Far assumere una medicina a un bambino piccolo non è sempre un'impresa facile. Quando stanno male, i nostri bambini possono avere la necessità di assumere un farmaco; in caso di febbre, per esempio, potrebbero aver bisogno di un antipiretico, mentre se hanno dolore un analgesico sarà utile per alleviarlo. Ma un po' d'astuzia e qualche accorgimento possono essere d'aiuto.
La scelta della formulazione: sciroppo, gocce o supposte?
L’efficacia terapeutica di un farmaco in età pediatrica dipende ancor più che negli adulti dalla formulazione del prodotto e dalla sua palatabilità, cioè che il gusto sia di gradimento per il piccolo. In particolare, cosa è preferibile scegliere tra sciroppo e supposte? E per quali motivi? In generale, l’assunzione di prodotti per via orale è da preferire alla via rettale. L’età del bambino incide dal momento in cui i bambini molto piccoli possono essere poco collaborativi, con il rischio di compromettere l’efficacia della terapia.
Per trattare febbre e dolore in età pediatrica, le formulazioni orali devono essere preferite alle supposte, quando possibile, sia per evitare una situazione di discomfort nel bambino sia a causa delle difficoltà che si possono incontrare con l’assorbimento per via rettale: questo infatti non sempre è regolare e completo, per esempio per via della defecazione anticipata del bambino, ed è calcolata una biodisponibilità tra il 30% e il 65% rispetto alla somministrazione orale.
L’assorbimento per via orale, dunque di formulazioni come gocce, sciroppo e sospensione, è più lento in neonati e lattanti rispetto a quello dei pazienti pediatrici, ma questa via rimane per tutti quella da preferire secondo le linee guida. Non solo in funzione dell’assorbimento, ma anche per la palatabilità, le formulazioni come sciroppi e sospensioni sono quelle più indicate per i bambini.
Formulazioni orali di antipiretici e analgesici possono avere la stessa efficacia terapeutica indipendentemente dalla tipologia, per esempio sciroppo e sospensione, ma lo sciroppo ha dalla sua il fatto di essere una composizione dal gusto dolce e piuttosto densa e spesso con aromi piacevoli per i più piccoli, il che aiuta i genitori a coinvolgerli con più facilità nell'assunzione. Nonostante ciò, alcune formulazioni orali potrebbero non incontrare i gusti del bambino: in questo caso è ammesso il ricorso alla supposta, se questa consente di somministrare un dosaggio adeguato rispetto a peso ed età del bambino.
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Il ricorso alle supposte al posto dello sciroppo rimane valido anche quando sintomi come nausea e vomito rendano difficoltosa l’assunzione per via orale e di conseguenza l’assorbimento. In età pediatrica, il farmaco antipiretico e antidolorifico di prima scelta è il paracetamolo, che può essere somministrato fin dalla nascita grazie al suo profilo di sicurezza. In forma di sciroppo, gocce o sospensione consente di ottenere un dosaggio più preciso e uniforme in base al peso del bambino, il che lo rende adatto anche ai bambini molto piccoli.
Le linee guida oggi indicano come appropriato un dosaggio che tiene conto, almeno fino ai 10 anni di età, del peso del bambino. Nei bambini che hanno un peso inferiore a 6,1 kg il dosaggio è di 10mg/kg del bambino, fino a un massimo di 40 mg/kg al giorno.
Per quanto riguarda la febbre, sempre le linee guida invitano a non utilizzare più come parametro solamente la temperatura corporea, quanto il malessere osservabile nel bambino.
Come DARE LE MEDICINE ai bambini. Cosa dicono i Pediatri.
Consigli pratici per la somministrazione dello sciroppo
Lo sciroppo è la forma farmaceutica di più largo uso nei bambini. Come per tutti i farmaci, è importante assumere e somministrare lo sciroppo nel modo corretto, in quanto altrimenti potrebbe non essere efficace o addirittura essere dannoso. Se ad occuparsi della somministrazione dello sciroppo sono più persone (es. talvolta invece è indicato sul flacone il livello che l’acqua deve raggiungere (con una freccia sull’etichetta del prodotto o con una riga o un solco direttamente sulla bottiglietta).
Controllate sul foglietto illustrativo le istruzioni su come il farmaco va conservato (In frigo? In luogo fresco e asciutto? Al riparo dalla luce?). Solitamente il modo migliore per somministrare uno sciroppo in un bambino piccolo è utilizzare una siringa graduata, (ovviamente SENZ’AGO!; molti sciroppi ne sono già dotati, con l’indicazione della dose in milligrammi o in ml (fate attenzione a non fare confusione e nel dubbio ricontrollate la prescrizione del pediatra!), o addirittura del peso del bambino.
