino e aiuta le conservazioni casalinghe).
  • Una cottura lenta ma non eccessiva favorirà una confettura di fragole dal colore brillante e gusto naturale di frutta.

Procedimento

  1. Lavate le fragole senza lasciarle a bagno, per evitare che assorbano troppa acqua.
  2. Se volete ottenere una Confettura di fragole piuttosto densa, spalmabile, non liquida, come quella che vedete in foto, questo passaggio aiuterà ad ottenerla, perché le bucce di limone, ricche di pectina, sopperiranno alla mancanza di questa sostanza naturale che si trova nella frutta in generale ma di cui le fragole non sono particolarmente ricche.
  3. Poi aggiungete nelle fragole: lo zucchero, il succo di limone e le bucce tagliate larghe e grosse, precedentemente ricavate dei limoni premuti e lavati. Coprite la ciotola con una pellicola e lasciate in frigo per 1 giorno, come sottolineato prima, oppure per almeno 2 h. A questo punto se lasciate la ciotola in frigo per 1 giorno il lavoro è terminato e va ripreso il giorno seguente.
  4. Prima di tutto riempite una pentola capiente con dei canovacci e sistemate i barattoli avvolgendoli in modo che restino ben fermi. Poi riempite di acqua completamente anche l’interno dei barattoli e fate bollire per 30 minuti. Infine sgocciolate e poi fate asciugare in forno. Se avete aspettato solo 2 h il composto non sarà cambiato molto.
  5. Dal momento dell’ebollizione, lasciate cuocere 30 - 40 minuti a fuoco basso, servendovi di una schiumarola da cucina per eliminare eventuale schiuma in eccesso che si formerà in fase di cottura. NON lasciate il composto sul fuoco incustodito. La frutta va coccolata e seguita con attenzione.
  6. Procedete a passare le fragole con un passino a fori medi. Prima di tutto riponete la marmellata di fragole ormai intiepidita sul fuoco medio e lasciate cuocere a fiamma dolcissima per ancora 20 - 30 minuti, in questa seconda fase la schiumarola non serve. Poi se dovesse risultare ancora troppo liquida, lasciatelo ancora in cottura qualche minuto. La marmellata deve essere ancora calda, ma lasciate che si intiepidisca almeno dal bollore. Basteranno dai 2 ai 5 minuti.
  7. Poi chiudete con un tappo twist off munito di capsula centrale. Se il sottovuoto non è avvenuto niente paura, sostituite il tappo con uno nuovo e procedete alla bollitura dei barattoli pieni.

Se volete realizzare una marmellata di fragole con poco zucchero potete farlo, riducete massimo a 600 gr / 1,200 kg di fragole. Questo è il minimo che ho testato per avere un prodotto da poter poi conservare in tranquillità.

Se volete conservare per 10 - 12 mesi in dispensa è necessario dopo la sterilizzazione procedere alla pastorizzazione dei barattoli pieni. Procedete riempiendo una pentola capiete con acqua e strofinacci in modo che i vasetti restino fermi e cuocete 30 minuti.

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Poi se volete conservare in frigo ( la soluzione più sicura per i meno esperti ) se i barattoli sono perfettamente sigillati si conservano per 3 mesi.

Come Addensare la Marmellata di Fragole

Ci sono diversi modi per addensare la marmellata di fragole:

  1. Aggiungere 2 bucce di limone tagliate grosse in cottura, sono ricche di addensante naturale.
  2. Aggiungere un pezzetto di mela anche questo frutto è ricco di pectina e favorirà all'addensamento.
  3. Ultima soluzione, sopratutto se avete deciso di non utilizzare la buccia di limone è di utilizzare Frutta pec.

Marmellata di Susine senza Zucchero: Un'Opzione Naturale

Avete mai provato a fare la marmellata di susine rosse senza zucchero? La ricetta che ogni anno faccio al Bosco di Ogigia dove crescono numerosi alberi di una varietà di susina molto dolce chiamata tradizionalmente “scosciamonaca“, un nome usato in varie parti d’Italia anche per frutti diversi tra loro. La mia susina, tipica a Montepulciano, è stata battezzata di recente come Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Toscana “moscina o mascina di Montepulciano“.

