La marmellata di lamponi senza semi è una delle marmellate più buone che si possono fare. Ottima da spalmare sul pane o sulle fette biscottate a colazione, oppure per farcire torte, crostate, biscotti, rotoli o muffin. In questo articolo, esploreremo come preparare questa delizia in casa, eliminando i fastidiosi semi per una consistenza liscia e vellutata.
Questo è il periodo migliore per realizzarla , infatti le more raggiungono la maturazione a fine Agosto e si trovano facilmente e in grandi in quantità, sui bordi delle strade in campagna. Quindi non vi resta che raccoglierle e farne scorta per l’inverno.
La MARMELLATA DI MORE SENZA SEMI è una confettura dolce e gustosa, a base di more selvatiche di rovo, preparata con solo frutta e zucchero, senza l’aggiunta di pectina o fruttapec. Una ricetta molto semplice, per preparare in casa una CONFETTURA DI MORE come quella delle nonne.
I rovi che crescono spontanei in tutta a nostra penisola ci regalano questo saporito frutto senza bisogno di concimi o pesticidi. Prima che le more giungano a maturazione può essere utile individuare il posto dove andare a raccoglierle in modo da essere pronti per la raccolta al momento giusto.
La marmellata è per definizione un alimento ricco di zuccheri, che va senz'altro limitato. La si può preparare a ridotto tenore di zuccheri, ma senza esagerare perché se vogliamo una marmellata davvero leggera esiste già in commercio... Si chiama succo di frutta. Insomma una marmellata deve contenere una certa quantità di zuccheri per essere definita tale, possiamo mangiarla anche relativamente spesso, l'importante è controllare bene le quantità perché eccedere è relativamente facile.
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Dopo aver descritto la differenza tra marmellata, composta e confettura ho creato alcune ricette sempre smart per avere un gusto sempre nuovo a colazione e a merenda. Parlo della versione ai mirtilli e alle ciliegie con cannella.
Ingredienti e Strumenti Necessari
Per preparare la marmellata di more senza semi, avrai bisogno dei seguenti ingredienti e strumenti:
- 600 g di more (o succo di more passate con l’estrattore)
- 180 g di zucchero
- Colino / Scolapasta
- Pentola
- Cucchiaio di legno
- Estrattore (opzionale)
Le more contengono poca pectina, dunque è bene aggiungerne, anche perché quando eliminiamo i semi andiamo a perdere giocoforza anche un po' di polpa e questo rende ancor più liquida la marmellata.
Preparazione della Marmellata di More Senza Semi
Ecco i passaggi dettagliati per preparare questa deliziosa confettura:
- Lavaggio e preparazione delle more: Lavare le more e metterle in colino a sgocciolare.
- Estrazione del succo: Passare le more con l’estrattore di succhi (scopri la mia recensione dell’estrattore di succo RGV Juice Art Digital 110851). (Coloro che non possiedono un estrattore possono con molta pazienza cuocere le more per 30 minuti e poi passarle prima al passatutto e dopo con un setaccio a rete fina; poche alla volta buttando man mano i semi e poi continuare la cottura).
- Cottura del succo: Mettere a bollire il succo ottenuto in una larga pentola per circa un’ora mescolando spesso con un cucchiaio di legno.
- Aggiunta dello zucchero: Quando il succo è addensato aggiungere lo zucchero e continuare la cottura per altri 20 minuti.
- Verifica della consistenza: Raggiunta la consistenza desiderata mettere subito la marmellata di more senza semi nei barattoli e chiuderli subito dopo aver pulito bene il bordo con un foglio di carta cucina pulito.
- Sterilizzazione (opzionale): Mettere i barattoli immersi in un tegame di acqua già scaldata e procedere alla sterilizzazione facendoli bollire 15 o 20 minuti.
Per preparare la MARMELLATA DI MORE SENZA SEMI versate, in una pentola: le more, lo zucchero e il succo di limone.
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Mettere le more insieme allo zucchero in una casseruola di acciaio con fondo spesso, aggiungere un bicchiere di acqua e cuocere a fuoco alto per circa 15 minuti, mescolando spesso, finché tutta la massa non sarà arrivata ad ebollizione.
Mettere un colino abbastanza grande sopra una ciotola che abbia la stessa misura, versarvi dentro il composto e passare bene le more al colino raschiando con un cucchiaio. È molto importante che il cucchiaio venga passato in continuazione contro al colino, come se si volessero schiacciare le more contro il colino. In questo modo verrà separata la polpa dai semi.
