La cucina italiana è rinomata per la sua semplicità, l'alta qualità degli ingredienti e la capacità di creare piatti deliziosi con pochi elementi. Tra le tante specialità regionali, l'ape e il salame di Montevecchia rappresentano un'eccellenza che merita di essere scoperta. L'ape, in questo contesto, si riferisce all'Ape Cesare, un fast food romano itinerante che porta i sapori della Capitale su un'apecar.

Nel tempo, il brand si è evoluto, espandendosi nel settore degli eventi e del catering e inaugurando tre punti vendita a Milano. Partito con i classici supplì, ha rapidamente ampliato l’offerta gastronomica, proponendo un menu che spazia dai fritti ai panini fino ai primi piatti della tradizione romana.

Ma cosa rende il salame di Montevecchia così speciale? Continua a leggere per scoprire gli ingredienti e i segreti di questa prelibatezza.

Salame di Montevecchia

Ingredienti di Qualità

La Trattoria di Via Serra è un’insegna molto popolare (è bene prenotare per tempo) alle spalle della stazione, in zona Bolognina. Con poco meno di 40 coperti sistemati in tre salette dall’atmosfera misuratamente vintage, lavora le materie prime dei migliori fornitori di zona. I latticini di vacca bianca modenese sono del caseificio Rosola di Modena, le farine dell’azienda Mesini e le carni da allevatori etici.

In questa storica osteria, avviata dalla famiglia Natali nel 1901, c’è un giardino immerso tra i colli dove provare la “merenda rinforzata” della tradizione. Scegliete uno dei tavoli di legno all’aria aperta e fate un aperitivo abbondante con un tagliere di salumi e formaggi emiliani, sottoli e sottaceti, insieme a ottime crescentine e tigelle (le focaccine tonde a base di farina, un goccio di latte, strutto oppure olio).

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Da bere si può ordinare qualche calice di Pignoletto, prima di concludere con una fetta di pinza bolognese fatta in casa: un rotolo di frolla farcito con confettura di prugne o mostarda di frutta.

Un piccolissimo locale in zona sud di Milano, tutto incentrato su una proposta che predilige prodotti di piccoli produttori dal vino al piatto. Infatti Mestè è un'enoteca con cucina dove si possono gustare ricette tradizonali italiane, rivisitate con garbo, a tratti alleggerite, in costante modifica. Marco e Daniele sono i due soci che hanno dato vita a Mesté, e vengono da oltre 30 anni di lavoro in questo settore: mestè infatti vuol dire proprio mestiere, che qui viene messo a punto con determinazione, passione e competenza.

Una carta fatta di vini naturali e un menu incentrato su piccoli bocconi per l'aperitivo, mai banali, e una proposta più sostanziosa per la cena. Non manca mai la carne né i piatti vegetariani e in genere c’è sempre anche qualche piatto di pesce. Ricordiamo la focaccia di Marco Locatelli con burro al prezzemolo, limone e acciughe di Sestri (14€), i tagliolini con funghi porcini e burro al caffè (18€), e il midollo arrosto, lumache al pomodoro, tarassaco Saltato, balsamela e pane tostato (18€).

Dove Gustare le Eccellenze Gastronomiche

Ecco alcuni luoghi dove potrete assaporare queste specialità:

  • Trattoria di Via Serra (Bolognina): Un'insegna popolare con materie prime di alta qualità.
  • Osteria Ra Ca’ ‘D Baruc (Murazzano): Menu fisso a prezzo imbattibile.
  • Mestè (Milano): Enoteca con cucina che offre ricette tradizionali rivisitate.
  • Topicco (Grottammare): Ristorante e azienda agricola con prodotti coltivati in loco.

Tanta pasta all’uovo tirata fresca al mattarello, ma anche secondi arrosto e alla griglia, in una trattoria dal rapporto qualità-prezzo difficile da eguagliare. Al di là della stazione, ma comunque poco distante dal centro, si varca un ingresso un pochino démodé per accomodarsi in una sala che sembra aver fermato il tempo a qualche decina di anni fa.

