Il cacao, il cuore del cioccolato, è una pianta affascinante e ricca di storia. Coltivare cacao non è solo un’attività agricola, ma un viaggio che ti connette con una tradizione millenaria e ti offre l’opportunità di creare qualcosa di straordinario. Se hai mai sognato di produrre il tuo cioccolato o semplicemente vuoi esplorare il mondo della coltivazione del cacao, sei nel posto giusto.

Prima di immergerci nei dettagli è opportuno conoscere meglio il cacao, una pianta tropicale che richiede condizioni specifiche per crescere. Originario delle regioni equatoriali dell’America Centrale e Meridionale, il cacao prospera in climi caldi e umidi. La pianta del cacao, Theobroma cacao, significa “cibo degli dei” in greco, un nome che riflette la sua importanza storica e culturale.

Questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per iniziare, dalla scelta della varietà giusta alle tecniche di coltivazione e cura, fino alla raccolta e alla fermentazione dei semi.

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Scegliere la Varietà di Cacao

Il primo passo per capire come coltivare il cacao è scegliere la varietà giusta. Esistono principalmente tre tipi di cacao:

  • Criollo: considerato il cacao di migliore qualità, ha un sapore delicato e complesso. Proviene dal Messico, i suoi semi sono bianchi e meno amari rispetto agli altri. Era il seme che i Maya utilizzavano maggiormente, non particolarmente produttivo ma molto delicato e di alta qualità (viene utilizzato per produrre cioccolata di pregio). Ad oggi lo si trova in particolar modo in America centrale, nel nord del Sudamerica e nei suoi paesi d’origine: Ecuador e Venezuela.
  • Forastero: è la varietà più comune e resistente, con un sapore più robusto. Questo cacao è probabilmente il più diffuso, grazie alla sua grande resistenza e ai buoni livelli produttivi, spopola sul mercato, arrivando a coprire oltre l’80% del cacao raccolto nel mondo. Lo si trova in particolare in Africa occidentale, in Brasile e nel sud-est asiatico. Il sapore non è delicato come quello del cacao cirollo, è infatti più aspro e amaro, ma nonostante questo viene particolarmente apprezzato.
  • Trinitario: A metà strada fra il cirollo e il forastero, arriva dall’Amazzonia.

La scelta dipende dalle tue preferenze di sapore e dalle condizioni climatiche della tua zona. Questo processo non ha uno standard supremo, infatti molto dipende da che tipologia di prodotto si vuole ottenere. In linea di massima però frutti e semi vengono fatti fermentare insieme per 5 o 6 giorni. Durante questa fase si ha l’eliminazione della polpa che si scioglie quando le temperature si assestano a 45-50°C. a questo punto urge limitare l’umidità per non favorire la crescita di muffe e bloccare la fermentazione, quindi si passa all’essiccazione che viene fatta disponendo i semi al sole. Se si tratta di prodotti industriali, per accelerare i tempi, può capitare che questo processo venga fatto artificialmente, con una conseguente perdita di qualità.

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Preparare il Terreno

Il cacao richiede un terreno ben drenato e ricco di sostanze organiche.

  • Analisi del Suolo: effettua un’analisi del suolo per determinare il pH e la fertilità. Dovrebbe avere un pH di 7 o inferiore. Se il terreno è alcalino, modificatelo con materia organica, come il Guano di Pipistrello con acidi Umici.
  • Miglioramento del Suolo: aggiungi compost o letame per arricchire il terreno. Per preparare il Super Soil avremo bisogno di un contenitore capiente o direttamente un telo a terra dove fare l'impasto. Aggiungeremo ciascuno degli ingredienti scelti secondo la proporzione corrispondente, mescolando bene dopo aver aggiunto ciascuno degli elementi per ottenere una miscela uniforme. Ci vorranno circa 30-60 giorni prima che il nostro Super Soil sia pronto per l'uso.
  • Ombreggiatura: il cacao cresce meglio sotto l’ombra di alberi più alti.
Piantagione di cacao

Piantare le Piantine di Cacao

Una volta preparato il terreno, è il momento di piantare le tue piantine di cacao.

  1. Acquista piantine di cacao da un vivaio affidabile e assicurati che siano sane e prive di malattie.
  2. Pianta le piantine a una distanza di circa 3 metri l’una dall’altra per garantire spazio sufficiente per la crescita.
  3. Scava buche profonde circa 30 cm e pianta le piantine, coprendo le radici con terra.

Cura delle Piante di Cacao

La cura delle piante di cacao è fondamentale per garantire una crescita sana e un buon raccolto.

  • Irrigazione: mantieni il terreno umido, ma non inzuppato.
  • Concimazione: applica fertilizzanti organici o specifici per il cacao per fornire i nutrienti necessari. In caso di aggiunta sia di batteri che di funghi benefici (un classico esempio sarebbe il Trichoderma harzianum), ricordarsi che è sempre preferibile aggiungere prima i batteri e attendere circa due settimane per aggiungere i funghi.
  • Controllo delle Malattie e dei Parassiti: il cacao è suscettibile a diverse malattie e parassiti, quindi è importante monitorare le piante regolarmente. La moniliasi e la malattia della bacca nera sono tra le più comuni. Utilizza fungicidi biologici e pratica una buona igiene del giardino per prevenire le infezioni. Anche gli afidi e i coleotteri possono danneggiare le piante.