Quando il composto sarà completamente setacciato, rimettere nella pentola ciò che è rimasto nel colino, aggiungere due bicchieri di acqua e riportare ad ebollizione, mescolare bene con una frusta metallica per separare la polpa dai semi.
Ripetere l'operazione di con il setaccio, per rimuovere la polpa rimasta attaccata ai semi. Ciò che rimane nel setaccio (quasi solamente semi) a questo punto può essere eliminato.
Lavare bene la pentola in modo tale da rimuovere tutti i semi, rimettere la polpa delle more nella pentola, portare ad ebollizione e cuocere per circa 20 minuti a fuoco medio, deve bollire vistosamente.
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Marmellata di More Senza Semi con il Bimby
Se possiedi un Bimby, puoi semplificare ulteriormente il processo:
- Inserire nel boccale: le more, il succo del limone e lo zucchero.
- Quando la marmellata è pronta, prima di invasarla nel barattolo, setacciatela a poco a poco, con un colino.
- Al termine, chiudete la marmellata di more dentro un barattolo di vetro e fatela raffreddare a testa in giù.
La marmellata di more si mantiene per molti mesi, in dispensa.
Come Verificare la Cottura
Al termine, per verificate la cottura della marmellata di more: fatene cadere un cucchiaino su un piattino freddo, di freezer. Fatela raffreddare. Se toccandola con un dito, si è rappresa, la confettura è pronta.
Sterilizzazione: Sì o No?
Sulla sterilizzazione o meno delle marmellate ci sono due scuole di pensiero diverse. Una sostiene che essendo lo zucchero un conservante naturale non è necessaria, l’altra sostiene che è necessaria. La mia opinione è questa: se la quantità di zucchero aggiunto è considerevole ed è stato tutto sterilizzato prima (barattoli, coperchi e mestoli) e i barattoli sono stati chiusi immediatamente dopo la riempitura, si può farne a meno altrimenti è consigliabile la sterilizzazione.
Una volta pronta invasate la confettura di ribes ancora bollente nei vasi Quattro Stagioni che hai precedentemente fatto bollire per sanificarli. Fate arrivare il composto fino a 1 cm dal bordo e pulite bene quest'ultimo dagli eventuali residui di confettura. Chiudete con i tappi quattro Stagioni, senza però stringere troppo, capovolgeteli e lasciarli riposare in questa posizione per almeno 15 minuti. Trascorso questo tempo rigirate i vasi e conservarli in un luogo asciutto e buio.
Sterilizzare i vasetti è il primo e importantissimo passaggio da effettuare. Inseriteli in una pentola piena di acqua fredda insieme ai tappi. Aiutatevi con un panno da cucina per evitare che i vasetti si tocchino fra loro rischiando che si rompano durante la bollitura.
Potete conservare la confettura di more in barattoli sterilizzati riponendola in un luogo fresco e asciutto.
Consigli Utili e Varianti
Ecco alcuni consigli e varianti per personalizzare la tua marmellata:
- Riduzione dello zucchero: Sì, è possibile ridurre la quantità di zucchero, ma bisogna considerare che lo zucchero non solo dolcifica, ma aiuta anche a conservare la marmellata. In caso di riduzione, si consiglia di conservarla in frigorifero e consumarla entro un tempo più breve.
- Aromi aggiuntivi: Sì, si possono aggiungere aromi come la vaniglia o un pizzico di cannella durante la cottura per arricchire il sapore della marmellata e creare una variante più particolare.
- Alternativa senza zucchero: Potete preparare la marmellata di more senza zucchero se lo desiderate, sostituendo quest’ultimo con due mele mature.
- Utilizzo della mela: L’utilizzo dello zucchero aiuta ad addensare la consistenza della preparazione, ma nel caso in cui vogliate preparare una marmellata senza zucchero, potete aiutarvi con le mele.
Chi ama la confettura di more l’avrà di certo provata a colazione spalmata sul pane o su una croccante fetta biscottata con un po’ di burro, ma ci sono tantissimi modi diversi per assaporare la sua bontà. È ottima, per esempio, nei dolci, soprattutto nelle crostate, o anche per farcire crepes, cornetti o biscotti.
Conservazione
La marmellata di lamponi, se conservata in vasetti sterilizzati e ben chiusi, si conserva fino a 6-12 mesi in un luogo fresco e buio. Una volta aperto, il vasetto va tenuto in frigorifero e consumato entro 2-3 settimane. Per garantire una conservazione ottimale, è fondamentale sterilizzare correttamente i vasetti e mettere le confetture sotto vuoto.