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Non servono fronzoli per portare in tavola le ottime tagliatelle con prosciutto e cipolla o un piatto di tortellini in brodo di cappone (entrambi a 10€) preparato a regola d’arte. Le polpette e le zucchine ripiene costano 9€ e una porzione di carne ai ferri in media 8€.

Un agriturismo contemporaneo, condotto da giovani con idee un po’ diverse dal solito? Esiste, si trova in Sabina, e l’abbiamo raccontato per esteso qui. L’hanno avviato nel 2021 Gian Marco Greganti e Fabrizio Tegazio dopo esperienze nell’altra ristorazione. Entrambi romani, hanno individuato a Casaprota una struttura già esistente, risistemata con anche piscina, tavoli all’aperto, un bar in cortile per drink e grigliate e stanze per l’accoglienza.

Nonché possibilità di ‘glamping’ (una maniera un po’ più chic di intendere il campeggio) immersi nel bosco. Va forte la carne alla brace - anche quinto quarto - abbinata senza problemi a molte portate del tutto vegetali e primi di pasta fatta in casa. Completa il tutto una carta dei vini tassativamente naturale e un listino per niente proibitivo (scontrino medio?

In questa storica osteria, avviata dalla famiglia Natali nel 1901, c’è un giardino immerso tra i colli dove provare la “merenda rinforzata” della tradizione. Scegliete uno dei tavoli di legno all’aria aperta e fate un aperitivo abbondante con un tagliere di salumi e formaggi emiliani, sottoli e sottaceti, insieme a ottime crescentine e tigelle (le focaccine tonde a base di farina, un goccio di latte, strutto oppure olio). Da bere si può ordinare qualche calice di Pignoletto, prima di concludere con una fetta di pinza bolognese fatta in casa: un rotolo di frolla farcito con confettura di prugne o mostarda di frutta.

Paolo Atti & Figli è aperto nel centro storico dal lontano 1896, ed è ancora gestito dagli eredi del fondatore. Si può definire un piccolo tempio della gastronomia petroniana, che offre anche pasta fresca - naturalmente i tortellini -, dolci classici come la Torta degli Addobbi e il Certosino natalizio, oltre a un gran repertorio di pane e prodotti da forno salati. Solo per citarne alcuni: la mini rosetta, la tartaruga, la coda di rondine, il pisano, il cappello del prete, il garofano e il barilino.

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Dietro questo fortunatissima insegna in Porta Venezia, ormai entrata nei radar di tutti coloro che cercano vini di qualità e piatti con materie prime selezionate, ci sono tre imprenditori che giustificano questo successo. Diego Rossi, chef di Trippa, Enricomaria Porta l’oste che si occupa della gestione della cantina, Josef Khattabi giovane imprenditore già del Kanpai e socio di Milanosake.

Caffè Mulassano è la tradizione sabauda personificata, dal 1907 sotto il porticato di Piazza Castello. Un caffè storico, piccolo e accogliente, impreziosito da dettagli d’altri tempi come la boiserie, il marmo e la famosa fontana che sorga all’infinito, utilizzata per riempire i bicchieri d’acqua di cortesia. Fermatevi per un classico drink dell’aperitivo, come il Mi.To. con bitter e vermouth.

IL TAGLIERE DI FORMAGGI E SALUMI DIVERSO DAL SOLITO, COME RENDERLO UNICO PER UN APERITIVO al TOP!

Alternative Sfiziose

Oltre al salame, ci sono molte altre opzioni per soddisfare il palato:

  • Smash Burger da Donts (Roma): Un panino con patty succosi e rosolatura croccante.
  • Pizza da Elementare (Trastevere): Supplì classici e speciali, pizze romane tradizionali ed estrose.
  • Gelato da Gnomo Gelato (Roma): Gelato artigianale con ingredienti biologici.
  • Pesce da Pescheria San Gervasio: Pesce fritto, al vapore, cous cous, polpette e altre specialità.
  • Cucina Giapponese da Umami: Gastronomia popolare e autentica, con gyoza, bun e spiedini yakitori.
  • Panini Italo-Americani da Chuck's: Panini con pancia di maiale, manzo grigliato, pulled pork e opzioni vegane.

