Il sushi è molto più di un piatto da gustare solo nei ristoranti giapponesi. Questo piatto della tradizione nipponica, ormai diffuso e apprezzato nei ristoranti e sushi bar di tutto il mondo, ha origine da un'antica tecnica di conservazione del pesce, che veniva coperto con del riso e lasciato fermentare. Infatti, la parola sushi significa "acido", in riferimento al sapore acidulo acquisito durante la fermentazione. Con la giusta guida e un po’ di pratica, puoi creare sushi delizioso direttamente nella tua cucina. La preparazione del sushi è ancora oggi ritenuta una vera e propria arte. Infatti viene tramandata da un maestro, lo shokunin, a un allievo, che assimila tutte le tecniche necessarie per la preparazione dei vari tipi di sushi.
Il sushi fatto in casa è un’ottima alternativa per chi desidera gustare questo piatto tipico della cucina giapponese senza dover necessariamente andare al ristorante. Molti pensano che prepararlo sia complicato e richieda strumenti particolari, ma in realtà, con un po’ di pratica e gli ingredienti giusti, chiunque può cimentarsi nella realizzazione di gustosi roll e nigiri direttamente nella propria cucina. Con questa guida su come fare il sushi, ti guideremo nel mondo affascinante del sushi fatto in casa, imparando passo dopo passo come trasformare semplici ingredienti in opere d’arte culinarie.
SUSHI FATTO IN CASA RICETTA PASSO PASSO 🍣 😋 | No pesce crudo | Facile e Veloce SUSHI step-by-step
Origini della Ricetta
Sushi fatto in casa: origini della ricettaIl sushi ha origini molto antiche e affonda le sue radici nella tradizione culinaria asiatica. Inizialmente, il riso non era destinato al consumo diretto, ma veniva utilizzato come metodo di conservazione per il pesce fermentato. Con il passare del tempo, i giapponesi hanno perfezionato questa pratica, trasformandola in un’arte raffinata che oggi viene apprezzata in tutto il mondo. La preparazione del sushi richiede cura, pazienza e attenzione ai dettagli, ma portare questa tradizione nella propria cucina può essere un’esperienza divertente e gratificante. Imparare a fare il sushi significa anche avvicinarsi a una cultura gastronomica che ha fatto della semplicità e dell’equilibrio dei sapori il suo punto di forza.
Ingredienti Essenziali per il Sushi Fatto in Casa
Per fare il sushi in casa, si parte dal riso kome, caratterizzato da chicchi piccoli e tondi, o dal riso nishiki, dai grani medi. In sostituzione del riso per sushi, si può utilizzare un riso Roma o un Originario, ma il risultato finale si discosterà leggermente dalla ricetta originale. Proprio come per la ricetta degli Onigiri, il riso viene acidulato con aceto di riso dopo la cottura e portato a una temperatura di 36 °C. Gli ingredienti base per questa preparazione sono il pesce - tonno (la varietà di pesce più utilizzata in Giappone per il sushi) o salmone, crudo e abbattuto almeno 72 ore prima, cotto o anche affumicato -, ma anche l'alga nori, che conferisce a questa pietanza il suo gusto tipico.
Ecco una lista degli ingredienti necessari per preparare il sushi a casa:
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- 350 g riso per sushi
- 500 g acqua
- 4 cucchiaini di aceto di mele o aceto di riso
- 2 cucchiaini rasi di zucchero
- 1 cucchiaino raso di sale
- 1 o 2 avocado
- 150 g salmone crudo abbattuto o affumicato
- 150 g formaggio spalmabile
- q.b. semi di sesamo
- q.b. semi di papavero
- q.b. salsa di soia
- q.b. maionese spicy
- q.b. alga nori
Quale Pesce Usare per Fare il Sushi?
Prima di tutto, bisogna scegliere il tipo di pesce giusto per fare il sushi (o quello più facilmente reperibile). Tonno, salmone, pesce spada, sgombro, branzino, dentice, anguille gamberi, granchi, scampi, vongole, seppie e calamari non sono difficili da reperire in pescheria o nei supermercati. Ma magari qualche problema in più potreste avercelo se decidete di preparare del sushi partendo dalla ricciola o da un tombarello. Quando andate dal pescivendolo, ditegli chiaramente che quel pesce vi serve per fare il sushi. Visto che bisogna mangiarlo crudo, il prodotto deve essere freschissimo o surgelato (processo che abbatte batteri e parassiti). In generale, il pesce destinato al sushi dovrebbe non solo essere conservato a parte rispetto a quello che viene cotto, ma dovrebbe anche essere manipolato usando guanti diversi e attrezzatura da pulizia o sfilettatura differenti dall’altro pesce. Controllate anche che la sfilettatura avvenga con accuratezza.
