L’insalata è una delle verdure più gratificanti da coltivare nel proprio orto, soprattutto perché consumandone le foglie crude, è ideale portarla in tavola freschissima. Questo permette di conservare a pieno sia le proprietà organolettiche che quelle nutrizionali.

Per coltivare insalate, si può scegliere di partire dal seme oppure trapiantare le piantine già formate, entrambi metodi validi. Dalla lattuga al radicchio, ci sono tantissimi tipi di insalata coltivabili, alcune più adatte all’orto primaverile ed estivo, altre invece, sono elencate tra gli ortaggi invernali. Immancabile sulle nostre tavole, specialmente nel periodo estivo, l’insalata è un ortaggio che si presta alla coltivazione nell’orto o sul terrazzo di casa.

Per evitare di andare al supermercato e dall’ortolano, basterà seguire questi facili suggerimenti su come piantare l’insalata e ottenere un raccolto fruttuoso e soprattutto salutare. Qualunque sia la tipologia di lattuga che preferite, il momento giusto per preparare il terreno è adesso; e se vi state domandando quando trapiantare lattuga nel vostro orto, non possiamo che rispondervi che la stagione adatta è iniziata! Raccoglierete lattughe più o meno per tutto l’anno (a seconda, naturalmente, del clima specifico e della tipologia di lattuga).

La semina dell’insalata si può eseguire in tutti momenti dell’anno, anche in inverno, anche se le condizioni più critiche legate al freddo e al gelo impongono maggiori accortezze. Tutte le varietà di insalata, sia quelle da taglio che quelle da cespo, germinano mediamente fra i 10 e i 18 gradi.

Le insalate in genere non temono particolarmente il freddo, quindi fin da inizio anno (febbraio) si può cominciare con le semine di specie quali valerianella, lattuga da taglio, rucola, catalogna, pan di zucchero, endivia riccia e varie altre cicorie. Con il mese di marzo si alzano le temperature e la gamma di insalate coltivabili si amplia, con le grandi insalate da cespo, tra cui spiccano le lattughe quali la canasta.

Leggi anche: Come fare la Marmellata di Fichi

I mesi estivi sono un periodo delicato, perché l’eccesso di caldo può mettere in difficoltà le piante, in particolare se porta anche aridità. Per proteggere dalla calura le nostre piantine possiamo usare reti ombreggianti. A partire dalla fine dell’estate si cominciano a piantare le insalate dell’autunno, che possono essere prolungate nella coltivazione fino a tutto l’inverno.

Preparazione del Terreno

Le lattughe si adattano generalmente a ogni tipo di terreno. Tuttavia quello ideale è a medio impasto, fresco e fertile. Queste piantine necessitano di un terreno poco esigente, soffice, areato e ben lavorato. Prima della semina in ogni caso bisogna lavorare il terreno, smuovendolo con forca o vanga, e sminuzzando le zolle superficiali con zappa e rastrello in ferro.

Mentre prepari il tuo terreno di semina, sul fondo, non scordarti di inserire del materiale drenante (ad esempio argilla espansa). Per una maggior resa poco prima della messa a dimora puoi concimare anticipatamente il terreno con compost o stallatico. Come concimazione di base si sconsiglia una buona base organica (es: stallatico) poco prima del trapianto e a ridosso del periodo autunno-invernale.

Se vuoi veder crescere rigogliosa la tua lattuga, è importante scegliere il terriccio più adatto al suo sviluppo. COMPO BIO Terriccio per orto e semina è la scelta ideale per la coltivazione di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche. Il terriccio assicura il miglior supporto per la crescita, per ogni modalità d’impiego: semina, messa a dimora, impianto e rinvaso. La presenza di sostanza organica umificata assicura il giusto nutrimento per le prime 2-3 settimane, al fine di ottenere raccolti abbondanti dal sapore delizioso.

IL TERRENO: sciolto (non troppo compatto) e molto fertile (ben dotato di sostanza organica). Questo gruppo di piante preferisce un pH 6,7-7 con una idonea dotazione di calcio. Terreni acidi o salini non sono adatti.

