“Mangiare è uno dei quattro scopi della vita. Per un panino giusto si attraversa la città". In Italia, da qualche anno, c’è Panino e c’è IL panino. Può un semplice panino essere veicolo di identità, punto di incontro fra visione, conoscenza, cultura, passione, strumento per ribadire quei valori forti di onestà, di solidarietà, di reciproco rispetto che sono stati le radici della ricostruzione dell’Italia del dopoguerra, fino al boom economico ed oltre? La risposta è sì se, a prepararlo, è Giuseppe Palmieri di Generi Alimentari Da Panino, divenuto negli anni un tale sinonimo di eccellenza e di ricerca da figurare fra gli indirizzi imperdibili nel nostro Paese. Ma ancora più imperdibile è la storia che ciascun panino racconta, frutto di un percorso di testa e di cuore, di nostalgia per un passato “buono” e determinazione per volerlo riattualizzare, contro tutto e contro tutti.
Il profumo del pane fresco con lievito madre, gli afrori del salume appena affettato, e poi chi più ne ha ne metta, i sott’aceti, la salsa home made, i formaggi scelti, ci fanno sfidare il traffico, incuranti di dozzine di anonimi bar. Mostri sacri del panino o out-sider? Sbirciamo guide e ascoltiamo il passaparola, alla ricerca di un indirizzo sicuro, l’importante è che sia il posto giusto per dare valore a quei pochi minuti. Del resto c’è in gioco la pausa pranzo, attesa tutta la mattina, esigenza fisiologica primordiale e intoccabile relax, che spezza la giornata a metà e ci aiuta ad arrivare a sera. Pausa breve si ma non per questo banale, il potente antidepressivo esige prodotti di qualità e amore nell’ assemblarli. Grazie alle paninoteche storiche che nelle nostre città non hanno mollato, tenendo la posizione. Benvenuti nuovi artigiani del gusto e giovani start-up che scommettete sul vostro futuro, e puntate tutto su creatività, territorio, stagionalità, valorizzando piccoli produttori.
Modena, definita come "Nuova capitale del cibo" dalla rivista economica americana Fortune, offre un patrimonio enogastronomico unico. Questa consapevolezza è motivo di orgoglio, soprattutto quando si diffonde oltre i confini locali. Per questo motivo, esploreremo le eccellenze da non perdere visitando questa città.
Modena è la provincia italiana più ricca di prodotti DOP e IGP. A questo link potete trovare una bella mappa che mostra le DOP e IGP dell’Emilia Romagna così da avere il quadro della situazione. Per facilitarvi la lettura, la prendo in prestito e ve la riporto di seguito, ma ovviamente vi consiglio di documentarvi direttamente dalla fonte.
Ho provato a fare mente locale sulle eccellenze che amo di più e ne ho individuate 20 di cui vorrei parlarvi. Il numero è abbastanza elevato, ma credetemi, è stato comunque necessario fare una scelta perché, come dicevo, i prodotti di cui varrebbe la pena parlare non sono finiti qui.
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Le Specialità Modenesi da Non Perdere
La gastronomia modenese è ricca di sapori unici, che spaziano dai primi piatti ai dolci, passando per salumi e formaggi d'eccellenza. Ecco alcune delle specialità più rappresentative:
- Crescentine (Tigelle): Un tipo di pane molto speciale originario dell’Appennino Modenese.
- Gnocco Fritto: Una pasta fritta, dalla forma comunemente rettangolare (a volte circolare), fatta sostanzialmente di: farina, acqua e sale.
- Tortellini: Il paese più accreditato per la paternità del tortellino è Castelfranco Emilia, dove annualmente si tiene la Festa di San Nicola e Sagra del Tortellino Tradizionale.
- Borlengo di Guiglia: Una cialda friabilissima dalla forma rotonda ottenuta da un impasto liquido (“la colla”) fatto di acqua, farina e sale (talvolta uova).
- Aceto Balsamico: Esistono due tipi: l’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.
- Lambrusco: Dalle caratteristiche organolettiche uniche (è rosso e frizzante allo stesso tempo), il Lambrusco è un vino autoctono, giovane, vivace, con acidità e tannini moderati, profumo fruttato, spuma leggera e contenuto di alcool moderato.
- Bensone: Un dolce secco, dall’origine antica, molto semplice e tra i più tipici di Modena.