Una volta selezionato il pesce fresco (non deve “puzzare” troppo di pesce, afflosciarsi o avere l’occhio opaco, tutti segni che indicano pesce vecchio), dovrete portarlo a casa e mangiarlo il prima possibile. Conservato in frigo, il pesce per il sushi va mangiato entro 24 ore dall’acquisto, altrimenti la proliferazione batterica diventa pericolosa. Se non lo mangiate subito, conservatelo in freezer, scongelandolo prima di preparare il sushi. Ovviamente questo può essere fatto solamente se quel pesce non era stato già congelato prima. Mai farlo scongelare a temperatura ambiente, ma sempre in frigo.
Ricordatevi sempre che il pesce crudo per il sushi deve essere freschissimo e va abbattuto in freezer congelandolo a una temperatura di -18°C per minimo 96 ore. Il pesce va poi scongelato in frigo e una volta preparato il sushi, bisogna mangiarlo entro e non oltre le 12 ore. Altrimenti il rischio è di sviluppare un’intossicazione alimentare.
Come Preparare il Pesce per il Sushi
Se per preparare il sushi fatto in casa, opti per il pesce crudo, è fondamentale acquistare pesce fresco e di alta qualità da una fonte di fiducia. Congela il pesce a una temperatura molto bassa per almeno 48 ore per uccidere eventuali parassiti.
Ora dovrete veramente fare il sushi. ora dovrete eliminare il tendine. Se ci fate caso, diagonalmente è presente una riga bianca. Affettate il pesce a metà per lungo vicino alla pelle, ma senza inciderla. Tirate ora il pesce lateralmente, aiutandovi con il coltello per staccarlo dal tessuto fibroso. prendete il triangolo di pesce preparato e fate in modo che la punta sia rivolta in alto. Con il coltello tagliatelo a metà, dal vertice fino alla base. prendete ora il pezzo alto 2-3 cm e tagliate l’estremità in diagonale, affettando tutto il filetto.
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Ricorda sempre di lavarlo e asciugarlo per bene: pesci come il tonno contengono molto sangue, e risulterebbero sgradevoli al gusto se non fossero del tutto puliti. Specifichiamo che, in base alle direttive del Ministero della Salute, il pesce crudo deve sempre essere posto in abbattitori di temperatura, che neutralizzano eventuali batteri e parassiti. In ogni caso, quando viene consumato crudo, dovrà essere conservato in freezer per almeno 4 giorni (96 ore), in modo da eliminare ogni rischio di contaminazione. Prima di procedere con il taglio, ti consigliamo di consultare le regole da seguire e gli errori da evitare per scongelare il pesce in maniera corretta.
Preparazione del Riso per Sushi
1. La base di qualsiasi sushi fatto in casa e non è il riso. Assicurati di utilizzare il riso giapponese appositamente preparato per sushi. Per preparare il sushi, è fondamentale cominciare proprio dalla cottura del riso per il sushi, che dovrà essere a grani piccoli e tondi.Il riso sushi è l’elemento fondamentale di ogni piatto di sushi.
Per preparare il riso per il sushi fatto in casa come prima cosa sciacquate accuratamente il riso nishiki in acqua fredda 1 per eliminare le impurità. Dovrete cambiare l'acqua fredda fino a che non sarà diventata limpida. Poi lasciatelo a bagno per un'ora. Scolatelo e lasciatelo riposare all'interno dello scolapasta, posizionato su un'altra ciotola per 5 minuti 2. Unite il riso pulito 4. Di solito il rapporto di riso-acqua è 1:1, ma in base alla stagione potrebbe variare: in autunno ne servirà meno, in primavera un po' di più. Accendete il fuoco e coprite la pentola con un coperchio: noi ne abbiamo utilizzato uno in legno 5, ma in alternativa potete usarne uno classico. Quando inizierà a bollire girate una volta sola il riso con un mestolo di legno 6, per ottenere una cottura uniforme. A questo punto spostate la pentola dal fuoco senza togliere il coperchio e lasciate riposare per altri 6 minuti. Poi rimettete la pentola sul fuoco a fiamma media per altri 30 secondi 7. La consistenza dovrà risultare leggermente al dente. Quindi spegnete.