La marmellata di more si mantiene in dispensa per un anno. Una volta aperta va riposta in frigo e consumata nel giro di un paio di settimane.
Altre Ricette di Marmellate Fatte in Casa
Scoprite altre ricette di marmellate fatte in casa, perfette per arricchire le vostre colazioni con sapori genuini e naturali!
- Marmellata di pesche senza zucchero
- Marmellata di ribes rosso
- Marmellata di mango
Una delle confetture più classiche, da fare con soli 3 ingredienti e in pochissimo tempo. Lavate e pulite con cura i ribes e poneteli una casseruola di acciaio inox. Aggiungete un po' d’acqua e lasciate cuocere a fuoco lento. Mescolate continuamente fino a quando gli acini del ribes si saranno aperti. Per un composto più fluido vi consigliamo di passare i ribes cotti al setaccio o utilizzando un passaverdura. Raccogliete la purea in una terrina e rimettetela sul fuoco. Cuocete fino ad ottenere una marmellata densa e omogenea.
Potete verificare la cottura con la ‘prova del piattino’: con un cucchiaino prelevate una minima quantità di composto e ponetelo su un piatto piano. Passateci attraverso con il cucchiaino: la composta può dirsi cotta quando la linea che disegnate rimane al suo posto per alcuni secondi prima di ritirarsi; se scompare immediatamente proseguite nella cottura.
Marmellata d’Uva Senza Semini
Settembre è alle porte e la marmellata d’uva fa davvero voglia a tutti. Per prepararla, vi siete procurati della deliziosa uva matura, la vostra preferita. Avete già in mente di gustare la vostra marmellata di uva su pane o fette biscottate, la mattina. Oppure di preparare qualche deliziosa crostata con marmellata di uva.
Ebbene dovete sapere che è davvero impossibile trovare una varietà di uva senza semi. Tutti gli acini d’uva, qualcuno di più o qualcuno di meno, contengono semi. Ma non solo, ora vi sveleremo qualcosa che vi lascerà di sasso. Quelli che fino ad ora abbiamo chiamato semi dell’uva, hanno invece un nome ben specifico. Si chiamano vinaccioli. Dovete sapere che i vinaccioli sono davvero preziosissimi. E fanno anche bene. Sono infatti ricchissimi di oli buoni e polifenoli. Si tratta di ingredienti antiossidanti, cioè capaci di ridurre lo stress ossidativo cellulare, ritardare l’invecchiamento cellulare, favorire l’ossigenazione dei tessuti. Insomma, i vinaccioli sono un ingrediente preziosissimo usato ampiamente sia in ambito alimentare (si produce l’olio di vinaccioli), sia cosmetico (molte case cosmetiche usano i vinaccioli per produrre creme viso, sieri, latti detergenti e altro). Insomma, a livello di salute gettare i vinaccioli non è una buona idea. Certo lo è a livello di gradevolezza in bocca e al palato. Scegliete voi!
Dunque per fare la marmellata d’uva metterete l’uva a cuocere con la quantità di zuccheri che deciderete secondo la vostra ricetta. Potrete poi aggiungere spezie o altra frutta o aromi di vostro gusto. Quando gli acini in cottura cominceranno a sfaldarsi, fate così: prendete un colino a maglie strette e passate tutto il contenuto della vostra pentola in una seconda pentola, passando tutto attraverso il colino. A questo punto avrete, nella seconda pentola, la purea di uva priva dei semini e anche di parte delle bucce.
Se hai poco tempo ma anche tanta voglia di assaggiare una marmellata di uva dal piglio casereccio, ebbene, ti diamo un indirizzo dove comprare un ottimo prodotto casereccio fatto con uve locali. Stiamo parlando dello shop di prodotti tipici pugliesi La Terra di Puglia.
L’uva rossa è uno dei frutti estivi, di Settembre in particolare, ricco di nutrienti per il nostro sistema linfatico. La preparazione della marmellata di uva rossa comporta la suddivisione di ogni acino, pulito a sua volta dai semi interni. All’interno di una casseruola riporre i 200 gr di uva rossa pulita a fiamma media e schiacciamoli con il cucchiaio così da farli sfaldare.
Come sterilizzare i vasetti di vetro - videoricette di tecniche di cucina
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