Ogni tanto mi capita aprire la cartella delle foto del cellulare, di scorrere il dito velocemente e poi di bloccarlo di colpo, per vedere il caso, a quale ricordo, esperienza o viaggio mi riporta..tipo ruota della fortuna! L’altro giorno il dito si è bloccato sulla foto di una pizza: grande, rossa, fumante. Guardandola mi è sembrato di poterne sentire il profumo! Vado avanti a scorrere e vedo tante, tantissime foto di cibo napoletano: sfogliatelle, pastiere, babà, pizze fritte, mozzarelle! Eravamo a Napoli in quei giorni e abbiamo mangiato cibi tipici napoletani a volontà! Amo Napoli e ho pensato di raccontarvi in questo articolo tutti i piatti tipici napoletani che dovete mangiare almeno una volta nella vita se andate a Napoli. La cucina napoletana è una cosa seria, dimenticate la dieta e venite con noi!

Incredibilmente morbido e saporito, grazie a un abbinamento di ingredienti dal successo assicurato: salsiccia e friarielli! Il babà rustico è una deliziosa rivisitazione salata del babà al rum, un caposaldo della tradizione napoletana. Questa scenografica ciambella, insieme al babà salato e al danubio salato, ambisce a diventare il pezzo forte dei vostri picnic all’aria aperta.

Se vi capita di passare per Napoli insieme oltre alla pizza margherita e marinara la "salsiccia e friarielli" è una delle più gettonate in pizzeria.

Ecco come preparare questo piatto ricco di sapore, seguendo una ricetta che esalta i sapori autentici della cucina napoletana.

Ingredienti e Preparazione

Per realizzare il babà rustico, iniziate preparando gli ingredienti per il ripieno: lavate i friarielli sotto l’acqua corrente. Poi versate un filo d’olio in una pentola capiente, aggiungete i friarielli, salate leggermente e coprite con un coperchio. Quando i friarielli saranno appassiti, metteteli da parte insieme alla salsiccia rosolata e lasciate raffreddare entrambe le preparazioni. Infine, tagliate la scamorza a cubetti.

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Preparare adesso l’impasto: in una ciotola disporre la farina a fontana, sciogliere il lievito nel latte tiepido e versarlo nella farina. Iniziare quindi a lavorare l’impasto. Aggiungere l’olio, l’uovo, il parmigiano e il sale e impastare ancora fino a ottenere un panetto morbido.

Aggiungete l’uovo e continuate a impastare fino a che non sarà completamente incorporato, poi versate il latte a filo senza fermare la planetaria. Continuate a impastare a velocità media fino ad ottenere un impasto liscio e compatto.

A questo punto aggiungere i friarielli con le salsicce e la provola a cubetti e impastare fino ad amalgamare il tutto. e la scamorza, poi impastate con le mani per incorporarli nel composto.

Una volta che l’impasto sarà ben amalgamato e non appiccicoso, trasferirlo su un piano e formare un grosso salsicciotto e sistemarlo nello stampo precedentemente imburrato e infarinato. Modellate l’impasto a forma di salsicciotto e inseritelo all’interno dello stampo, copritelo con la pellicola trasparente e lasciatelo lievitare per almeno un’ora o fino a quando l’impasto non avrà raggiunto il bordo dello stampo.

Infornare a 180°C per circa 30 minuti. Trascorso il tempo di cottura, sfornate il babà e lasciatelo intiepidire, poi capovolgetelo su una gratella e rimuovete lo stampo.

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Lasciare intiepidire leggermente e sformare dallo stampo. Tagliare il rustico a fette e servire. Buon Appetito!

Si può provare, facendo lievitare almeno mezzora e poi mettendo l’impasto in frigo tutta la notte. Potete conservare il babà rustico in frigorifero per al massimo 3 giorni.

Ingredienti:

  • Farina
  • Lievito
  • Latte tiepido
  • Olio
  • Uovo
  • Parmigiano
  • Sale
  • Friarielli
  • Salsiccia
  • Provola
  • Scamorza

Preparazione:

  1. Preparare i friarielli e la salsiccia.
  2. Preparare l'impasto.
  3. Aggiungere friarielli, salsiccia e provola all'impasto.
  4. Formare il babà e lasciar lievitare.
  5. Infornare e cuocere.
  6. Lasciar intiepidire e servire.

Un’esperienza folkoristica, da mettere in conto. A Napoli fare la fila fuori dal ristorante è quasi un rito. E che fare mentre si aspetta e la fame fa capolino sempre di più? Tra i più famosi: il chioschetto accanto alla Pizzeria Sorbillo, da Cammarota vicino al ristorante Nennella e il Bar dell’Epoca in Piazza Bellini. Sto parlando della sfogliatella napoletana!

