Quanto siete preparati su snack e biscotti dimenticati (con qualche eccezione) protagonisti dell'infanzia della Generazione X e dei Millennial? Mettetevi alla prova con questa raccolta-nostalgia.
Azzannare merendine industriali: il desiderio irresistibile (e inspiegabile) che invadeva tutti, anche i Millennial che oggi fanno la spesa al mercatino bio e impastano il pane a casa, quando suonava la campanella dell'intervallo a scuola.
Alla faccia dei grassi saturi e dell'olio di palma, la gioia negli anni 80 e 90 era racchiusa in un Tegolino del Mulino Bianco o in un Buondì Motta. Simboli in formato snack degli anni della trasmissione per bambini Bim Bum Bam e del robot Emiglio, amati allora e, sotto sotto, rimpianti oggi. Alcune merendine dei tempi sono andate fuori produzione da anni, altre sono ancora vive e vegete. Ad altre, come è successo con il Winner Taco nell'ambito dei gelati, sono state dedicate edizioni speciali a furor di popolo.
In questo articolo, faremo un viaggio a ritroso nel tempo, riscoprendo alcuni di questi prodotti iconici che hanno segnato un'epoca.
Biscotti Abruzzesi di Nonna Grazia al limone 🍋 Ricetta di famiglia
Merendine Indimenticabili del Mulino Bianco
Soldino
Ricoperto di cioccolato e sormontato da una moneta di cioccolato, il Soldino del Mulino Bianco era considerato (nonostante la sua tendenza a schiacciarsi nella confezione) una delle merendine più opulente. Negli ultimi anni è stato rilanciato in edizione limitata cambiandone la forma, che da quadrata è diventata rettangolare.
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Tortorelle
Le Tortorelle del Mulino Bianco erano biscotti decorati con uccelli fatti di glassa molto amati dai bambini degli anni 80. Secondo qualcuno, possono essere considerate gli antenati dei Pan di Stelle (che hanno mantenuto l'uso della glassa bianca).
Biricche
Sul sito del Mulino Bianco le Biricche sono descritte come “uno dei prodotti esteticamente più raffinati mai sfornati” dall'azienda. Si trattava di una frolla classica con un ripieno bicolore di crema alle nocciole e cioccolato fondente da una parte e crema alla nocciola bianca e cioccolato bianco dall'altra.
Palicao
I Palicao del Mulino Bianco erano una sorta di prodotto tutto fare: biscotti croccanti se mangiati da soli, potevano essere sciolti nel latte per ottenere una bevanda al cacao o usati come base per preparare budini, gelati e frappé.
Gemme di Neve
Con la loro appiccicosissima marmellata, le Gemme di Neve del Mulino Bianco erano considerati biscotti da adulti, più adatti a un tè tra signore che alle voglie cioccolato-dipendenti dei bambini.
Altre Merendine e Biscotti Iconici
Girella Motta
La Girella Motta è un prodotto a suo modo storico, visto che è presente sul mercato dal 1973. È passata quasi indenne dai decenni, dato che è ancora saldamente sugli scaffali dei supermercati.
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Urrà Saiwa
Trasformare i biscotti wafer in una merenda era la missione degli Urrà Saiwa, snack per la merenda formati da blocchi di wafer ricoperti di cioccolato.
Yo-Yo Motta
Dolcissimi e con la tendenza ad attaccarsi al palato (e a spappolarsi in cartella) gli Yo-Yo della Motta sono un esempio di merendina evergreen, dato che sono ancora in commercio.
Uao Saiwa
Per rendere internazionali i baby millenial, c'erano i biscotti Uao di Saiwa. Decorati con disegni di Snoopy, avevano la missione di insegnare a modo loro una parola in inglese a chi li addentava.
Ringo Cialdy
I famosi Ringo di Pavesi (due biscotti bicolore con in mezzo uno strato di crema, ancora ben presenti sul mercato) a metà degli anni 90 hanno lanciato anche una versione snack fatta di cialda anziché di biscotto, i Ringo Cialdy.