Tabella riassuntiva delle principali esigenze del cacao:

Esigenza Dettagli
Terreno Ben drenato, ricco di sostanze organiche, pH 7 o inferiore
Irrigazione Terreno umido, ma non inzuppato
Concimazione Fertilizzanti organici o specifici per il cacao
Protezione Ombreggiatura, controllo di malattie e parassiti

Raccolta e Fermentazione

La raccolta del cacao è un momento emozionante, ma richiede attenzione e precisione.

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  1. I baccelli di cacao maturano circa 5-6 mesi dopo la fioritura.
  2. Raccogli i baccelli quando assumono un colore giallo-arancio.
  3. Usa un coltello affilato per tagliare i baccelli dalla pianta, evitando di danneggiare i rami.

Dopo la raccolta, i semi devono essere fermentati per sviluppare il sapore. Durante questa fase si ha l’eliminazione della polpa che si scioglie quando le temperature si assestano a 45-50°C. a questo punto urge limitare l’umidità per non favorire la crescita di muffe e bloccare la fermentazione, quindi si passa all’essiccazione che viene fatta disponendo i semi al sole.

Raccolta del cacao

Coltivare Cacao in Italia: È Possibile?

Coltivare cacao in giardino in Italia può essere una sfida, poiché il clima italiano non è naturalmente adatto alle esigenze specifiche del cacao, che è una pianta tropicale. Il cacao prospera in temperature comprese tra 18°C e 32°C. In Italia le regioni meridionali e le isole, come la Sicilia e la Sardegna, offrono temperature più miti che potrebbero avvicinarsi a quelle ideali per il cacao, soprattutto durante la primavera e l’estate. Il cacao richiede un ambiente umido, con un’umidità relativa superiore al 70%. In molte parti d’Italia l’umidità può essere insufficiente, specialmente durante i mesi estivi. Il cacao necessita di precipitazioni abbondanti e ben distribuite, con un minimo di 1.500-2.000 mm di pioggia annuale.

Durante i mesi più freddi, è fondamentale proteggere le piante di cacao dal gelo. Puoi coltivare il cacao in vaso per poterlo spostare all’interno o in una serra riscaldata durante l’inverno. Se anche tu vuoi vedere il cacao crescere ed hai a disposizione una serra tropicale, ecco i parametri da impostare:

  • Temperatura: Tra i 18° ed i 32°. Al di sotto dei 15° i frutti del cacao iniziano a soffrire e possono subire dei danni. La temperatura alta, a condizioni di elevata umidità, riesce ad essere sopportata senza problemi.
  • Umidità: Deve essere molto alta, tra il 70% ed il 100%.
  • Luce: Deve essere intensa, ma indiretta. Per uno sviluppo ottimale le piante non devono trovarsi sotto il sole diretto. Nella giungla vengono coltivate al riparo da piante più alte che le proteggono dall'esposizione troppo forte nelle ore più calde della giornate.
  • Piogge: Necessita di acqua abbondante e costante.

Coltivare Cacao su Minecraft

Se durante le tue esplorazioni su Minecraft hai incontrato una giungla, avrai sicuramente notato e raccolto il cacao presente sugli alberi e ti sarai chiesto come coltivare il cacao su Minecraft. Il procedimento per ottenere questo risultato è molto semplice e non richiede particolari accorgimenti. Procurati innanzitutto alcune unità di Tronco della giungla dagli alberi presenti in questo bioma. Puoi raccoglierne quante ne vuoi, a seconda di quanto cacao vorrai ottenere. Ottieni anche delle Fave di cacao, raccogliendo il cacao già presente sugli alberi all’interno della giungla. Più ne raccoglierai, più grande sarà il primo raccolto. Disponi ora i tronchi appena ottenuti, in modo da formare una sorta di scacchiera alta almeno due unità: ogni tronco deve avere i quattro lati liberi e ogni riga di tronchi deve essere sfalsata di un’unità rispetto alla riga precedente. Posiziona ora le Fave di cacao sui tronchi appena disposti. Con il passare del tempo, le fave cresceranno fino a divenire mature. Una volta maturate, raccogli i frutti per ottenere nuove fave che potrai utilizzare come ingrediente o per ampliare la tua coltivazione di cacao.

Agricoltura Biologica e Super Soil

Sappiamo ormai tutti come possiamo aiutare l'ambiente - e noi stessi - grazie all'agricoltura biologica. In generale, un Supersoil è un substrato attivo che contiene tutti i nutrienti necessari, NPK, micro-macro elementi e la vita microbica durante l'intero ciclo di vita della pianta, dalla crescita alla fioritura. Grazie alla presenza di batteri, funghi e altri microrganismi benefici, un Super suolo fornirà tutto il necessario affinchè le piante si sviluppino normalmente e correttamente, stabilendo nel substrato quell'ecosistema basato sulla simbiosi; Inoltre, il coltivatore risparmierà tempo e denaro durante tutta la coltura non dovendo utilizzare alcun tipo di fertilizzante o additivo liquido, ottenendo un prodotto biologico al 100% della migliore qualità.

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Per avere un buon super soil avremo bisogno principalmente di un substrato di base, i principali macro e micronutrienti e ovviamente la vita microbica. Il substrato di base dovrebbe essere soffice, arioso e leggero, con un pH leggermente acido. Grazie alla vita microbica si può instaurare la catena alimentare del suolo, in modo che, oltre a produrre nuovi nutrienti, vengano utilizzati in modo efficace, aumentando notevolmente il tasso di assimilazione e la resa finale.

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