Il baccalà fritto è un ottimo secondo piatto che conquista sempre sin dal primo assaggio. Si fa un po' in tutte le regioni di Italia e grazie alla sua semplicità viene portato spesso a tavola anche in occasioni di feste. Essendo un pesce ricco di sapori, il baccalà ha una carne morbida e delicata che non necessita di grosse elaborazioni: la croccantezza della panatura lo rende assolutamente irresistibile! La frittura rende il baccalà ancora più gustoso, poiché crea una crosta croccante che contrasta piacevolmente con la morbidezza interna del pesce.

Quando si frigge infatti si ottiene una texture croccante all'esterno e morbida all'interno, creando un piacevole contrasto di consistenze che rende il piatto molto invitante. Il baccalà fritto può essere consumato da solo ma se tagliato in pezzetti più piccoli diventa un favoloso antipasto o come piatto principale accompagnato da contorni vari, come patatine fritte, insalata o verdure. La sua versatilità lo rende adatto a molte occasioni diverse. A Natale ad esempio a Napoli è un must della cena della vigilia.

In molte culture gastronomiche infatti, il baccalà fritto è parte integrante della tradizione culinaria e viene preparato in occasioni speciali come le festività religiose o le celebrazioni familiari. La sua popolarità è testimone della sua bontà e del suo valore gastronomico. Il baccalà fritto è un secondo piatto di pesce, facile da realizzare, molto sfizioso e realizzato con soli due ingredienti principali: farina e baccalà!

BACCALÀ FRITTO SUPER CROCCANTE IN 10 MINUTI - CRISPY FRIED COD FISH

Baccalà e Stoccafisso: Qual è la Differenza?

Baccalà e stoccafisso sono due modi diversi di conservare il medesimo pesce, ovvero il merluzzo: lo stoccafisso viene fatto essiccare all'aria, mentre il merluzzo viene conservato sotto sale. Dopo avervi deliziati con tante ricette come il baccalà fritto alla romana, le frittelle di baccalà o il baccalà in umido, il baccalà fritto lo preparerete in meno tempo ancora, un modo per aprire la cena della Vigilia o il pranzo di Natale con gusto e genuinità. La sua fragrante crosticina, che ad ogni assaggio rompendosi regalerà la morbidezza e tutto il sapore del pesce, conquisterà tutti i vostri ospiti.

Ingredienti

  • 2 filetti di baccalà dissalato
  • Farina q.b.
  • Olio evo q.b.
  • 4 foglie di insalata
  • 1 limone
  • Sale q.b.
  • Pepe nero

Preparazione Passo Passo

  1. Per preparare il baccalà fritto, sciacquate ancora il baccalà già ammollato, poi asciugatelo con della carta da cucina.
  2. Quindi iniziate a scaldare l’olio.
  3. Nel frattempo tirate via la pelle del baccalà, sollevandola sollevarla a partire dalla coda e tirandola via delicatamente con le mani.
  4. Passate la mano sulla polpa del baccalà in un senso e nell'altro per avvertire la presenza di lische ed estarle con una pinzetta da cucina.
  5. Infarinate accuratamente i pezzi di baccalà da entrambe le parti.
  6. Una volta che l’olio avrà raggiunto la temperatura compresa tra i 180° e i 190° (da misurare con termometro da cucina), immergete pochi pezzi per volta, eliminando prima l'eccesso di farina. Potete aiutarvi con un ragno da cucina per non scottarvi.
  7. Adagiateli su un vassoio rivestito con un foglio di carta assorbente per fritti, in modo da eliminare l'olio in eccesso.
  8. Consumate il baccalà fritto appena preparato.

In alternativa, per 6 persone si può seguire questa preparazione:

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  1. In una ciotola preparare una pastella liquida miscelando la farina con l’acqua gasata e un pizzico di sale.
  2. Nel frattempo pulire il baccalà eliminandone la pelle, quindi tagliarlo a fette dello spessore di 2 cm.
  3. A questo punto in una padella capiente portare a temperatura abbondante l'olio di semi di mais.
  4. Passare le fette di baccalà nella pastella, quindi friggerle nell’olio bollente.
  5. Quando il pesce risulterà ben dorato, scolarlo e asciugarlo con la carta assorbente.

Aromatizzare la Cipolla caramellata con il peperoncino fresco tagliato a pezzettini, le foglioline di menta fresca e un poco d’Aceto di vino.

Il baccalà fritto è un piatto veloce e molto saporito, realizzato con bocconcini di filetto di baccalà pastellati e poi tuffati nell'olio di semi bollente. Ottenuto attraverso un processo di conservazione sotto sale, il baccalà è tra i pesci più amati per la sua versatilità e il gusto deciso.

Una volta tagliato a cubotti da 5 cm di lato, questo viene passato in una pastella leggera alla birra e fritto infine fino a doratura: il risultato sarà una pietanza croccante fuori e tenera al cuore, da servire sia come secondo, in accompagnamento al contorno preferito, sia come antipasto o aperitivo in occasione di una serata con ospiti.

Per una riuscita impeccabile, il baccalà dovrà essere stato già opportunamente ammollato: se decidi di farlo in casa dovrai tenerlo a bagno in acqua fredda per circa 3 giorni, avendo l'accortezza di cambiare il liquido di ammollo 2-3 volte al giorno. Se preferisci, puoi infarinare semplicemente il filetto di baccalà oppure puoi realizzare la pastella con acqua frizzante ghiacciata e farina. Se invece opti per quella alla birra, ottima per pesci e verdure, ti suggeriamo di acquistare una bevanda chiara, dal sapore più "neutro" e meno persistente.