Cottura del Riso: Metti il riso e l’acqua in una pentola e porta ad ebollizione. Riduci quindi il fuoco, copri e lascia cuocere a fuoco lento per 18-20 minuti, o fino a quando l’acqua non è completamente assorbita.In alternativa, sciacqua e scola il riso, poi mettilo in una pentola con 600 ml di acqua fredda e, dal momento in cui l’acqua inizia a bollire, abbassa la fiamma al minimo e cuocilo per circa 15 minuti (o per il tempo indicato sulla confezione), con il coperchio, senza mescolarlo, né alzare il coperchio. A fine cottura l’acqua deve essere stata assorbita completamente dal riso. Togli dal fuoco e, sempre con il coperchio, lascialo riposare una decina di minuti.
Condimento del Riso: Mescola il riso con una soluzione di aceto di riso, zucchero e sale. Preparate il composto di aceto di riso, che donerà un gusto leggermente acidulo. In un pentolino versate l'aceto di riso 8 e aggiungete il sale 9. Aggiungete quindi lo zucchero 10, mescolate 11 e spegnete il fuoco. Lasciate raffreddare e aggiungete l'alga kombu 12. Ora che il riso è pronto, prendete l'hangiri (o in sostituzione un contenitore basso e largo in legno o in altro materiale che non sia acciaio), serve per condire il riso. Bagnatelo con dell'acqua 14, poi svuotatelo: in questo modo il legno non assorbirà l'aceto. e aggiungete il composto di aceto filtrato, facendolo colare sul mestolo per spagerlo sul riso 16. Mescolate il riso smuovendolo di taglio per non schiacciare 17. E' importante mescolare fino a che non apparirà lucido e ben condito. Una volta condito trasferite il riso nell'ohitsu 19, il contenitore di legno per mantenere la temperatura del riso. Copritelo con un panno carta umido per mantenere il calore costante 20. In alternativa potete utilizzare un contenitore di legno o di acciaio coperto con un panno umido.
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Ora prepara il sushi-su, il condimento che conferisce al riso il suo sapore tipico. Versa l’aceto di riso in un pentolino con lo zucchero e il sale e scaldalo, ma senza farlo assolutamente bollire, mescolando fino a far sciogliere completamente lo zucchero e il sale. Trasferisci il riso in un contenitore, tradizionalmente di bambù o legno, e sgranalo con un cucchiaio di legno. Versa il sushi-su su tutta la superficie del riso e mescola fino a farlo assorbire del tutto, poi coprilo con un canovaccio pulito e lascialo raffreddare.
Come Condire il Riso per il Sushi?
La perfetta riuscita del sushi dipende molto dal riso. Versa il condimento sul riso e mescola delicatamente con una spatola di legno, facendo attenzione a non schiacciare i chicchi. Questo passaggio è essenziale per donare al sushi il suo sapore caratteristico, leggermente dolce e acidulo.
Strumenti Utili per Preparare il Sushi
Per fare il sushi in casa, ti proponiamo una lista degli strumenti utili alla preparazione del piatto, indispensabili per ottenere un risultato da ristorante o sushi bar.
- Hangiri: contenitore circolare di legno utilizzato nelle fasi finali di preparazione del sushi.
- Makisu: stuoia di bamboo utilizzata per formare i rolls. Puoi facilmente trovarla anche in negozi di prodotti casalinghi o negli ormai diffusi kit per sushi.
- Shamoji: una spatola piatta e stondata, utilizzata per smuovere il riso e dividerne i chicchi.
- Ventaglio: realizzato tradizionalmente il legno di bambù, è utile ad abbassare la temperatura del riso e far evaporare l'aceto.
- Ohitsu: il contenitore di legno utilizzato per mantenere costante la temperatura del riso durante tutta la preparazione del sushi. In alternativa si può sostituire con una ciotola di legno o acciaio.
Tuttavia, se non hai un tappetino di bambù, non preoccuparti! Puoi utilizzare un foglio di plastica trasparente sulla tua superficie di lavoro e posizionare un tappetino per sushi sopra di esso.
Come assemblare il sushi
L’alga nori è il “guscio” croccante che avvolge il sushi. Puoi trovarla in fogli nei negozi di alimenti asiatici. Per utilizzarla, scaldala leggermente sopra una fiamma aperta o su una piastra finché diventa fragrante. Il montaggio del sushi è una vera forma d’arte.