Uno tra i migliori Smash Burger della Capitale? A detta di tanti, è quello di Donts, insegna di Ivan Leone in rampante ascesa (qui tutta la storia), partita da Trastevere e oggi anche in Piazza Istrie e Via Tuscolana. Sulla mappa delle insegne fidate del rione si aggiunge a buon diritto anche questa, che porta una ventata internazionale alla sua scena gastronomica e si concentra - diversamente dalle altre - unicamente su tale preparazione. Donts è aperto dall’inizio del 2023 e si è fatto notare per la cottura magistrale dei patty, succosi ma dalla rosolatura croccante, e per la buona qualità dei brioche bun. Ogni panino si può naturalmente ordinare singolo oppure all’interno del menu, completo di patatine fritte e bevanda a scelta (da 14,90€).

Il classico della casa è fatto con doppio patty formato a mano e doppio cheddar, da farcire con vari topping. "Zero chiacchiere e pesantezza, solo grandi pizze, fritti e ottime birre artigianali”, recita il motto del locale. Serve altro? Secondo noi no. E dunque vale la pena farsi strada tra i turisti che affollano Trastevere per prendere posto all’Elementare, il locale aperto nel 2020 da Mirko Rizzo e Federico Feliziani. Ricordiamoci però che ora ci sono sedi al Tuscolano e a Ponte Testaccio, e il progetto è di vederne nascere ancora. Buoni per davvero i supplì, classici (si fa per dire, visto che ce ne sono anche con lasagna, 4€, e spaghetti ajo e ojo, 4€) e speciali a rotazione periodica.

Aperta nel 2005 come semplice gelateria di quartiere, Gnomo Gelato ha inizialmente seguito il modello più diffuso all’epoca, con l’utilizzo di semilavorati e preparazioni standard. Ma nel 2010, con l’arrivo di Marco Summonte al fianco di Andrea Bistaffa e Francesca Acquaviva, l’identità del locale cambia radicalmente e si sceglie la via dell’artigianalità più autentica. Gli ingredienti sono selezionati con cura, molti di origine biologica, e non vengono mai usati conservanti, coloranti, grassi idrogenati o antiossidanti.

Pescheria San Gervasio è un piccolo locale dove fermarsi a mangiare una cucina di pesce semplice e alla mano. Pesce fritto, al vapore, cous cous, polpette, spiedini, guazzetto, burger e fish'n'chips, anche al momento dell’aperitivo accompagnando il tutto da un’ampia scelta di vini di qualità, in bottiglia o al calice e birra artigianale.

La cucina giapponese è molto, molto di più che sushi e sashimi. Infatti da Umami - un bistrot orientale che somiglia alle izakaya nipponiche - semplicemente non ne troverete. Qui si preferisce la gastronomia più popolare e autentica, tra appetizer di radice di loto fritta (5€), alghe wakame con polpo e shiso (7€9 e cetrioli marinati (4€). I piatti forti, però, sono i gyoza di gamberi o carne (6€), i bun farciti con pollo fritto karaage (7€) e gli spiedini yakitori alla griglia (7€).

Ancora un'apertura del prolifico imprenditore Marco Pucciotti ha trovato casa a Cinecittà ad aprile 2023. Tricolore e bandiera a stelle e strisce all’ingresso dicono che è tutto un inno alla cucina italo-americana e alle sue specialità “di ritorno” in versione panino. Panini con pancia di maiale, manzo grigliato, pulled pork e anche alternative vegane a marchio Planted.

Non proprio il solito kebab, quello che arrivato dal maggio scorso in Via della Stelletta, nel Rione Campo Marzio. Se si trova a due passi dall’ottimo Retrobottega, fine dining ‘disinvolto’ di Giuseppe Lo Giudice e Alessandro Miocchi, non è affatto un caso, poiché è stata proprio la coppia di chef a puntare su uno degli street food più popolari che ci sia. I loro panini di scuola mediorientale sono preparati in maniera artigianale dalla A alla Z: dal pane a pasta acida fatto in casa fino alle farciture, che comprendono pollo con dressing di melograno, agnello alla menta, montone con limone arrosto e verdure assortite, il tutto passato per la cottura alla brace effettuata al momento. Completano la piccola carta hummus con spezie ed erbe fresche e polpettine falafel (da 5€).