Leggi anche: Consigli per broccoli e cavolfiore

LA CONCIMAZIONE DI BASE: Si sconsiglia la concimazione organica (letame, ecc.) poco prima del trapianto e soprattutto a ridosso del periodo autunno-invernale. Tale concimazione va apportata molto anticipatamente rispetto al trapianto e preferibilmente alla coltura precedente se trattasi di ortaggi non suscettibili all’accumulo di nitrati. Si possono apportare pre-impianto fosforo e potassio.

Semina e Trapianto

Seminare la lattuga è un’operazione piuttosto semplice, ma cambia a seconda della varietà. Andiamo a scoprire come fare, ma prima.. un piccolo consiglio: non seminare le tue piantine tutte nello stesso momento!

Seminare a spaglio significa spargere i semi gettandoli in modo il più possibile uniforme. Ne risulta una coltivazione non ordinata, dove le piantine crescono su tutta l’aiuola coltivata, tappezzandola. La semina a spaglio è adatta per le insalate a ciclo breve, che germinano rapidamente e si raccolgono dopo poco tempo, con foglie giovani e tenere. Ad esempio possiamo attuarla per il songino, la rucola, la lattuga da taglio.

Quando trapianterete le lattughe, in posizione ben soleggiata e a una distanza di circa 25 centimetri sulla fila e trenta fra le file, fate attenzione affinché il pane di terra fuoriesca dal terreno per un terzo. Le varietà da cespo possono essere piantate sia in campo che in semenzaio. Le distanze medie vanno dai 20 ai 30 cm. I semi (2-3 nella stessa buca di impianto) devono essere posti ad 1 cm di profondità.

Le varietà da taglio possono essere seminate direttamente in campo a spaglio o a file (meglio a file per una questione di comodità nella raccolta). In primavera e a inizio autunno si mettono i semi a dimora nell’orto, ma se si semina in serra si può iniziare anche a febbraio.

Leggi anche: Trucchi per riscaldare le crepes

Visto che le piantine di insalata arrivano in campo già formate è evidente che occupano lo spazio dell’orto per minor tempo, e magari permettono di coltivare qualche altro ortaggio prima e dopo. Seminare in vasetto è molto semplice: una volta messo il terriccio e il semino bisogna avere l’accortezza di curare che la terra resti sempre umida e che ci siano le giuste condizioni (temperatura, ricambio d’aria, luce) per la germinazione e per la prima fase di crescita della pianta.

IL TRAPIANTO: da effettuarsi nelle ore più fresche della giornata. Umettare bene la zolletta prima dell'impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l'attecchimento. Delle insalate và piantata solo la zolletta evitando l’interramento del colletto per impedire che si verifichino ripercussioni negative sulla qualità del prodotto.

LA DISTANZA: 20-35 cm sulla fila, ossia tra una pianta e l’altra; 35-50 cm tra le file per il transito.

Semina Insalata

Cura delle Piante

Irrigate regolarmente e fin da subito, poiché le lattughe hanno bisogno di acqua costante per via delle loro foglie particolarmente traspiranti, ma non eccedete mai durante tutto il loro periodo di crescita. Per far si che le tue piantine crescano forti e rigogliose cerca di evitare il più possibile eventuali ristagni d'acqua. La lattuga richiede irrigazioni regolari. Evitare di bagnare le foglie e di irrigare durante le ore più calde. Come concimazione di copertura, invece, ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio e microelementi.

Evitare eccessi di azoto: elemento che rende la coltura più sensibile alle malattie e che si accumula nelle foglie (i nitrati, se presenti in quantità eccessive, portano alla formazione di sostanze ritenute pericolose per la salute del consumatore). Attraverso la coltivazione delle piante orticole, il terreno subisce inevitabilmente perdite di sostanze nutritive che devono essere integrate attraverso regolari concimazioni che hanno la funzione di fornire sia le sostanze nutritive (che saranno, poi, assorbite dalle piante orticole), sia di agire sulle caratteristiche fisiche del terreno migliorandone la struttura e fornendo sostanza organica (concimi organici).

Esistono due grandi classi di concimi, quelli minerali e quelli organici. Il più noto è il letame che è particolarmente ricco di elementi fertili e ha la caratteristica principale di fornire nutrimento rendendo più compatti i terreni sciolti e più sciolti i terreni compatti. È commercializzato pronto per l’uso con il nome di stallatico sotto forma di pellet e quindi facilmente utilizzabile. Altri concimi organici sono il sangue secco opportunamente lavorato e la farina di ossa. In genere si distribuiscono durante le lavorazioni profonde del terreno, durante la stagione autunnale.

