La cucina piemontese è ricca di specialità e prelibatezze. Tra queste, il fritto misto, in dialetto piemontese "Fricassà mëscià", è un piatto della tradizione contadina. Essendo un piatto di recupero, preparato in ogni famiglia, secondo la tradizione, il fritto misto alla piemontese si presentava ogni volta in modo diverso, con gli ingredienti che erano disponibili in quel particolare momento.

Originariamente, i resti degli animali macellati venivano ricoperti da una pastella e fritti. Secondo le regole tradizionali, dovrebbe essere costituito da numerose portate (fino a venti), che storicamente derivavano dagli scarti e dalle parti meno nobili degli animali macellati. L’uso tradizionale era quindi collegato alla macellazione e di conseguenza alla convivialità casalinga, alla famiglia che metteva in tavola le ricette saporite di un fritto misto, simbolo della cucina piemontese che ha mantenuto intatto tutto il suo carattere di piatto contadino anche oggi, con qualche versione di tanto in tanto più “gourmet”.

Il piatto si compone di verdure, carni, frattaglie, ma anche dolci e frutta. Tutto è ovviamente rigorosamente fritto. Rognoni, animelle, testicoli, cervella, fettine di polpa e di fegato di vitello, pezzetti di carne, tocchetti di salsiccia, fettine di lombo, costolettine d’agnello senz’osso e sanguinacci. A completare, verdure come carciofi, finocchi e zucchine, melanzane e carote, parti di mela e semolino dolce.

Vi state chiedendo dove sia possibile mangiare un buon fritto misto alla piemontese? Ecco alcuni indirizzi selezionati tra la collina torinese e il Monferrato, dove gustare questo piatto della tradizione.

FRITTO MISTO di PESCE e ANELLI di CIPOLLA ricetta fritto misto

Dove Mangiare il Fritto Misto Piemontese: I Nostri Consigli

Ecco alcuni ristoranti dove potrete assaporare un fritto misto piemontese preparato secondo la tradizione:

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Il Centro di Priocca

C’è un luogo preciso, e uno soltanto, dove andare in pellegrinaggio per mangiare il migliore fritto misto alla piemontese: Il Centro di Priocca. È diventato uno dei simboli del ristorante tanto da scegliere il Centro esclusivamente per assaggiarlo. Questo tempio della cucina locale, una stella Michelin, è il posto giusto se cercate l’indirizzo definitivo dove mangiare il fritto misto alla piemontese.

È il Centro di Priocca, ristorante leggendario dove la famiglia Cordero l’ha nobilitato a rito gastronomico, dalla solennità e dal rigore quasi giapponese. Cosicché benché questo piatto principesco non esaurisca il menu, e anzi sparisca con i primi tepori della primavera, l’approfondimento può ricordare i ristoranti monotematici del Sol Levante. Qui si segue in maniera ortodossa il metodo tradizionale per realizzare un’ottima frittura: padella di ferro, olio extravergine d’oliva e burro, da cambiare per ogni pezzo. Il risultato? Un fritto misto alla piemontese fragrante e leggero, che è diventato l’emblema del ristorante.

La “firma” di questo fritto è sicuramente la presenza del batsoà, il piedino di maiale (in dialetto piemontese), che viene marinato per 48 ore prima di essere impanato e consegnato all’olio bollente. Un pezzo decisamente unico, che si scioglie in bocca dopo il primo morso croccante. È una delle ragioni per non perdersi il fritto di Elide, che viene proposto (a volte con una lunga lista d’attesa) solo nei mesi di gennaio, febbraio e marzo anche se, prenotando con largo anticipo, è possibile assaporarlo anche in altri periodi dell’anno. Le portate vengono servite caldissime, direttamente dalla padella alla tavola e l’olio combinato col burro viene cambiato a ogni frittura.

Fritto Misto Piemontese

Ristorante Battaglino (Bra)

Chi cerca indirizzi dove mangiare fritto misto alla piemontese nelle Langhe e nel Roero, può fare tappa da Battaglino, a Bra. Siamo in una roccaforte della cucina regionale, dove assaporare tutte le specialità della tradizione: dagli agnolotti del plin alla guancia brasata al Nebbiolo. Ma è anche l’indirizzo giusto per chi è a caccia di posti dove mangiare un buon fritto misto alla piemontese.

È stato il ristorante dell’iniziazione, quello in cui ho mangiato il mio primo fritto misto alla piemontese. Siamo a Bra, sede di Slow Food, allora c’era Beppe con le sue caratteristiche maniere da pochi convenevoli, mentre ora, ormai da qualche anno, la cucina della tradizione continua ad essere servita grazie alla figlia Alessia. La grande abbuffata a base di frittura però non è sempre disponibile, bisogna informarsi preventivamente, in ogni caso alcuni must da non perdere sono invece sempre in carta: insalatina con gallina tiepida e castelmagno, agnolotti del plin al sugo di arrosto, guancia brasata al Nebbiolo.

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Ristorante del Monte (Colleretto Giacosa)

Ci spostiamo in Canavese, in provincia di Torino, ai confini con la Val Chiusella. Qui, a Colleretto Giacosa, il Ristorante del Monte è molto amato. Unica avvertenza? Propone cucina del territorio e, naturalmente, il fritto misto alla piemontese. Alla regia c’è lo chef Luca Bertolatti, molto appassionato, che conquista all’istante.