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Fu poi Pasquale Pintauro a portare a Napoli questa prelibatezza, cambiandole la forma di una conchiglia. Si trova a pochi passi dalla Stazione Centrale di Napoli e in fatto di pasticceria partenopea è una vera istituzione. Da Attanasio, in un piccolo locale dove a fare da padrone è un grande bancone, c’è la migliore pasticceria: dalle mitiche sfogliatelle, ai babà, dalla torta caprese alla pastiera.

Si trova a pochi passi da Piazza del Plebiscito ed è stato ritrovo di personaggi come Oscar Wilde, Ernest Hemingway, Jean Paul Sartre, Ernesto Murolo, Eduardo Scarpetta, Totò, i fratelli De Filippo e molti altri ancora. Al Gran Caffè Gambrinus è nata, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, l’usanza del caffè sospeso, ovvero lasciare un caffè pagato (e quindi sospeso) per una persona che non può permetterselo.

C’è solo una pasticceria dove assaggiare i veri Fiocchi di Neve napoletani ed è da Poppella. Di che cosa sto parlando? Avete presente quei ristoranti letteralmente presi d’assalto, dove si mangia una cucina genuina, semplice e verace e c’è una confusione tremenda? Ecco Nennella è tutto questo. Nennella, nei quartieri spagnoli, a pochi passi da Via Toledo, è una vera istituzione a Napoli.

Nasce nel cuore della Pignasecca, dove sorge il mercato del pesce più famoso e amato di Napoli. Quale occasione migliore per assaggiare uno dei famosi cuoppi di fritto della stessa Pescheria Azzurra?

La Taverna di Totò è il classico ristorante che vi aspettate di trovare a Napoli. Ad accogliervi un grande forno a legna, i pizzaioli all’opera e una saletta con cucina a vista. Ho inserito questa taverna tra i ristoranti che vi consiglio, ma in realtà è anche una delle pizzerie migliori che abbia provato. Un ristorante dove si respira tradizione e passione.

BABÀ RUSTICO NAPOLETANO ORIGINALE.Impasto eseguito alla perfezione e morbidissimo.Ricetta inedita

Nuovo format per Errico Porzio, pizzaiolo star dei social e proprietario di 16 pizzerie (oltre agli street food Porzioni di Pizza): si chiama ciàmammà. L’inaugurazione è fissata per oggi pomeriggio alle ore 18:30 a Fuorigrotta, il quartiere di Napoli che ospita li stadio Maradona.

E la nuova trattoria - pizzeria di Errico Porzio si trova proprio a due passi dallo stadio, in via Pietro Iacopo De Gennaro (per i tifosi del Napoli il riferimento è il Bar Azzurro). Per l’inaugurazione, assaggi gratis, anzi, come dice Porzio, paga mammà.

Ciàmammà, come dice il nome, vede la partecipazione attiva della madre di Errico Porzio che i supporter del pizzaiolo conoscono dai video social. L’idea è di riportare in auge la trattoria - pizzeria che 50 anni fa era quasi una regola indiscussa. Tranne che ai Tribunali, moltissime pizzerie proponevano anche piatti della cucina napoletana tradizionale.

E ciàmammà di Errico Porzio proporrà primi piatti della tradizione come l’irrinunciabile pasta patate e provola, gli immancabili cult ziti alla genovese e gli gnocchi alla sorrentina. A un prezzo decisamente imbattibile: 6 €. Prezzi davvero convenienti anche per i secondi con le polpette al ragù a 5 € e braciola, bocconcino di salsiccia e cotica al ragù a 6,50 €.

Difficile fare di meglio quanto a prezzi guardando i contorni a 3 € (con i friarielli in pole position) o tra gli antipasti la fritattina di pasta a 2,50 € e prosciutto e mozzarella a 6,50 €.

Attenzione, però. Primi e secondi piatti saranno disponibili solo a pranzo. Come anche i menu pensati per la pausa pranzo dell’ufficio. Un secondo con contorno comprensivo di acqua e coperto viene via a 9,50 €. Il menu completo - crocchè, primo, secondo, contorno, acqua - costa 14,50 €. E per chi vuole bibita, birra o brocca di vino, il sovra prezzo è di 1 €.

La sera c’è il cambio di abito dovuto anche al numero limitato di posti a sedere. Ciàmammà di Errico Porzio, ma sarebbe meglio dire della famiglia Porzio poiché è strutturato come ristorante a conduzione familiare con fratelli e nipoti, diventa pizzeria. Ed ecco la seconda novità. Seguendo il trend di pizza tradizionale vs pizza di innovazione, la proposta è di pizze “rigorosamente” a ruota di carro. Il nuovo instant classic che furoreggia anche nelle pizzerie contemporanee.

