I biscotti di semola siciliani sono una gustosa variante dei classici biscotti di pasta frolla. La semola rimacinata conferisce ai biscotti una consistenza e un sapore piĂą rustico che si rivelerĂ davvero piacevole al palato.
Spesso la biscotteria siciliana è preparata con la semola che dona un gusto ed una croccantezza incredibile ai biscotti. Sono biscotti incredibili dove il gusto ed il profumo dalla semola e della marmellata sono solo siciliani. Per non parlare della farcitura con la marmellata sicilianissima di arance rosse Agrisicilia. Un impasto semplice con pochissimo zucchero ed una sfoglia sottile per poter apprezzare maggiormente la farcitura di una marmellata preparata con l'agrume nella sua interezza. Biscotti perfetti a colazione, con un tè e da sbocconcellare in qualsiasi momento arriva la voglia di qualcosa di buono.
Semplicissimi da realizzare li desiderete sempre in dispensa e farli sarĂ un gioco, inoltre si conservano a lungo croccanti sempre che possiate fare questa prova a distanza. Ricetta con bimby, a mano, in planetaria, impasto semplicissimo che si prepara al volo!
Il trucco per rendere i vostri biscotti particolarmente friabili è quello di utilizzare l’ammoniaca per dolci. Ma cos’è l’ammoniaca per dolci e perché usarla nella preparazione dei biscotti? Il nome chimico dell’ammoniaca per dolci è bicarbonato di ammonio ed è un agente lievitante. Si aggiunge all’impasto dei biscotti perché migliora le performance dell’impasto durante la cottura e garantisce una consistenza migliore. Aprendo una bustina di ammoniaca per dolci l’odore che si avverte non è piacevole.
Ingredienti e Preparazione
Per preparare i BISCOTTI DI SEMOLA inizia dall’impasto della frolla con la semola rimacinata:
Leggi anche: Ricetta Rose del Deserto
- Setaccia la semola di grano duro rimacinata in una ciotola e unisci il burro freddo tagliato a tocchetti.
- Inizia a sfregare la farina con il burro creando un composto sabbioso.
- A questo punto unisci lo zucchero e poi versa l’ammoniaca sciolta nel latte tiepido.
- Mescola e poi aggiungi anche l’uovo.
- Inizia a impastare con la spatola e poi prosegui con le mani cercando di compattare bene la pasta frolla di semola perché risulterà più sabbiosa della classica pasta frolla.
BISCOTTI DA INZUPPO CON SEMOLA RIMACINATA buoni come quelli della NONNA
Varianti e Consigli
Partendo dalla nostra attività core - la selezione e macinazione del grano duro - in cui la famiglia Ferro è impegnata da quattro generazioni e più di un secolo, abbiamo deciso di valorizzare la Semola di grano duro suggerendo impieghi diversi dalla pastificazione per cui è naturalmente vocata.
La nostra Semola di grano duro, grazie alla decorticazione a pietra, conserva intatte le proprietà organolettiche della materia prima, risultando sana e nutriente. Nasce così una semola rimacinata dalla granulometria perfetta per ottenere rustici, dolci, pizza e pane croccanti e sempre friabili.
Biscotti di San Martino: Un'altra Delizia Siciliana
Oltre ai biscotti di semola, un'altra specialità siciliana sono i biscotti di San Martino: duri e friabili, profumati con semi di anice come vuole la tradizione. Chiamati anche “Sammartinelli“, si tratta di una ricetta palermitana molto amata. Come dice il nome, vengono preparati nel giorno di San Martino, l’11 novembre, quando si spilla il vino nuovo e si celebra l’estate di San Martino, ovvero qualche giorno di tepore e bel tempo. Questi biscotti venivano gustati intinti nel vino nuovo, meglio se vino Moscato o Passito. Inzuppati nel vino dolce, infatti, sviluppano ancora meglio le note di anice. Un abbinamento inebriante.
Preparazione dei Biscotti di San Martino
Il procedimento è molto semplice ma un po’ lungo: dovete preparare una biga impastando farina, acqua e lievito di birra. Farla riposare e poi procedere al secondo impasto. La biga serve a dare forza a un impasto che è poco idratato e quindi molto asciutto. Potete aumentare la quantità di lievito fino a 7 grammi (sempre di lievito di birra secco, ovvero una bustina intera): in questo modo abbrevierete i drasticamente i tempi di lievitazione, ma i biscotti dureranno meno e avranno un retrogusto di lievito a mio parere poco piacevole. Questa considerazione vale per ogni tipo di lievitato. L’impasto dei biscotti duri di San Martino è molto asciutto e perfettamente lavorabile sia a mano sia in planetaria.