Pasticceria e Brunch

Per chi ama i dolci e il brunch, ecco alcune opzioni:

  • Locale in zona San Giovanni (Roma): Pasticceria, ristorante e bar con croissant, pain au chocolat e creazioni monoporzione.
  • Mae (Rione Prati, Roma): Brunch disponibile tutto il giorno con specialty coffee.
  • Boulangerie (Porta Venezia, Milano): Ispirazione francese con croissant, pain au chocolat e altre specialità.

Nonostante le dimensioni ridotte, questo localino riunisce diverse anime: pasticceria, ristorante, bar per dirne alcune. Tre soci, ovvero Valentina De Caro, Simone Romano e Francesco D'Agostino, sono i creatori di questo indirizzo inaugurato in zona San Giovanni nel 2021. Ogni mattina, nel laboratorio, vengono preparati croissant, pain au chocolat, veneziane e bignè. I lievitati sono molto richiesti, quindi è buona pratica non arrivare troppo tardi per non rimanere a bocca asciutta.

Mae è un localino confortevole avviato nel 2022 nel Rione Prati. Il punto forte è il brunch, che si può fare tutto il giorno e ha un ampio menu. Non si trascura nemmeno la sezione del caffè, con specialty selezionati da singole piantagioni che hanno una carta dedicata per intero. Si servono in espresso singolo o doppio (l’ideale per degustarli al meglio), ma anche estratti in filtro con V60, aeropress, chemex o French press.

Boulangerie e bistrot d’ispirazione francese in zona Porta Venezia. Qui si può venire durante tutta la giornata, dalle prime ore del mattino per comprare il pane appena sfornato, all’aperitivo a base di ottimi prodotti d’oltralpe. A colazione c’è un’ampia scelta di lievitati soffici e burrosi, dai grandi classici immancabili come croissant, pain au chocolate, e pain aux raisins, a qualche nuovo esperimento come i Cruffin - come dice il nome, una via di mezzo tra croissant e muffin. Ma nel banco si possono trovare anche cannèles, eclair, tarte tropezienne e tartellette. Per chi preferisse il salato si va dalle baguette alla quiche, dal goloso croque monsier al pan bagnat.

Ogni mattina, nel laboratorio, vengono preparati croissant, pain au chocolat, veneziane e bignè. I lievitati sono molto richiesti, quindi è buona pratica non arrivare troppo tardi per non rimanere a bocca asciutta. Al banco ci saranno comunque una fetta di crostata, uno yogurt o una delle creazioni monoporzione preparate da Valentina per fare colazione. Qualche esempio? La tarte citron, la cheesecake e la foresta nera, nonché la cheesecake basca. Inoltre, periodicamente sul banco sono disponibili ricette speciali.

Al banco ci saranno comunque una fetta di crostata, uno yogurt o una delle creazioni monoporzione preparate da Valentina per fare colazione. Qualche esempio? La tarte citron, la cheesecake e la foresta nera, nonché la cheesecake basca. Inoltre, periodicamente sul banco sono disponibili ricette speciali.

Pizze Gourmet e Creative

Per gli amanti della pizza, ecco alcune opzioni innovative:

  • Pizzeria (Milano): Pizza gourmet con abbinamenti di vino di alta qualità.
  • Denis Lovatel (Milano): Pizze ispirate alla montagna con impasto leggero e topping del territorio delle Dolomiti.
  • Sbanco (Roma): Pizza contemporanea con cornicione pronunciato e topping stagionali.
  • Pizza al taglio (Garbatella, Roma): Pizza rossa con salsina al prezzemolo e supplì classici.
  • Di Luca Pezzetta (Fiumicino): Pizza con pesce freschissimo e impasti speciali.

