Un viaggio è anche l’occasione per scoprire le tradizioni gastronomiche di un paese, a partire dalla colazione. Amsterdam non è un piacere solo per la vista ma anche per i vostri palati. Se andate ad Amsterdam, provate il tradizionale cibo olandese! Un consiglio spassionato, da seguire se ci si vuole immergere appieno nella cultura locale.
Ma cosa si mangia per colazione in Olanda? Gli abitanti dei Paesi Bassi tendono a fare una colazione semplice e piuttosto leggera, con alimenti comuni come pane e cereali, tuttavia ci sono alcuni ingredienti e cibi che non si trovano altrove e che è bello scoprire provando una colazione tipica olandese.
La Colazione Olandese: Un Inizio Semplice ma Sorprendente
Se fin qui sembra tutto nella norma, in realtà alcuni condimenti per il pane usati in Olanda possono apparire alquanto insoliti per gli stranieri. Un esempio è l’hagelslag simile ai classici granelli zuccherosi che di solito vengono usati per decorare le torte, ma che in Olanda si usa per guarnire il pane imburrato. Piove cioccolato! Hagelslag, infatti, in olandese significa proprio “grandine”. Ma non porta danni. Anzi. L’hagelslag è amatissimo da grandi e piccini, che fanno cadere queste gocce di cioccolato sul loro pane al burro ogni mattina. Si dice sia stato inventato nel 1936 dalla Venz Company, in risposta al desiderio di un bambino alla disperata ricerca di qualcosa che potesse arricchire la fetta tostata della colazione.
Altri prodotti tradizionali includono l’ontbijtkoeken, una pagnotta di pane di segale insaporita con spezie come chiodi di garofano, cannella o noce moscata e spesso arricchita con frutta secca e scorza di limone. Anche cereali e muesli, spesso serviti con frutta e accompagnati da latte o yogurt sono molto apprezzati in Olanda.
Una colazione più sostanziosa, composta da pane, prosciutto e uova fritte si chiama “uitsmijter”. Una o due uova vengono fritte e poi adagiate sopra una fetta di pane solitamente tostato e talvolta arricchito con del formaggio fuso in cima. Infine si aggiunge una fetta di prosciutto. Molto curiosa è la storia legata al nome del piatto che si traduce come “buttafuori”: presumibilmente si riferisce alla popolarità del piatto tra i buttafuori dei locali.
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Pancake ad Amsterdam: Un'Esplosione di Gusto
I pancake all'olandese si chiamano pannenkoeken, leggermente più grandi della versione americana e un po' più spesse della crepe francese. Ovviamente, possono essere ricoperte con sciroppo e zucchero a velo. Molto più di semplici pancake: i pannenkoeken, i pancake all’olandese, sono l’unione di più culture. Una via di mezzo tra i classici pancake dolci assaggiati in viaggio negli USA (ma più grandi) e le crepes salate che salvano i pranzi all’ultimo minuto durante un viaggio in Francia (ma più spessi). Gli ingredienti alla base sono sempre gli stessi: farina, uova e latte. A cambiare sono i condimenti: sciroppo e zucchero a velo per la versione dolce, bacon e formaggio per la versione salata. Choose your fighter!
Un piatto tipico della cucina olandese che spopola ad Amsterdam. Nome quasi onomatopeico. Ricorda la sofficità di questi piccoli pancakes ricoperti di burro e zucchero a velo.
La nostra scelta top per la colazione è una variante degli amatissimi pan cake: i poffertjis. Si tratta di un tipico dolcetto olandese che ricorda un mini pan cake, servito caldo con zucchero a velo, sciroppo d’acero o frutta. Da un certo punto di vista sono più gestibili da mangiare, essendo microscopici rispetto ai pan cake che ti servono in Usa e in generale più piccoli di quelli che si fanno qui in Italia.