Ricetta Semplice

Quando una ricetta è composta da un solo ingrediente, la qualità di quell’ingrediente è tutto per la buona riuscita del prodotto. Io parto avvantaggiata perché le susine che crescono nel Bosco di Ogigia sono ottime. Il merito non è mio, ma della natura che nel mio campo fa crescere, moltiplicare e fruttificare senza sforzo questa varietà di prunus domestica. Non effettuo trattamenti, non aggiungo fertilizzanti, non faccio potature.

Utilizzo susine ben mature per avere una maggiore percentuale di zucchero. Inizio lavando le susine, basta sciacquarle con acqua, visto che non hanno ricevuto trattamenti con veleni chimici, anche se trovandosi immerse in un ambiente comunque inquinato non posso dire che siano incontaminate.

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Apro i frutti con un coltello per estrarre il nocciolo e metto la polpa con tutta la buccia in una pentola dal fondo spesso (aiuta a non far attaccare la marmellata). Accendo il fornello e faccio partire il bollore. Si crea presto molto succo, perciò non serve girare la frutta fino a cottura avanzata.

Servono circa tre ore di bollitura, ma il tempo dipende da tante variabili e quindi ogni volta ci si dovrà regolare in modo diverso controllando spesso la pentola. Quando il liquido comincia a scarseggiare e le susine a disgregarsi comincio a girare la marmellata con un mestolo e controllo che non abbia cominciato ad attaccarsi alla pentola. Se serve faccio restringere ancora il succo, mescolando spesso.

Questa è la fase più delicata nel fare la marmellata di susine, se dovesse attaccarsi sarebbe necessario cambiare pentola per non rovinare il sapore di tutta la marmellata con quello della parte bruciata. Quando mi accorgo che la marmellata è pronta, spengo il fuoco e passo subito a inserirla nel barattoli, ben puliti. L’alto calore crea spontaneamente il sotto vuoto nei barattoli chiusi a vite. Non serve neppure girare i barattoli a testa in giù e il tipico stock dei coperchi mi dice quando il sottovuoto è pronto. Con questo metodo la marmellata si conserva a lungo, ma, una volta aperto il barattolo, va consumata in pochi giorni e conservata in frigo.

Procedimento e Ricetta

  • Susine rosse con tutta la buccia
  • Niente zucchero
  • Circa tre ore di cottura a fuoco lento
  • Girare solo a fine cottura per evitare che la marmellata si attacchi alla pentola
  • Riempire subito i barattoli con la marmellata ancora calda

Conservazione

Il tempo di conservazione della marmellata dipende da molti fattori, dalla nostra esperienza non abbiamo mai avuto problemi a conservarla chiusa in barattolo anche per un anno intero. Una volta aperto il barattolo è bene però consumare la marmellata di susine entro dieci giorni, due settimane. Una volta aperta se la marmellata è tenuta in frigo, aumentano notevolmente i tempi di conservazione.

Mangio questa marmellata di susine rosse senza zuccheri aggiunti praticamente da tutta la vita e il metodo ha sempre funzionato. Il sapore non è mai identico perché dipende dall’andamento della stagione, dal grado di maturazione, dal tempo di cottura, e così via. Ogni marmellata è una piccola opera unica e irripetibile, un po’ come accade per il vino. La uso spalmata sul pane e anche per fare crostate. In questo caso evito di mettere lo zucchero anche nella pasta frolla, la mia marmellata è in grado da sola di rendere sufficientemente dolce la crostata.

Come Sterilizzare i Barattoli

Prima di realizzare le confetture, o comunque qualsiasi tipo di conserva, bisogna sterilizzare i barattoli in vetro e i coperchi. Possiamo comprare barattoli specifici per le conserve o riciclare i vecchi barattoli di sughi o marmellate; i barattoli in vetro sono riutilizzabili all’infinito! I coperchi con capsula per sotto vuoto sono però monouso e da sostituire ogni volta che si vuole fare una nuova conserva.

