I biscotti anicini siciliani sono un'autentica delizia, un simbolo della pasticceria siciliana che profuma di anice e tradizione. Caratterizzati da un intenso sapore e odore di anice, dato dall’utilizzo del liquore sambuca e dei semi di anice, questi biscotti sono perfetti da gustare da soli o da inzuppare nel tè o nel latte. Scopriamo insieme la ricetta originale per prepararli in casa e rivivere i sapori di una volta.
Gli anicini sono molto apprezzati per il loro sapore intenso e piacevole e per il vivace aroma dell’anice, molto invitante e stuzzicante per il palato. Poiché la procedura di preparazione è molto semplice e pochi sono gli ingredienti usati, essi sono leggeri e hanno poche calorie in virtù del fatto che manca del tutto il burro.
Gli Anicini: Biscotti all'anice Siciliani da inzuppo
Ingredienti
- 200 g di farina 00
- 150 g di zucchero
- 4 uova
- 1 cucchiaio di liquore all’anice (sambuca)
- 1 cucchiaio di semi di anice
- 1 pizzico di sale
- Mezza bustina di lievito in polvere per dolci
Preparazione
La ricetta degli anicini è simile a quella dei Cantucci ma senza le mandorle. L’impasto viene diviso in 2 Filoni che vengono prima cotti in Forno, poi tagliati a Fette e ripassati in forno per la Biscottatura.
- Montate le uova con un pizzico di sale fino a farle diventare gonfie e spumose, utilizzando le fruste elettriche.
- Unite lo zucchero, il liquore all’anice (io ho messo la sambuca) e mescolate sempre con le fruste.
- Aggiungete poi la farina ed il lievito, fateli amalgamare delicatamente al composto, vi consiglio di setacciarli prima per evitare la formazione di grumi, incorporate infine i semi di anice.
- Formate dei filoncini larghi circa 5-6 cm e disponeteli su di una teglia foderata con carta forno, lasciate un po’ di spazio tra loro perché in cottura aumenteranno di volume.
- Cuocete i panetti in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti.
- A questo punto, sfornate i filoncini e tagliateli a fette spesse circa 2 cm, un po’ come si fa per i cantucci, ed infornate nuovamente i biscotti all’anice a 150 gradi per 15 minuti, così si tosteranno e diventeranno belli dorati e fragranti.
Per preparare gli anicini, in una ciotola montate le uova con le fruste elettriche. Appena iniziano a diventare spumose, aggiungete lo zucchero in 2-3 tempi, continuando a montare. Quando il composto è gonfio, incorporate delicatamente con una spatola la farina setacciata in 2-3 tempi. Versate il composto su una teglia rivestita con carta da forno formando due panetti. Non vi preoccupate se si uniranno i bordi in cottura, poi potrete separarli. Se preferite, alzate la carta forno tra i due panetti, così da creare un divisorio. Dopo averli affettati, rimetteteli sulla teglia con le fette distese sulla parte tagliata e cuocete in forno statico a 150 °C per altri 10 minuti, girando i biscotti all’anice a metà cottura, così da farli asciugare e dorare bene da entrambi i lati.
Varianti e Consigli
- Cannella: Se vi piace la cannella, potreste aggiungerne un cucchiaino ai biscotti, nel momento in cui aggiungete anche i semi di anice.
- Mandorle: In questa variante potete sostituire 100 g di farina 00 con 100 g di farina di mandorle, così da avere degli ottimi biscotti all’anice e mandorle.
- Consistenza: Come detto, i biscotti all’anice siciliani rimangono abbastanza morbidi, ma se volete una consistenza più dura, basterà cuocere i biscotti 10 minuti in più, sempre girandoli a metà cottura.
- Gluten Free: Per una versione gluten free, sostituite la farina 00 con la farina di riso e mantenete tutto il resto inalterato.
Conservazione
I biscotti all’anice possono durare a lungo, anche diversi mesi, se conservati in una scatola di latta o contenitore ermetico. I biscotti all’anice Siciliani si conservano anche per 3-4 settimane in un contenitore o sacchettino ermetico.
Leggi anche: Ricetta Rose del Deserto
Biscotti di San Martino
Biscotti siciliani di San Martino: duri e friabili, profumati con semi di anice come vuole la tradizione. Chiamati anche “Sammartinelli“. Si tratta di una ricetta palermitana molto amata da mia nonna e da mia madre, che da Palermo l’hanno portata con loro a Messina. Così, i biscotti di San Martino sono entrati a far parte dei miei ricordi. Come dice il nome, vengono preparati nel giorno di San Martino, l’11 novembre, quando si spilla il vino nuovo e si celebra l’estate di San Martino, ovvero qualche giorno di tepore e bel tempo. In tempi più moderni è nata un’altra versione: i BISCOTTI DI SAN MARTINO MORBIDI E FARCITI CON RICOTTA.
Questi biscotti venivano gustati intinti nel vino nuovo, meglio se vino Moscato o Passito. Inzuppati nel vino dolce, infatti, sviluppano ancora meglio le note di anice. Un abbinamento inebriante.
Leggi anche: Alternative al Lievito Paneangeli
Leggi anche: Biscotti della Fortuna: Un Simbolo
tags: #Biscotti