Dove mangiarli. De Vier Pilaren, un locale eccezionale in riva al canale a due passi da Leidseplein, una delle piazze principali di Amsterdam.
Altre Dolcezze Imperdibili: Waffle e Stroopwafel
Come alternativa puoi farti i waffel, un dolce a cialda tutto riquadrato croccante fuori e morbido dentro. A me non fanno impazzire però con cioccolato o varie robe sopra acquistano un certo perché. Devo dire che li ho apprezzati più che altro come spezzafame (burp) pomeridiano o serale (v. I waffle li conoscono tutti.
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Altrimenti puoi farti venire il diabete con gli stroopwafel. Si tratta di un dolce tipico e molto sfizioso, ma zuccherosissimo. È formato da due cialde rotonde e sottili con un ripieno di sciroppo al caramello. A noi piace ‘plain’, ma sappi che sopra ci si può mettere di tutto: dalla cioccolata alle smarties a qualunque cosa ti venga in mente. Sembrano innocenti, così tondi, sottili e colorati… E invece sono ipermegadolci! E deliziosi, caldi, morbidi e croccanti allo stesso tempo.
Lo stroopwafel è un gustosissimo, e dolcissimo, biscotto tipico della tradizione olandese. Si tratta di un dolce composto da due wafer sottili con, nel mezzo, del caramello. Vero ambasciatore della cucina olandese in tutto il mondo, lo stroopwafel è un biscotto composto da due sottili wafer farciti con del caramello. Da gustare con un caffè o un the caldo. E’ un piatto dalla lunga storia. I primi, infatti, risalgono al 18° secolo.
Potrete prenderne uno caldo e ricoperto di caramello al famoso banco di Rudi presso il mercato Albert Cuyp di De Pijp.
I 5 migliori ristoranti di pancake ad Amsterdam | Advotis4u
Oltre la Colazione: Esplorando la Cucina Olandese
Sul concetto di pranzo esistono varie scuole di pensiero. Chi lo fa fast and light, chi slow e heavy. Chi, anche in viaggio, si siede al ristorante. Chi preferisce una cosa rapida per non perdere troppo tempo. Ad Amsterdam trovi molti locali, localini, caffetterie che offrono piatti affini alla nostra cucina, ottimi e ben presentati.
Possiamo suggerirti il quartiere Jordaan, hipster e pieno di giovani, che pullula di ritrovi uno più invitante dell’altro. Noi però vogliamo suggerirti la cucina indonesiana o del Suriname, diversa dalle nostre abitudini e sfiozisissima. Riso, carne, cotture particolari, salse e verdure hanno caratterizzato i nostri ottimi e speziatissimi pranzi indonesiani. Il piatto lo componi tu scegliendo dal bancone quello che preferisci e devo dire che abbiamo avuto l’imbarazzo della scelta.
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Ad esempio al Toko Joyce, dove abbiamo mangiato nella (piccola) saletta superiore con vista su Nieuwmarkt, una delle piazza principali di Amsterdam. Intorno alla piazza c’è un altro interessante indonesiano, il Tokoman, e vari locali per tutti i gusti.
Per un pranzo più tipico e sempre rapido, ti suggeriamo di prenderti un kebab (anche se sembra strano è una passione degli olandesi) e/o le famose patatine fritte fiamminghe e/o il panino con l’aringa e/o le polpette. Ma anche un pannenkoeken: sì, il pan cake gli olandesi lo preparano anche salato. E’ molto sottile (e largo…) e in mezzo ci si può mettere di tutto, dal formaggio al prosciutto alle verdure. In uno dei tanti chioschetti che trovi in giro, calcolando che in questo caso dovrai mangiare in piedi o su una panchina.
Tappa quasi obbligata e stranamente (vista la fama) poco turistico è Van Dobben, locale spartano e piastrellato tipo macelleria dove puoi pure sederti. Il loro piatto forte dal 1945 sono le croquette. In pratica ti portano una crocchetta dentro un panino. Così, a secco. Comunque da provare, accompagnandola magari con qualcos’altro dal menu non vasto ma perfetto per un pranzo rapido. Onestamente messo così è un po’ ‘intozzante’.