Ne esistono diversi, alcuni a rilascio immediato, altri a rilascio prolungato. I primi sono quelli da usare in primavera, di pronto utilizzo, specifici per l’orto, da distribuire con una certa frequenza (occorre sempre leggere le indicazioni in etichetta). I concimi a cessione controllata, anch’essi adatti alla primavera, rilasciano i nutrienti un po’alla volta, in un tempo che varia dai tre ai sei mesi.

LE CURE COLTURALI: eliminare costantemente le erbe spontanee (a mano o con sarchiatore) in prossimità delle piante coltivate in quanto competono con queste per le risorse e sono fonti di inoculo di numerose malattie. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura, con paglia o con film plastici bianchi sopra e neri sotto, che in alcuni casi può pure indurre aumenti di produzione.

LE IRRIGAZIONI: si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Considerato il loro apparato radicale superficiale, questo gruppo di piante richiede annaffiature frequenti evitando eccessi e squilibri idrici mantenendo costante il livello di umidità nel terreno se si vogliono ottenere delle buone produzioni. Irrigare al mattino. Nei periodi caldi e secchi effettuare irrigazioni leggere e frequenti per aumentare l’umidità dell’aria e ridurre la temperatura delle piante.

LE CONCIMAZIONI DI COPERTURA: ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi. Seppure piante esigenti di azoto, utile per la formazione delle foglie, è bene evitare eccessi di questo elemento che rendono la pianta più sensibile alle malattie e possono portare ad un accumulo di nitrati nelle foglie. I nitrati, se presenti in quantità eccessive, portano alla formazione di sostanze ritenute pericolose per la salute del consumatore. Una concimazione equilibrata ed una tecnica colturale adeguata limitano questo accumulo. Le soluzioni: 1) frazionare nel tempo concimazioni azotate per evitare che eccessi portino all’accumulo di nitrati nei tessuti; 2) adottare densità colturali non troppo elevate e esporre le piante, per tutto l’arco della giornata, a pieno sole (sud) per dare alle piante più luce; 3) interrompere le concimazioni azotate qualche settimana prima della raccolta per far smaltire alla pianta eventuali eccessi; 4) raccogliere i cespi in concomitanza di giornate soleggiate e preferibilmente la sera in quanto la pianta smaltisce più nitrati.

GLI AVVICENDAMENTI: si sconsiglia la coltura ripetuta oltre i 3 anni sulla stessa porzione di terreno per non incorrere a danni dovuti agli attacchi di parassiti.

Pacciamatura e Protezione

Il processo di pacciamatura può essere decisivo quando si decide di piantare l’insalata in inverno. In pratica funziona da strato protettivo e permette alle radici di rimanere al riparto dalle gelate. Ovviamente non risolve completamente il problema, ma è comunque di grande aiuto e ripara dal freddo.

Un’altra valida soluzione per preservare l’insalata dal freddo è quella di coprire le piantine o l’aria di semina di notte (e lasciarle scoperte di giorno) con un telo o cappuccio protettivo in tessuto non tessuto. Questo materiale è veramente particolare e unico nel suo genere. Oltre ad essere leggero e facilmente rimuovibile è anche resistente e impermeabile. Il tessuto non tessuto può essere utilizzato su tutte le colture per proteggerle dagli sbalzi termici, ma anche dalle forti piogge e dalla grandine. Inoltre non ostala né il passaggio dell’aria, né della luce e consente anche di mantenere una temperatura costante.

Coltivare l'Insalata in Vaso

Se non disponi di un giardino dove poter far crescere il tuo orto niente paura queste essenze si coltivano bene anche in un contenitore da 30 cm di profondità. Chi non ha un pezzo di terra può decidere di seminare insalata sul balcone, con successo quasi assicurato. Il suggerimento, se stai pensando ad una coltivazione in vaso, è quello di coltivare lattuga. Questa varietà, infatti, si adatta perfettamente alla coltivazione ‘domestica’ perché ha radici poco profonde che non richiedono molto terreno.

