La zuppa di spaghetti è un piatto che affonda le sue radici in diverse culture culinarie, dalla cucina orientale a quella italiana. Esploriamo le origini, le varianti e le curiosità di questa preparazione versatile e confortante.

Soba: cucina tipica Giapponese - Vivi Giappone

Noodles: Gli Spaghetti Orientali

I noodles, spesso definiti "spaghetti orientali", rappresentano una vasta gamma di preparazioni a base di farina, acqua e talvolta uova. A differenza della pasta italiana, realizzata con farina di grano duro e trafilata, i noodles possono essere preparati con farine diverse, come grano saraceno, mais, riso, soia, fagiolo mungo, patata dolce e alghe. Vengono tagliati direttamente dalla sfoglia e cotti in vari modi: bolliti, fritti o saltati.

In Giappone, esistono diversi tipi di noodles:

  • Soba: Noodles di grano saraceno, fini e di colore marrone, serviti caldi o freddi.
  • Ramen: Più gialli perché fatti con l’uovo, più solidi e corposi, si mangiano nelle zuppe.
  • Somen: Molto sottili, si servono soprattutto freddi.
  • Shirataki: I più fini e con pochissime calorie, fatti con una radice particolare.

Tra i noodles più conosciuti in Occidente ci sono i soba noodles, spaghetti giapponesi di colore scuro con un aroma di nocciola marcato. La soba è protagonista di molti ristoranti specializzati in Giappone, servita in zuppe calde (kake soba) o fredda (zaru soba) con alghe nori e salsa tsuyu. Altra versione è il tensoba che accompagna la soba, calda o fredda, con un piatto di tempura vegetale e gamberi.

Gli udon noodles sono spaghettoni di farina di frumento, più grossi della soba e con una consistenza gommosa. Hanno un sapore neutro e si prestano a piatti dal sapore forte, caldi o freddi. Zaru udon - vengono serviti freddi esattamente come la soba, kake udon sono spaghettoni in brodo, conditi solo con cipollina fresca. Tanuki udon - sono spaghettoni in zuppa conditi con gocce di tempura avanzate dalla frittura o pronte aromatizzate (tenkasu). L'Udon Kitsune - servito in un brodo bollente con frutta secca, sottili fogli di tofu fritto, posto sopra gli spaghetti di udon. Tsukimi Udon (Vista sulla Luna) - come la sua controparte soba, viene aperto un uovo crudo sopra gli spaghetti, che ha lo scopo di somigliare alla luna nel cielo.Udon Tempura - viene solitamente servito in un brodo caldo con i pezzi di tempura posti sopra i noodles. A volte, la tempura viene posta su un piatto separato accanto alla ciotola o al vassoio di spaghetti.

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I ramen noodles sono fatti di grano e sono disponibili in molte tipologie. I tipici spaghetti Ramen sono lunghi ed elastici, ma esistono innumerevoli varietà che variano da sottili e dritti a spessi e ondulati. I ramen sono generalmente classificati in base alla loro base di zuppa, sebbene le variazioni che combinano le diverse basi non siano rare. I principali tipi di zuppa sono:Ramen Shoyu (salsa di soia), Ramen Miso (pasta di soia), Tonkotsu (osso di maiale).

I somen noodles sono prodotti con farina, sale e acqua. L'impasto lavorato bene viene appiattito e stirato usando un mattarello, tagliato a strisce di 2 centimetri e ritorto a forma di corda e poi riposto in una vaschetta. I noodles più sottili vengono quindi avvolti attorno a due barre in una forma a otto. Questo processo di riposo e allungamento li rende sodi e gommosi. Il processo di essiccazione è seguito al sole. I noodles vengono appesi a una macchina per l'asciugatura che assomigliano a pali di lavaggio alti più di 6 metri. I somen freddi stuzzicano l'appetito anche nel caldo dell'estate. La cottura richiede da un minuto e mezzo a due minuti al massimo. Ci sono tre modi per consumare i somen noodles: con il mentsuyu, che viene usato come salsa di immersione per pasta fredda e tempura, kake-tsuyu che è per i noodles caldi, e il terzo modo per aromatizzare ricette tradizionali giapponesi come oden, sukiyaki o nimono (piatto bollito).

Differenze tra i vari tipi di noodles

Differenze tra i vari tipi di noodles

Zuppa di Harusame: Una Ricetta Giapponese

La zuppa di harusame è una specialità della cucina casalinga giapponese, un esempio di comfort food semplice e confortante. Gli harusame sono spaghettini trasparenti, conosciuti come spaghetti di soia, preparati con amido di soia verde (in Cina) o amido di patate dolci (in Giappone).

Per preparare questa zuppa, si porta ad ebollizione acqua con dado granulare, salsa di soia, sale e pepe. Si aggiungono cipollotto tritato, alga wakame essiccata e gli harusame. Si cuoce a fiamma dolce per 2-3 minuti, si spegne il fuoco e si aggiunge olio di sesamo. Si serve in scodelle guarnendo con semi di sesamo tostato.