I Sapori Autentici di Amsterdam: Cosa Non Perdere
Canali, pascoli, mulini, zoccoli e ... formaggio, senza dubbio uno dei protagonisti della cucina olandese. Iniziamo con una vera tipicità olandese, ovvero il formaggio, prodotto grazie alla grande quantità di pascoli e di allevamenti presenti nel Paese, chiamato addirittura l'oro giallo dell'Olanda. Ad Amsterdam i formaggi più famosi sono il Gouda, proveniente dall'omonima cittadina omonima situata a sud di Amsterdam, il Jonge e l'Oude. Presso la Capitale olandese potrete gustarlo a fette in un sandwich, oppure sotto forma di bocconcini che accompagnano una birra fresca.
Uno dei piatti di cui gli olandesi vanno molto fieri sono le patat, le patatine fritte, spesse e croccanti, inventate, si dice, dai vicini belgi. Al naturale o, preferibilmente, accompagnate da maionese e salse di ogni genere. Le patat sono il tipico street food olandese, sono vendute praticamente ovunque, dai take away, ai pub, agli snack bar della catena FEBO. Aperti h24, questi distributori automatici di snack, soddisferanno ad ogni ora il vostro languorino improvviso. Gli olandesi vanno particolarmente fieri delle loro tipiche patatine fritte, servite in formato spesso e molto croccanti, condite con maionese oppure ogni genere di salsa. Le patatje oorlog (dal significato letterale di "patatine in guerra") vengono ricoperte con una salsa a base di maionese, burro di arachidi e cipolla.
Un biscotto di pasta frolla croccante e dal particolare sapore speziato: questo è lo speculaas, dolcetto tipico del periodo natalizio.Che sapore ha lo speculaas? Beh, come detto, al palato piuttosto “speziato”. Sono quelle ricette che ti riportano subito alle mente le festività, che sanno di casa.
L’aringa essiccata è tipica di tutto il nord Europa. Cibo per stomaci piuttosto forti, ma talmente tradizionale da queste parti che sarebbe un peccato non provarlo. Andate in un ristorante, bar o chiosco e chiedete un broodje haring: il sandwich di aringa, cetriolini e cipolla.
Qualcosa di simile all’inglese “Bubble & Squeak”: salsicce affumicate accompagnate da una purea di patate e altre verdure di stagione, di solito crauti, carote, cipolle e cavolo (quest’ultima versione, chiamata, stamppot boerenkool, è la più amata). E’ un piatto perfetto per descrivere la tradizione culinaria olandese: nutriente e saporito, ma piuttosto povero e cucinato con materie prime molto economiche.
Per ingolosirvi e farvi capire di cosa si sta parlando, vi possiamo dire che le bitterballen sono polpettine da sgranocchiare mentre si beve una birra. La cucina olandese brilla durante il borreltijd (l’ora dell’aperitivo), quando la birra viene abbinata a finger food come i kaasstengels (bastoncini di formaggio fritti) o le bitterballen (polpettine fritte).
La cucina indonesiana è presente in tutta Amsterdam, retaggio del periodo coloniale, visto che l'Indonesia è stata colonia olandese fino al secondo dopoguerra. Ad Amsterdam ce ne sono parecchi. Il risultato è una tavola colorata e ricca di portate da cui ogni commensale può servirsi.
La vera appeltaart, la “torta alle mele” olandese, ricorda molto una classica crostata alle mele: pasta frolla alla base e in copertura a formare l’immancabile reticolato.
Le oliebollen hanno gusto e consistenza simile alle classiche ciambelle americane. Si tratta di palline di pasta liscia oppure con all'interno dell'uvetta, fritte in olio (da qui il nome).