Prepara il fondo drenante con sabbia e ghiaia e riempi il vaso di terriccio arricchito con compost. Pianta le piantine a circa 10 / 15 cm di distanza l’una dall’altra. Inizia con 4 piante e togli via via che maturano la seconda e la quarta, sostituendole con piantine nuove: avrai in questo modo un raccolto sempre pronto.

Le insalate hanno radici superficiali nel terreno, quindi sono adatti vasi comuni, purché profondi almeno 30 cm, e con larghezza di 30- 40 cm. È importante verificare che siano presenti i fori di drenaggio per evitare l'accumulo di acqua che può fare marcire le radici. Una volta scelto il contenitore, è necessario stendere sul fondo uno strato di ghiaia o di argilla espansa (almeno 4 cm) sul quale si potrà procedere a versare un terriccio di qualità, fertile e ricco di sostanze nutritive, ben drenato e con un pH di 6.0-7.0.

Raccolta

Tale operazione viene fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà. Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo e della varietà. Il ciclo vegetativo dura all’incirca 20-30 giorni dalla semina ed è in questo momento che possiamo procedere alla raccolta, ossia al taglio, tagliando le foglie più o meno ad 1 cm da terra.

La raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno. La raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate. Per l’insalata da taglio recidere le foglie lasciando nel terreno la radice e 1 cm circa di lamina fogliare, così che possa ricrescere e ricavarne altri due o tre raccolti. I parassiti come le lumache sono il principale pericolo. Potete usare dei rimedi naturali come cospargere di cenere la base delle piantine o creare delle ‘trappole’ con la birra.

Raccolta Insalata

LA RACCOLTA: va fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà. Il cespo nelle varietà a rosetta e il grumolo nelle varietà incappucciate vanno raccolti con un taglio netto alla base del piede (colletto) con successiva eliminazione delle foglie più esterne. Le lattughe cappuccio pronte per la raccolta se pressate tra le mani non si comprimono (se immature si deformano). Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo (temperatura e lunghezza del giorno) e della varietà. Possono conservarsi in frigo per 1-2 settimane ma il dato varia in base alle diverse tipologie e varietà.

Varietà di Insalata

Esistono molte varietà che differiscono per aspetto, colore e periodo di coltivazione. Sono 4 le specie riconosciute: L. capitata, L. longifolia, L. segalina e L. acephala. Da queste prendono vita diverse varietà e cultivar. Non solo. Le lattughe possono essere divise anche in: da cespo e da taglio. L’insalata da taglio è generalmente costituita dalle varietà Lactuca sativa subsp. acephala, ossia differenti varietà della classica lattuga.

Parlando di lattuga si pensa subito al classico cespo, ma bisogna sapere che esistono anche lattughe da taglio, in diverse varietà. La rucola, nelle tipologie “coltivata” e “selvatica” è un’ottima insalata da taglio. La valerianella o songino è una tipica insalatina a raccolta autunnale, che ama il fresco e i terreni abbastanza argillosi. Il crescione è un’insalatina dal ciclo molto veloce.

Le cicorie, chiamate anche radicchi, sono tipiche insalate autunno-invernali. Formano cespi generalmente più voluminosi rispetto a quelli delle lattughe, motivo per cui bisogna tenere una distanza leggermente superiore rispetto a queste ultime, ovvero di 30 cm. Varietà che presenta foglie verde chiaro tenere e molto gustose. In questo periodo dell’anno, e per tutta l’estate, è possibile seminare il gruppo delle insalate chiamate “ insalate da taglio ”. Appartengono a questo gruppo la lattuga, l’indivia, il radicchio, la catalogna. Si consiglia di effettuare semine scalari (ogni 20-25 giorni) in modo da avere raccolti per tutta l’estate. La durata della coltivazione delle insalate può variare dalle 6 settimane per la lattuga alle 10 dell’indivia. Poi si raccolgono una volta che le foglie hanno raggiunto l’altezza di 8 cm.

Dalla fine dell’inverno fino all’autunno si possono realizzare molte semine di queste insalate, potendo così avere sempre insalata fresca dal proprio orto. Comunque, nei periodi buoni dopo 3 settimane dalla semina in genere è possibile realizzare un primo taglio, che si può praticare con coltello e forbici. I primi tagli sono i migliori, perché la consistenza delle foglie è tenera, dopodiché inizia ad essere più dura e meno gradevole, e a quel punto conviene realizzare semine nuove.