Anche in questo caso, prezzi super popolari con Marinara e Cosacca a 5 € e Margherita a 6 €. La scelta è ampia, non quanto le pizzerie Porzio in giro per l’Italia ma conterete 21 pizze. Compresa la special ciàmammà con cornicione ripieno con crema di parmigiana, fiordilatte, polpettine fritte, stracciata di patata fritta e fonduta di parmigiano reggiano. Che è anche la pizza più costosa della carta (11 €).

Il format di ciàmammà è semplice, annuncia Errico Porzio, e ben si presta ad essere replicato. A decidere sulla bontà della nuova trattoria sarà il giudizio del pubblico. Che oggi avrà l’anteprima con l’apertura.

Scrivere un articolo su dove mangiare a Napoli può essere una sfida davvero difficile. In questo articolo troverete tanti indirizzi utili per mangiare a Napoli e andare sul sicuro. Chi ama la pizza napoletana conoscerà sicuramente la Pizzeria Da Soribillo, famosa in tutto il mondo e vera e propria istituzione in città. La pizza di Sorbillo coniuga la tradizione tramandata dalla famiglia con elementi contemporanei. Il locale è molto semplice, direi spartano, il menù ampio, lo staff cordiale e la pizza grande, leggera e buonissima!

La famiglia Vesi ha “le mani in pasta” dal 1921 e utilizza unicamente prodotti del territorio. L’Antica Pizzeria Da Michele non ha certo bisogno di tante presentazioni. Qui si mangia solo la pizza margherita e la marinara. Stop. In un ambiente senza fronzoli, tra tavoli di marmo e pareti piastrellate, è solo la pizza la vera protagonista. La pizza di Zia Esterina è un altro grande cult di chi vuole mangiare a Napoli andando sul sicuro. Non si tratta della classica pizza, ma di un vero e proprio inno allo street food partenopeo. Quella mezza luna ripiena, famosa in tutta Napoli, sarà il vostro compagno di viaggio mentre camminate alla scoperta della città.

Conoscevate questi indirizzi?

Ma se tutti ne conoscono i trucchetti, pochi ne conoscono l’origine: essa ha a che fare con un incidente avvenuto in Polonia. Si narra che Stanislao Leszczinski, re di Polonia dal 1704 al 1735, suocero di Luigi XV di Francia, avendo messo a punto un programma di cooperazione e integrazione europea, che richiedeva molte energie, aveva continuamente bisogno di consumare cose dolci, per cui i pasticceri di corte erano soliti servirgli il kugelhupf, un dolce preparato con farina, burro, zucchero, uova, uva sultanina e lievito di birra. Ma il re non gradiva affatto!

Per cui in giorno, seccato dalla “solita minestra”, scaraventò il dolce contro una bottiglia di rum. L’incontro, o meglio, lo scontro, a grande meraviglia di tutti, comportò la trasformazione dell’impasto gommoso in uno dalla consistenza elastica, il colore, da giallastro che era, diventò ambrato e cominciò a profumare tantissimo.

Non fatevi ingannare: la Genovese è una pasta napoletana al ragù, un tipico piatto napoletano, anche se la storia racconta che i primi cuochi a cucinarla siano stati dei genovesi nel Porto di Napoli. Bando alla ciance: la genovese è una pasta napoletana tipo ziti o maccheroni, conditi con un ragù di carne con (taaanta) cipolla. La domenica mattina le case napoletane sono invase dal profumo della genovese: un sugo che va cotto a fuoco lento per ore e ore!

Noi l’abbiamo assaggiato all’Osteria Signora Bettola (Via Medina 72, a due passi dal Maschio Angioino), dove la cucina è proprio come quella di casa. Sopra le vostre teste troverete anche i panni stesi, altro indiscusso simbolo di Napoli :-) Sempre all’Osteria Signora Bettola dovete assolutamente assaggiare uno dei primi piatti napoletani per eccellenza: la pasta e patate. Un piatto povero, dove è racchiuso un sapore antico. Non dimenticherete la sua cremosità!

La potete assaggiare dalla pizzeria a Napoli Solopizza (Via Medina, 55/57 ): è la vera regina di casa. Si tratta di pasta della pizza condita con ricotta, caciocavallo, salame e speck: le ricette napoletane delle merende non sono di certo quelle leggere!

Un vero e proprio simbolo che non ha bisogno di troppe presentazioni, il piatto tipico napoletano conosciuto in tutto il mondo: la pizza! Secondo noi la pizza a Napoli è buona un po’ ovunque, ma qui vi diciamo quali sono le nostre pizzerie preferite. Una vera goduria la pizza bianca con pomodorini gialli e rossi da Solopizza.

Se siete nel quartiere Sanità, Da Concettina ai 3 Santi ordinate la Cetara: non ve ne pentirete! La nostra preferita in assoluto, da Donna Sofia (Via dei Tribunali): io ho trovato la marinara della mia vita :-) Per una pizza fritta come si deve, vi consigliamo La Figlia del Presidente in Via del Grande Archivio 23: mangiatela classica con ripieno di ricotta e cicoli.