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Aspirate con la siringa fino al segno corrispondente alla dose prevista. Inserite la punta della siringa (senz’ago!) nello spazio tra la guancia e la gengiva e premete dolcemente sullo stantuffo, in modo da fare uscire un po’ di liquido. chiedete al pediatra se lo sciroppo può essere mischiato con qualcosa di dolce che al bambino piace (marmellata, yogurt, succo). se non apre la bocca, mantenendo la calma, premete gentilmente ma fermamente sul mento verso il basso o con due dita sulle guance, quel tanto che sia sufficiente per inserire la punta della siringa.
Una volta somministrato un po’ di sciroppo, tenete la bocca del bambino chiusa per qualche secondo, finché non lo deglutisce. Terminata l’operazione sorridete e rassicurate il bambino, esprimendo anche a parole il vostro dispiacere per averlo costretto a prendere la medicina, ma anche il fatto che era necessario dargliela. Riguardo questo, ricordate che anche il bambino piccolo percepisce dalla vostra espressione, abbinata a queste parole, la vostra intima convinzione.
A seconda dell’età, si potrà utilizzare la siringa graduata come nel bambino piccolo, o il cucchiaino dosatore graduato incluso nella confezione. Quando e se possibile, coinvolgete il bambino nella procedura di preparazione concordando con lui le modalità dell’assunzione: gusto (chiedete al farmacista se ci sono diversi gusti e se sì chiedete al bambino quale preferisce), orari (compatibilmente con le indicazioni del pediatra), siringa o cucchiaino, prima o dopo mangiato (salvo indicazioni specifiche del pediatra), eventuale aggiunta di qualcosa per rendere l’assunzione più gradevole (se il farmaco lo consente).
E’ particolarmente importante nel bambino più grandicello il vostro atteggiamento, gentile ma fermo, che nasce dalla vostra intima convinzione che state facendo la cosa giusta per lui, anche se può essere sgradevole. Siate comprensivi, quindi, ma anche determinati, spiegando al bambino, con parole a lui comprensibili, perché è necessario somministrargli la medicina; ditegli che capite che la cosa può non piacergli, ma anche che è necessario farla. Siate realisti quando gli parlate: non si può definire buonissima una medicina che di fatto non lo è. Meglio dire chiaro come stanno i fatti: non è buona, ma bisogna prenderla.
Nel caso il bambino si rifiuti di assumere lo sciroppo, provate a somministrarlo insieme a piccole quantità di qualcosa di dolce (un succo, dello yogurt, del gelato) o dal gusto particolarmente forte (che possa quindi “coprire” il gusto dello sciroppo), o a far succhiare prima al bambino un cubetto di ghiaccio (o del ghiaccio tritato o un ghiacciolo: il freddo riduce la sensibilità delle papille gustative). Nel caso siate costretti a tenere fermo il bambino, sappiate che è importante tenerlo bene sin dall’inizio, senza essere aggressivi, ma con decisione, magari facendovi aiutare da un parente o una persona decisa e sicura.
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Controllate che lo sciroppo rimanente sembri essere sufficiente per completare la terapia.
| Età del bambino | Metodo di somministrazione | Consigli |
|---|---|---|
| Neonati | Siringa senza ago | Iniettare il liquido tra la guancia e la gengiva |
| Bambini piccoli (1-3 anni) | Siringa graduata o cucchiaino dosatore | Coinvolgere il bambino nella preparazione |
| Bambini più grandi (4+ anni) | Cucchiaino dosatore | Spiegare l'importanza della medicina |
Ulteriori accorgimenti
- Un altro piccolo accorgimento è preparare lo sciroppo in anticipo (mescolando la polvere antibiotica con l'acqua, come da indicazioni) e, poi, metterlo in frigorifero prima della somministrazione (il freddo riduce la sensazione di nausea).
- Per rendere più semplice la somministrazione ai bimbi che non sanno ancora bere dal bicchiere, si può utilizzare una siringa, avendo cura di rimuovere ago e cappuccio.
- La siringa, tra l'altro, fa sì che il bambino avverta meno l'odore e il sapore della medicina: potrebbe funzionare, quindi, anche come rimedio anti-vomito.
Cosa fare se il bambino vomita?
E se il bimbo vomita comunque? "Se succede nel giro di pochi minuti, la somministrazione va ripetuta", dice il farmacologo.
È facile che i nostri bambini soffrano di qualche piccolo disturbo, come ad esempio qualche linea di febbre, un po’ di tosse o di raffreddore o di mal d’orecchie. Tanti piccoli disturbi dei nostri bambini si possono curare con sciroppi, gocce, supposte, aerosol o iniezioni, ma a volte somministrare i medicinali ai nostri bambini non è così semplice. Vediamo come somministrare ai nostri piccoli farmaci di diverso genere senza stress e senza drammi!
