Le cuzzupe calabresi sono un dolce tipico della Pasqua, ricco di storia e significato, che si tramanda di generazione in generazione. La preparazione di questi dolci è un vero e proprio rito, un momento di condivisione e affetto che unisce le famiglie.
Origini e Tradizioni
Le origini dei dolci pasquali calabresi si perdono nella notte dei tempi. Il termine "tarallo" deriva dal greco "daratos", che significa un tipo di pane. Il nome "cuzzupa" probabilmente deriva dall’arabo "khubz" o dal greco "koutsupas", che significano ancora pane, mentre "cuddure" deriva dal greco "kollura", corona.
Sia la Quaresima che i riti pagani prevedevano la purificazione e il divieto di mangiare cibi di origine animale. A partire dal Quattrocento, la Chiesa chiamò la festa della Resurrezione «Pasqua dell’Uovo» e nelle regioni dell’Italia meridionale l’identificazione dell’Uovo con Cristo fu totale.
Secondo la tradizione, che si perpetua ancor oggi, le uova utilizzate devono essere di numero dispari; la cuzzupa più grande si fa per la persona più anziana e importante, più uova si mettono sopra e più le si rende onore. La suocera la regala al genero e deve fare attenzione a quante uova mette sopra perché "Cu’ nova rinnova, cu’ setta s’assetta", cioè se mette nove uova vuol dire che la promessa di fidanzamento è rinnovata.
Nei giorni precedenti la Pasqua le donne preparavano così le cuzzupe "ccu l’ova" per ogni membro della famiglia e tante altre da donare a seconda delle circostanze.
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La Ricetta Moderna
Esistono diverse varianti della ricetta delle cuzzupe calabresi. Ecco una versione moderna con lievito di birra:
Ingredienti:
- 1 kg di farina
- 5 uova
- 250 grammi di zucchero
- 2 cucchiai di strutto
- 2 bustine di lievito in polvere
- Latte quanto basta
- A piacere buccia di limone
Preparazione:
- Su una spianatoia disponete la farina, il lievito madre e gli altri ingredienti e lavorare bene aggiungendo a poco a poco l’acqua tiepida, fino ad avere un impasto morbido, omogeneo ed elastico.
- Lasciare lievitare, ricoperto da un panno di lana, in un luogo tiepido, per un paio d’ore.
- Disponete le cuzzupe su un piano infarinato, coprirle nuovamente con un panno di lana e lasciar lievitare altre due ore, fino a che non raddoppiano di volume.
CUZZUPE LIEVITATE calabresi
Cuzzupe Lievitate: Un'Esplosione di Sapori
Continuando ad esplorare la tradizione gastronomica della Pasqua in Calabria, ecco la versione lievitata delle nostre cuzzupe. A casa vorreimaposso, il profumo di questo dolce rappresenta un salto di proustiana memoria all’infanzia. È un varco verso le giornate di primavera trascorse a casa dei nonni, alla voce squillante della zia Franca, alla risata di Attilio. L’aroma inconfondibile dell’anice nero della Sila pervade tutti i sensi.
Si tratta di una specie di anice piuttosto rara che cresce solo sulle pendici più soleggiate dell’altopiano silano. A causa della difficoltà nel suo reperimento, e al prezzo conseguentemente molto elevato, il gusto dell’anice nero è pressoché sconosciuto ai più. Oggi è possibile trovare questa spezia preziosa solo presso mercatini locali o rivenditori specializzati. Potete sostituirlo nella ricetta con dell’anice verde.