Non fatevi ingannare: la liquirizia, in Olanda, è be diversa da quella che conoscete. E’ sì nera, ma a differenza di quella classica è prevalentemente salata.
Un altro piatto a base di pesce, adatto a chi non è così coraggioso da assaggiare l'aringa, è questa specialità, solitamente a base di merluzzo, che viene fritto e servito con maionese alle erbe, all'aglio e limone. Si può consumare sia caldo che freddo ed è un popolarissimo cibo da strada, un fish&chips versione olandese!
Si tratta di un piatto a base di salsiccia affumicata, purè di patate e verdure di stagione (crauti, carote, cavolo e cipolle), il tutto ricoperto da una salsa.
È chiaro che gran parte della cucina olandese sia composta da cibo da strada, e anche questa specialità non fa eccezione. Sono polpettine che si possono consumare come spuntino mentre si continua la propria visita alla città, magari con una birra nell'altra mano! Sono composte da carne di manzo aromatizzata e poi fritte, vengono infine accompagnate da mostarda.
Dove Mangiare ad Amsterdam: Consigli e Suggerimenti
Amsterdam, e tutta l'Olanda, vi permetterà di vivere anche un vero e proprio viaggio alla scoperta dei sapori e dei profumi di questo Paese: da formaggi a verdure, dai piatti di carne a quelli di pesce, fino a dolci da far sognare!Per quanto riguarda i luoghi in cui mangiare, la città offre davvero un'ampia gamma di locali: da quelli più costosi a quelli in cui mangiare a pochi euro, dai ristoranti con più portate ai comodi take away se siete di fretta e avete tante cose da visitare. Non mancano caffetterie e piccoli locali in cui rilassarsi bevendo un caffè. E se siete amanti dello street food, non potete assolutamente perdervi il mercato al coperto De Foodhallen!
Descrizione localino in pieno centro super famoso, ambiente super accogliente e cucina tradizionale olandese.
Descrizione uno spazio ristorazione ampio dove i locals passano intere giornate.
Descrizione location elegante, bella e particolare, che ricorda un po' una serra.
Nel 2018 due amici di Sydney amanti del buon cibo hanno aperto Box Sociaal per servire gustosi brunch e cocktail alcolici in stile australiano: mi piace la nuova location lungo il Bloemgracht, uno dei canali più adorabili di Amsterdam. Con la pioggia o con il sole, Miss G’s (così si chiama la barca) salpa dall’Herengracht per un giro di 90 minuti attraverso i canali più panoramici, mentre i passeggeri gustano pollo e waffle o un burrito vegetariano, oltre a bevande alcoliche servite a volontà. Si può scegliere anche una formula che comprende un piatto e una bevanda analcolica.
Back To Black è un bar-torrefazione di caffè speciali nascosto in una tranquilla strada laterale dello Spiegelkwartier. Con luminose finestre ad angolo e interni accoglienti, richiama gli amanti del caffè dal 2013 ed è il luogo perfetto per darsi la carica prima di visitare il Rijksmuseum, dall’altra parte della strada.
Nel quartiere Jordaan, Saint Jean è una panetteria molto popolare che serve dolci di ispirazione francese, matcha e una varietà a rotazione di caffè speciali; da non perdere anche il Saint Jean Deli, proprio di fronte, che si concentra sugli snack salati.
La Focacceria propone focacce tradizionali genovesi, condite con olive e pomodori italiani o con ingredienti stagionali come il finocchio con gorgonzola di bufala. gli enormi tranci possono essere accompagnati da un caffè, una bibita o una birra. In questo esercizio si presta una grande attenzione a evitare gli sprechi, trasformando gli avanzi in dolci come la “focaccia-misù” o lo sformato vegano di pane.
Se invece ho voglia di un bel panino a strati vado da Small World Catering, nel cuore del Jordaan: lo staff, gentilissimo, mette tutti a proprio agio.