Buondì Motta
I Buondì della Motta sono probabilmente una delle merendine più longeve d'Italia, dato che vengono prodotti dal 1953. Non hanno mai conosciuto crisi (anzi nel 2017 sono tornati alla ribalta con uno spot virale) e negli anni 80 e 90 erano presenti ovunque, nelle loro diverse versioni. La più ambita, ovviamente, quella al cioccolato.
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Paste di Meliga: Un Tesoro Gastronomico Piemontese
Le paste di meliga sono dei biscotti tradizionali piemontese che vengono realizzati con un mix di farina di frumento e farina di antico mais piemontese (melia o meira indica appunto il granoturco in piemontese) a cui vengono aggiunti pochi altri genuini ingredienti (burro, zucchero, miele, uova e scorza di limone).
Si racconta che le paste di meliga venissero preparate in ottobre, utilizzando la prima farina di mais appena macinata.
Secondi gli storici le origini di questo biscotto sono antichissime, anche se difficilmente databili, e risalenti alla cultura contadina nella zona del cuneese, come spesso accade nella storia della gastronomia sono nati quasi per caso.
In un anno macchiato da un cattivo raccolto che aveva fatto impennare il prezzo del frumento, i fornai del Monregalese, nella Langa cuneese, provarono a realizzare dei biscotti mescolando la farina bianca con il più economico fumetto di mais, una farina ricavata dal mais macinata finissima. Nascevano così, per necessità più che per scelta, le Paste di meliga del Monregalese. In pratica, questi biscotti venivano prodotti con lo scarto della farina usata per fare la polenta.
Tradizionalmente questi biscotti venivano mangiati a fine pasto inzuppati in un buon bicchiere di Barolo, di vino passito, di moscato o di dolcetto. Oggi appartengono più al rito della merenda pomeridiana o della prima colazione piemontese.
Sembra anche che fossero i preferiti di Camillo Benso Conte di Cavour che era solito mangiarne due a fine pasto con un bicchiere di Barolo chinato.
Le Paste di Meliga non sono soltanto un semplice biscotto; sono un patrimonio gastronomico che incarna la resilienza e la creatività dei piemontesi di un tempo, che hanno saputo trasformare le difficoltà in opportunità. Ancora oggi, queste paste rappresentano un legame con le radici e le storie di una regione, invitandoci a scoprire e apprezzare l’autentica bontà delle tradizioni locali. Questi frollini deliziosi oggi sono Presidio Slow Food (quelle prodotte dai soci del “Consorzio delle Paste di Meliga del Monregalese”) molto conosciuti e diffusi in tutto il Piemonte ma anche nella vicina Liguria.
Le paste di meliga non possono che avere come ingrediente principale la farina integrale di mais nelle varietà Nostrano dell’Isola, Pignoletto Rosso e Ottofile, tutti coltivati localmente e macinati rigorosamente a pietra. Per l’appuntamento con L’Italia nel Piatto di questo mese ho scelto come ingrediente “quasi scomparso” proprio la farina di Pignoletto Rosso. Il pignoletto rosso del Canavese è la più antica varietà di mais oggi ancora disponibile grazie al lavoro di alcuni agricoltori che si sono impegnati affinché venisse conservata, infatti dopo essere stato il principale ingrediente di tanti prodotti dell’alimentazione locale, ha rischiato la totale estinzione dopo la seconda guerra mondiale. Tra la fine degli anni ’70 e inizi degli anni ’80 fu avviato un lavoro di ricerca di quegli ultimi contadini che ancora seminavo varietà antiche di mais sull’orlo dell’estinzione, tra cui il Pignoletto rosso, si è potuto così intervenire ai giorni nostri per riportare in alto la produzione.
Le paste di meliga hanno una texture croccante e friabile, resa possibile dalla finissima macinazione del mais, che aggiunge un tocco di leggerezza a ogni boccone.
