I diverticoli sono piccole tasche (ernie) che si formano nella parete dell’intestino, soprattutto a livello del colon (diverticolosi colica), del sigma in particolare, a causa di un’alterazione della sua motilità. In questo articolo, esploreremo gli alimenti che possono essere consumati per ridurre il rischio di sviluppare diverticoli e quelli raccomandati durante la fase infiammatoria della diverticolite.
Schema della tasca diverticolare nel colon.
Cosa Sono i Diverticoli?
I diverticoli sono tasche che si formano nella parete del colon (diverticolosi colica) e del sigma a causa del cedimento della parete intestinale. Possono provocare sintomi quali dolore e gonfiore intestinale, infiammazione (diverticolite acuta), un aumento del rischio di infezioni e meteorismo. Ma il disturbo è fortemente influenzato dall’alimentazione, che ha un ruolo di primo piano sia nella sua prevenzione che nel trattamento, fermo restando che la cura definitiva è solo chirurgica.
Il regime alimentare protettivo è differente a seconda che il paziente sia nella fase di riacutizzazione o di remissione dell’infiammazione (quiescenza). La dieta viene consigliata a valle della diagnosi e deve essere mantenuta nel tempo. Questo regime deve, invece, essere abbandonato quando i diverticoli si infiammano (diverticolite acuta).
L'Importanza della Dieta nella Prevenzione e nel Trattamento
Gran parte della prevenzione della formazione dei diverticoli puoi farla a tavola. Quindi, arricchisci la tua dieta di alimenti vegetali e idratati correttamente: queste sono le raccomandazioni principali in tal senso. Riduci anche il consumo di grassi e zuccheri, elimina fumo e alcol e pratica esercizio fisico. Avrai sentito questi consigli anche per un gran numero di altre malattie.
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Il pilastro principale su cui si fonda la dieta per i diverticoli è costituito dall’utilizzo della fibra alimentare per favorire la corretta funzione intestinale. L’altro elemento importante della dieta è l’acqua. Non a caso l’alimentazione prevista in questi casi è anche nota come dieta idrica.
Fibra Solubile e Insolubile
La fibra alimentare può essere classificata in solubile ed insolubile in acqua ed entrambi i tipi possono essere principalmente assunte con la frutta, la verdura ed i cereali integrali. Le fibre infatti sono i componenti principali della parete cellulare delle piante. Le fibre solubili aiutano a controllare l’assimilazione degli zuccheri e del colesterolo contenuti negli alimenti, caratteristiche utili a prevenire l’insorgenza del diabete di tipo II e delle malattie da deposito di placche aterosclerotiche, nonché donano una struttura soffice alle feci per la loro natura gelatinosa. Esse sono la lignina, alcune emicellulose e la cellulosa.
Raccomandazioni Dietetiche Generali
Fatta questa doverosa premessa, occorre fare un distinguo tra quella che può essere una dieta consigliabile nella fase della presenza diverticolare, non complicata da aspetti flogistici o infettivi, e quella da prescrivere nei casi di diverticolite.
Diverticolosi
- Assumere un’adeguata quantità di fibre morbide, tipo Psyllio (circa 30-40 grammi/die).
- Idratarsi a sufficienza (bere acqua a piccoli sorsi, preferibilmente a stomaco vuoto, almeno 1,5 litri al dì).
- Ridurre i grassi, soprattutto di origine animale, le bevande e gli alimenti ricchi di zuccheri.
- Cucinare senza grassi aggiunti. Preferire metodi di cottura come vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, padella antiaderente; evitare la frittura e i bolliti di carne.
- E’ possibile consumare integratori alimentari a base di fibra in polvere (Psyllio).
Diverticolite
Durante la fase infiammatoria, in presenza di diverticolite, le raccomandazioni dietetiche cambiano. In alcuni casi si rende necessario il ricovero, mettendo a riposo l’intestino, alimentando il Paziente per via parenterale (con le flebo). A domicilio, prediligere una dieta liquida o semiliquida, a tenore ridotto in fibra. Queste diete, povere in fibra e scorie, vanno seguite sotto controllo e per periodi di tempo limitati.
Pertanto, in caso di diverticolite o malattia diverticolare complicata, con sintomi sub-occlusivi, dolore e febbre, è opportuno consultare il proprio Medico e valutare un ricovero, per “mettere a completo riposo” l’intestino, con digiuno assoluto o una dieta assolutamente liquida e chiara, con nutrizione enterale o parenterale.
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Alimenti Consentiti, Moderati e da Evitare
A seguire, uno schema di alimenti non consentiti, consentiti con moderazione, consentiti e consigliati nel caso della malattia diverticolare, sintomatica o non sintomatica, ma non complicata.
Alimenti Non Consentiti
- Legumi, oppure assumerli passati o centrifugati per eliminare le bucce.
- Verdure con fibre molto dure e filamentose (finocchi, carciofi, fagiolini, asparagi, ecc.). Se si desidera assumerli, andrebbero consumati sminuzzati o centrifugati o cotti e passati al setaccio.
- Bevande che irritano la parete intestinale come alcolici e superalcoolici, ma anche tè e caffè e altre sostanze nervine.
