Oggi prepariamo insieme la marmellata di arance di Sicilia con una ricetta semplice ma affidabile al 100%. Questa marmellata, dal profumo inebriante e dal gusto intenso, è perfetta per una colazione sana e genuina o per arricchire dolci e biscotti. Scopriamo insieme come preparare una marmellata di arance che sia al tempo stesso deliziosa e genuina, con trucchi e consigli per un risultato impeccabile.
Ma tu lo sapevi che la marmellata di arance ha origini antiche? Ricettari romani del IV-V secolo d.C. ne testimoniano l'esistenza.
MARMELLATA DI ARANCE FATTA IN CASA Ricetta Facile di Benedetta
Le Origini Storiche e le Leggende della Marmellata di Arance
La marmellata di arance è legata a diverse leggende.
Una delle più note narra che la regina spagnola, Caterina d’Aragona, moglie del re d’Inghilterra Enrico VIII, introdusse la marmellata di arance alla corte inglese. Un’altra leggenda vuole che la nascita della marmellata di arance sia avvenuta grazie a Maria de’ Medici.
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Dopo il matrimonio con Enrico IV, Maria si trasferì in Francia insieme ai suoi cuochi e pasticceri. Costei soffriva di carenza di vitamine, così per porvi rimedio inviò alcuni uomini di corte in Italia, a raccogliere gli agrumi di Sicilia, i più pregiati.
Il viaggio di ritorno, dall’Italia alla Francia, era però molto lungo soprattutto tenendo conto dei mezzi di trasporto dell’epoca (il cavallo).
Pertanto i cuochi di corte decisero di trovare una soluzione per evitare che le arance arrivassero in cattive condizioni. Nasce così la marmellata di arancia, cotta insieme allo zucchero per poterla conservare a lungo.
Quanto ci sia di vero in queste narrazioni non lo sappiamo con certezza ma sicuramente la marmellata rappresenta un modo per conservare il sole e il profumo degli agrumi anche nei mesi più freddi.
Marmellata vs Confettura: Qual è la Differenza?
Marmellata e confettura non sono assolutamente sinonimi. Il termine confettura invece riguarda qualsiasi altro tipo di frutta o di ortaggi (es di prugne, fragole, pesche ma anche di cipolle, peperoni, zucca, pomodori ecc.). A stabilirlo è stata l’Unione Europea nel 1979. Nel caso della marmellata ne occorre almeno il 20% mentre per la confettura il 35%, per quella extra il 45%.
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La marmellata di arance si abbina perfettamente non solo con biscotti, crostate e torte ma anche con cibi salati, ad esempio è ottima con i formaggi.
Come Preparare la Marmellata di Arance di Sicilia: Consigli Utili
Prima di iniziare, è importante scegliere arance di buona qualità, possibilmente biologiche e non trattate, perché useremo anche la buccia. La presenza di pesticidi o cera sulla buccia delle arance può influenzare negativamente il sapore della marmellata.
Iniziamo con la preparazione, assicurandoci di avere tutti gli ingredienti e gli utensili necessari. Una pentola larga e bassa è l’ideale per cuocere la marmellata, in quanto favorisce l’evaporazione e la riduzione del composto. Inoltre, prepara dei barattoli di vetro sterilizzati per conservare la tua marmellata.
Un altro aspetto importante è la proporzione tra frutta e zucchero. La regola generale è di usare circa 700 grammi di zucchero per ogni chilogrammo di frutta, ma questa quantità può variare a seconda del gusto personale e della dolcezza delle arance. Alcuni preferiscono una marmellata meno dolce, altri più dolce.
Infine, ricorda che la pazienza è un ingrediente chiave nella preparazione della marmellata. La cottura lenta e controllata è essenziale per ottenere la consistenza giusta e per far emergere tutti i sapori e gli aromi.
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Preparazione:
- Lava accuratamente le arance sotto acqua corrente.
- Taglia le arance a metà e rimuovi i semi.
- Trasferisci le arance in una pentola capiente.
- Aggiungi lo zucchero e mescola bene.
- Porta il composto a ebollizione a fuoco medio-alto, mescolando di tanto in tanto.
- Per verificare se la marmellata ha raggiunto la consistenza desiderata, fai il test del piattino freddo: metti un cucchiaino di marmellata su un piattino freddo e inclinalo. Se la marmellata scivola lentamente e si addensa, è pronta.
- Prepara i barattoli sterilizzati e asciutti.
- Versa la marmellata ancora calda nei barattoli, lasciando circa 1 cm di spazio dal bordo. Chiudi i barattoli e capovolgili per qualche minuto per creare il sottovuoto.
- Conserva i barattoli in un luogo fresco e asciutto.