La rucola, nelle tipologie “coltivata” e “selvatica” è un’ottima insalata da taglio. In autunno rende molto meglio rispetto alla primavera, perché in questa stagione tende a salire a seme molto rapidamente con l’arrivo del caldo. Anche i tagli successivi dovranno essere molto tempestivi, proprio per ritardare al massimo la salita a seme. Bisogna irrigarla spesso per attutirne il sapore amarognolo, per allontanare le altiche che amano la siccità, e per favorire i ricacci. La valerianella o songino è una tipica insalatina a raccolta autunnale, che ama il fresco e i terreni abbastanza argillosi. Il crescione è un’insalatina dal ciclo molto veloce.

Le insalate da cespo sono quelle che formano un insieme di foglie disposte a rosetta, e possono raggiungere pesi variabili dai 200-300 grammi di alcune lattughe fino a sfiorare il kg nel caso delle cicorie Pan di Zucchero. Le specie e varietà sono moltissime ma tutte accomunate dal fatto che la coltivazione inizia con il trapianto delle piantine nel terreno (o nei vasi) alle distanze prestabilite. In genere tutte le lattughe da cespo si trapiantano a distanze di circa 25 cm, su terreno nudo o già coperto dal telo nero per la pacciamatura.

Le cicorie, chiamate anche radicchi, sono tipiche insalate autunno-invernali. Formano cespi generalmente più voluminosi rispetto a quelli delle lattughe, motivo per cui bisogna tenere una distanza leggermente superiore rispetto a queste ultime, ovvero di 30 cm. Questo ci consente di trapiantarne molte senza problemi, in modo da avere insalata tutto l’inverno.

Le insalate più comuni da coltivare in primavera sono la lattuga, che si trova in moltissime varietà, differenti per colore, forma e consistenza delle foglie, le cicorie da taglio e la rucola. Per prolungare di mesi il raccolto di insalate è importante organizzare semine e trapianti distanziati nel tempo, di almeno due settimane. Invece di trapiantare, ad esempio, 60 piantine di insalata contemporaneamente, è meglio piantarne 20 alla volta, insieme ad altre specie di verdura, e ciò consente di ottenere raccolti differiti.

Delle insalate da seminare fanno parte le lattughe da taglio, il cicorino, la rucola nelle due varianti “coltivata” e “selvatica”, e anche la “misticanza”, ovvero un misto in cui troviamo semi di tante insalate diverse. Le prime semine di tutte queste specie possono essere realizzate fin dall’inizio della primavera, e poi possiamo proseguire ogni 2 o 3 settimane in spazi diversi dell’orto.

Le lattughe da cespo sono le insalate per eccellenza di questo periodo e ne possiamo trovare di tanti tipi: cappuccio, lollo rossa e verde, canasta, lattuga romana, lattuga gentile e altre ancora, magari quelle tipiche del territorio in cui viviamo. Crescono tutte bene e sviluppano degli ottimi cespi con le temperature fresche primaverili.

Per ricavare spazio da dedicare alle insalate, un trucco utile è quello di ottimizzare lo spazio al massimo, grazie anche alla possibilità di consociare gli ortaggi tra di loro. Per esempio, nell’aiuola che ospita i pomodori si può ricavare, tra una pianta e l’altra, spazio per alcune piantine di lattughe da cespo, o per una fila di insalatina da taglio da seminare. Lo stesso si può fare tra le melanzane o i peperoni, oppure si possono alternare file di bietole, di insalate e di cipolle, o alternare carote e lattughe.

Varietà di insalata

Ecco una tabella riassuntiva delle principali varietà di insalata da taglio e dei loro periodi di semina:

Varietà di Insalata Periodo di Semina
Valerianella (Songino) Inizio anno (Febbraio)
Lattuga da taglio Inizio anno (Febbraio)
Rucola Inizio anno (Febbraio)
Catalogna Inizio anno (Febbraio)
Pan di Zucchero Inizio anno (Febbraio)
Endivia Riccia Inizio anno (Febbraio)
Cicorie Inizio anno (Febbraio)
Lattuga Canasta Marzo

COLTIVARE INSALATA | 3 ERRORI da NON fare | Come coltivare INSALATA in ORTO e BALCONE senza sbagli

tags: #Insalata #Salata

Post popolari: