Esiste una differenza tra la pizza della pizzeria e quella fatta in casa. Noi di Ciucciué siamo esperti nell'arte della preparazione di questo cibo e vogliamo darvi tre consigli fondamentali per fare la pizza in casa.
Questi consigli potrebbero sembrare semplici e intuitivi, ma vi serviranno se vorrete cimentarvi in questa impresa! In caso contrario, potete venirci a trovare per gustare una pizza squisita!
Se, invece, non vedete l’ora di mettervi nei panni di un pizzaiolo, abbiamo raccolto per voi tre consigli per fare la pizza in casa. State pronti, però, la pizza perfetta richiede pazienza, attenzione e qualche piccolo segreto!
PIZZA DELLA DOMENICA FATTA in CASA ricetta facile di PIZZA IN TEGLIA FACILE e morbida pizza
Gli Strumenti Indispensabili per Fare la Pizza in Casa
Innanzitutto, avrete bisogno di avere a portata di mano qualche strumento:
- Impastatrice o planetaria: Potete anche impastare a mano, ma con la planetaria o l’impastatrice potrete ottenere una pasta dalla consistenza perfetta, omogenea e liscia.
- Spianatoia: Utile per lavorare meglio il tutto, specialmente se il supporto sarà in legno. Ricordatevi però di stendere un velo di farina prima di posizionarvi sopra l’impasto.
- Pietra refrattaria o teglia per il forno: La pietra refrattaria è il meglio che potrete acquistare per emulare l’effetto della cottura nel forno a legna, ma anche una teglia specifica per il forno che regge alte temperature può darvi grandi soddisfazioni.
- Raschietto per l’impasto: Vi aiuterà a lavorare l’impasto.
Tre Consigli Chiave per una Pizza Fatta in Casa di Successo
Quali sono i tre consigli per fare la pizza in casa che i pizzaioli vi darebbero? Ecco i segreti:
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- Ingredienti di qualità
- Tempo di lievitazione
- Cottura al forno
1. La Qualità degli Ingredienti è Fondamentale
Potrà sembrare una frase scontata ma, il segreto di una buona pizza, sta nella qualità degli ingredienti! La prima cosa da sapere è la tipologia di farina da usare. La farina di tipo 00 è la più usata per le pizze tradizionali: avrete un impasto liscio e leggero. Le farine multi cereale, invece, conferiscono un retrogusto più “rustico” e ricco.
Non risparmiate sul lievito, perché se non avete un lievito madre di vostra produzione, sarà l’elemento per rendere il vostro piatto morbido e arioso. Il lievito di birra fresco è un’ottima alternativa, con cui otterrete una lievitazione altrettanto perfetta.
Non dimenticate che l’olio EVO è anch’esso un ingrediente fondamentale perché conferisce al tutto consistenza e sapore. Sceglietene quindi uno di qualità e sempre Extra Vergine d’oliva. Quando usate l’acqua, fate attenzione che sia a temperatura ambiente e senza cloro; quest’ultimo potrebbe interferire con la lievitazione.
2. Il Tempo di Lievitazione è Sacro
Per essere buona la pizza ha bisogno di tempo e voi dovrete armarvi di pazienza. È proprio questo fenomeno (durante il quale gli amidi si trasformano in zuccheri) che permette di ottenere una pizza digeribile e leggera, non solo al morso, ma anche per lo stomaco. Il tempo giusto dovrebbe essere almeno di 24 ore, meglio se 48.
Il consiglio è quello di lasciar riposare l’impasto in frigorifero. La lievitazione a freddo consente all’impasto di sviluppare una struttura elastica, ma anche di trattenere l’aria che renderà la pizza ancora più soffice. Prima di cuocerla, è bene però che l’impasto sia a temperatura ambiente, dunque, dopo averlo steso sulla teglia, lasciatelo riposare ancora un’ora.
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3. Il Forno e la Cottura Fanno la Differenza
La cottura è affar serio! Non avendo a disposizione un forno a legna, dovrete preriscaldare il forno alla massima temperatura possibile, solitamente 250°C. Se avete a disposizione una pietra refrattaria, posizionatela nel forno mentre si riscalda. Il risultato finale sarà una pizza croccante alla base e ben cotta. Non c’è nulla di più deludente di una pizza fatta in casa mal riuscita.
La pizza fatta in casa perfetta non può prescindere da un buon impasto ben idratato, anche all'80%, e da un tempo di lievitazione molto lungo: si prepara l'impasto il giorno precedente in modo da permetterne il riposo notturno in frigorifero. Le scuole di pensiero differiscono e non poco ma in linea di massima il giorno successivo la pasta della pizza va ripresa e lasciata lievitare altre tre ore a temperatura ambiente.
Le teglie migliori per la cottura della pizza sono in ferro, abbastanza sottili da scaldarsi immediatamente e creare un fondo croccante in grado di sostenere bene il condimento. La teglia va unta d'olio per non far attaccare l'impasto. È invece sconsigliato l'uso della carta forno, ostacolo all'effetto croccantezza.
Il trucco dei trucchi se il forno di casa non raggiunge temperature elevate? Il primo condimento da mettere sulla pizza è il pomodoro che, essendo liquido, nutre la pasta. Attenzione, però, a non esagerare perché un impasto eccessivamente umido non si abbina bene a un forno casalingo e dunque poco potente.
Il forno casalingo dev'essere impostato, in modalità statica, a 230°-250°. La pizza, una volta cosparsa di pomodoro, va infornata per 6-7 minuti. Uno degli errori più comuni quando si cuoce la pizza è toglierla dal forno troppo presto. Anche se la crosta ci sembra cotta, il centro potrebbe essere ancora crudo.
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Se avete a disposizione il forno casalingo non aspettatevi che il cornicione si gonfi come per magia. Il trucco c'è e si chiama pietra refrattaria, una pietra in grado di immagazzinare molto calore e di rilasciarlo uniformemente. Posizionatela sul ripiano alto del forno, vicino alla resistenza superiore, e lasciate che si scaldi per 10 minuti alla massima temperatura prima di lasciar scivolare la pizza sulla sua superficie.
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