- Spezie piccanti (come pepe e peperoncino), curry.
- Cacao.
- Insaccati, salame, salsicce, mortadella.
- Alimenti che possono provocare meteorismo, come bevande gassate, frappè, panna montata, maionese, chewing-gum.
Dopo un episodio infiammatorio (diverticolite), può verificarsi un’intolleranza al lattosio. In questi casi è opportuno eliminare anche i cibi contenenti lattosio (latte e latticini) che potranno essere reintrodotti gradualmente dopo alcune settimane dalla remissione dei sintomi:
- Latte.
- Burro.
- Formaggi freschi.
- Affettati e insaccati contenenti lattosio (come il prosciutto cotto e i wurstel).
- Prodotti da forno contenenti lattosio (biscotti, merendine, torte…).
Alimenti Consentiti con Moderazione
- Tè deteinato o caffè decaffeinato.
- Latte o latticini a basso tenore in lattosio, quali lo yogurt e alcuni formaggi, oppure, per non rinunciare agli importanti nutrienti del latte, consumare Grana Padano, che non contiene lattosio.
Alimenti Consentiti e Consigliati
- Acqua, almeno 1,5-2 Litri di liquidi al giorno (preferibilmente acqua oligominerale naturale, ma anche consumando brodo o tisane).
- Verdura, almeno una porzione a pranzo o cena, cruda o cotta. Per la scelta del tipo di verdura, valutare la tollerabilità individuale, tuttavia, poiché è importante anche la capacità delle verdure di trattenere acqua per aumentare il volume delle feci, sono molto utili lattuga, radicchio, sedano e carote cotti, zucchine e cipolle (ricche di inulina), carote e patate lessate. Bene anche i centrifugati di verdura.
- Per la frutta preferire mele (contenenti pectina), arance, pere, banane (ricche di inulina).
- Alternare i cereali raffinati (pane, pasta, riso…) con gli analoghi integrali.
- Patate sono consigliate.
Consigli Comportamentali
- Praticare regolarmente attività fisica (camminare almeno 20-30 minuti al giorno e fare ginnastica). L’attività fisica aiuta a mantenere tonici i muscoli della parete addominale, migliora la motilità intestinale e riduce il ristagno di feci nei diverticoli.
- In caso di necessità, aiutarsi con l’aggiunta di Polietilenglicoli (consultare prima il Medico).
- Sia in caso di semplice diverticolosi, sia in presenza di diverticoli infiammati è importante correggere fattori di rischio come il fumo.
Diabete e diverticoli: quale dieta seguire?
Attività fisica moderata.
Consigli Pratici
- Per incrementare l’apporto di fibre e di acqua, al pasto serale è bene abituarsi a consumare anche minestroni e passati di verdure (possibilmente frullati o passati).
- L’aumento del consumo di fibra (frutta, verdura, alimenti integrali) può determinare un temporaneo aumento del meteorismo. Tale effetto è destinato a scomparire nel giro di qualche settimana.
Il meteorismo indotto dal consumo di fibra si può ridurre con le seguenti strategie:
- Aumentare gradualmente l’introduzione di fibra (limitando cavolfiori e broccoli).
- Aumentare contemporaneamente il consumo di acqua.
- Incrementare l’attività fisica.
Alimenti Consigliati per Pazienti con Diverticolosi Colica
Per i pazienti con diverticolosi colica non sono previste restrizioni dietetiche particolari. Tuttavia, uno stile di alimentazione di tipo vegetariano e ricco di fibre dietetiche sembra essere associato a un minor rischio di sviluppare diverticoliti e di andare incontro a ricoveri per malattia diverticolare.
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È noto che per diversi anni i Pazienti con diverticoli colici sono stati invitati a evitare cibi ricchi di semi, noci e mais, basandosi sull’ipotesi che i relativi residui potessero rimanere intrappolati nel colletto diverticolare determinandone l’ostruzione o causandone l’abrasione, dando pertanto inizio a una cascata di eventi che avrebbero condotto allo sviluppo di diverticolite o emorragia. Tuttavia, questa ipotesi non è stata confermata da un importante studio longitudinale, che ha dimostrato l’assenza di un’associazione tra il consumo di questi cibi e l’insorgenza di complicanze della malattia. Al momento non esiste alcuna evidenza sulla base della quale i Pazienti con diverticoli colici debbano evitare cibi con alti residui.
Alimenti Dubbi e da Evitare
In pazienti con diverticolosi colica il consumo di bevande alcoliche potrebbe aumentare il rischio di sviluppo di malattia diverticolare sintomatica e di diverticolite. Tuttavia, i risultati degli studi disponibili sono contrastanti e sono necessari nuovi studi per definire questa eventuale associazione, possibilmente differenziando il contributo delle diverse bevande (birra, vino, superalcolici).
In questa condizione è stato osservato che, più che un alimento preso singolarmente, è importante lo stile dietetico in generale. È stato dimostrato che uno stile di alimentazione occidentale (ricco di carne, soprattutto rossa e lavorata, dolci, cereali raffinati e ad alto contenuto di grassi) rispetto a un’alimentazione caratterizzata da un maggiore introito di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, carne bianca e pesce, può predisporre a un maggior rischio di diverticolite.
