Per preparare torte soffici, pane, focacce, dolci e salati di ogni tipo, nella maggior parte dei casi l’impasto necessita del lievito. Spesso si va in confusione perché oggi ne troviamo a disposizione di vari tipi: “lievito di birra fresco”, “lievito di birra essiccato”, “lievito in polvere istantaneo (dolci e salati)”, “lievito madre“. Ecco perché si rende necessario sapere la differenza tra lieviti.

Il lievito è costituito da microorganismi che presiedono ai processi di fermentazione. Il lievito non è altro che un organismo vivente che può crescere e svilupparsi solo in un ambiente non ostile. I fermenti hanno bisogno di nutrimento, umidità, aria e calore. Tutto ciò lo trovano nell’impasto che noi facciamo. La farina che usiamo in generale per tutti gli impasti contiene glutine ma poco zucchero per questo motivo ne aggiungiamo sempre un pizzico anche negli impasti salati, così da attivare il lievito e favorirne la lievitazione.

L’aria è necessaria per “respirare” per cui la farina deve essere setacciata così da incorporare aria e l’impasto, se si tratta di un lievitato, va sottoposto alle tipiche “pieghe” o “sbattuto” sul piano di lavoro affinché si ottenga un prodotto ben lievitato, soffice e digeribile. Il calore dà il via al processo di lievitazione, per cui occorre aver cura che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente superiore alla media. La lievitazione accade in un secondo momento, quando questi fermenti si moltiplicano a dismisura, e come la temperatura aumenta, possono vivere senza ossigeno e iniziare la produzione di zuccheri.

L’impasto per prodotti lievitati (ovvero pane, focacce, brioche..) lievita, aumentando il suo volume, tra i 25-27°.

Ma come funziona il lievito istantaneo? Innanzitutto cos’è e come può sprigionare una forza lievitante così immediata? Solitamente siamo abituati a mescolare gli ingredienti in una ciotola, impastare il composto su una spianatoia per poi lasciarlo lievitare e riposare a temperatura ambiente per diverse ore (dalle 6 alle 8 ore per una lievitazione breve). Un procedimento lungo dato dal fatto che i lieviti che usiamo e che sviluppano l’anidride carbonica necessaria per la lievitazione, sono organismi vivi.

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Hanno bisogno di tempi lunghi e di un habitat idoneo -alla giusta temperatura e umidità e lontano da correnti d'aria- perché i processi di fermentazione, lievitazione e maturazione lo richiedono. Nel lievito istantaneo tutto ciò non c’è e non è richiesto: perché non è composto da organismi vivi, ma da sostanze chimiche. Quando tali sostanze vengono a contatto con gli altri ingredienti in un ambiente caldo, producono il gas necessario a gonfiare i vostri preparati, siano essi pizze, pane o focacce (ad esempio una buonissima focaccia con zucchine). È quindi durante la cottura che il vostro prodotto lievita e si creano nell'impasto le caratteristiche bollicine.

Si tratta di un particolare tipo di lievito che fa leva su sostanze chimiche (una alcalina ed una acida) e non su lieviti vivi, come i tipi tradizionali di lievito fresco, di lievito madre o di lievito secco da attivare.

È il lievito naturale, si usa per tutti i prodotti da forno che necessitano di lievitazione fuori dal forno sia dolci che salati (pane, focacce, brioche..) ma richiede tempi molto lunghi e una temperatura costante di 28°. Si può produrre in casa, partendo da uno starter e iniziare ad usarlo dopo circa un mese. Richiede che venga rinfrescato costantemente e dura tutta la vita! La proporzione tra lievito madre e lievito di birra è la seguente: 1 grammo di lievito di birra fresco corrisponde a 10 grammi di lievito madre rinfrescato.

È il più comune lievito utilizzato per tutti i prodotti lievitati, i tipici prodotti da forno come pane, focacce, brioche sia dolci che salate. Necessita di lievitazione fuori dal forno per qualche ora. In genere la lievitazione si divide in 2 fasi, una prima lievitazione del panetto appena impastato e una seconda lievitazione dopo la “pezzatura” ossia la procedura in cui si da la forma all’impasto. Il lievito di birra fresco si trova nel banco frigo del supermercato, è economico e si può anche congelare. Il lievito di birra fresco va sciolto in acqua o latte tiepido, non troppo caldo se no rischia di “morire” con l’aggiunta di un pizzico di zucchero.