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Per preparare le cuzzupe lievitate inserisci nella ciotola di una planetaria dotata di gancio la farina, il latte con il lievito di birra sciolto al suo interno ed il miele. Aziona la macchina a velocità minima. Versa poco per volta lo zucchero a pioggia. In una ciotola sbatti le uova, aggiungine poco per volta all'impasto precedente aspettando che torni di volta in volta in corda, ovvero dovrà essere attorcigliato attorno al gancio. Quando risulterà uniforme, unisci il sale, l'anice e poi un cubetto di burro alla volta. Fai assorbire bene ogni cubetto di burro prima di aggiungere quello successivo. Una volta ottenuto un impasto liscio ed elastico riponilo in una ciotola e coprilo con la pellicola alimentare. Fallo lievitare per circa 2 ore e mezza nel forno spento, l'impasto dovrà triplicare. Trascorso il tempo di levitazione ribalta l’impasto sul piano di lavoro infarinato, forma un cilindro e dividilo in pezzetti da circa 100 g l’uno.
Cuzzupe Calabresi Morbide: Un'Alternativa Golosa
Le cuzzupe calabresi morbide sono dei dolci pasquali tipici calabresi e prendono questo nome in particolar modo nella provincia di Catanzaro. È un dolce preparato a base di pasta frolla e ha un significato particolare, ovvero la fine del digiuno quaresimale.
La cuzzupa calabrese è un dolce che si prepara soprattutto nel periodo pasquale ma adatto ad ogni stagione, ha varie forme a bastone, spirale, a ciambella ed al centro si mette un uovo sodo come auspicio di buona fortuna. Può essere decorato anche con una glassa e la tradizione vuole che se ne prepari uno per ogni membro della famiglia di grandezza diversa a seconda dell’età, la suocera la prepara per il futuro genero a forma di cuore sempre con uova sode al centro.
La lievitazione dovrebbe essere fatta in due giorni e con lievito madre, io ho preferito farle nella stessa giornata e con il lievito di birra.
Oltre alla ciambella, le cuzzupe possono essere preparate in varie forme che solitamente richiamano sempre dei simboli pasquali. Un’altra forma particolare che è spesso preparata è la treccia.
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Decorazione:
- q.b. scorza di un limone bio e montiamo per almeno 5 minuti. dovrà risultare chiaro e spumoso.
- d'oliva.. forte e man mano che lo versiamo mescoliamo con una spatolina.
- 10 gr di ammoniaca per dolci.
- dolci e l'ho versata nel latte.. profumo e neanche una reazione a contatto con il latte.. scadesse a luglio di quest'anno mi ha fatto lo scherzetto. questi incidenti di percorso... composto una bustina di lievito vanigliato. quale utilizzare. aggiungere un po' di farina ma poca.. morbido. intrecciati.. e così via. procedere con tutto l'impasto ho messo a bollire 3 uova.. poi da averle pronte da incastonare nella frolla. cordoncino. forme fino ad esaurire tutto l'impasto.
Cottura:
- Accendiamo il forno e lo facciamo preriscaldare.
- colorati.. sia codette che palline, e zuccherini bianchi. infornata.
- Le cuociamo a 180° per 25-30 minuti.. semplici e più piccole per 20 minuti. Si sciolgono in bocca. carinissime?? E dovete sentire il sapore. servire a tavola il giorno di Pasqua. morbidissime per giorni! Provatele ve le straconsiglio. rimando alle prossime ricette.
Mentre impastavo la corona che ti offro oggi, la nostalgia si è mescolata alla gioia di regalarti una ricetta che per me è sinonimo di condivisione e affetto. PREPARAZIONE: 40 min. + 1 ora di riposo COTTURA: 35 min. Stendi la pellicola trasparente su un piano di lavoro, infarinalo leggermente e poi con l’aiuto di un tarocco o di una spatola trasferisci l’impasto sul piano.
Per fare la ricopertura, in una ciotola sbatti l’albume fino a farlo diventare bianco, poi aggiungi lo zucchero semolato e il succo di limone. Con i 3 bastoncini più grossi forma una treccia, poi chiudila a ciambella e posizionala sulla placca foderata con carta forno.
Se devi regalare una cuzzupa al tuo innamorato, preparala a forma di cuore.
Sulla tavola di Pasqua il dolce non può proprio mancare.
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