Consigli e Trucchi per una Marmellata Perfetta
Come togliere l'amaro per fare la marmellata di arance?
Per ridurre l’amaro nella marmellata di arance, rimuovi la parte bianca della buccia, più amara, e utilizza solo la scorza colorata. Inoltre, una breve bollitura delle bucce prima di aggiungerle alla marmellata può aiutare a ridurre l’amaro.
Come fare addensare la marmellata di arance?
Per addensare la marmellata di arance, cuocila a fuoco lento fino a raggiungere la consistenza desiderata. La pectina naturale presente nella frutta aiuterà l’addensamento. Puoi anche aggiungere un po’ di succo di limone, che contiene pectina aggiuntiva.
Come sterilizzare i vasetti in vetro?
Per sterilizzare i vasetti in vetro, lavali prima con acqua calda e detersivo. Poi, mettili in una pentola grande, coprendoli completamente con acqua. Porta l’acqua a ebollizione e lasciali bollire per circa 10-15 minuti. Infine, rimuovili con delle pinze e lasciali asciugare su un panno pulito o una griglia. Assicurati di sterilizzare anche i coperchi.
A cosa fa bene la marmellata di arance?
La marmellata di arance è ricca di vitamina C e antiossidanti, utili per rafforzare il sistema immunitario e combattere i radicali liberi.
L'Alternativa: Marmellata di Arance Amare
La marmellata di arance amare, dette anche melangole, è una prelibatezza amata in tutto il mondo, che trova la sua collocazione ideale in Inghilterra, dove viene considerata un elemento irrinunciabile della prima colazione.
Si contraddistingue per il perfetto equilibrio tra il sapore dolce ed un piacevole retrogusto amarognolo ed è la soluzione più appropriata per tutti quelli che cercano un gusto particolare rispetto alle marmellate tradizionali.
Le arance amare nascono dal Citrus aurantium, un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee, chiamato anche melangolo o cedrangolo.
È un ibrido, originario del sud-est asiatico, che deriva dall’incrocio tra un pompelmo ed un mandarino e viene utilizzato, per la sua robustezza, come portainnesto per gli alti alberi di agrumi.
Venne coltivato dagli Arabi già dal IX secolo e fu importato in Sicilia nei primi anni del secondo millennio; i suoi frutti sono ricchi di pectina naturale, che li rende perfetti per preparare una marmellata dalla consistenza densa e setosa, senza avere l’obbligo di dover aggiungere altri addensanti.
L’arancio amaro è detto anche Melàngolo e appartiene al genere Citrus. Originario della Cina si è diffuso in tutto il Mediterraneo attraverso gli Arabi.
Il frutto intero era utilizzato dalle nostre nonne per profumare gli armadi e allontanare le tarme.
Proprietà e Benefici delle Arance Amare
Le arance amare, pur non avendo per definizione il sapore gradevole delle loro sorelle dolci, possiedono comunque delle caratteristiche e delle proprietà che le rendono molto utili al nostro organismo. Non solo quelle della polpa sono importanti, abbiamo imparato ad utilizzare anche i suoi fiori e le foglie: dai primi si ottiene l’essenza di zagara, detta anche neroli, che viene usata in profumeria per la realizzazione di moltissime fragranze mentre da entrambi si generano, aggiungendo del miele, delle meravigliose tisane che hanno proprietà sedative e calmanti in casi di nervosismo, irritabilità oppure insonnia.
Tornando ai frutti interi, le arance amare, per il loro sapore così aspro e marcato, difficilmente le troviamo sulle nostre tavole per consumarle al naturale, così come può capitare con un’arancia navel, sanguinello o tarocco ma ne facciamo comunque un grande uso sotto forma di bevande, conserve, confetture e liquori.
La loro qualità più importante è che possiedono la sinefrina, una molecola del tutto simile all’adrenalina, che agisce sul metabolismo del nostro corpo: ha il potere di stimolare la termogenesi ossia l’innalzamento della nostra temperatura interna.
Per capirci, il nostro organismo, attraverso questo processo, produce un maggiore calore, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare, che ci permette di tenere sotto controllo il nostro peso. In sostanza è una molecola che possiede alte qualità dimagranti, inducendoci a mangiare molto meno: il suo estratto, infatti, lo ritroviamo in moltissimi prodotti snellenti ed anticellulite.
La sinefrina contenuta in queste arance, non si limita ad agire solo sul metabolismo basale ma è in grado, incrementando il calore corporeo ed il respiro, di stimolare anche il battito cardiaco; inoltre aiuta a migliorare il benessere del nostro organismo nel caso soffrissimo di sintomi depressivi, invecchiamento, forfora, acne ed inestetismi cutanei.
E, sempre parlando di cosmesi, è stato scoperto che la polpa di questo frutto può essere utilizzata, applicandola direttamente sul viso, anche come un antirughe completamente naturale.