Metodo di Sterilizzazione

  1. In una pentola capiente adagiamo sul fondo uno strofinaccio, posizioniamo i barattoli e i coperchi, quindi riempiamo con acqua fino a ricoprirli del tutto.
  2. Mettiamo la pentola sul fuoco e dal momento del bollore facciamo passare 15 minuti. Il canovaccio che abbiamo sistemato nella pentola eviterà che i barattoli si rompano durante la bollitura.
  3. Passati i 15 minuti di bollitura, aiutandoci con una pinza per non scottarci, rimuoviamo dall’acqua i barattoli e i coperchi e mettiamoli su uno strofinaccio pulito ad asciugare. Prima di utilizzarli aspettiamo che siano completamente asciutti.

Un altro metodo di sterilizzazione è mediante il forno. Mettiamo i barattoli in forno preriscaldato a 130 °C per circa 30 minuti. I coperchi utilizziamoli sempre nuovi, non occorre sterilizzarli. Passata la mezz’ora di “cottura” in forno lasciamo raffreddare i barattoli, e finalmente sono pronti per essere utilizzati!

Strumenti Utili per la Preparazione

Per cuocere le confetture è consigliabile usare pentole in acciaio dai bordi alti, per evitare spruzzi e straboccamenti durante la cottura. Per trasferire la confettura dalla pentola ai vasetti usiamo un mestolo e un imbuto per conserve. Gli imbuti per conserve sono venduti per pochi euro in tutti i negozi di casalinghi. Se non riusciamo a trovarli, possiamo usare un classico imbuto tagliando però il beccuccio finale. In ogni caso, quando riempiamo i barattoli, è importante non sporcare i bordi, perchè durante la conservazione potrebbero crearsi delle muffe.

Confetture di Albicocche, Ciliegie e Pesche: Varianti Gustose

Oltre alle marmellate di fragole, limoni, gelsi e susine, è possibile preparare deliziose confetture con altri frutti estivi come albicocche, ciliegie e pesche. Vediamo alcune varianti e consigli per ottenere risultati perfetti.

Confettura di Albicocche

  1. Puliamo le albicocche, priviamole del nocciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti e mettiamole in una pentola. Consiglio di utilizzare una pentola capiente d’acciaio.
  2. Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo le albicocche per 10/15 minuti finché non iniziano a spappolarsi.
  3. Trascorsi i primi 10 minuti di cottura aggiungiamo lo zucchero e facciamo cuocere la frutta dai 35 ai 50 minuti mescolando di tanto in tanto.
  4. Dare il giusto tempo di cottura della frutta è molto difficile, perché non tutte le tipologie di albicocca sono uguali, quindi facciamo la prova del piattino. Mettiamo un piattino in freezer quindi, quando ci sembra che la confettura sia cotta, versiamo al centro di esso un cucchiaio di confettura. Se la confettura si rapprende subito vuol dire che è pronta! Se invece la confettura cola via dal piattino, lasciando una scia acquosa, vuol dire che ha bisogno di un altro po’ di cottura.
  5. Quando la confettura è quasi pronta possiamo scegliere se aromatizzarla con il succo di un limone o con un po’ di vaniglia. Se vogliamo dare una consistenza più liscia e vellutata alla confettura possiamo passarla qualche secondo usando un mixer ad immersione.
  6. Terminata la cottura, spegniamo il fuoco e ancora bollente mettiamo la confettura nei vasetti. Chiudiamo i vasetti con il coperchio, capovolgiamoli e facciamoli raffreddare. Con questo metodo la confettura di albicocche si conserverà per 6 o 8 mesi.

