La cialda al nero di seppia è una preparazione che aggiunge un tocco di eleganza e sapore ai tuoi piatti. Ispirata alla cucina di Antonino Cannavacciuolo, questa cialda è perfetta per stupire i tuoi ospiti con un elemento croccante e scenografico. In questa guida, esploreremo come preparare questa delizia, prendendo spunto dalle creazioni dello chef e dalle esperienze culinarie che lo hanno reso celebre.

La cialda corallo è una decorazione croccante e scenografica, realizzata per noi da chef Michele Ghedini. Leggera e croccante, la cialda corallo è facilissima da preparare e di sicuro effetto: per realizzarla occorreranno solo 4 ingredienti, acqua fredda, farina, olio di semi e colorante alimentare. Gli ingredienti saranno mescolati insieme e il composto sarà cotto in padella, fino a ottenere una cialda croccante.

Ecco come prepararla in modo davvero semplice per donare un tocco in più alle tue pietanze.

Coralli al nero di seppia

Ingredienti

  • Acqua: 210 ml
  • Olio di semi di girasole: 63 gr
  • Farina 00: 27 gr
  • Nero di seppia: 5 ml
  • Colorante alimentare a scelta q.b.

Puoi sostituire la farina 00 con amido di mais o farina di riso, così da realizzare delle cialde più leggere. Puoi personalizzare la cialda corallo con il colorante alimentare del colore che preferisci, inoltre puoi utilizzare anche coloranti naturali, in polvere o in gel, come pepe, curcuma, vaniglia oppure polvere di verdura o di frutta.

Ecco i passaggi per preparare la cialda al nero di seppia:

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  1. In una ciotola metti la farina, l’olio di semi, l’acqua, e un goccio di colorante. Puoi scegliere il colore che preferisci e mescola molto bene, se vuoi puoi usare anche un mixer.
  2. Versa il composto in una padella antiaderente, l’importante è che mantieni la fiamma medio/bassa, così non brucerà.
  3. La cialda sarà pronta dopo qualche minuto, quando smetterà di sfrigolare.
  4. Solleva la cialda corallo delicatamente con una spatolina o con una pinza da cucina e falla raffreddare su un piatto rivestito con carta da cucina, prima di utilizzarla.

La cialda sarà pronta dopo qualche minuto, quando smetterà di sfrigolare. Solleva la cialda corallo delicatamente con una spatolina o con una pinza da cucina e falla raffreddare su un piatto rivestito con carta da cucina, prima di utilizzarla.

Cialda Corallo

La Cucina di Cannavacciuolo: Un'Esperienza di Sapori

La cialda al nero di seppia si inserisce perfettamente nella filosofia culinaria di Antonino Cannavacciuolo, che ama coniugare i sapori del nord e del sud in un insieme equilibrato. I suoi ristoranti, come il Cannavacciuolo Café & Bistrot, offrono un'esperienza gastronomica unica, con piatti curati e ricercati accostamenti di carne e pesce.

Al Cannavacciuolo Café & Bistrot, aperto nell’autunno del 2015, in meno di un anno il ristorante di proprietà del noto chef partenopeo ha fatto parlare di sé, riuscendo a conquistare una folta clientela di fedelissimi gourmand, appassionati della cucina di Vincenzo Manicone. È infatti dalle mani di questo giovane chef, per anni al fianco di Antonino Cannavacciuolo a Villa Crespi, che nascono le golose portate che compongono il menù e che, per la cena degli Amici Gourmet, hanno dato vita a un percorso sostanzioso e originale, con preparazioni curate e ricercati accostamenti di carne e pesce.

Il Bistrot di Novara: Un'Analisi Dettagliata

Il bistrot di Novara, aperto da Cannavacciuolo, offre una formula lunghissima, partendo dalla colazione fino al dopo teatro. Al piano terra, un grande bancone con caffetteria e una cucina a vista preparano piatti veloci in stile mediterraneo. Gli arredi sono contemporanei, con tocchi industriali e personali.