Bisogna spostarsi nel Canavese, quasi ai confini della Val Chiusella, per assaggiare uno dei fritti più leggeri e abbondanti, come quantità, di sempre. Lo prepara ogni domenica e festività (anche a Ferragosto: il locale è in collina e ha l’aria condizionata!) lo chef Luca Berolatti. Ristorante del Monte a Colleretto Giacosa.

Porto di Savona (Torino)

Nel cuore di Torino, sotto i portici della centralissima piazza Vittorio, ecco un indirizzo dove mangiare un buon fritto misto alla piemontese: il Porto di Savona. Sulla centrale Piazza Vittorio Veneto si affaccia questo ristorante che fa parte anche della nostra top 10 dei migliori ristoranti di cucina tipica piemontese. In questo storico locale sobrio e curato si servono in piatti della tradizione, che prendono per la gola con ricette fedeli. Sin dal 1893 serve piatti tipici della tradizione regionale e un ottimo Gran Fritto Misto alla piemontese.

Ecco allora il vitello tonnato, le acciughe al verde, l’antipasto misto piemontese e, naturalmente, il fritto misto alla piemontese.

Osteria Il Re degli Ignoranti (San Martino Alfieri)

Cercarsi fritto misto alla piemontese e dove mangiarlo? C’è ancora un’altra opzione, più pop e informale: l’Osteria Il Re degli Ignoranti, a San Martino Alfieri. Un luogo che prende a braccetto la tradizione, con piatti che regalano uno spaccato di “piemontesità”, da assaporare in un ambiente familiare e accogliente.

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Emblema del Monferrato Astigiano più autentico, a pochi passi da quella che è stata la casa (ciabot in piemontese) di “Gianduja”, la maschera simbolo del Piemonte e dell’astigiano e che ha dato il nome anche al ristorante. Il locale offre una versione del fritto misto tra quelle che più si avvicinano a quanto prescritto dall’Accademia della Fricia e dalla Confraternita del Fritto Misto alla Monferrina.

Proposto in 15 pezzi di cui 9 salati (carne e interiora: tra cui fritura bianca e fritura neira cioè polmone e fegato), 5 dolci: bistecca di maiale, bistecca di coscia di vitello, salsiccia di suino, filoni, animelle, cervella, fegato bovino, polmone bovino, granelle (testicoli), semolino (detto friciulin), semolino al cioccolato, bignola al cioccolato, mela e amaretto.

Altri Ristoranti Consigliati

  • Ristorante Moderno (Carrù): Fondato nel 1959 dalla famiglia Filippi, è uno dei locali storici di Carrù.
  • Ristorante a Cherasco: Specializzato nella realizzazione di pietanze tipiche della cucina locale.
  • Osteria a Cappellazzo: Offre una molteplicità di gusti tradizionali e prodotti tipici del territorio.
Fritto Misto Piemontese

Come Gustare al Meglio il Fritto Misto Piemontese

Un abbondante e variegato fritto misto alla piemontese con un’accortezza in più: il piatto viene servito non tutto insieme come nella maggior parte dei ristoranti ma in tre portate, per prima le verdure, poi le carni e le frattaglie ed infine i dolci. Un fritto misto eccellente con portate ben scandite e servite due alla volta così da rimanere sempre caldissime (importante come sopra specificato).

In una coreografia così articolata e sincronizzata, la sala è giocoforza protagonista. Il servizio del fritto misto è incalzante: dettiamo noi i tempi. Dura circa 3 ore, con intervalli di 5 o 6 minuti fra una portata e l’altra, tanto che è necessario arrivare in momenti prestabiliti perché i fuochi sono tanti. E si beve molto. Mele e pere fritte come dessert.

Ogni portata si sposa bene con una delle tre salse proposte: bagnetto verde, bagnetto di pomodori e peperoni e mostarda di barbaresco. E anche le salse ovviamente sono preparate da Elide. Ogni pezzo viene cotto in una padella di ferro a parte, cambiando sempre l'olio per una panatura straordinaria. Il fritto misto viene proposto solo nei mesi di gennaio, febbraio e marzo.

Eventi e Sagre dedicate al Fritto Misto Piemontese

  • Gran Sagra del Fritto Misto alla Piemontese di Ferrere, il secondo weekend di giugno.
  • Sagra del fritto misto piemontese di Migliandolo: in questa piccola frazione del comune di Portacomaro, nel Monferrato astigiano, la sagra del fritto misto si tiene a fine giugno.
  • Sagra del fritto misto alla piemontese a Montaldo di Cerrina Monferrato: ci troviamo nel Monferrato alessandrino, a fine agosto.
  • Sagra del fritto misto di Scurzolengo, la prima domenica di settembre. In questo piccolo paese nella provincia di Asti, il fritto misto piemontese rappresenta un vero e proprio piatto simbolo, tipico del “di d’ festa”.

Come con tutti i fritti è adatta sicuramente una bollicina (Prosecco extra-dry, Alta Langa metodo classico, malvasia bianca emiliana frizzante) che con il suo perlage e la sua freschezza contiene l’untuosità delle preparazioni.

Che siate alla ricerca di un'esperienza gastronomica autentica o semplicemente desiderosi di scoprire i sapori del Piemonte, il fritto misto è un piatto che non vi deluderà. Buon appetito!

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