La tosse è un meccanismo di difesa naturale del nostro corpo, un alleato che aiuta a mantenere le vie respiratorie libere da muco e catarro. Tuttavia, quando diventa persistente e fastidiosa, è comprensibile cercare un rimedio. Ma come orientarsi tra i diversi tipi di tosse e i farmaci disponibili? E cosa fare se si trova in casa uno sciroppo scaduto?
Tipi di Tosse e Cause
La tosse è quasi sempre sintomo di un'infezione delle vie respiratorie di natura virale, come raffreddore, influenza, sinusite o bronchite. È importante distinguere tra:
- Tosse grassa: caratterizzata dalla presenza di catarro.
- Tosse secca: senza produzione di catarro.
La differenza tra tosse grassa o secca, ad esempio, aiuta poco a capire quale ne sia la causa, perché spesso si trasforma da una all’altra nel giro di qualche giorno. Anche la comparsa di catarro di colore giallo o verde non è indicativa della presenza di un’infezione batterica, come qualcuno crede.
Il fatto che la tosse duri a lungo, anche tre-quattro settimane, non deve necessariamente preoccupare, né tantomeno spingere al ricorso agli antibiotici. Una tosse che dura meno di tre settimane è definita “tosse acuta” e ha quasi sempre una causa non preoccupante: raffreddori, malattie influenzali, rino-sinusiti, bronchiti quasi sempre di origine virale.
Dalle tre settimane in su non si parla più di tosse acuta, ma di tosse prolungata. Di solito rappresenta solo lo strascico dell’infezione che l’ha causata in prima battuta. Il protrarsi della tosse è dovuto ad un meccanismo di sensibilizzazione delle mucose delle vie respiratorie, che l’infiammazione ha reso più sensibili agli stimoli che innescano la tosse.
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Quando Preoccuparsi
Se la tosse è accompagnata da difficoltà a respirare, potremmo trovarci di fronte all’aggravamento di un problema cronico, come l’asma bronchiale o una broncopneumopatia cronica ostruttiva, ma potrebbe anche trattarsi di polmonite, scompenso cardiaco, embolia o tumore polmonare. Anche il dolore al torace è un sintomo che potrebbe avere cause cardiache o polmonari anche gravi, così come la perdita di peso e la presenza di sangue nel catarro potrebbero essere la spia di problemi più seri.
Farmaci per la Tosse: Cosa Sapere
Se la tosse è persistente e fastidiosa, è legittimo cercare sollievo. Ecco alcuni consigli:
- In molti casi esiste un medicinale equivalente di pari efficacia e minor prezzo rispetto al farmaco di marca di riferimento.
- Guarda sempre le controindicazioni, che possono variare da sciroppo a sciroppo a seconda del principio attivo.
- Scegli farmaci con un solo principio attivo.
- Attenzione ai nomi commerciali. Molti farmaci hanno nomi commerciali simili o differiscono solo per un suffisso (sedativo, fluidificante, mucolitico, ...). Quella parola, però, identifica una composizione e un’azione differente del farmaco.
- Rispetta le dosi. Cerca di rispettare la posologia descritta dal foglietto per evitare inefficaci sottodosaggi o rischiosi sovradosaggi.
- Guarda la scadenza. La data di scadenza riportata sulla confezione vale fino a quando il flacone resta chiuso. Una volta aperto, lo sciroppo scade nel giro di un mese o due.
Tosse Secca: Sedativi
Consigliati per la tosse secca (senza catarro), in teoria dovrebbero placarla. I principi attivi e le forme farmaceutiche sono vari, ma in sostanza agiscono sul riflesso della tosse in due modi:
- Sedativi ad azione centrale: agiscono sul cervello, placando il centro cerebrale della tosse.
- Sedativi ad azione periferica: agiscono riducendo la sensibilità dei recettori nervosi che trasmettono il segnale al centro della tosse.
La maggior parte degli antitosse da banco sono a base di destrometorfano, sedativo ad azione centrale, derivato dell’oppio. Tra i nomi più noti Bisolvon Tosse Sedativo, Bronchenolo Tosse, Lisomucil Tosse sedativo, Vicks Tosse Sedativo, ma non mancano i generici.
Tosse Grassa: Mucolitici ed Espettoranti
Dovrebbero rendere il catarro più fluido e quindi facile da espettorare. Tra gli espettoranti in commercio troviamo la guaifenesina, alla base di Actigrip Tosse Mucolitico o di Vicks Tosse Fluidificante, mentre tra i mucolitici troviamo più principi attivi: acetilcisteina (Fluimucil Mucolitico), carbocisteina (Lisomucil Tosse Mucolitico, Fluifort), bromexina (Bisolvon e Bisolvon Linctus) e ambroxolo (Fluibron, Mucosolvan).
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Altri Rimedi Utili
- Bevi molti liquidi.
- Succhiare una caramella dura può aiutare.
- Umidifica l’aria.
- Prova i suffumigi.
- Fai un lavaggio nasale con soluzione ipertonica, se la tosse è legata al raffreddore.
- Il miele. Al cucchiaio o sciolto in una bevanda calda come latte o tè, sembra avere un’efficacia paragonabile, se non maggiore, di quella di farmaci sedativi della tosse.
Farmaci Scaduti: Cosa Fare?