La Pizza e i Diverticoli: Un Compromesso Possibile?
E quale cibo della tradizione italiana è maggiormente legato a questi concetti? Sicuramente la pizza, piatto che fa subito pensare a serate tra amici, divertimento e spensieratezza, a tutte le età. Tuttavia, molte persone affette da malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) temono di dover rinunciare a una buona Quattro stagioni o a una semplice Margherita in quanto non adatte al proprio intestino.
In realtà, come vedremo, non è assolutamente vero, basta scegliere il tipo di pizza, l'impasto migliore, la cottura e la lievitazione più adatte e il mix di ingredienti indicati a chi soffre di malattia di Crohn o di rettocolite ulcerosa. Purtroppo, le rinunce a tavola e l’esclusione dalla propria alimentazione di alcuni cibi, spesso autoimposte dai pazienti stessi e senza evidenze scientifiche, sono tra le problematiche più avvertite, specie durante l'infanzia e l'adolescenza.
Il Profilo Nutrizionale della Pizza
Partiamo col dire che, da un punto di vista nutrizionale, una pizza può essere considerata un pasto completo, parte di una dieta bilanciata, e dunque non è classificabile come cibo spazzatura: fornisce infatti circa il 40% del fabbisogno calorico medio di una persona adulta e può essere consumata anche una volta la settimana. Questo vale anche per una semplice Margherita, che presenta una buona quantità di carboidrati complessi, che provengono dalla farina, di proteine presenti nella mozzarella e di grassi forniti dall’olio extravergine di oliva e da eventuali altri formaggi.
Farine, Lievitazione e Cottura
Come accennato, a rendere una pizza di buona qualità e adatta anche a chi ha una MICI sono i suoi ingredienti e la modalità di preparazione. Per quanto riguarda le farine, si possono impiegare certamente quelle tradizionali ma, in fase di remissione e secondo indicazione medica, anche quelle integrali. In alternativa, sono ottime le farine da cereali quali farro o kamut, in quanto hanno migliori proprietà nutritive rispetto alle farine raffinate.
Circa la lievitazione, assicuriamoci che questa sia prolungata, così che l'alimento sia più digeribile: questo vale per il lievito di birra, ma anche per il lievito madre. Attenzione anche alla cottura: evitiamo di mangiare le parti di cornicione troppo bruciate, nocive alla salute.
Gli Ingredienti da Preferire
Riguardo agli ingredienti, per alcuni pazienti può essere utile l'opzione senza lattosio per quel che concerne la mozzarella ed eventuali altri formaggi. Ottimi sono quelli a basso tenore di grassi come la ricotta. Per gli ingredienti, valgono le indicazioni generali della dieta mediterranea: benissimo le verdure (evitando quelle pastellate o fritte), ottime fonti di fibra, vitamine e minerali, e gli alimenti freschi e di stagione. Per una versione di mare, possiamo usare salmone, alici e sgombro, mentre è meglio evitare gli insaccati.
Cosa Evitare
Evitiamo, infine, di accompagnare la pizza con bevande gassate, come la cola, perché questo vanificherebbe i benefici di questo alimento. Sarebbe da evitare anche l'alcol, altamente infiammatorio per il tubo digerente e causa di possibili interazioni con alcuni farmaci prescritti per le MICI. Stiamo alla larga da pizze industriali, surgelate e in generale da quelle di cattiva qualità, che purtroppo si trovano molto facilmente in molti esercizi commerciali: sono caratterizzate da lieviti di cattiva qualità che, oltre a renderle sgradevoli al gusto, sono sicuramente poco sani.
Esempio di Schema Settimanale
L’esempio di schema settimanale che ti proponiamo è previsto per i periodi di quiescenza. Ricorda che gli alimenti raccomandati nella fase asintomatica non sono adatti a quella infiammatoria, nella quale possono essere addirittura nocivi e peggiorare il quadro clinico.
Tabella Riassuntiva degli Alimenti Consigliati e da Evitare
| Categoria | Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|---|
| Frutta | Mele, pere, banane mature, arance (senza semi) | Frutta con semi piccoli (kiwi, lamponi, fragole) |
| Verdura | Carote, zucchine, patate lessate, lattuga, radicchio, sedano (cotti) | Finocchi, carciofi, fagiolini, asparagi (con fibre dure) |
| Cereali | Cereali integrali (pasta, riso, pane), farro, kamut | Cereali raffinati |
| Proteine | Pesce (salmone, alici, sgombro), carne bianca (pollo, tacchino), ricotta | Insaccati, carne rossa lavorata |
| Latticini | Yogurt (con moderazione), Grana Padano (senza lattosio) | Latte, burro, formaggi freschi (se intolleranza al lattosio) |
| Bevande | Acqua (almeno 1,5-2 litri al giorno), brodo, tisane | Alcolici, superalcolici, bevande gassate, tè, caffè |
| Altri | Olio extravergine d'oliva, spezie non piccanti | Spezie piccanti (pepe, peperoncino), cacao |
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