Confettura di Ciliegie

  1. Puliamo le ciliegie, priviamole del nocciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti e mettiamole in una pentola. Consiglio di utilizzare una pentola capiente d’acciaio.
  2. Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo le ciliegie per 10-15 minuti finché non iniziano a spappolarsi.
  3. Trascorsi i primi 10 minuti di cottura, aggiungiamo lo zucchero e facciamo cuocere la frutta dai 35 ai 50 minuti mescolando di tanto in tanto.
  4. Dare il giusto tempo di cottura della frutta è molto difficile, perché non tutte le tipologie di ciliegie sono uguali, quindi facciamo la prova del piattino. Mettiamo un piattino in freezer quindi, quando ci sembra che la confettura sia cotta, versiamo al centro di esso un cucchiaio di confettura. Se la confettura si rapprende subito vuol dire che è pronta. Se invece la confettura cola via dal piattino, lasciando una scia acquosa, vuol dire che ha bisogno di un altro po’ di cottura.
  5. Quando la confettura è quasi pronta possiamo scegliere se aromatizzarla con il succo di un limone oppure con mezzo bicchiere di vino rosso. Nel caso dell’aromatizzazione con il vino, l’alcol evaporerà in cottura ma conferirà un sapore alla confettura davvero unico! Se vogliamo dare una consistenza più liscia e vellutata alla confettura possiamo passarla qualche secondo usando un mixer a immersione.
  6. Terminata la cottura, spegniamo il fuoco e ancora bollente mettiamo la confettura nei vasetti. Chiudiamo i vasetti con il coperchio, capovolgiamoli e facciamoli raffreddare. Con questo metodo la confettura di ciliegie si conserverà per 6 o 8 mesi.

Confettura di Pesche

  1. Puliamo le pesche, priviamole del nocciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti e mettiamole in una pentola. Consiglio di utilizzare una pentola capiente d’acciaio.
  2. Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo le pesche per 10-15 minuti finché non iniziano a spappolarsi.
  3. Trascorsi i primi 10 minuti di cottura, aggiungiamo lo zucchero e facciamo cuocere la frutta dai 35 ai 50 minuti mescolando di tanto in tanto.
  4. Dare il giusto tempo di cottura della frutta è molto difficile, perché non tutte le tipologie di pesche sono uguali, quindi facciamo la prova del piattino. Mettiamo un piattino in freezer quindi, quando ci sembra che la confettura sia cotta, versiamo al centro di esso un cucchiaio di confettura. Se la confettura si rapprende subito vuol dire che è pronta. Se invece la confettura cola via dal piattino, lasciando una scia acquosa, vuol dire che ha bisogno di un altro po’ di cottura.
  5. Quando la confettura è quasi pronta possiamo scegliere se aromatizzarla con il succo di un limone o un pezzetto di zenzero fresco grattugiato, oppure con un po’ di mandorle a lamelle. Se vogliamo dare una consistenza più liscia e vellutata alla confettura possiamo passarla qualche secondo usando un mixer a immersione.
  6. Terminata la cottura, spegniamo il fuoco e ancora bollente mettiamo la confettura nei vasetti. Chiudiamo i vasetti con il coperchio, capovolgiamoli e facciamoli raffreddare. Con questo metodo la confettura di pesche si conserverà per 6 o 8 mesi.

Gelatina di Vino: Un'Idea Originale

Per chi desidera sperimentare qualcosa di diverso, la gelatina di vino è un'idea originale e raffinata, ideale per accompagnare formaggi e salumi.

Procedimento

  1. Scegliamo un vino di buona qualità e versiamolo in una pentola insieme allo zucchero e al Cameo Fruttapec 2:1.
  2. Spostiamo la pentola sul fuoco e dal momento del bollore cuociamo a fiamma vivace per 3 minuti, mescolando di continuo.
  3. Facciamo la classica prova con il piattino freddo; versiamo al centro un po’ di gelatina e se si rapprende subito vuol dire che è pronta. Se invece versiamo la gelatina sul piattino e cola via subito lasciando un residuo acquoso, vuol dire che ha bisogno di un altro paio di minuti di cottura.
  4. Cotta la gelatina, mettiamola nei vasetti comportandoci come una normale marmellata. Chiudiamo il vasetto con il coperchio, capovolgiamolo e facciamo rapprendere la gelatina per 24 ore.

Spero che queste ricette e consigli vi siano utili per preparare marmellate e confetture deliziose e sicure. Buon divertimento e buon appetito!

Marmellate assortite

Come fare la MARMELLATA DI FRAGOLE di Benedetta Rossi - Ricetta TV Fatto in Casa per Voi

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