Attenzione però non tutti possono mangiare le arance amare perché la sinefrina tra le tante qualità possiede anche delle controindicazioni ed ai soggetti a rischio cardiovascolare, nei bambini sotto i 12 anni e alle donne in stato di gravidanza ed allattamento può provocare, soprattutto al cuore, diversi effetti collaterali come aritmia, tachicardia o iperagitazione.
Per tutte queste tipologie di persone ed anche perché non sempre è facile reperirle sul mercato, le arance amare, in cucina, possono essere sostituite, anche se il gusto non sarà proprio lo stesso.
Una delle alternative più comuni per i ricrearne il sapore è mixare lo stesso quantitativo di succo di arance dolci e di lime o, se ne sei in possesso, di limone che darà un’acidità un po’ più pronunciata rispetto a quella delle arance amare ma il sapore che sentirai sarà molto simile.
Anche il succo di pompelmo può essere un buon sostituto soprattutto se lo usi in piccole quantità, perché ha un gusto molto simile anche se leggermente più intenso.
In ultima analisi, infine, se ti serve un ingrediente acido dal sapore agrumato per realizzare delle salse oppure per preparare una marinatura, puoi utilizzare l’aceto di vino bianco che però avrà un sapore diverso rispetto a quello di un’arancia amara.
Marmellata Senza Zucchero: Un'Alternativa Salutare
Quando avete molta frutta da consumare e volete usarla per una ricetta genuina e con un basso apporto calorico, potete preparare della marmellata fatta in casa. Alle confetture viene di solito aggiunto lo zucchero per conservarle meglio, ma con la giusta preparazione una conserva home made senza zucchero può durare fino a 3 mesi.
Questo procedimento non prevede la caramellizzazione né la pectina, che sono tra i maggiori fattori addensanti della marmellata, ma aggiungendo la polpa di una mela creerete un addensante naturale.
Spesso gli alberi che crescono nei giardini privati sono così rigogliosi che è difficile consumare tutta la frutta di una stagione: la marmellata è il modo perfetto per non sprecare i frutti più maturi e conservare una preparazione genuina da usare per colazioni e merende come ingrediente di crostate o semplicemente sulle fette biscottate.
Inoltre, per avere una marmellata un po’ più dolce, potete usare la stevia, un dolcificante naturale che non fa aumentare i livelli di glicemia e non aggiunge calorie, ma invece contiene vitamine A e C e sali minerali come ferro, potassio e magnesio.
Le conserve di frutta senza zucchero sono ottime anche per chi non vuole rinunciare ai sapori dolci durante una dieta e sono adatte a tutti i palati. Infatti essendo una ricetta ipocalorica e senza glutine non dà problemi relativi a intolleranze, se non a quelle al frutto prescelto.
Quale frutta scegliere per la marmellata home made
La confettura senza zucchero può essere preparata con qualsiasi tipo di frutta: scegliete in base alla stagione e alle vostre preferenze. Potete anche abbinare dei frutti e ottenere particolari composti originali con cui condire le vostre torte e sorprendere i vostri ospiti.
Per esempio, se cucinate spesso crostate alla marmellata, saprete se preferite un gusto più acidulo per contrastare quello della frolla. Se invece volete far scoprire il gusto genuino della frutta ai bambini, potete optare per qualcosa di più zuccherino che conquisti il loro palato.
Potete anche optare per abbinamenti particolari, come zucca e arancia: una confettura di questo tipo può accompagnare sia una merenda dolce che piatti salati ed è un’ottima preparazione invernale.
Inoltre, se amate un tocco di acidità, ma cercate un sapore equilibrato, potete provare la marmellata di agrumi misti, usando insieme ad arancia e limone anche il cedro o il bergamotto e sfruttando il profumo meraviglioso delle loro scorze.
Un altro abbinamento che conquista tutti è sicuramente quello dei frutti di bosco: potete creare una composta di more e lamponi o mirtilli rossi e fragole di bosco.
Se invece volete provare dei gusti particolari, potete unire ananas e albicocche, magari con un pizzico di zenzero.
Come procedere per la marmellata senza zucchero
Preparare la marmellata senza zucchero è molto semplice e l’unico procedimento che richiede davvero grande attenzione è la sterilizzazione dei vasetti dove metterete il vostro composto. Barattoli di vetro e coperchi devono essere già puliti e poi immersi in acqua bollente per risultare sterili e per conservare al meglio la marmellata.
Venendo alla preparazione della frutta, questo procedimento è valido per ogni tipologia e le varianti eventuali possono consistere nell’aggiunta di aromi o nella preferenza di una consistenza più o meno omogenea.
Ecco gli ingredienti:
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