Un locale che si distingue per l’atmosfera frizzante è Two Chefs Brewing, con una vivace taproom (sala di mescita) e un ristorante appollaiato su una terrazza presso Hugo de Grootplein. Lanciato da due amici, chef professionisti, questo locale serve piatti appetitosi da abbinare a 16 birre artigianali alla spina, consegnate ogni giorno dal vicino birrificio.
Se avete la fortuna di vivere Amsterdam in una giornata di sole, non c’è posto migliore di una terrazza come quella del Waterkant.
Fabus è un piccolo, favoloso wine bar-ristorante gestito da donne, un gioiello lungo la De Clercqstraat. Presenta una rotazione di vini naturali provenienti da regioni poco rappresentate e ha un’atmosfera rilassata: potreste avere l’impressione di cenare a casa di amici, a lume di candela. Lo chef, Monsieur Bou, serve piatti condivisi di ispirazione levantina, con abbondanza di erbe e spezie, come i bastoncini di halloumi zaatar con salsa di senape e miele; non mancano le opzioni vegane.
Warna Baru è un ristorante a conduzione familiare che serve alcuni dei piatti indonesiani più autentici della città, con scelte vegane per fare contenti tutti.
Seminascosto in un vicolo vicino alla Spuistraat, Tales & Spirits è un cocktail bar con un’atmosfera vintage e si distingue per le specialità innovative.
All’interno del Cafe Thijssen si respira il fascino storico del Jordaan. La spaziosa terrazza all’angolo di Brouwersgracht offre una bella vista sui canali e sui classici magazzini. Preparatevi a un servizio autenticamente olandese, cioè molto rilassato e informale. Il locale è aperto tutto il giorno fino a tardi: ve lo consiglio in particolare per un drink dopo cena. Assaggiate il jenever, un’acquavite derivata dal ginepro, servita in un bicchiere a forma di tulipano riempito fino all’orlo - è un po’ il cugino olandese del gin.
E’ Kapitein Zeppos, il luogo ideale per ritemprarsi dalle fatiche della giornata. Qui abbiamo provato finalmente l’aringa affumicata che, quintali di cipolla a parte, era buonissima. Prenota perché è sempre pieno. Prezzi non economici, ma neanche stratosferici, d’altronde in linea con la città. Secondo noi, comunque, soldi ben spesi. Il menu è interessante, dalla carne al pesce alle insalate deliziose e il proprietario, peraltro italiano, saprà suggerirvi le specialità del giorno.
Simili ai pub inglesi in quanto luoghi informali dove bere e smangiucchiare qualcosa in compagnia, dentro hanno pareti in legno e arredi scuri, anneriti dal tempo e dal fumo degli avventori. Bruin significa proprio ‘scuro’. Il Cafè Hoppe, che ti proponiamo noi, risale addirittura al 1670 e una parte del suo interno è monumento nazionale, a testimonianza dell’importanza culturale e tradizionale di questo tipo di locale per gli olandesi.
Se sei nella zona zoo (Artis), straconsigliato è il De Plantage. Un locale ricavato dalla vecchia serra bellissimo dentro e ancora di più fuori, specie nella bella stagione.
In zona, ma al Giardino Botanico, c’è il DeHortus, detto anche Orangery. Noi siamo finiti qui sbagliando, perché cercavamo il De Plantage, ma, come spesso accade nella vita, dobbiamo dire grazie al nostro errore. Il locale è minimal ma bellissimo e il contesto è super: sorge all’interno dell’Orto botanico, che vale una visita anche se non siete esperti di piante come Federico ma semplici appassionati come me.
Si tratta di un birrificio adiacente ad un mulino, credo l’ultimo o quasi rimasto ad Amsterdam, affacciati su un bel canale con tante houseboat. E’ un po’ fuori mano ma il locale è vivace, giovane, colmo di birre da assaggiare e si possono anche prenotare dei tour per scoprire i segreti della produzione della bevanda d’oro.
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