È stata una delle aperture più interessanti del 2023 a Milano e in breve tempo ha conquistato il cuore dei milanesi. A capo del progetto ci sono due giovani salernitani, Francesco Capece, pizzaiolo di talento, e Mario Ventura, esperto sommelier. Il loro sodalizio ha dato vita a una pizzeria contemporanea che fonde l'arte della pizza con una selezione di vini di alta qualità, creando un’esperienza gastronomica nuova in un ambiente raffinato e accogliente.

Il pizzaiolo Denis Lovatel porta a Milano la sua pluripremiata pizza (50 Top Pizza e 3 Spicchi Gambero Rosso), in via Statuto 16 zona Moscova. Pizze che si ispirano alla montagna, soprattutto alle Dolomiti (lo chef è di Belluno), con un impasto sottile, croccante e leggero, a basso apporto calorico nella cui preparazione il sale viene sostituito e compensato dalla sapidità delle erbe di montagna. Lievitazione di almeno 52 ore a cui vengono poi aggiunti topping del territorio delle Dolomiti, per un menu diviso tra stagionali, classiche e contemporanee.

È il 2016 quando apre Sbanco, locale dedicato alla pizza, ai fritti e alla birra con la partecipazione di Stefano Callegari. La pizza qui si presenta in una forma contemporanea, cornicione pronunciato ma non troppo, impasto scioglievole. I topping invece cambiano con il corso dei mesi, con la possibilità di gustare sempre qualche proposta stagionale. I fritti sono uno dei pezzi di punta del locale, anche quelli in evoluzione durante il corso dei mesi.

I fratelli Manuel e Nicolò Trecastelli conducono da qualche anno la trattoria Trecca a San Paolo, già devota ai classici romani, e nell’autunno del 2023 hanno raddoppiato con Pantera, un localino di pizza al taglio. In pochi mesi è diventato uno dei preferiti da chi abita a Garbatella (indimenticabile la pizza rossa con un filo di salsina al prezzemolo) e non solo, con una buona mano anche dai loro supplì. Non si perdono in ingredienti insoliti e si concentrano sulla versione classica: riso steso a mano e panato in un guscio sì friabile ma piuttosto sottile, che cede bene al morso. La mozzarella fila lungamente, nella migliore interpretazione al telefono.

Di Luca Pezzetta, pizzaiolo classe ’89 cresciuto tra i Castelli Romani e Fiumicino, abbiamo già raccontato la tecnica magistrale con il pescato, la storia della pizzeria sul litorale romano e le novità del Micro Forno e dell'osteria di mare Ippolito. L’ha aperta sul Porto Canale di Fiumicino a dicembre 2021, occupando lo spazio del vecchio cinema della città e conquistando in breve i residenti e i romani, che lo raggiungono senza sforzi. Grandi impasti da un lato - la romana non è che una delle 5 tipologie, insieme al pane del Micro Forno e ai lievitati anche in versione salata, come croissant e pain suisse - e pesce freschissimo da aste e pescherecci dall’altro, trattato abilmente a crudo, oppure sulla griglia.

E ancora stagionato in casa, nelle celle a vista in sala. Nascono così altissimi esempi di cucina di mare su antipasti e tonde, come la Capricciosa di mare, con terra di olive e petali di carciofo fritti, prosciutto di tonno o ricciola e bottarga fatta in casa (19€), o la 'Come pasta, patate e cozze', con purea di patate, guanciale, pepe, provola, Parmigiano ed erbe di campo (19€). Il repertorio degli antipasti è da imbarazzo della scelta: supplì classico (3,50€), quadro con spaghettone cacio e pepe (9€), oppure il croissant con cocktail al crudo di gamberi (14€).

Per iniziare sono ottimi i fritti, dal crocchè alla frittatina classica, ma anche il bao al ragù e il Salerno Milano, alias Spuma di patate allo zafferano e midollo, crocchetta ripiena di ossobuco cucinata come un ragù napoletano. Per le pizze la scelta non è ampissima ma super soddisfacente. Da non farsi scappare la Semplice non vuol dire facile, fritta e al forno con pomodoro, bufala, Parmigiano Reggiano e basilico e la Mast’ Mario in Oriente con crema di patate affumicate, fiordilatte, pancia di maiale marinata in salsa di soia e cotta a bassa temperatura, cipolla rossa di Tropea fermentata e prezzemolo. Ma anche le classiche sono imbattibili, tra tutte la Capricciosa New School è da provare.