È l’equivalente essiccato del lievito di birra fresco, sempre più diffuso perché a lunga scadenza, viene conservato in dispensa ed è pronto all’uso anche se va attivato prima dell’uso proprio perché i granuli sono inattivi. L’equivalenza è data dalla seguente “formula” per cui se trovate una ricetta con uno dei 2 lieviti e disponete dell’altro fate questo piccolo calcolo 1 g di lievito secco = 3 g di lievito fresco. (Esempio, 25 g di lievito di birra fresco = 8 g di lievito di birra secco). Per il resto potete procedere come da ricetta.

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È il lievito che viene utilizzato per la preparazione di torte, plumcake, muffin, biscotti e crostate e tutto ciò che lievita direttamente in forno, da cui appunto l’appellativo di “istantaneo”. Il lievito in polvere consiglio di aggiungerlo sempre alla fine nell’impasto, meglio se setacciato assieme alla farina o ad altri ingredienti secchi in modo da incorporare aria e evitare fastidiosi grumi. E’ bene infornare questo tipo di prodotti sempre in forno preriscaldato alla temperatura di cottura e di non aprire mai il forno prima che il prodotto sia realmente cotto onde evitare spiacevoli “sgonfiamenti” di torte.

È l’equivalente salato di quello per dolci adatto alla preparazione di prodotti da forno che lievitano direttamente in forno ma salati. Si parla, quindi, di muffin e plumcake salati, torte salate, biscotti salati, focaccine, pizze veloci, piade, pane.

Grazie al lievito istantaneo è possibile velocizzare la preparazione di tantissime ricette: è ideale sia per preparazioni salate che per dolci.

Lievito istantaneo per pizza: anche noto come lievito pizzaiolo.

Lievito istantaneo per dolci: a differenza dei lieviti per preparazioni salate, quelli per dolci hanno spesso la caratteristica di avere un aroma vanigliato.

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Fa gonfiare senza difficoltà qualsiasi impasto dolce o salato, ma a leggere gli ingredienti i nomi sono strani. Torte e biscotti, pizze e focacce: per ogni necessità, ecco pronta una bustina di lievito istantaneo - detta anche "lievito chimico". Ma spesso si hanno dubbi sulle polverine bianche - proposte dall’industria alimentare già da metà ‘800 - contenute in bustine su cui compaiono nomi e numeri astrusi.

I primi, pasta madre e lievito di birra, sono costituiti da batteri e funghi che fermentano i carboidrati producendo anidride carbonica e alcol (nel caso del lievito madre, anche acidi organici). Contribuiscono a definire il tipico sapore a pane e pizza. E qui scendono in campo i lieviti istantanei, pratici e di lunga conservazione. Sono costituiti da un sale acido e un sale basico, il cui incontro in un impasto acquoso, e con l’aumento della temperatura nel forno, porta a una reazione chimica da cui si origina l’ anidride carbonica.

Il bicarbonato è una sostanza molto usata e conosciuta. Il cremortartaro è un sale acido derivato tradizionalmente dal sedimento del vino nelle botti; l’estrazione è naturale nel biologico. È detto anche bitartrato di potassio o idrogenotartrato di potassio e ha come sigla E336.

Un altro tipo di lievito istantaneo si distingue per la presenza di difosfato disodico (E 450), il cui scopo è rallentare la lievitazione, piuttosto rapida con i due sali precedenti - che perciò vanno aggiunti alla fine. I fosfati sono additivi piuttosto usati industrialmente come emulsionanti, tanto che è previsto un limite per chilo corporeo; solo ad alte dosi hanno effetti collaterali.

Nelle bustine ci può essere anche la cosiddetta ammoniaca, che tale non è ma così viene definita per l’odore. I prodotti convenzionali possono contenere sali degli acidi grassi (E 470a) usati come stabilizzanti; privi di effetti collaterali noti, possono però essere di origine animale.

Tranne rari casi di prodotti “neutri”, la maggior parte dei lieviti istantanei ha usi specifici. Gli ingredienti sono più o meno gli stessi, ma alcuni aromi possono fare la differenza. Invece, i lieviti per dolci sono spesso definiti “vaniglinati”, con cioè l’aggiunta dell’aroma etilvanillina.

Concludendo, le bustine di lievito sono pratiche, ben dosate e pronte all’uso. In alternativa si può però utilizzare un buon cremortartaro bio, che è piuttosto versatile e non lascia cattivi sapori.