- Parmigiano Reggiano DOP: Un prodotto unico, profondamente legato al territorio.
- Cotechino: Un’eccellenza modenese principe delle tavole delle feste.
- Prosciutto di Modena DOP: Ottenuto esclusivamente da cosce di suini nati e allevati in Italia, il prosciutto di Modena DOP, ha una stagionatura complessiva di almeno 14 mesi.
- Maccheroni al Pettine delle Valli Mirandolesi: Un particolare tipo di pasta all’uovo di forma diversa rispetto ai maccheroni generici o ai garganelli.
- Ciliegie: La raccolta delle ciliegie, che avviene rigorosamente a mano, invece inizia tra 15 e il 20 maggio con le varietà precoci e finisce tra il 10 e 15 luglio con quelle tardive.
- Mirtillo Nero dell’Appennino Modenese: Un prodotto dalle innumerevoli proprietà.
- Croccante Artigianale del Frignano: Salvaguardato dal marchio “Tradizioni e sapori di Modena”, il croccante artigianale del Frignano è tra i più conosciuti croccanti italiani.
- Amaretti di Spilamberto: La loro storia risale a minimo 200 anni fa e si posiziona a Spilamberto.
- Nocino di Modena: Un liquore antico ottenuto dall’infusione delle noci.
- Sassolino di Modena: Un liquore a base di anice stellato tipico della mia terra.
Questi prodotti sono solo un assaggio delle delizie che Modena ha da offrire. Ogni ingrediente racconta una storia di tradizione, passione e legame con il territorio.
Modena, Cotechino day - senza musica e a distanza - i panini vanno a ruba
Dove Gustare i Sapori Autentici di Modena
Per assaporare appieno la vera essenza della cucina modenese, è fondamentale conoscere i luoghi giusti. Ecco alcuni indirizzi consigliati per un'esperienza gastronomica indimenticabile:
- Osteria Francescana: In via Stella, è incontestabilmente considerato il miglior ristorante d’Italia da ormai alcuni anni.
- Osteria Ermes: In pieno centro, in via Ganaceto, l’osteria Ermes rappresenta il posto ideale per una mangiata tradizionale.
- Ristorante da Enzo: In via Coltellini, è assolutamente consigliato.
- Trattoria il Fantino: In via Donzi, è un altro locale da non perdere.
- Trattoria Aldina: Proprio di fronte al mercato Albinelli, l’accesso a quest’ultima è dal primo piano di una palazzina: la sensazione sarà proprio quella di entrare in una casa privata, regalando all’ospite una immagine di pura e semplice autenticità.
- Generi Alimentari Da Panino: Divenuto negli anni un tale sinonimo di eccellenza e di ricerca da figurare fra gli indirizzi imperdibili nel nostro Paese.
- Lino la Casa del tortellino: Accanto a Generi Alimentari Da Panino, per godere appieno il venerdì, sabato e domenica della cucina tradizionale modenese.
Oltre a questi ristoranti e trattorie, Modena offre una miriade di locali dove poter gustare panini gourmet e specialità locali. Non esitate a esplorare il centro storico e lasciarvi guidare dai profumi e dai sapori che incontrerete lungo il vostro cammino.
Panini Speciali da Provare
Ecco alcuni esempi di panini che incarnano l'eccellenza gastronomica modenese:
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- Panino con salsiccia di Bra: Un salume morbido di vitello speziato spalmato sul pane con olio d'oliva e insalata.
- Panino del giornalista: Con olio evo tartufato, ricotta trevigiana, prosciutto crudo e rucola.
Questi sono solo alcuni esempi della creatività e della passione che si celano dietro ogni panino modenese. Ogni ingrediente è selezionato con cura per offrire un'esperienza di gusto unica e indimenticabile.
Aumentare il lustro della produzione enogastronomica locale contribuiscono anche altri due prodotti tipici: l’aceto balsamico tradizionale e il vino lambrusco. Quanto al lambrusco, è forse il più celebre dei vini rossi frizzanti.
In conclusione, Modena è una città che sa come celebrare il cibo in tutte le sue forme. Che siate amanti dei sapori tradizionali o alla ricerca di nuove esperienze gastronomiche, questa città saprà conquistarvi con la sua autenticità e la sua passione per la buona cucina.
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