La ricetta dei Canederli è tipica della tradizione del Trentino Alto Adige,

Canederli in Brodo della tradizione Knodel ricetta Canederli

un piatto che affonda le sue radici nella cultura contadina e nell'arte di non sprecare nulla. Si tratta di gnocchi di pane raffermo, conditi in molteplici varianti a seconda della località e della ricetta di famiglia, tramandate di generazione in generazione. Questi gnocchi di pane possono essere cotti in brodo di carne o di verdure, oppure semplicemente in acqua salata.

Canederli in brodo

Le Origini Antiche e la Storia dei Canederli

Le sue origini risalgono a tempi antichissimi; basti pensare che nella cappella del Castello di Hocheppan, nel comune di Appiano, lungo la Strada del Vino in provincia di Bolzano, è possibile ammirare affreschi risalenti al 1180 d.C. in cui una Vergine partoriente è affiancata da una donna che controlla una pentola con brodo e canederli. Originariamente, trae le sue radici dalla tradizione contadina della bassa Baviera, dove presumibilmente era composto solo da pane raffermo, latte, acqua e uova.

Il pane si preparava saltuariamente, quando si accendeva il forno del paese e tutta la comunità ne approfittava per impastare e infornare. Si produceva un’ abbondante quantità di pane, prima si consumava fresco ma poi col passare dei giorni era necessario “inventarsi” qualcosa per poterlo ammorbidire e mangiare. In Trentino è abitudine riutilizzare il pane per preparare questi gnocchi in brodo, una vera e propria istituzione culinaria.

Ingredienti e Preparazione: La Ricetta Tradizionale

I canederli in brodo rappresentano un viaggio attraverso la tradizione contadina del Tirolo. Si presentano come grandi gnocchi di pane immersi in un brodo di carne, declinabili in molte varianti: con speck e formaggio, spinaci e parmigiano o semplicemente al formaggio. L'origine di questa ricetta tradizionale risale all'idea di creare un piatto unico e nutriente, utilizzando ingredienti recuperati come pane raffermo, avanzi di formaggio e, per fortuna, un pezzo di carne per il brodo.

Ingredienti:

  • 100 g Pane raffermo
  • 200 ml Latte
  • 2 Uova
  • 15 g Burro
  • 1 Cipolla
  • 30 g Farina di grano tenero Tipo 1
  • 100 g Speck
  • 15 g Prezzemolo (o erba cipollina)
  • q.b. Sale

Preparazione:

  1. Tritare il pane raffermo in cubetti abbastanza piccoli, mettere in una ciotola capiente e aggiungere il latte. Spremere bene il pane in modo da far assorbire il latte per ammorbidirlo. Lasciare riposare.
  2. Pulire la cipolla, tritare finemente con una mezzaluna. In una padella far sciogliere il burro e poi aggiungere la cipolla, fare appassire per bene la cipolla.
  3. Tagliare a cubetti di piccola dimensioni la fetta di speck.
  4. Pulire il prezzemolo dal gambo, lavare e asciugare le foglie. Tritare finemente con una mezzaluna il prezzemolo.
  5. Nella ciotola con il pane e il latte aggiungere le uova e incorporare. Aggiungere cipolla, speck e prezzemolo. Condire con sale e pepe e amalgamare il tutto.
  6. Il composto deve risultare morbido al punto giusto, non troppo liquido e non troppo solido. Aggiungere del pangrattato sino a rendere il composto omogeneo e della giusta consistenza. Lasciare riposare il composto per una mezzoretta.
  7. Inumidire le mani, prelevare un po' di impasto e formare una pallina/polpetta delle dimensioni di una pallina da ping pong. Porre su un piatto piano tutte le polpette e riporre in frigorifero per almeno un ora in modo che si rassodino e mantengano la loro forma durante la cottura.
  8. In una pentola capiente portare il brodo a bollore, a questo punto immergervi i canederli e lasciare cuocere per 10 minuti. Potete utilizzare del brodo di carne, ad esempio sfruttare il brodo di cottura del bollito, saporito e corposo, o potete sostituirlo con del brodo vegetale.
Preparazione canederli

Varianti e Consigli

Da quell'originaria combinazione di latte, uova e pane, la ricetta si è arricchita nel corso del tempo con numerose varianti. Si possono trovare versioni con speck e formaggio, spinaci e parmigiano, oppure più semplicemente al formaggio, adatte anche ai vegetariani. I carnivori, invece, prediligono le varianti con pezzetti di salame all'aglio o di salsiccia luganega, spesso aggiunti allo speck.

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Chi non gradisce il brodo, può gustare i canederli "asciutti", conditi solo con burro e salvia. In alcune varianti possono essere preparati come dolce, con albicocche e prugne.

Canederli: Un Piatto Povero Trasformato in Eccellenza Culinaria

Nati come piatto "povero" ma nutriente e gustoso, i canederli sono oggi uno dei piatti più richiesti nei locali del Trentino. I canederli fatti a regola d’arte non devono avere crepe in superficie e la loro consistenza dev’essere morbida ma consistente allo stesso tempo. Guai avere canederli duri e asciutti, sarebbe come fare una carbonara con le uova strapazzate.

I canederli sono un piatto poverissimo e sopratutto molto antico, più della polenta naturalmente, introdotta nella dieta trentina solo a partire dalla fine del XVII secolo. Sfere morbide e gustose, risultato di un sapiente riciclo del pane, un tempo d’obbligo, perché sprecare risultava impossibile. Vi è rimasto ancora del pane raffermo? Il primo piatto “must have” del Trentino ti aspetta!

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