Lievito istantaneo per torte salate

Vantaggi del Lievito Istantaneo

Il fatto che sia composto da sostanze chimiche, potrebbe far pensare che il lievito istantaneo sia poco sicuro o che contenga sostanze nocive. Non è così: è un prodotto del tutto sicuro, tanto quanto il lievito normale, sul quale ha almeno tre grossi vantaggi:

  • Abbattimento dei tempi di realizzazione: Non tutti possono o vogliono aspettare ore per poter assaporare il gusto di un’ottima pizza con funghi. Con il lievito istantaneo è invece possibile progettare una cena a base di pizza anche solo un'ora prima di tirare fuori la tovaglia e imbandire la tavola!
  • Facilità d’uso: Con il lievito istantaneo tutto ciò che c’è da sapere è aprire la bustina e inserirlo nell’impasto. La lievitazione avverrà comodamente in forno, senza dover badare ai delicati passaggi richiesti dal lievito naturale.
  • Disponibilità: Potete avere sempre a disposizione il lievito istantaneo nella vostra dispensa per soddisfare ogni improvvisa voglia di pizza!

Esiste un lievito istantaneo, che non ha alcun bisogno di aspettare per poter sprigionare il suo potere lievitante e gonfiare così il nostro impasto per pizza. Una magia? Nient'affatto! Si tratta di un metodo del tutto normale, sebbene abbia, come facilmente intuibile, origine e caratteristiche molto diverse rispetto al lievito che solitamente abbiniamo alla realizzazione della pizza e del pane. In questo articolo scopriremo come funziona il lievito istantaneo, quali vantaggi porta e come usarlo per fare un impasto per pizza in modo facile e veloce.

Come Preparare il Lievito Istantaneo in Casa

Se vi dovesse capitare di volere preparare la pizza con melanzane accorgendovi però di non avere neanche una bustina di lievito in casa, niente paura! C’è un’alternativa molto semplice e conveniente. Si può ottenere il medesimo risultato inserendo nell’impasto un cucchiaino di bicarbonato di sodio e del succo di limone. Come nel caso del lievito istantaneo, non dovrete rispettare alcuna tempistica di riposo dell'impasto, perché la lievitazione avverrà in forno. La vostra sola preoccupazione sarà decidere il condimento da utilizzare!

È possibile ottenere una reazione chimica simile a quella del lievito istantaneo preparando estemporaneamente il lievito istantaneo fatto in casa: si otterrà però un ingrediente non conservabile, da utilizzare subito per la ricetta che si ha in mente. Un’ottima alternativa per realizzare in casa il lievito in polvere istantaneo per preparazioni sia salate che dolci: basta mescolare questi due ingredienti nelle giuste proporzioni e aggiungere il composto all’impasto, al momento di infornare. In questo modo, potrete ottenere dolci e torte salate lievitate perfettamente. Un lievito per dolci fatto in casa ideale sopratutto quando manca in dispensa!

Per chi ha problemi di intolleranze al glutine o celiachia è opportuno verificare sulle confezioni che sia espressamente evidenziato il simbolo o la dicitura “gluten free” per evitare spiacevoli sorprese. Questo è sicuramente un metodo efficace per fare in casa il lievito per dolci e salati.

Chiaramente, si tratta di un lievito fatto in casa adatto alla preparazione di dolci e torte salate che lievitano direttamente in forno e non ad impasti che necessitano di lievitazioni prima della cottura (esempio: pizze, focacce e brioche tradizionali). Infatti, è un lievito istantaneo che si aggiunge agli impasti prima della cottura in forno.

Il bicarbonato di sodio è tra gli additivi alimentari ufficialmente riconosciuti dall’Unione Europea: infatti, si utilizza tantissimo in cucina non solo come additivo alimentare ma anche per disinfettare frutta e verdura, ma non solo, si usa anche per favorire la digestione. In generale, il bicarbonato di sodio già da solo è indicato per favorire la lievitazione di impasti da forno ma, con l’aggiunta di una sostanza acida come succo di limone, di arancia o aceto di vino bianco (ma anche yogurt bianco, ad esempio), consentirà di ottenere torte soffici e ben lievitate.

Infatti miscelando il bicarbonato con sostanze acide, si decompone rilasciando anidride carbonica gassosa e acqua. In questo modo, questa reazione “chimica” favorisce la lievitazione dell’impasto: si aggiunge subito prima di infornare e agisce esattamente come il lievito istantaneo per dolci, il comune lievito in polvere che usiamo abitualmente. Dunque, se non avete lievito in casa o volete sostituire il lievito per dolci e salati in caso di intolleranze o allergie, potete procedere alla preparazione del lievito per dolci fatto in casa, adatto anche ai salati. Sicuramente più economico, sano e genuino!

Quindi, in una ciotolina mettete il bicarbonato e aggiungete il succo di limone. Vedrete che subito inizia la reazione per cui potete mescolare velocemente e aggiungere il composto all’impasto. Mescolate l’impasto in modo da incorporarlo perfettamente e infornate il dolce o la torta salata.