Ricetta delle Paste di Meliga
Ingredienti (per circa 25 pezzi):
- 250 g di farina 00
- 250 g di farina di mais gialla
- Un pizzico di bicarbonato
- 250 g di burro pomata
- 100 g di zucchero
- La scorza grattugiata di un limone non trattato
- 3 tuorli d’uovo
Istruzioni:
- Setacciate le due farine con il bicarbonato in una ciotola e tenete da parte.
- Montate nella planetaria con la frusta a foglia (o con uno sbattitore elettrico) il burro con lo zucchero e la scorza di limone.
- Sempre montando aggiungete un uovo alla volta, e, infine, incorporate le farine con una spatola, badando a non far smontare il composto.
- Trasferitelo in una tasca da pasticcere con bocchetta rigata (larga 1,5 cm) e su una teglia da biscotti ricoperta di carta da forno formate i frollini, lasciandoli leggermente distanziate fra loro.
- Infornate a 170°C per 7-8 minuti o fino a quando i biscotti diventeranno leggermente dorati. Attenzione a non farli scurire troppo.
- Si conservano bene in una scatola di latta ermeticamente chiusa e sono ottimi anche a fine pasto, accompagnati da vino dolce o zabaione.
Gelati Indimenticabili degli Anni '80 e '90
Annunciati dai cartelloni multicolor fuori dai bar, i gelati anni ’80 e ’90 raccontano passioni e mode delle estati italiane, anno dopo anno. Quelli in voga negli in quel periodo proprio come le merendine dell'epoca, hanno un posto d'onore nel cuore nostalgico di ogni Gen X e Millennial. Ve li ricordate? Li abbiamo raccolti in questa gallery.
Twister
Lanciato da Eldorado e poi da Algida, il Twister è uno stecco in cui la parte interna è avvolta da una doppia spirale bi-gusto, spesso cioccolato e panna. Negli anni ne sono state proposte più varianti e combinazioni, ma la sua nascita risale al 1982.
Coppa dei Campioni
Un classico evergreen, che Motta produce ancora oggi, è la Coppa dei Campioni: semplice e senza fronzoli, metà alla panna e metà al cioccolato.
Winner Taco
Caramello, cioccolato, noccioline: il Winner prodotto da Algida (e ancora più la sua variante Winner Taco, riproposto a furor di popolo) è stato uno dei gelati più amati degli anni 90. È scomparso a lungo dai freezer per poi tornare alla carica nei primi anni 2020.
Gelosuccosi
Prodotti da Eldorado e caratterizzati da una forma vagamente spaziale, i Gelosuccosi erano declinati in tanti gusti, tra cui il Dalek (capace di tingere di viola la lingua) e il Fiordifragola, con panna all'interno e ghiacciolo alla fragola fuori.
Piedone
È difficile capire perché un gelato fatto a forma di piede, con il ditone di cioccolato, abbia avuto tanto successo. Ma che il Piedone piaccia è dimostrato dal fatto che, in varie versioni, è sopravvissuto lungo gli anni.
Pantera Rosa
Personaggio inventato nel 1963 da Isadore Freleng, la Pantera Rosa può vantare un gelato ispirato al suo muso. Era fatto di gelato panna e fragola con gli occhi di chewing gum all'inizio e poi si è evoluto nella versione Motta senza gomme e con i particolari in gelato al cioccolato.
Doctor Strabik
Considerato un mix tra Piedone e Pantera Rosa, il Doctor Strabik aveva due chewing gum al posto degli occhi e il suo stecco biforcuto poteva essere trasformato in una fionda.
Mottarello o Cremino
Insieme al Cornetto il Mottarello della Motta (o Cremino, nella versione di Algida) è uno gelati confezionati più antichi, visto che il ricoperto è nato all'inizio degli anni 50.