Cottura
I biscotti di San Martino hanno bisogno di una cottura prolungata a temperatura scalare: prima 15 minuti a 180 gradi e poi 30-40 a 100 gradi perché devono asciugare e biscottare. Esattamente come le fette biscottate fatte in casa. Se i biscotti dovessero diventare troppo scuri durante l’asciugatura, potete abbassare ulteriormente la temperatura del forno o coprirli con carta alluminio. Il risultato deve essere leggero, duro e friabile. Sono biscotti molto particolari, non adatti a chiunque.
Leggi anche: Alternative al Lievito Paneangeli
Passaggi per la Biga
Per la biga, mettere sulla spianatoia la farina e il lievito, poi unire l'acqua a temperatura ambiente e impastare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Mettere l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio e lasciare lievitare fino al raddoppio in luogo caldo. Ci vorranno almeno 3-4 ore.
Impasto
Trascorso il tempo di lievitazione della biga, potete fare l'impasto. L'impasto dei biscotti di San Martino è abbastanza duro e poco idratato, quindi potete farlo sia in planetaria sia a mano. In entrambi i casi, prima mettere in planetaria o sul tavolo da lavoro la farina, poi il sale, la cannella e lo zucchero, mescolando bene. Aggiungere a questo punto la biga a pezzettini e l'acqua. Iniziare ad impastare fino ad ottenere un impasto grossolano e finché l'acqua non sia assorbita. Dovrete ottenere un impasto liscio, omogeneo, piuttosto asciutto e facilmente modellabile con le mani. Formare una palla e mettere l'impasto in una ciotola, coperto da pellicola per alimenti a contatto, e lasciarlo lievitare in luogo caldo e asciutto per 3 ore circa.
Formare i Biscotti
Dividere l'impasto in pezzetti da 40 grammi l'uno. Pesateli, perché è importante che abbiano tutti la stessa dimensione. Ricavare da ogni pezzetto di impasto un cordoncino e arrotolarli su se stessi come il guscio di una chiocciola. Mettere i biscotti di San Martino in una teglia da forno ricoperta di carta forno e coprire con pellicola per alimenti a contatto.
Cottura Finale
Preriscaldare il forno a 180 gradi statico e cuocere i biscotti di San Martino per 15 minuti circa. Abbassare la temperatura del forno a 100 gradi e cuocere ancora per 30-40 minuti o finché non saranno ben tostati. Una vola freddi, i biscotti devono risultare duri e friabili. Lasciare raffreddare i biscotti completamente prima di gustarli. Da tradizione i biscotti di San Martino si accompagnano con un bicchiere di vino passito o di vino novello.
Genovesi di Erice
I genovesi di Erice sono dei dolcetti tipici di Erice, caratteristico borgo siciliano in provincia di Trapani. L'etimologia del nome è tuttora incerta ma, secondo l'ipotesi più accreditata, deriverebbe dalla forma del cappello dei marinai genovesi, che frequentavano assiduamente quelle zone in virtù degli intensi scambi commerciali tra Genova e Trapani. La ricetta, risalente al Medioevo, veniva tramandata principalmente nelle cucine dei conventi di monache di clausura: dalla seconda metà dell'Ottocento, i frollini furono prodotti anche nel piccolo laboratorio (oggi celebre pasticceria) della signora Maria Grammatico, che era riuscita a carpirne i segreti provandone più volte l'esecuzione.
Leggi anche: Biscotti della Fortuna: Un Simbolo
Preparazione dei Genovesi di Erice
Portarli in tavola non è difficile: una volta pronta la crema, si confeziona la frolla lavorando velocemente il burro freddo a pezzetti con i tuorli, lo zucchero, la farina 00 e la semola, con l'aggiunta di 1 o 2 cucchiai di acqua fredda. Trascorso il tempo di riposo necessario a conferire la giusta consistenza, si stende l'impasto in uno strato sottile, e si ricavano tanti dischetti da 8 centimetri di diametro: metà di questi vengono riempiti con un cucchiaio generoso di crema, richiusi con un altro disco di pasta e poi cotti in forno statico per 12-13 minuti. Il risultato sono dei pasticcini fragranti e super golosi, che conquisteranno grandi e piccini, perfetti da proporre al termine di un pasto conviviale, accompagnati da una tazzina di espresso o da un bicchierino di vino liquoroso. A piacere, puoi ritagliare l'impasto con un coppapasta di dimensioni minori o con le formine a tua disposizione: l'importante è sceglierle abbastanza grandi, affinché il ripieno sia ricco e consistente.