- Maki Sushi: Stendi un foglio di alga nori sulla superficie del tappetino per sushi. Distribuisci uniformemente il riso sulla metà inferiore dell’alga, quindi aggiungi il pesce e gli ingredienti desiderati. Arrotola il sushi con il tappetino, applicando una leggera pressione per sigillare il rotolo.
- Nigiri Sushi: Prendi una piccola porzione di riso nelle tue mani umide e compattalo leggermente per formare una base. Applica una piccola quantità di wasabi sulla parte superiore del riso, quindi adagia una fetta di pesce sopra il wasabi.
- Sashimi: Taglia il pesce in fette sottili e uniformi.
Per assemblare il sushi, adagia un foglio di plastica trasparente sulla tua superficie di lavoro e posiziona un tappetino per sushi sopra di esso. Poi, metti un foglio di alga nori con il lato rugoso verso l’alto sul tappetino. Posiziona con attenzione le strisce di pesce, verdure, e altri ingredienti sulla parte superiore del riso. Arrotola il sushi con cura usando il tappetino, applicando una leggera pressione per sigillare il tutto. Con un coltello affilato inumidito con acqua, taglia il rotolo in pezzi delle dimensioni desiderate. Assicurati di pulire il coltello tra un taglio e l’altro per mantenere i bordi puliti e precisi.
Prima di assemblare il sushi, scegli quale roll desideri realizzare. Se vuoi preparare degli hosomaki, ad esempio, distribuisci uniformemente il riso sull'alga lasciando un paio di centimetri sulla parte superiore. Arrotola con l'aiuto del makisu (la stuoia in bambù per il sushi): l'alga dovrà trovarsi all'esterno del rotolo. Per gli uramaki, invece, distribuisci il riso su tutta l'alga nori, corspargilo con il sesamo tostato e capovolgilo. Quindi distribuisci il ripieno direttamente a contatto con l'alga e arrotola con la stuoia in bambù precedentemente foderata con della pellicola trasparente: in questo caso, il riso si troverà all'esterno e l'alga all'interno . Infine, taglia il sushi con un coltello dalla lama molto affilata.
Principali Tipi di Sushi
Sushi è un termine generico che definisce una serie di preparazioni, ciascuna delle quali presenta delle specificità. Scopriamo insieme le tipologie di sushi più note.
- Nigiri: pallina di riso con una fettina di pesce sopra, talvolta legati insieme da una striscia di alga nori. I nigiri sono un tipo di sushi atipico rispetto ai classici rolls, come hosomaki, uramaki e futomaki; si tratta, infatti, di piccole polpette di riso modellate a mano: il nome della preparazione deriva da nigiro, che significa "modellare con due dita".
- Uramaki: rotolini di riso che circondano l’alga e il pesce, ricoperti talvolta di semi di sesamo, uova di pesce o tobiko. Per gli uramaki, invece, distribuisci il riso su tutta l'alga nori, corspargilo con il sesamo tostato e capovolgilo. Quindi distribuisci il ripieno direttamente a contatto con l'alga e arrotola con la stuoia in bambù precedentemente foderata con della pellicola trasparente: in questo caso, il riso si troverà all'esterno e l'alga all'interno .
- Hosomaki: rotolino alga fuori - mono ingrediente. Se vuoi preparare degli hosomaki, ad esempio, distribuisci uniformemente il riso sull'alga lasciando un paio di centimetri sulla parte superiore. Arrotola con l'aiuto del makisu (la stuoia in bambù per il sushi): l'alga dovrà trovarsi all'esterno del rotolo.
- Futomaki: rotolone alga fuori 3 o più ingredienti
- California roll: variante nata da chef giapponesi trasferitisi negli Stati Uniti.
- Temaki: è il famoso cono che potrete riempire come preferite: noi abbiamo scelto sushi e una foglia di shiso.
Consigli Finali
Preparare sushi fatto in casa richiede tempo e pratica, ma è un’esperienza gratificante. Con questi consigli, puoi iniziare il tuo viaggio nella creazione del sushi fatto in casa e sperimentare sapori autentici nella comodità della tua cucina. Ricorda, la chiave per il successo è la pazienza e la passione per la cucina giapponese.
Considerato l'utilizzo di ingredienti freschi e delicati, il sushi va consumato al momento della preparazione, e può essere conservato in frigo al massimo per 1 giorno, ben coperto con pellicola trasparente o chiuso in un contenitore ermetico, a una temperatura di 0-4 °C.