Blob
Cono di gelato al caramello ricoperto da una cupola di croccante e cioccolato, il Blob è ricordato anche per una pubblicità di inizio anni 80 in cui appare anche un abbronzatissimo Fabrizio Frizzi.
Maxibon
Nato nel 1989 il Maxibon (metà biscotto, metà ricoperto con granella e cioccolato) è legato indissolubilmente al famoso spot del “Du gust is megl che uan” con Stefano Accorsi, del 1995.
Calippo
Ghiacciolo rivoluzionario grazie al tubo di cartone che evitava di sporcarsi mentre si scioglieva, il Calippo ha attraversato indenne tutte le mode, arrivando dagli anni 80 a oggi (lo produce Algida).
Camillino
Esistono due gelati che rispondono al nome di Camillino. Uno, storico, è un biscotto ripieno di gelato alla panna. L'altro è stato lanciato a metà degli anni 90 da Eldorado ed era uno snack fatto di gelato alla panna e cereali.
Puffogolosi
Avevano le sembianze dei Puffi, i famosi personaggi dei cartoni animati, i Puffogolosi, ghiaccioli al gusto arancia e limone.
Cucciolone
È nato nel 1980 il Cucciolone, il biscotto con la vignetta di una barzelletta sopra. È ancora in produzione.
Arcobaleno
Quattro ghiaccioli in uno: l'Arcobaleno di Eldorado era formato da quattro strisce di diversi gusti. Indimenticabile in doppio cono di plastica che lo racchiudeva, difficilissimo da aprire senza rischiare di rovinare il gelato.
Puffo
Passione di ogni bambino degli anni 80 e 90, nonostante il sapore poco comprensibile, il gusto azzurrastro Puffo era puntualmente scelto per riempire coni e coppette in gelateria. Non è un gelato confezionato come gli altri, ma merita un posto extra nella gallery.
Tabella Riepilogativa
| Prodotto | Marca | Tipo | Note |
|---|---|---|---|
| Soldino | Mulino Bianco | Merendina | Rilanciato in edizione limitata |
| Tortorelle | Mulino Bianco | Biscotto | Decorato con glassa |
| Biricche | Mulino Bianco | Biscotto | Frolla con ripieno bicolore |
| Palicao | Mulino Bianco | Biscotto | Versatile, utilizzabile in diversi modi |
| Gemme di Neve | Mulino Bianco | Biscotto | Con marmellata |
| Girella | Motta | Merendina | Ancora in commercio |
| Urrà | Saiwa | Merendina | Wafer ricoperto di cioccolato |
| Yo-Yo | Motta | Merendina | Ancora in commercio |
| Uao | Saiwa | Biscotto | Con disegni di Snoopy |
| Ringo Cialdy | Pavesi | Snack | Versione con cialda |
| Buondì | Motta | Merendina | Ancora in commercio |
| Twister | Algida | Gelato | Stecco con spirale bi-gusto |
| Coppa dei Campioni | Motta | Gelato | Ancora in commercio |
| Winner Taco | Algida | Gelato | Riproposto a furor di popolo |
| Gelosuccosi | Eldorado | Gelato | Forma spaziale |
| Piedone | Vari | Gelato | A forma di piede |
| Pantera Rosa | Motta | Gelato | Ispirato al personaggio |
| Doctor Strabik | Vari | Gelato | Con chewing gum |
| Mottarello | Motta | Gelato | Tra i più antichi |
| Blob | Vari | Gelato | Cono di caramello |
| Maxibon | Motta | Gelato | Con biscotto |
| Calippo | Algida | Gelato | Ghiacciolo in tubo |
| Camillino | Eldorado | Gelato | Biscotto ripieno |
| Puffogolosi | Eldorado | Gelato | A forma di Puffi |
| Cucciolone | Vari | Gelato | Con barzellette |
| Arcobaleno | Eldorado | Gelato | Quattro gusti |
| Puffo | Vari | Gelato | Gusto azzurro |
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