Prima della somministrazione
Come tutti i genitori sanno bene, l’organismo di bambini e neonati è più delicato rispetto a quello degli adulti e quindi bisogna fare molta attenzione nella somministrazione di medicinali per non incorrere in possibili reazioni avverse.
- Evitare di somministrare latte o altri alimenti assieme a un farmaco, a meno che non si sia assolutamente certi che sia possibile farlo.
- Utilizzare solo i misurini che si trovano nella confezione del medicinale, e non altri strumenti come i cucchiai da cucina per dosare gocce e sciroppi: non si avrebbe la certezza di somministrare la giusta quantità di farmaco. Se la confezione ne è sprovvista si può utilizzare una siringa senza ago per prelevare la quantità esatta di medicinale.
- Adottare le stesse precauzioni sia nel caso dei farmaci che si possono acquistare solo con la ricetta (come succede, per esempio, nel caso degli antibiotici), sia per i cosiddetti Otc (dall’inglese “Over the counter”, cioè “sopra il bancone”), vale a dire i farmaci da banco, che possono essere acquistati senza ricetta medica. Proprio il fatto che non necessitino di prescrizione, infatti, potrebbe indurre i genitori a somministrarli con leggerezza, senza reale bisogno oppure aumentando la dose o la frequenza di assunzione, con possibili danni alla salute del piccolo.
Spiegare al bambino (grande) perché deve assumere quel medicinale
Se il vostro bimbo è un po’ refrattario all’assunzione del farmaco, non date per scontato che sia un semplice capriccio. Se il bambino è abbastanza grande parlatene insieme, in modo da capire quali sono le ragioni del suo rifiuto o della sua paura e aiutandolo così a superarle. È importante fargli capire che il farmaco non è una punizione, ma qualcosa che lo aiuterà a stare meglio nel giro di poco tempo e che è quindi necessario. Si può anche concordare un piccolo premio a somministrazione avvenuta, ad esempio la promessa di cucinare per cena il suo piatto preferito.
Come dare le medicine ai bambini per bocca?
Secondo i medici e i pediatri, la somministrazione per via orale di un farmaco (quindi sotto forma di sciroppo, gocce, pasticche o capsule) è la migliore perché l’assorbimento per via gastrica è il più veloce e completo. Bisogna inoltre tenere conto che sciroppi e gocce in genere sono abbastanza graditi ai bambini, perché si tratta di una assunzione facile, indolore e spesso “gustosa”: per togliere il sapore sgradevole di medicinale, infatti, molte case farmaceutiche hanno studiato formule specifiche per le medicine dei bambini, che assumono quindi un gradevole sapore di fragola, arancia o frutti di bosco.
Come somministrare lo sciroppo o le gocce ai bambini?
Fate mettere il bimbo in piedi o seduto, assicurandovi che sia tranquillo e sereno all’idea di dover prendere il farmaco. Prelevate la quantità precisa di farmaco con l’apposito misurino o con il contagocce e fatelo assumere al bimbo con un cucchiaio. Se avesse un cattivo sapore, informatevi con il pediatra sulla possibilità di “camuffarlo” diluendo il medicinale in un sorso di succo di frutta o di latte oppure in un cucchiaio di marmellata o di purea di frutta; a questo scopo l’acqua non è una buona scelta perché tende a rendere più intenso il cattivo sapore. Si può anche scegliere di “pulire la bocca” dopo la somministrazione con qualcosa di buono, come ad esempio un cucchiaino di miele.
Come somministrare lo sciroppo o le gocce ai neonati?
La posizione deve comunque essere eretta in modo da non rischiare che il liquido vada nelle vie aeree, meglio se il piccolo si trova in braccio ad un adulto che ne sorregga la testa nella giusta posizione. Ai bambini più piccoli questo tipo di farmaco può essere somministrato con l’aiuto di una siringa senza ago, da inserire in bocca facendo in modo che il liquido venga iniettato tra la guancia e la gengiva e non direttamente verso la gola, dove provocherebbe il riflesso del vomito o la tosse. Aspettate che il bimbo deglutisca prima di somministrare un’altra piccola quantità di sciroppo.
Come somministrare pasticche e capsule ai bambini
Pastiglie e capsule dovrebbero essere somministrate solo ai bambini più grandicelli, almeno dopo i 4-5 anni: i bimbi più piccoli potrebbero infatti avere difficoltà a deglutirle. se il bambino sputa il farmaco o lo vomita entro mezz’ora dalla prima assunzione è opportuno riproporgli la stessa dose.
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