Il lievito istantaneo fatto in casa è efficace e renderà sofficissimi i vostri dolci e le vostre torte salate.

Consigli

Questo lievito per dolci fatto in casa va usato subito, non può essere conservato: va prodotto ogni volta che dovrete usarlo.

Come Fare l’Impasto Velocemente

Quindi come fare un impasto per pizza usando il lievito istantaneo? Un semplicissimo gioco da ragazzi! Gli ingredienti sono i medesimi, quindi acqua, farina, sale e lievito. Unite gli ingredienti (potete aggiungere anche zucchero e olio extravergine d’oliva, quest’ultimo soprattutto per evitare che l’impasto sia troppo appiccicoso) e quando il composto inizierà a essere compatto, spostatevi su un piano da lavoro per impastare. Nel frattempo accendete il forno statico: la cottura, come sempre con le pizze, va fatta in forno preriscaldato.

Quando l’impasto è morbido, liscio e omogeneo, stendetelo su una teglia per pizza foderata di carta forno (se volete una pizza tonda, utilizzate una teglia che abbia un diametro di almeno 20 cm) farcitela come volete e buon appetito! Disponete il pomodoro, la Mozzarella Cucina Santa Lucia tagliata a pezzettini, il resto del condimento su tutta la superficie e infornate. Vedrete il vostro impasto lievitare a incredibile velocità!

Impasto per pizza con lievito istantaneo

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Analisi degli Ingredienti del Lievito Istantaneo

Per preparare il lievito istantaneo in polvere (conservabile), mischiare il cremor tartaro con il bicarbonato di sodio e l'amido di mais. Setacciare il composto, raccoglierlo in un contenitore con tappo a vite e conservare per 4-6 mesi in un ambiente buio e riparato da fonti di calore. Le dosi consigliate sono sufficienti per far lievitare un impasto composto da 500 g di farina.

Per donare un aroma alla vaniglia al lievito istantaneo, si può aggiungere una bustina di vanillina oppure arricchire la polvere con dei semi di un baccello vaniglia.

Cremor tartaro: è il nome di fantasia attribuito al BITARTRATO DI POTASSIO, ovvero il sale di potassio dell'acido tartarico. Questa sostanza si cristallizza nelle botti durante la fermentazione del mosto o si forma nel succo d'uva fresco lasciato riposare, precipitando sul fondo sottoforma di polvere cristallina. Negli alimenti viene utilizzato per stabilizzare albumi (mantenendo consistenza e volume perché la sua acidità favorisce la coagulazione delle globuline dell'albume), panna montata e per mantenere il bel colore alle verdure. Per trasformarlo in agente lievitante, il cremor tartaro dev'essere addizionato a una base (es. bicarbonato di sodio) e mischiato ad acqua per reagire.

Bicarbonato di sodio: è un'altra sostanza molto usata in cucina come componente di lieviti ad azione istantanea. Per ottenere l'effetto lievitante, il bicarbonato di sodio deve reagire con un composto acido per produrre anidride carbonica (cremor tartaro, aceto, latticello, succo di limone, panna acida).

Amido di mais: è una sostanza inerte, ovvero non ha alcun impatto sulla lievitazione. La sua presenza in un lievito per dolci/salati è importante per assorbire l'umidità, rendere il composto conservabile e prevenire la reazione acido-base prima dell'impiego in cottura.

Ingrediente Funzione
Cremor tartaro Stabilizzante, agente lievitante (se combinato con una base)
Bicarbonato di sodio Agente lievitante (reagisce con un composto acido)
Amido di mais Assorbe l'umidità, prolunga la conservazione

Quando si fanno reagire i due ingredienti, la leggera acidità del cremor tartaro provoca l'idrolisi del bicarbonato e la conseguente produzione di anidride carbonica. Un altro modo per far lievitare gli impasti è mischiare il bicarbonato di sodio con una sostanza acida, che può essere succo di limone o aceto.

Il lievito dev'essere aggiunto come ultimo ingrediente, poco prima di infornare il dolce. Le dosi consigliate sono sufficienti per far lievitare 500 g di farina. Mescolando il bicarbonato di ammonio con yogurt, latticello o panna acida si ottiene un altro agente lievitante, perfetto da preparare al momento (ma non conservabile).

E il bicarbonato di ammonio?

Anche questa sostanza viene utilizzata in alcuni impasti come agente lievitante. In particolare, è indicata per la preparazione di biscotti, crackers o comunque di prodotti a basso contenuto di umidità. Se il prodotto a cui viene aggiunto è ricco di acqua, l'impasto tende a trattenere ammoniaca, dunque la ricetta non risulterebbe buona. Si usa in dosi pari a 10g/500 g di farina.

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