Per prima cosa, sciacqua il baccalà sotto l'acqua corrente e tamponalo con un foglio di carta assorbente da cucina; quindi sistemalo su un tagliere e privalo della pelle.

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Al termine dovrai ottenere una pastella liscia, priva di grumi e della giusta densità. Disponi il baccalà fritto su un piatto da portata, porta in tavola e servi.

Prepara la pastella in una ciotola capiente, mescola la farina con l'acqua gassata fredda di frigo fino a ottenere una pastella liscia e fluida, senza grumi. Se necessario, aggiusta la densità aggiungendo altra farina o acqua. Nel frattempo scalda abbondante olio di semi in una padella larga e profonda, o in una friggitrice elettrica. Passa i pezzi di baccalà nella pastella, facendo scolare l'eccesso, poi friggili nell'olio bollente, pochi alla volta, per circa 5 minuti, o fino a quando saranno dorati e croccanti. Girali delicatamente con una pinza o una schiumarola durante la cottura, per farli friggere uniformemente.

Il baccalà fritto è uno dei piatti più amati della cucina tradizionale italiana, perfetto per chi cerca un secondo croccante e saporito. Il baccalà, dopo essere stato ammollato per eliminare l’eccesso di sale, viene immerso in una leggera pastella e fritto fino a raggiungere una doratura perfetta. Questa ricetta è particolarmente apprezzata durante le festività, come il Natale, ma è ideale per qualsiasi occasione speciale.

Come tutti i fritti, anche il baccalà è migliore se consumato subito dopo la frittura, per mantenere la croccantezza della pastella. Tuttavia, se ti avanza del baccalà fritto, puoi conservarlo in frigorifero per 1-2 giorni, chiuso in un contenitore ermetico. Prima di riscaldarlo, ti consigliamo di metterlo in forno a 180°C per circa 10 minuti, così da restituirgli un po’ della sua croccantezza originale.

Se ti avanza del baccalà fritto, puoi utilizzarlo in altre ricette. Ad esempio, puoi spezzettarlo e aggiungerlo a un’insalata di verdure fresche, o utilizzarlo come ripieno per un panino croccante con verdure grigliate. Un'altra idea è sbriciolare il baccalà fritto avanzato e usarlo come condimento per una pasta al forno o un risotto saporito.

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Consigli Utili

  • Il baccalà deve essere ammollato in acqua fredda per almeno 24-48 ore, cambiando l’acqua ogni 8-12 ore per eliminare l’eccesso di sale. Una volta dissalato, asciugalo bene prima di pastellarlo e friggerlo.
  • Una pastella leggera a base di farina e acqua frizzante ghiacciata è ideale per ottenere una frittura croccante.
  • Sì, puoi preparare una versione più leggera del baccalà fritto utilizzando la friggitrice ad aria.

Quando vivevo in Calabria, mia mamma metteva a bagno il baccalà salato per 3/4 giorni poi lo impanava nella farina e lo friggeva. Io ho riproposto la stessa ricetta. Da quando vivo in Friuli ho assaggiato è rifatto tante ricette con il baccalà. Tante ricette e tanti modi di cottura quindi dal mantecato, alla vicentina, in pastella, in umido, come ripieno di ravioli accompagnato con la polenta sia morbida che abbrustolita.

Curiosità Storiche

Risale al XV secolo l’importazione in Italia dello stoccafisso o baccalà. In Calabria, fu introdotto dai siciliani, perché consumato dai mercanti isolani che acquistavano il legname aspromontano. Il baccalà di Cittanova, si scoprì che il pesce essiccato o salato lasciato a mollo per diversi giorni nell’acqua corrente dello Zomaro, risultava più bianco, più soffice e certamente più saporito rispetto a quello trattato in eguale maniera in altri territori con le fonti locali. Uno dei segreti è rappresentato, come detto, dall’utilizzo dell’acqua della sorgente dello Zomaro, che sgorga nel cuore verde dell’Aspromonte.

Recenti analisi hanno dimostrato come questo prezioso liquido sia “leggerissimo” avendo un residuo fisso di soli 50mg/l, con buone componenti minerali, ed ottimi rapporti e quantità di ferro, calcio e magnesio, sodio, potassio. Elementi che influiscono positivamente sul pesce, conferendo maggiore gusto e consistenza e che possono, in maniera naturale, accelerare e migliorare il processo di idratazione dello stesso.

Le caratteristiche sono: Qualità: materie prime, direttamente dalla Norvegia e dall’Islanda, dove vengono scelti i migliori produttori di merluzzo e pesce di primissima qualità. Unicità perché lo stoccafisso e il baccalà, vengono immersi nelle acque dello Zomaro, note per la loro ricchezza di sostanze oligominerali e di altre caratteristiche organolettiche, che conferiscono al prodotto ittico una fragranza e un sapore delicato e straordinario.

Tagliate a pezzettini il baccalà, dopo averlo asciugato, passateli nella farina. Mettete l’olio in una padella che copra il fondo della padella, fatelo riscaldare. Quando l’olio è pronto per friggere(immergete un stuzzicadenti nell’olio, se intorno si creano delle bollicine è pronto per friggere) versare il baccalà. Quando è dorato da una parte, giratelo e fatelo dorare dall’altra. Quando è tutto dorato, è pronto. Toglietelo il baccalà fritto dalla padella e mettetelo sulla carta assorbente.

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