I biscotti Zero Più Balocco sono un'opzione per chi cerca un'alternativa ai biscotti tradizionali, spesso ricchi di zuccheri. Questo articolo esplora gli ingredienti specifici di questi biscotti, con un'attenzione particolare al maltitolo e al carbonato di ammonio, analizzando i loro effetti sulla salute e le loro proprietà.
Senza zuccheri aggiunti ma con maltitolo. Il gioco delle tre carte
Maltitolo: Un Dolcificante Alternativo
Il maltitolo (-O-alfa-D-glucopiranosil-1-4-beta-D-glucitolo-) è un prodotto naturale che si ottiene da sciroppo di maltosio idrogenato cataliticamente: uno dei due anelli si apre dando luogo a un disaccaride alcoolico con legame 1-4, formato da glucosio e sorbitolo.
Isoforme del maltitolo, con formula C12H24O11, sono l'isomaltitolo, miscela equimolecolare di alfa-D-glucopiranosil-1-6-mannitolo e alfa-D-glucopiranosil-1-6-mannitolo, e il lattitolo -O-beta-D-glucopiranosil-1-4-beta-D-glucitolo-, ottenuto per idrogenazione catalitica del lattosio. Entrambe le isoforme sono poco assorbite -rispettivamente 10 e 2% della dose assunta-, contro il 40% di assorbimento del maltitolo. Questo fa sì che isomaltitolo e lattitolo producano una maggior fermentazione a livello intestinale -90 e 98%, rispettivamente- contro il 60% del maltitolo.
Lo sciroppo di maltitolo è una miscela contenente non < 99% di saccaridi idrogenati totali su base anidra e non < 50% di maltitolo su base anidra. Il maltitolo è utilizzato come dolcificante, dato che ha il 75% della dolcezza del saccarosio, il comune zucchero da tavola, in particolare nel cioccolato, nei chewing gum e nelle caramelle e anche in alcuni prodotti cosmetici e farmaceutici.
L'impiego dei polioli, come il maltitolo, è stato riportato ridurre la formazione della placca dentale e di conseguenza il rischio di carie. È noto infatti che gli zuccheri, come il saccarosio, sono i principali responsabili della carie in quanto i batteri presenti nella bocca li trasformano in sostanze che contribuiscono a formare la placca che si deposita sui denti. Questa è la ragione per cui i polioli sono stati descritti come “tooth friendly” e approvati dalla Comunità Europea nel 1994 come ingredienti nei prodotti “senza zucchero”.
Leggi anche: Ricetta Rose del Deserto
Il potere calorico del maltitolo è pari a circa il 60% rispetto agli zuccheri convenzionali: secondo i dati della EC Nutrition and Labeling Directive, un grammo di maltitolo corrisponde a circa 2.4 kCal rispetto alle 4.0 kCal di un grammo di saccarosio. Lo sciroppo di maltitolo ha invece circa 3 kCal/g. Questa sua proprietà è particolarmente apprezzata nei casi in cui è necessario controllare l'apporto energetico, come nei soggetti obesi o in sovrappeso.
Il maltitolo ha un indice glicemico pari al 53% di quello del saccarosio anche se più elevato di quello del fruttosio che è circa del 20%. Per questa sua caratteristica, dal punto di vista medico-sanitario il maltitolo, come altri dolcificanti calorici alternativi, è più adatto del saccarosio per i soggetti diabetici in quanto il suo metabolismo è insulino-indipendente ed ha un indice insulinemico di circa il 75%. Questo significa che il suo impiego ha un effetto inferiore, rispetto al saccarosio, sui livelli di insulina nel sangue.
È importante notare che un elevato consumo di zucchero può causare aumento di peso e carie.
Il maltitolo, come gli altri polialcoli, è poco assorbito a livello gastrico e quindi, un consumo elevato di questa sostanza può portare ad un'accelerazione del transito intestinale fino ad avere effetti lassativi. La tolleranza è individuale e dipende dalla frequenza con cui viene assunto e dalla dose ingerita. Di solito una dose compresa tra i 50 e i 70 g/die, diluita durante la giornata è ben tollerata dai soggetti adulti. Sono stati effettuati studi di tossicità acuta e sub cronica, mutagenesi e studi di tolleranza con prodotti contenenti il 50-90 % di maltitolo. I dati metabolici indicano che il maltitolo è metabolizzato, lentamente ma completamente, a glucosio e saccarosio nel ratto e nell'uomo, soprattutto dalla maltasi presente nella microflora intestinale.
Carbonato d'Ammonio: Agente Lievitante
Il carbonato d'ammonio è un sale di ammonio dell'acido carbonico con formula (NH4)2CO3. A temperatura ambiente si presenta come un solido incolore dall'odore di ammoniaca. Cristallizza preferenzialmente nella forma biidrata (NH4)2CO3·2H2O.
Leggi anche: Alternative al Lievito Paneangeli
In medicina viene usato come emetico. In pasticceria viene usato come agente lievitante sotto il nome di "Ammoniaca alimentare" o "Ammoniaca per dolci". A differenza di altri lieviti, questo lievito chimico preserva la forma e permette di ottenere un prodotto finale friabile.
Il carbonato d'ammonio è comunemente noto per il suo utilizzo in passato nei sali impiegati sia nell'ambito medico e in quello domestico per curare le persone afflitte da sintomi di svenimento; Il carbonato di ammonio rilascia Ammoniaca gassosa, che tramite l'irritazione delle mucose del naso e dei polmoni, stimola un riflesso di inalazione, che a sua volta stimola i muscoli controllanti il respiro a contrarsi più rapidamente. Lo svenimento può essere causato da un eccessiva attività parasimpatica e vagale, che rallenta il battito cardiaco e la perfusione del cervello. L'effetto irritante è sfruttato per contrastare questi effetti vagali/parasimpatici e quindi lo svenimento; particolare cautela deve essere adottata nell'uso di questi sali, incluso il carbonato di ammonio, perché gli effetti irritanti dell' ammoniaca possono ripercuotersi sulla salute.
Il carbonato di ammonio è stato adattato, assieme ai suddetti sali, al ruolo di stimolanti nelle competizioni atletiche -come sollevamento pesi, e hockey su ghiaccio- per "svegliare" i competitori, in modo che potessero esprimere al meglio le loro capacità. Nel 2005, Michael Strahan stimò che tra il 70 e l'80% dei giocatori della National Football League utilizzassero i sali a base di carbonato di ammonio come stimolanti.
Leggi anche: Biscotti della Fortuna: Un Simbolo
tags: #Biscotti