In pochi mesi è diventato uno dei preferiti da chi abita a Garbatella (indimenticabile la pizza rossa con un filo di salsina al prezzemolo) e non solo, con una buona mano anche dai loro supplì. Non si perdono in ingredienti insoliti e si concentrano sulla versione classica: riso steso a mano e panato in un guscio sì friabile ma piuttosto sottile, che cede bene al morso. La mozzarella fila lungamente, nella migliore interpretazione al telefono.

La pizza qui si presenta in una forma contemporanea, cornicione pronunciato ma non troppo, impasto scioglievole. I topping invece cambiano con il corso dei mesi, con la possibilità di gustare sempre qualche proposta stagionale. I fritti sono uno dei pezzi di punta del locale, anche quelli in evoluzione durante il corso dei mesi.

Pizza Gourmet

Food Court e Innovazione Gastronomica

Per chi cerca un'esperienza culinaria diversificata, le food court offrono una vasta gamma di opzioni:

  • SidewalkKitchens (Milano): Hub gastronomico con sei realtà specializzate in street food e caffetteria di qualità.

Tra i palazzi di Via Bonvesin de la Riva da un paio di anni c’è un’innovativa food court a cielo aperto: SidewalkKitchens. Più che un semplice spazio di ristorazione, è un vero e proprio hub gastronomico che riunisce sei realtà indipendenti specializzate in street food e caffetteria di qualità. Un progetto che fonde spirito internazionale e anima di quartiere, trasformando il marciapiede in un punto di ritrovo. L’area si divide in due sezioni: da un lato, un dehor con circa 80 posti a sedere, dall’altro le cucine a vista, affacciate sulla strada con grandi finestre da cui è possibile ordinare e ritirare il cibo.

L’offerta gastronomica è ampia e soddisfa le più svariate voglie alimentari: si va dagli smash burger di Chuck’s NYC ai toast ‘col mondo dentro’ di Totost, dai ravioli cinesi di MrDumplings al katsusando di YojiTokuyoshi e Alice Yamada con Katsusanderia.

Tabella riassuntiva dei luoghi menzionati

Luogo Città Tipo di Cucina Specialità
Trattoria di Via Serra Bologna Tradizionale Latticini di vacca bianca modenese
Osteria Ra Ca’ ‘D Baruc Murazzano Tradizionale Menu fisso
Mestè Milano Tradizionale rivisitata Focaccia, tagliolini, midollo arrosto
Topicco Grottammare Agriturismo Prodotti coltivati in loco
Donts Roma Smash Burger Doppio patty con cheddar
Elementare Trastevere (Roma) Pizza Supplì, pizze tradizionali ed estrose
Gnomo Gelato Roma Gelato artigianale Ingredienti biologici
Pescheria San Gervasio - Pesce Pesce fritto, al vapore, cous cous
Umami - Giapponese Gyoza, bun, spiedini yakitori
Chuck's Cinecittà (Roma) Italo-Americano Panini con carne e opzioni vegane
Locale in zona San Giovanni Roma Pasticceria Croissant, pain au chocolat, creazioni monoporzione
Mae Rione Prati (Roma) Brunch Specialty coffee
Boulangerie Porta Venezia (Milano) Francese Croissant, pain au chocolat
Pizzeria Milano Pizza Gourmet Abbinamenti di vino
Denis Lovatel Milano Pizza Pizza ispirata alla montagna
Sbanco Roma Pizza Cornicione pronunciato e topping stagionali
Pizza al taglio Garbatella (Roma) Pizza al taglio Pizza rossa con prezzemolo e supplì
Di Luca Pezzetta Fiumicino Pizza Pizza con pesce freschissimo
SidewalkKitchens Milano Food Court Street food e caffetteria

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