Che siate al nord o al sud, nell’entroterra o sulla costa, il baccalà è un ingrediente versatile che sa come conquistare i palati con la sua unicità. Il baccalà fritto è un ottimo secondo piatto che conquista sempre sin dal primo assaggio. Si fa un po' in tutte le regioni di Italia e grazie alla sua semplicità viene portato spesso a tavola anche in occasioni di feste.
Il baccalà fritto può essere consumato da solo ma se tagliato in pezzetti più piccoli diventa un favoloso antipasto o come piatto principale accompagnato da contorni vari, come patatine fritte, insalata o verdure. La sua versatilità lo rende adatto a molte occasioni diverse. A Natale ad esempio a Napoli è un must della cena della vigilia.
In molte culture gastronimiche infatti, il baccalà fritto è parte integrante della tradizione culinaria e viene preparato in occasioni speciali come le festività religiose o le celebrazioni familiari. La sua popolarità è testimone della sua bontà e del suo valore gastronomico. Volete sapere come fare il baccalà fritto perfetto? Seguite il passo passo e verrà spettacolare proprio come questo.
Il baccalà, essendo un pesce ricco di sapori, ha una carne morbida e delicata che non necessita di grosse elaborazioni: la croccantezza della panatura lo rende assolutamente irresistibile! La frittura c'è da dire che rende il baccalà ancora più gustoso, poiché crea una crosta croccante che contrasta piacevolmente con la morbidezza interna del pesce. Quando si frigge infatti si ottiene una texture croccante all'esterno e morbida all'interno, creando un piacevole contrasto di consistenze che rende il piatto molto invitante, io ne vado letteralmente matto!
Il baccalà è uno degli ingredienti sempre presenti in casa mia. Risolve molte cene e pranzi grazie al fatto che può essere preparato in tantissimi modi. È diverso, per sapore e consistenza, rispetto allo stoccafisso, che invece di essere conservato sotto sale viene fatto essiccare all’aria. Sia il baccalà che lo stoccafisso sono protagonisti delle ricette regionali del nostro paese, dalle tante varianti in umido, al forno o abbinato alla pasta.
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Oggi vi parlerò di come preparare il baccalà fritto senza pastella e con pastella. Una ricetta molto semplice da preparare, un secondo per un pranzo in famiglia o con gli amici. Il baccalà fritto avrà un successo garantito. Una croccante crosticina che avvolge un interno morbido che conquisterà proprio tutti. In entrambi i modi è ottimo, mio marito lo preferisce senza pastella, sicuramente perché è più vicino alla nostra cucina lucana. A me piace tanto anche con la pastella.
La variante semplice del baccalà fritto senza pastella è tipica da noi in Basilicata. Il baccalà viene tagliato in pezzi, infarinato, fritto e servito con peperoni cruschi e olive nere fritte. Nella versione romana il baccalà viene fritto in pastella e servito con verdure anch’esse fritte.
Dopo avervi spiegato come si prepara in casa il BACCALA’ FRITTO ALLA NAPOLETANA, era necessario fare un omaggio alla città in cui vivo: quindi oggi vi lascio la ricetta del baccalà fritto ma in pastella.Sono certa che in gran parte d’Italia nei MENU DI NATALE ci sarà l’una o l’altra ricetta a base di baccalà. Si tratta di una ricetta tipica della cucina romana e laziale presente in ogni ristorante e pizzeria della Capitale. E il filetto di baccalà in pastella è un classico cibo da strada, di quelli che si vendono a Trastevere o in zona Campo de’ Fiori.
In teoria, quando ordinate il baccalà fritto alla romana al ristorante, dovreste gustare un carnoso filetto di baccalà avvolto da una pastella asciutta e sottile. Ma troppo spesso invece di baccalà ce ne è davvero poco, mentre la pastella è tantissima e molto unta. Per la pastella io vi suggerisco quella base, la più neutra e semplice da preparare: acqua frizzante ghiacciata e farina. Se volete un gusto più intenso, potete sostituire l’acqua con una birra (più o meno intensa dipende dal vostro gusto) sempre ghiacciata. Ci sono alcuni tipi di pastelle che si fanno con farina e albume d’uovo montato, e altre con vino e un pizzico di lievito.
A me piace che la pastella sia più neutra possibile, per valorizzare il gusto del pesce (o della verdura se preferite). A differenza del baccalà semplicemente infarinato e fritto, qui potete salare leggermente (pochissimo, mi raccomando) la pastella. Ricordate che, sia che acquistiate il baccalà già ammollato, sia che lo ammolliate in casa (dovete tenerlo per 3 giorni in acqua fredda cambiando l’acqua 3 volte al giorno), nel pesce resterà sempre un residuo salino.
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Quanto all’olio per friggere, ribadisco quanto vi ho già spiegato nella ricetta del BACCALA’ FRITTO ALLA NAPOLETANA. Potete usare: olio vergine di oliva, olio di semi di arachide oppure olio di girasole alto oleico. Non usate olio di semi misti né olio di girasole semplice perché hanno un punto di fumo non adatto alle fritture. Ricordatevi che una buona frittura dipende sia dal tipo di olio che utilizzate, sia dal recipiente (meglio friggere in tanto olio, in ‘immersione’), sia soprattutto dalle temperature.