Conservazione
Ottimi appena sfornati e ancora tiepidi, sono deliziosi anche freddi: puoi conservarli in frigorifero, ben chiusi in un contenitore ermetico, fino a 4 giorni.
Preparazione della Crema Pasticcera
- Aggiungi la scorza di un limone, ricavata con un pelapatate, facendo attenzione a non prelevare anche la parte bianca piĂą amara.
- Metti il pentolino sul fuoco e porta il latte a sfiorare il bollore.
- Quando il latte starĂ sfiorando il bollore, spostalo dal fuoco, rimuovi la buccia di limone e versa il composto di tuorli e zucchero, quindi miscela subito con la frusta.
Preparazione della Pasta Frolla
- Nel frattempo, occupati della pasta frolla: miscela le farine e lo zucchero, quindi unisci il burro freddo tagliato a tocchetti e i tuorli.
- Riprendi la pasta e stendila su un piano infarinato con un matterello.
- Farcisci la metĂ dei cerchi con un cucchiaino di crema pasticciera.
- Posiziona i genovesi su una leccarda rivestita di carta forno e cuocili in forno statico preriscaldato a 220 °C per 12 o 13 minuti.
Treccine di Frolla Siciliane
In tutti i panifici siciliani si trovano le treccine di frolla! Si possono consumare semplicemente così, appena sfornati, oppure si possono cospargere con dello zucchero a velo. Sono ideali per la colazione o la merenda, buonissimi da inzuppare nel latte.
Preparazione delle Treccine
- La prima cosa da fare per realizzare le treccine di frolla siciliane è partire dagli ingredienti da frigo che vanno tenuti a temperatura ambiente per un’ora così che siano ben morbidi e lavorabili.
- A questo punto potete iniziare a lavorare questi primi ingredienti con le mani all’interno della ciotola.
- Mentre lavorate aggiungete una bustina di vanillina o, in sostituzione, un paio di cucchiaini di estratto di vaniglia.
- Potete ora aggiungere il latte, sempre a temperatura ambiente, e quindi continuare a lavorare con le mani così da incorporare questo altro ingrediente.
- Non vi resta che aggiungere l’ultimo ingrediente, la farina 00.
- Riprendete ora la pasta frolla, dopo il riposo, e lavoratela velocemente così da renderla di nuovo plastica e lavorabile.
- Il cordoncino andrĂ ripiegato a ferro di cavallo. Intrecciate le due estremitĂ e quindi fate altri due giri.
- Non vi resta, quindi, che continuare in questo modo così da formare tutte le treccine possibile dal vostro impasto.
- Trasferite ora le treccine su una teglia foderata con carta forno o coperta con un tappetino antiaderente. Fate cuocere in forno preriscaldato statico a 180°C per circa 20 minuti.
Variante Senza Burro
Volendo potete realizzare questi biscotti da panificio senza burro. Vi basterĂ sostituire la quantitĂ di burro con dello strutto.
Biscotti Quaresimali Siciliani
La ricetta originale dei biscotti quaresimali siciliani ci regala dei dolcetti anticamente realizzati, sull’isola, durante la Quaresima, ma che oggi sono reperibili praticamente tutto l’anno. La Quaresima, è risaputo, è un periodo di astinenza e sacrifici, anche a tavola. Come si spiega, allora, la preparazione di questi biscotti durante tale particolare momento dell’anno? Le monache, difatti, erano abili pasticcere, e durante l’anno, per arrotondare le entrate, erano solite realizzare dolci da vendere. La penitenza imposta dalla Quaresima - che non permetteva il consumo di carne, latte, uova e grassi di origine animale - sembra averle spinte alla realizzazione di biscotti che non li contenessero, e che quindi fossero consentiti e vendibili in Quaresimali.
I quaresimali, noti in alcune province siciliane come piparelli, sono dolcetti realizzati con le mandorle. Unite il bicarbonato, la scorza di arancia, la cannella, il sale ed il pepe nero. La caratteristica di tali biscotti sta nella loro croccantezza che si ottiene, appunto, grazie alla doppia cottura.
tags: #Biscotti