Cannavacciuolo Cafe & Bistrot Novara

Dall’apertura a oggi, nel novembre 2015, il locale ha subito una decisa sterzata in sala con l’arrivo del nuovo direttore, il piemontese Ivan Famanni, maitre e sommelier, con un’esperienza decennale nel mondo della ristorazione: dall’Arquade di Villa del Quar al ristorante Marchesino alla Scala. Precisione, puntualità e un servizio solerte e non ingessato, curato nei minimi dettagli, sono uno dei punti di forza di questo locale. La squadra, sia in sala sia in cucina, è composta da giovanissimi, provenienti in gran parte da Villa Crespi, quartier generale di Antonino Cannavacciuolo. Una squadra che mi è sembrata molto affiatata e attenta alle esigenze degli ospiti.

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Il Menu Degustazione "Sipario"

Il menu "Sipario" a 50 euro (5 portate) offre un'esperienza culinaria completa. Sul tavolo, i pani sono home made con lievito madre: farina doppio zero, farina di segale, semi misti, cialde di pomodoro e parmigiano, cialda al nero di seppia e alla cipolla. Il benvenuto dello chef è composto da pepatissimi taralli napoletani alle mandorle, focaccine calde e una cialda croccante di riso nero con spuma di gorgonzola Dop di Novara.

L’antipasto racconta immediatamente la vita di Cannavacciuolo, tra nord e sud: alici fritte con crema di burrata, scarola alla partenopea (ripassata con pinoli e uvetta, inno alla napoletanità) e cialda di polenta. Eccellenti gli “gnocchetti di patata, bianco e nero di seppia”: morbidi gli gnocchetti, conditi con un ragù rosso di seppia (leggermente piccante), adagiati su una crema bianca di seppia, con nero di seppia essiccato (con una nota salina) e seppia soffiata. In pratica, una variazione di stile sul tema seppia, sia nelle consistenze, sia nei colori.

Ricetta Alternativa: Seppie al Tè Verde, Lime e Nero di Seppia

Per chi desidera sperimentare con il nero di seppia in modo più elaborato, ecco una ricetta alternativa che combina sapori orientali e mediterranei.

Ingredienti (per 4 porzioni)

  • Tè verde: 5 grammi
  • Seppie: 2 pezzi
  • Lime: 1 pezzo
  • Lamponi: 12 pezzi
  • Agar agar: 5 grammi
  • Farina 00: 10 grammi
  • Nero di seppia: 5 millilitri
  • Zucchine: 1 pezzo
  • Brodo Vegetale: 70 millilitri
  • Erbe aromatiche secche q.b
  • Olio Evo q.b
  • Sale q.b

Preparazione

  1. In un pentolino con 150 ml di acqua già a bollore immergere il tè verde, spegnere il fuoco e lasciare in infusione. Pulire le seppie e tagliarle a striscioline. Disporre in una padella le erbe aromatiche secche. Far bruciacchiare con il cannello. Appoggiare un frangifiamme di diametro superiore alla padella, adagiare sul frangifiamme le striscioline di seppie e coprire il tutto con un’altra padella della stessa dimensione rovesciata.
  2. Grattugiare la scorza di un lime. Spremere nel pentolino con il tè verde mezzo lime e filtrare. Aggiungere la scorza. Rimettere il pentolino sul fuoco e aggiungere l’agar agar nel momento in cui inizia a bollire il liquido. Mescolare. Travasare il liquido in una placchetta e inserire in abbattitore.
  3. In bicchiere del frullatore ad immersione, frullare il brodo, 25 ml di olio, la farina e il nero di seppia. Mettere sul fuoco un padellino e aggiungere un mestolo di emulsione di nero di seppia. Lasciar evaporare fino a quando si solidifica e diventa croccante.
  4. Con un pelapatate tagliare le zucchine a fette sottili nel senso della lunghezza. Mettere del sale grosso e immergerle in una boule con acqua e ghiaccio. Arrotolare le zucchine su se stesse formando delle roselline e mettere da parte su un piattino.
  5. Recuperare la placca dall’abbattitore e tagliare coppare con un ring circolare la gelatina di tè verde e lime. In una padella antiaderente con un filo di olio evo piastrare le seppie per qualche istante. Spegnere il fuoco e salare.
  6. Impiattare realizzando una striscia con il nero di seppia avanzato e disporre le striscioline di seppia. Continuare con le zucchine arrotolate, il corallo spezzettato irregolarmente e i dischi di gelatina.

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