Mi raccomando, mentre il baccalà infarinato e fritto è buono anche freddo o riscaldato, è un peccato mortale mangiare freddo quello in pastella: la pastella si ammoscia e il piatto perde il suo incanto. Dovete gustarlo bollente, appena fritto.
Ricetta del Baccalà Fritto Croccante
BACCALÀ FRITTO IN PASTELLA: CROCCANTE e SAPORITO! 😍
La ricetta del baccalà fritto croccante è un secondo piatto tipico della cucina tradizionale napoletana. Un secondo tradizionale, economico e saporito. Bastano pochi accorgimenti per ottenere un baccalà fritto croccantissimo fuori e morbido dentro. Il segreto principale sta nella scelta della farina da utilizzare per impanare i pezzi di baccalà.
Ingredienti
- 1 kg di baccalà dissalato
- q.b. di Farina 00 (oppure mix di farina di semola e farina di mais)
- q.b. di Olio di semi di arachide (o olio di oliva)
- q.b. di Pepe nero
Preparazione
- Dissalare il baccalà: Se comprate il baccalà sotto sale, dovete innanzitutto metterlo a bagno per dissalarlo. Senza sciacquarlo, tagliarlo in pezzi e immergerlo in una bacinella con acqua fredda fino a coprirlo. Lasciarlo a bagno per 4-5 giorni cambiando l’acqua nella bacinella almeno 2 volte al giorno. I tempi di ammollo possono variare da 4 a 5 giorni in base alla grandezza dei pezzi e allo spessore del baccalà utilizzato. Quando il baccalà sarà dissalato o se comprate baccalà già dissalato, sciacquare i pezzi di baccalà e asciugarli con carta assorbente.
- Preparare il baccalà fritto croccante: Infarinare i pezzi di baccalà nella farina 00 oppure, se si desidera un baccalà fritto croccante, infarinarlo in farina di semola mischiata a farina di mais in parti uguali. Se invece preferite un baccalà fritto croccantissimo per impanare i pezzi di baccalà utilizzare solo farina di mais. A voi la scelta!
- Cuocere il baccalà: Friggere il baccalà in abbondante olio bollente con la pelle rivolta verso l’alto in modo che non si attacchi al fondo della padella. Per i primi 2 minuti cuocerlo a fuoco alto in modo che si formi la crosticina croccante intorno ai pezzi di baccalà, poi continuare la cottura a fuoco medio/basso girando i pezzi di baccalà a metà cottura. Quando i pezzi di baccalà saranno ben dorati, con l’aiuto di una schiumarola passarli su carta assorbente e pepare a piacere.
- Servire: Servire subito il baccalà fritto croccante per gustarlo al meglio.
Baccalà Fritto Croccante.
Consigli Utili
- Se avanza del baccalà fritto con peperoni e patate, puoi conservarlo in frigorifero, in un contenitore ermetico, per un massimo di 2-3 giorni.
- Se desideri conservare il baccalà fritto con peperoni e patate per un periodo più lungo, puoi congelarlo. In questo caso, ti consiglio di dividerlo in porzioni e di avvolgerlo singolarmente in pellicola trasparente.
- Per un tocco in più di sapore, puoi aggiungere olive nere denocciolate e capperi dissalati durante la cottura dei peperoni.
- Se preferisci un sapore più delicato, puoi utilizzare patate novelle al posto delle patate comuni.
- Per una versione più leggera, puoi cuocere il baccalà, i peperoni e le patate al forno anziché friggerli. In questo caso, ti consiglio di tagliare gli ingredienti a pezzi più piccoli per favorire la cottura.
- Se desideri un piatto più speziato, puoi aggiungere un pizzico di peperoncino in polvere o qualche spicchio d’aglio tritato durante la cottura dei peperoni.
- Per un tocco di freschezza, puoi aggiungere prezzemolo tritato fresco al momento di servire.
Abbinamenti Vino
Ecco alcuni vini perfetti da abbinare al tuo Baccalà Fritto Perfetto: Croccante, Saporito e alla Calabrese!
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- Cirò Bianco (Calabria): Un vino calabrese che si sposa alla perfezione con i sapori della terra d’origine del piatto. La sua acidità vivace e le note fruttate bilanciano la ricchezza del fritto e si sposano a meraviglia con i peperoni.
- Greco di Tufo (Campania): Un altro bianco campano di grande carattere. La sua mineralità spiccata e le note di frutta secca si esaltano a vicenda con la sapidità del baccalà, creando un equilibrio gustativo unico.
- Vermentino di Sardegna: Un vino fresco e profumato, con sentori di erbe aromatiche e agrumi. La sua acidità sostenuta e la sua mineralita lo rendono ideale per pulire il palato dalla untuosità del fritto e per esaltare i sapori del pesce e delle verdure.
- Franciacorta: Se vuoi osare con un abbinamento più audace, prova con un Franciacorta. Le sue bollicine fini e persistenti, la sua acidità e la sua struttura lo rendono perfetto per accompagnare il baccalà fritto, creando un contrasto piacevole e stimolante.
- Cerasuolo d’Abruzzo: Un rosato corposo e fruttato, con note di frutti rossi e spezie.
Baccalà Fritto.
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