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Pho: La Zuppa Vietnamita

Il pho è una zuppa di spaghetti in brodo di carne, tipica del Vietnam. Il piatto è accompagnato da erbe aromatiche, lime e spezie. Il brodo è preparato con un mix di spezie come anice, cannella, cardamomo e chiodi di garofano. I noodles sono spaghetti freschi di farina di riso (bánh phở). Il miglior phở si presenta con un brodo limpido ma saporito. È più difficile di quanto sembri: chi prepara il phở fa affidamento su un mix di spezie sapientemente preparato in cui figurano anice e cannella, ma anche cardamomo e chiodi di garofano.

Esistono due scuole principali di phở: il Pho Bac (Vietnam settentrionale), con un gusto leggermente salato e brodo limpido, e il Pho Nam (Vietnam meridionale), con noodles più sottili, più carne e un gusto più dolce. Il phở assume nomi diversi a seconda degli ingredienti utilizzati. Con il nome “phở ga” ci si riferisce ad un phở di pollo, mentre il “phở bò” è quello di manzo, il cui nome varia a seconda dei tagli utilizzati.

Ramen: L'Arte della Zuppa Giapponese

Il ramen è una zuppa di noodles in brodo, preparata con cura e attenzione ai dettagli. La base è un brodo di carne, insaporito con spezie e ingredienti come niboshi e katsuobushi. La marinatura dell'uovo, il brodo (in questo caso realizzato con ossi di pollo e pancia di maiale), insaporito con spezie e alcuni ingredienti tutti da scoprire come i niboshi e il katsuobushi! Con un po’ di pazienza e tempo a disposizione porterete a tavola un autentico comfort food della tradizione giapponese!

Per realizzare il ramen iniziate dalle uova marinate: cuocete le uova intere in acqua bollente per 7 minuti. Unite anche l’anice stellato e i grani di pepe. Intanto ammollate l’alga kombu in una pentola con 3 litri di acqua e lasciatela a temperatura ambiente per 12 ore. Aggiungete le carcasse di pollo e la pancia di maiale, coprite con il coperchio e iniziate a cuocere a fiamma alta per circa 15-20 minuti.

Dopo un’ora e mezza verificate che la carne di maiale sia cotta infilzandola con una forchetta, se non esce sangue potete prelevarla dal brodo che dovrà continuare a cuocere per altre 3-4 ore. Versate anche il tamari, poi unite lo zenzero, il cipollotto e l’aglio. Quando mancherà un’ora alla fine della cottura del brodo versate all’interno lo zenzero, il cipollotto e l’aglio. Aggiungete anche i niboshi e proseguite a cuocere il brodo.

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Tagliate la carne di maiale a fettine. Fate sciogliere il lardo in un pentolino e portate a bollore una pentola di acqua non salata per cuocere i noodles. Aggiungete anche 2 mestoli del liquido di cottura del maiale e un mestolo di brodo. Scolate i noodles molto bene e versateli nelle ciotole, sistemandoli con le pinze. Completate con un po’ di cipolla e cipollotto tritati, un pezzetto di alga nori e una macinata di pepe.

Il Pomodoro e la Pasta: Una Lunga Storia d'Amore Italiana

La storia del pomodoro e della pasta in Italia è un racconto di incontri e trasformazioni culinarie. Originario delle Americhe, il pomodoro fu introdotto in Europa nel XVI secolo, ma inizialmente fu accolto con sospetto e utilizzato principalmente a scopo ornamentale.

La prima ricetta di salsa di pomodoro risale al XVII secolo, in un ricettario spagnolo. In Italia, il pomodoro iniziò a diffondersi a Napoli, grazie alla dominazione spagnola. Nel XVIII secolo, il pomodoro entrò stabilmente nella cucina napoletana, utilizzato per condire carne e verdure.

La combinazione tra pomodoro e pasta avvenne all'inizio del XIX secolo. Nel 1807, Francesco Leonardi incluse nel suo "Apicio moderno" la ricetta dei Maccaroni alla Napolitana con sugo di pomodoro. Questa preparazione ebbe un grande successo e divenne la base per il ragù alla napoletana.

Nel corso del XIX secolo, il pomodoro sulla pasta si diffuse in tutta Italia, diventando un simbolo della cucina italiana. Nel 1891, Pellegrino Artusi incluse nel suo celebre "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" diverse ricette con il pomodoro e la pasta.

Evoluzione dell'uso del pomodoro nella cucina italiana
Periodo Utilizzo del pomodoro Ricette
XVI secolo Introdotto in Europa, utilizzato a scopo ornamentale -
XVII secolo Diffusione a Napoli, utilizzo per condire carne e verdure Salsa di Pomadoro alla Spagnuola
XIX secolo Combinazione con la pasta, nascita del ragù alla napoletana Maccaroni alla Napolitana
Evoluzione del rapporto tra pomodoro e pasta in Italia

Evoluzione del rapporto tra pomodoro e pasta in Italia

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