Cosa fare se si trova in casa un farmaco con la data di scadenza superata? Ecco alcune informazioni importanti:
Cos'è la Data di Scadenza?
La data di scadenza indica il periodo di validità di un medicinale, autorizzato sulla base della valutazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). La corretta conservazione è fondamentale per mantenerne inalterate le caratteristiche.
Quanto Dura un Farmaco Dopo la Scadenza?
Studi hanno dimostrato che molti farmaci rimangono stabili anche dopo la data di scadenza. Un lavoro pubblicato nel 2019 su JPBA ha effettuato una revisione sistematica della letteratura e ha raccolto i dati dei pochissimi lavori disponibili sulla stabilità dei medicinali dopo la loro data di scadenza. Rientra in questa revisione il progetto SLEP (Shelf-LifeExtension Program) condotto dalla FDA americana e pubblicato su Jama nel 2016: questo studio ha analizzato più tremila lotti su 122 tipi difarmaci diversi e ha dimostrato come quasi il 90% di questi prodotti fossero stabili per oltre un anno dalla scadenza indicata. Mediamente la stabilità si aggirava intorno ai 5 anni e mezzo, con una grossa variabilità: la percentuale di farmaci che rimanevano stabili dopo oltre un anno dalla scadenza era 90% e quella oltre i quattro anni era del 12%.
Perché Non Usare Farmaci Scaduti?
Col passare del tempo, e soprattutto se mal conservato, il farmaco può perdere la sua efficacia. In altri casi, le molecole del farmaco potrebbero subire delle modificazioni chimiche portando alla formazione di impurezze potenzialmente dannose o tossiche per il nostro organismo anche se, come abbiamo detto, questi scenari si verificano molto raramente.
L’AIFA sottolinea comunque come non sia opportuno che il paziente valuti autonomamente se un farmaco scaduto sia utilizzabile o meno e quale sia la sua pericolosità, in base al suo giudizio su colore, odore o consistenza della formulazione.
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Quali Farmaci Richiedono Maggiore Attenzione?
I medicinali liquidi sono quelli che hanno più probabilità di perdere di stabilità, mentre le compresse sono più durevoli. Superata la data di scadenza, il farmaco in formulazione liquida potrebbe presentare anomalie visibili ad occhio nudo (presenza di sedimenti, consistenza diversa, odore diverso) che rappresentano un indice di degradazione.
Come Conservare Correttamente i Farmaci?
È bene conservare i farmaci in un luogo fresco e asciutto della casa, lontano da fonti di calore e nei contenitori originali etichettati. Spesso gli effetti negativi di luce, aria e sbalzi di temperatura, dovuti alle ripetute aperture della confezione, possono deteriorare il principio attivo; in questi casi è buona norma annotare sulla confezione la data di prima apertura.
Smaltimento Corretto dei Farmaci Scaduti
I medicinali rientrano fra i rifiuti urbani pericolosi e non possono essere buttati nella pattumiera. Vanno portati, all'interno della propria confezione o blister, nei cesti dedicati allo smaltimento di questi prodotti, presso le farmacie.
Bisolvon: Indicazioni e Precauzioni
Indicazioni
Bisolvon sciroppo è un mucolitico: fluidifica cioè i depositi di muco viscoso nelle vie respiratorie e ne facilita così l'eliminazione.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni.
- Allattamento.
Precauzioni
Il trattamento con Bisolvon sciroppo comporta un aumento della secrezione bronchiale (questo favorisce l'espettorazione). Non usare per trattamenti protratti. Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.
Effetti indesiderati: Come tutti i medicinali, Bisolvon può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Patologie del sistema immunitario, della cute, del tessuto sottocutaneo, dell'apparato respiratorio, del torace e patologie del mediastino: frequenza non nota: reazione anafilattica compreso shock anafilattico, angioedema, broncospasmo, orticaria, prurito; frequenza rara: rash cutaneo e altre reazioni da ipersensibilità. Patologie dell'apparato gastrointestinale: frequenza non comune: nausea, vomito, diarrea e dolore alla parte alta dell'addome.
Scadenza: vedere la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Dopo la prima apertura del flacone, il prodotto deve essere consumato entro 12 mesi; trascorso tale termine il prodotto in eccesso deve essere eliminato.
Composizione: 5 ml di sciroppo contengono: principio attivo: bromexina cloridrato 4 mg (equivalente a bromexina 3,65 mg); eccipienti: acido benzoico, maltitolo liquido, sucralosio, aroma cioccolato, aroma ciliegia, levomentolo, acqua depurata.
Le opportune modalità di conservazione dei farmaci sono generalmente indicate nel foglietto Illustrativo del medicinale. Tuttavia, se non specificato, la regola generale prevede che i medicinali siano conservati in un luogo fresco e asciutto a una temperatura inferiore ai 25°, lontano da fonti di calore (termosifoni, stufe), dall’esposizione diretta ai raggi solari e dall’umidità. Inoltre, è fortemente raccomandato di conservare sempre i medicinali nelle confezioni originali con il loro foglietto illustrativo e di segnare la data di apertura nel caso di medicinali multi-dose (ad es.
Infine, bisogna evitare di fare scorte di farmaci: spesso le medicine sono acquistate in maniera preventiva, e poi queste scadono e devono essere buttate.
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