La pizza a portafoglio è un tipico street food di Napoli: una pizza di dimensioni un po’ più piccole della classica, piegata in 4 appunto a portafoglio, avvolta nella carta, e consumata in piedi al volo! Noi abbiamo provato quella di Errico Porzio in Via Scarlatti al Vomero: ragazzi è un’esperienza mistica…e non stiamo esagerando!

Pizze a portafoglio di ogni tipo, la nostra preferita la margherita con bocconcini di bufala e bordo ripieno di ricotta. Provatela: trovarsi con un’intera pizza in mano non è mica roba da tutti i giorni :-) P.S.: la foto in copertina è proprio la pizza a portafoglio. Non viene anche a voi voglia di mordere lo schermo???

Siamo appassionati di panini e a Napoli abbiamo potuto assaggiare quelli di Puok, vere e proprie opere d’arte culinaria che ci hanno letteralmente conquistato. Frutto della grande passione per la gastronomia di Egidio, food blogger napoletano che ha trasformato la conoscenza della materia nel proprio lavoro, Puok è un burger store con due sedi nel cuore di Napoli, che sono diventate una mecca per gli appassionati dei panini gourmet.

Noi ne abbiamo approfittato prima di visitare il Museo Cappella di Sansevero, mentre eravamo a Spaccanapoli, per assaggiare il Diego Armando Masardona, con ciccioli napoletani piastrati, provola impanata e fritta, crema di pomodorini arrosto, ricotta sale e pepe e basilico. Che ve lo dico a fare? Il fiocco, è una nuvola di leggerezza…e crea dipendenza!

Se avrete la fortuna di incontrare in pasticceria il suo inventore, Ciro Poppella, fermatevi a fare due chiacchiere: sarà ben felice di raccontarvi la storia del suo “fiocco”! Un caffè, ma anche un po’ un dolce, quello che troverete al Bar Mastracchio (Vico Tofa 4). Il caffè caldo freddo è un espresso, con un tocco di gelato, schiuma di latte e cioccolato: una vera delizia.

Se siete in esplorazione della street art nei Quartieri Spagnoli, qui la tappa è davvero d’obbligo! Il caffè si sa, a Napoli è una vera istituzione. Un rito, una filosofia..e molto di più! Noi non siamo amanti del caffè, ma a Napoli ne beviamo in continuazione, perché è davvero speciale.

Qui è l’unico posto al mondo dove vi daranno il bicchierino d’acqua (senza bisogno di chiederlo), la tazzina ben calda, e molto spesso se lo desiderate, anche già zuccherato! Una delle tradizioni napoletane che amiamo rispettare di più! I nostri caffè preferiti sono stati quelli del Bar Nilo, dove troverete un vero e proprio tempio dedicato a Maradona, e di Ciro a Mergellina, proprio sul lungomare, dove dovete assaggiare anche le graffe napoletane.

Da non perdere anche il Caffè Gambrinus, storico bar nell’angolo tra Piazza del Plebiscito e Via Chiaia, con sale elegantissime per sognare una Napoli d’altri tempi. L’unica mozzarella di bufala Dop è solo quella Campana!

Tabella dei Luoghi Consigliati a Napoli

Luogo Specialità Indirizzo
Osteria Signora Bettola Genovese e Pasta e Patate Via Medina, 72
Solopizza Merenda Napoletana e Pizza Bianca Via Medina, 55/57
Da Concettina ai 3 Santi Pizza Cetara Quartiere Sanità
Donna Sofia Pizza Marinara Via dei Tribunali
La Figlia del Presidente Pizza Fritta Via del Grande Archivio, 23
Errico Porzio (Vomero) Pizza a Portafoglio Via Scarlatti
Puok Panini Gourmet Spaccanapoli (varie sedi)
Bar Mastracchio Caffè Caldo Freddo Vico Tofa, 4
Bar Nilo Caffè (Tempio di Maradona) -
Ciro a Mergellina Caffè e Graffe Napoletane Lungomare di Mergellina
Caffè Gambrinus Caffè Storico Piazza del Plebiscito / Via Chiaia
Pizzeria Da Soribillo Pizza Napoletana -
Antica Pizzeria Da Michele Pizza Margherita e Marinara -
Pizza di Zia Esterina Street food partenopeo -
Attanasio Sfogliatelle, Babà, Torta Caprese, Pastiera -
Poppella Fiocchi di Neve -
Nennella Cucina genuina, semplice e verace Quartieri spagnoli, a pochi passi da Via Toledo
Pescheria Azzurra Cuoppi di fritto Pignasecca
Taverna di Totò Ristorante e pizzeria -
Babà Rustico con Salsiccia e Friarielli

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